Google Drive e Google Foto: download e spazio di archiviazione


Nell’ampio ventaglio di servizi offerti da Google, uno spazio importante è ricoperto da Google Drive e Google Foto. Fino al 2019 i due software avevano molto in comune, ma per decisione della stessa azienda di Mountain View ora sono completamente indipendenti, in modo da non creare confusione e garantire un’integrazione più profonda con gli altri servizi, come ad esempio Gmail.

google foto e drive

La funzione essenziale di Google Drive e Google Foto è presto spiegata: si tratta, nell’ordine, di un archivio cloud (non presente cioè fisicamente sull’hard disk dell’utente, ma sui server di Google) per i propri dati (Google Drive) e di una libreria gratuita per archiviare le fotografie e i video scattati con qualsiasi dispositivo (Google Foto). C’è però molto di più a rendere questi due servizi tra i più noti, importanti e utilizzati del settore: vediamo nel dettaglio di che cosa si tratta.

Google Drive: che cos’è e dove effettuare il download

Google Drive è un servizio di archiviazione e sincronizzazione cloud (come ad esempio iCloud, già disponibile su tutti i sistemi iOS e OS X, o Dropbox). Com’è ormai noto a tutti, il cloud computing permette di liberare dal supporto “fisico” i nostri dati, che vengono in realtà ospitati sui server del fornitore del servizio, in maniera sicura e crittografata per garantire la sicurezza e la privacy, e con funzioni di backup nel caso (remoto) in cui qualcosa dovesse andare storto.

I vantaggi di questo approccio sono evidenti: per prima cosa lo spazio, visto che i servizi di cloud computing mettono a disposizione decine, centinaia e anche migliaia di Gigabyte, consentendo così di non riempire all’eccesso le memorie fisiche dei dispositivi (soprattutto quelle SSD che si trovano ormai nella maggior parte dei computer portatili, più veloci ma più costose).

Ma la funzionalità che fa davvero la differenza è la sincronizzazione: possiamo infatti accedere ai nostri dati, visto che a tutti gli effetti sono sul web (anche se possiamo accedervi solo noi, e altri soggetti che abbiamo scelto) su uno qualsiasi dei nostri dispositivi, dal telefono a un PC che si trova migliaia di chilometri lontano da casa nostra. La velocità delle connessioni – con le offerte Internet casa più performanticome la fibra ottica ormai diffuse quasi dappertutto – rende possibile una simultaneità quasi perfetta, impensabile sino a pochi anni fa.

La terza, utilissima possibilità di un applicativo come Google Drive è la condivisione: ogni file o cartella può essere infatti condiviso con altri utenti, i quali possono avere diversi ruoli e quindi la possibilità o meno di intervenire sui file, aggiungerne di nuovi, modificarli e così via. La funzione è particolarmente potente per la sua integrazione con gli applicativi per i file di testo, i fogli di calcolo e le presentazioni firmate Google.

Google Drive fa tutto questo, con due diversi abbonamenti: uno personale e uno aziendale. Per scaricare l’app, è necessario visitare la sua pagina ufficiale, all’indirizzo https://www.google.com/drive/.

L’abbonamento personale di Google Drive

Per accedere a Google Drive basta avere un Account Google, gratuito e chiave di accesso a tutti i servizi del colosso di Silicon Valley, da Gmail al Play Store degli smartphone Android. I primi 15 GB di spazio di archiviazione sono offerti e del tutto gratis, e possono essere utilizzati come si vuole. Va notato che questi GB non sono, però, esclusivamente di Google Drive: sono infatti comuni a tutto l’account Google, e quindi sono condivisi anche Gmail e Google Foto. Infine, chi ha appena acquistato un Chromebook ha anche diritto a 100 GB di spazio di archiviazione gratuito per 2 anni.

Su Google Drive è possibile salvare qualsiasi tipo di file, ma essendo un prodotto Google è nato per raggiungere una perfetta sinergia con le altre soluzioni dell’azienda; ad esempio, è immediato il salvataggio di un allegato Gmail (passando il mouse sull’anteprima, comparirà il caratteristico logo).

Google Drive ha una funzione di ricerca potente, utilizzata anche in Google Foto, che consente di trovare non soltanto il testo all’interno di un file, ma addirittura di riconoscere le immagini che corrispondono alla stringa inserita (ad esempio, trovare immagini della Torre Eiffel tra i propri file anche se il nome della singola fotografia non la cita).

Google Drive è inoltre perfettamente integrato con le app Documenti, Fogli e Presentazioni (la versione di Google di applicazioni come Microsoft Word, Excel e PowerPoint), ma in totale sono più di 100 le applicazioni (disponibili su Chrome Web Store) che possono essere utilizzate con Drive. Infine, sono presenti funzionalità avanzate per la scansione dei documenti, che vengono salvati in automatico come PDF, per rendere i file archiviati disponibili anche offline su uno specifico documento (ideale quando si è in qualche luogo dove la connessione non è delle migliori) e per visualizzare le versioni degli ultimi 30 giorni per la maggior parte dei tipi di file. In questo modo, soprattutto se un file è condiviso è facile vedere chi ha apportato modifiche ed eventualmente ripristinare una versione precedente del file.

Google One: per chi ha bisogno di più di 15 GB

15 GB di spazio sono tanti – in grado di soddisfare le esigenze della maggior parte degli utenti non professionali – ma possono non essere sufficienti, soprattutto se ci si trova bene con la soluzione di Google e si decide di affidare a Google Drive tutti i propri dati, magari anche quelli vecchi e dimenticati su hard disk fisici esterni che rischiano ogni giorno di non funzionare più.

Per questo Google propone a chi ha bisogno di spazio ulteriore di passare a Google One, ovvero ai piani a pagamento che permettono di avere fino a 30 TB per l’archiviazione (spazio condiviso su Google Drive, Gmail e Google Foto).

Al momento i prezzi di Google One sono i seguenti:

  • 100 GB: 1,99 euro al mese.

  • 200 GB: 2,99 euro al mese (o 29,99 euro all’anno, con il 16% di sconto)

  • 2 TB: 9,99 euro al mese (o 99,99 euro all’anno, con il 17% di sconto)

  • 10 TB: 99,99 euro al mese

  • 20 TB: 199,99 euro al mese

  • 30 TB: 299,99 euro al mese

C’è da ricordare, inoltre, che il passaggio a uno dei piani a pagamento di Google One non significa soltanto più spazio, ma anche servizi dedicati. Per esempio è possibile creare un gruppo Famiglia per condividere contenuti con fino a 6 familiari, ognuno dei quali con il proprio spazio privato; in più c’è l’assistenza degli esperti di Google qualora si dovesse presentare qualche problema.

Drive Enterprise, la soluzione per le aziende

Rispetto a quanto viene offerto dall’abbonamento personale a Google Drive, le aziende possono avere richieste ancora più complesse, con decine o addirittura centinaia di utenti che devono poter salvare i loro file su uno spazio condiviso.

Il costo varia a seconda del numero di utenti e dello spazio richiesto, ma oltre a quanto offerto dall’abbonamento personale, Drive Enterprise – il pacchetto per le aziende – offre caratteristiche come l’intelligenza artificiale per potenziare le funzionalità di ricerca, l’organizzazione automatica delle aree di lavoro, il machine learning avanzato, oltre ad altissimi standard di protezione.

Google Foto: che cos’è e dove effettuare il download

Chiunque abbia acquistato uno smartphone negli ultimi anni lo sa molto bene: le fotografie, scattate con ottiche che ormai rivaleggiano con macchine professionali, sono sempre più belle e definite, ma anche “pesanti” in termini di spazio. Così ci si ritrova costretti ad acquistare i modelli con più GB a disposizione, spesso molto più costosi, e comunque questo non basta a superare gli svantaggi più evidenti delle fotografie archiviate in locale: basta un attimo di distrazione perché il telefonino attiri l’attenzione di qualche malintenzionato pronto a rubarlo, e così, oltre al danno materiale, dovremmo fare i conti anche con la perdita irrimediabile di tutti i ricordi archiviati sull’apparecchio.

Per ovviare a tutto questo c’è Google Foto, il servizio di Google che offre agli utenti una libreria personale dove poter immagazzinare foto e video, direttamente da un dispositivo o da Google Drive. In particolare, l’applicazione consente di eseguire gratuitamente il backup illimitato di foto e video, con definizione fino a 16 MP (e 1080p HD per i video); i contenuti sono raggiungibili da qualsiasi telefono, tablet o computer all’indirizzo photos.google.com.

Con Google Foto, immagini e video vengono organizzati in base ai luoghi e agli oggetti ritratti, con la funzionalità di riconoscimento che abbiamo già visto per Google Drive; ciò significa che non è più necessario dedicarsi a un’estenuante attività di tagging delle singole fotografie, ma basta usare la barra di ricerca e digitare la descrizione del soggetto desiderato per avere subito a disposizione tutte le immagini che lo ritraggono.

Anche in questo caso la condivisione è una funzionalità molto apprezzata, visto che è possibile raccogliere le fotografie di amici e parenti negli album condivisi, che possono essere visualizzati da tutti coloro che sono stati abilitati a farlo.

Google Foto va scaricato dal sito ufficiale di Google, all’indirizzo https://www.google.com/intl/it/photos/about/. Le versioni mobile, invece, si trovano su Google Play per Android e sull’App Store di iOS.

Quanto spazio c’è a disposizione su Google Foto?

È necessario fare chiarezza sullo spazio sul cloud garantito da Google Foto, perché da una parte si parla di backup “illimitato”, dall’altra di limite di 15 GB, oltre il quale è necessario effettuare l’upgrade a Google One.

In verità, se non si hanno problemi a caricare immagini e video non in qualità originale, ma compressi in automatico (a 16 MP per le foto e 1080p HD per i video, come detto), effettivamente Google non impone alcun tipo di limite. I 15 GB (che si possono aumentare a pagamento) entrano in gioco quando si vogliono trasferire i dati nel formato originale, che nel mondo del 4K e delle foto in altissima definizione sono sovente più pesanti in termini di MB o GB occupati.

Più nel dettaglio, lo spazio di archiviazione è gratuito e illimitato quando si sceglie il backup delle foto in alta qualità, che prevede ottimi risultati per la stampa di foto fino a un massimo di 60x40 cm. Qualità originale, invece, è l’opzione per archiviare i video e le foto alla stessa risoluzione con la quale sono stati acquisiti, e in questo caso Google Foto si affida allo spazio di archiviazione dell’account Google, condiviso con Google Drive e Gmail.

C’è anche una terza opzione, non disponibile in tutti i Paesi, che è Backup Express: qui le foto e i video vanno incontro a una compressione ancora più potente, per “pesare” di meno su Wi-Fi o dati mobili quando le immagini verranno visualizzate soltanto su computer o stampate con una dimensione massima di 15x20 cm. Con Backup Express, infatti, il ridimensionamento automatico per le fotografie è di 3 MP e per i video di 480p.

Le funzionalità di Google Foto

Google Foto non si limita a essere uno spazio ideale per archiviare i propri ricordi, ma propone una serie di funzionalità che aiutano a mettere ordine tra centinaia o migliaia di fotografie, ad esempio tramite la creazione di album (che possono contenere fino a 20.000 foto o video).

Come già accennato, le funzionalità di ricerca tra le foto sono il fiore all’occhiello del servizio: il software di riconoscimento automatico dei volti raggruppa, se richiesto, tutte le fotografie che mostrano una determinata persona e perfino gli animali domestici; basandosi sulla geolocalizzazione, inoltre, divide le immagini scattate in un determinato luogo. Naturalmente è sempre possibile intervenire quando il raggruppamento suggerito dagli algoritmi di Google Foto è scorretto.

Molto pratica anche la condivisione degli elementi con chiunque abbia un account Google e sia presenti nei contatti nell’utente, o che possa essere trovato con una ricerca in base all’indirizzo mail o al numero di telefono. Google, basandosi sulle interazioni precedenti, suggerisce le persone con cui è più probabile che si vogliano condividere video o foto. Anche gli album possono essere condivisi: verrà infatti inviato un link che permetterà di visualizzarli.

Infine ci sono gli strumenti di modifica: è possibile utilizzare diversi strumenti di fotoritocco per rendere le foto più belle, aggiungere filtri, ritagliare o ruotare un’immagine, modificare le informazioni relative alla data o all’ora; inoltre si possono creare filmati, animazioni e collage, seguendo i procedimenti guidati per ottenere il miglior risultato possibile.

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