Costo KWh (kilowattora): quanto costa l'energia elettrica nel 2022


Per individuare le migliori offerte luce e gas è necessario analizzare il prezzo dell’energia elettrica e del gas naturale. Per quanto riguarda la fornitura di energia elettrica, quindi, è importante chiedersi quanto costa un kWh nel 2022 in modo da avere un’idea ben precisa in merito al costo dell’elettricità. Si tratta di una valutazione essenziale per individuare la tariffa più conveniente e, quindi, massimizzare il risparmio in bolletta.

Bisogna sempre tenere conto, infatti, che maggiore sarà il costo del kWh e più elevata sarà la spesa annuale da sostenere per la bolletta della luce. In generale, il costo dell’energia elettrica varia in base a diversi fattori. Nel mercato libero, ad esempio, è il cliente che può scegliere l’offerta migliore in base alla valutazione del prezzo dell’energia elettrica.

Nel mercato tutelato, invece, è ARERA, l’Autorità per l’energia, ad aggiornare le condizioni della fornitura e, quindi, anche il costo dell’energia elettrica. Tali aggiornamenti avvengono su base trimestrale ed il cliente non può intervenire in alcun modo (se non passando al mercato libero) per tentare di abbassare il prezzo dell’energia.

Vediamo, quindi, tutto quello che c’è da sapere sul costo del kWh (kilowattora) per l’energia elettrica:

Cos’è il kilowatt (kW) e cos'è il kilowattora (kWh)?

Il kW - o kilowatt, chilowatt, kw, kilowatt - è l’unica di misura dell’energia elettrica e viene utilizzato per calcolare i consumi dell’utente finale. Il kilowattora, in pratica, rappresenta l’energia che viene assorbita in un’ora da un apparecchio che ha una potenza di 1 kW. I kWh vengono misurati dal contatore della luce, attraverso il quale si registrano i consumi e dunque i chilowattora in relazione alle fasce definite dall’Autorità, che sono fascia F1, F2 e F3.

Offerte Luce in evidenza
Offerte Gas in evidenza

Qual è il costo corrente al kWh in Italia

Il prezzo kWh nel nostro Paese varia in relazione al mercato, ovvero cambia nel caso in cui la propria fornitura di energia sia con un gestore che opera sul mercato tutelato o con uno che opera sul mercato libero (dal 2007). La liberalizzazione del mercato dell’energia ha portato al proliferare di tantissimi nuovi fornitori di luce e gas naturale, ognuno dei quali propone costantemente offerte che cercano di essere le migliori in circolazione sulla base del rapporto qualità/prezzo.

Il costo kWh è composto da 2 parti:

  1. quota fissa: sono le spese fisse per il dispacciamento e la gestione commerciale dell'energia;
  2. quota variabile (quota energia): prezzo dell’energia elettrica inclusivo delle perdite di rete più oneri di dispacciamento e gestione del contatore. Infine, per gli utenti del mercato libero si aggiungono le imposte e, per quelli del mercato tutelato, il prezzo di perequazione.

Il prezzo dell'energia elettrica per i fornitori che operano in Maggior Tutela viene stabilito trimestralmente da ARERA - Autorità di regolazione per energia reti e ambiente; mentre il costo kWh di chi opera sul mercato libero può essere fissato in totale autonomia.

costi energia elettrica variano inoltre anche in relazione al momento della giornata: la corrente è infatti più cara durante il giorno, il momento nel quale si verifica una richiesta più consistente di energia. I consumi elettrici vengono dunque calcolati in base alle seguenti tre fasce orarie.

Denominazione Fascia

Orari

F1 – ore di punta

Dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 19.00 escluse festività nazionali 

F2 – ore intermedie

Dal lunedì al venerdì, dalle 7.00 alle 8.00 e dalle 19.00 alle 23.00sabato dalle 7.00 alle 23.00 escluse festività nazionali

F3 – ore fuori punta

Dal lunedì al sabato, dalle 23.00 alle 7.00 e la domenica e i festivi tutta la giornata

I contratti sulla fornitura di energia elettrica proposti dai vari operatori sono strutturati in modo tale da sfruttare le fasce orarie, consentendo agli utenti di risparmiare a seconda delle proprie abitudini di consumo. Vengono così proposte tariffe di tipo:

  • monorarie, nelle quali il prezzo dell’energia è sempre lo stesso in tutte le ore e i giorni della settimana, indicato con la sigla F0;
  • biorarie, nelle quali il costo varia in relazione alla fascia F1 e F23, che comprende tutte le ore incluse nelle fasce F2 e F3;
  • multiorarie, ove il prezzo varia sulla base delle tre fasce sopra citate, ovvero F1, F2 e F3.

Costo kWh servizio di maggior tutela

Le tariffe dell’energia elettrica in Maggior Tutela vengono stabilite ogni trimestre dall’Autorità che si occupa di aggiornare i prezzi di vendita. Il fornitore del mercato tutelato dell’energia è collegato al distributore locale: ciò significa che a seconda dell’area geografica, c’è un solo fornitore – per esempio, a Milano è A2A, a Roma Acea e così via.

Sia nel mercato tutelato che nel mercato libero, il costo dell’energia elettrica è incluso nella porzione della bolletta riferita alla Spesa per la materia energia. Si tratta di una delle varie porzioni in cui viene suddiviso l’importo finale che il cliente deve pagare (le altre sono Oneri di sistema, Trasporto e gestione del contatore e IVA e imposte).

La Spesa per la materia energia si suddivise in una quota fissa (€/anno) ed in una quota energia che rappresenta il costo effettivo dell’energia elettrica. Tale costo viene espresso in €/kWh. Per quanto riguarda il mercato tutelato, il costo dell’energia viene stabilito ed aggiornato su base trimestrale da ARERA. La tabella qui di sotto “fotografa” l’evoluzione del prezzo dell’energia:

Periodo di validità

Fascia unica

F1

F23

1° trimestre 2022

0,35485

0,38313

0,34021

4° trimestre 2021

0,20474

0,21876

0,19748

3° trimestre 2021

0,11842

0,13084

0,11184

2° trimestre 2021

0,08026

0,08947

0,07579

1° trimestre 2021

0,07325

0,08311

0,06827

4° trimestre 2020

0,06659

0,07481

0,06234

3° trimestre 2020

0,04309

0,04516

0,04200

2° trimestre 2020

0,03823

0,04058

0,03713

1° trimestre 2020

0,07092

0,07666

0,06799

4° trimestre 2019

0,07708

0,08223

0,0745

3° trimestre 2019

0,07113

0,07532

0,06895

2° trimestre 2019

0,06634

0,06706

0,06601

1° trimestre 2019

0,0905

0,09709

0,08707

 

Nel mercato tutelato è possibile scegliere tra la tariffazione monoraria (in tabella indicata come “Fascia unica”) e quella bioraria (in tabella indicata dai prezzi delle colonne F1 e F23). Nel primo caso, si applica alla fornitura un prezzo dell’energia completamente indipendente dall’orario di utilizzo. Nel secondo, invece, è prevista l’applicazione del sistema di fasce orarie con la settimana che viene suddivisa in due fasce (F1 ed F23). Il cliente può scegliere il sistema tariffario più conveniente in base al proprio profilo di consumo.

Consultando i dati di consumo della bolletta dell’energia è possibile verificare le fasce orarie in cui si concentra i propri consumi e, quindi, valutare la soluzione più conveniente tra il sistema monorario e quello biorario. In linea generale, conviene puntare sulla tariffa monoraria se i consumi sono distribuiti in modo omogeno nel corso della settimana mentre il sistema biorario risulterà più conveniente quando i consumi sono concentrati nella fascia F23.  

Costo dell’energia in kWh mercato libero

A differenza di quanto avviene nel mercato tutelato, con ARERA che stabilisce e aggiorna periodicamente il prezzo dell’energia elettrica, nel mercato libero è il singolo fornitore a scegliere il costo dell’energia elettrica da applicare al cliente. Tale scelta viene effettuata sulla base di valutazioni commerciali con l’obiettivo di attirare nuovi clienti.

Dal punto di vista dell’utente finale, invece, il mercato libero consente di scegliere l’offerta più vantaggiosa proprio basandosi sulla valutazione del costo al kWh dell’elettricità. Tale parametro viene spesso indicato come “corrispettivo luce”. Scegliendo un’offerta con un prezzo dell’elettricità ridotto sarà possibile registrare una riduzione delle bollette (a parità di consumi) e, quindi, un risparmio netto in bolletta.

Per scegliere l’offerta più conveniente è, quindi, necessario valutare il costo al kWh dell’elettricità per tutte le principali opzioni disponibili sul mercato. Tale valutazione può essere effettuata, rapidamente, tramite la comparazione online delle offerte, accessibile gratuitamente consultando il comparatore di SOStariffe.it per offerte luce.

Per individuare l’offerta migliore è necessario indicare una stima del proprio consumo annuo (il dato è disponibile consultando l’ultima bolletta). Il comparatore eseguirà delle stime di spesa e fornirà indicazioni precise in merito alle tariffe più vantaggiosi da attivare. Le offerte con il prezzo dell’energia elettrica più basso risulteranno le soluzioni più vantaggiose da attivare per tagliare la bolletta.

Da cosa dipende il prezzo dell’energia?

I parametri che influenzano il costo dell’energia elettrica sono differenti. Uno degli elementi principali che va ad influenzare il costo al kWh dell’energia elettrica è il PUN (Prezzo Unico Nazionale). Si tratta del prezzo di riferimento dell’energia elettrica rilevato sulla borsa elettrica italiana (IPEX, Italian Power Exchange) che viene aggiornato dal Gestore dei Mercati Energetici e pubblicato tramite il sito mercatoelettrico.org.

L’andamento del PUN dipende da vari fattori. Il valore è collegato:

  • alla domanda di energia elettrica;
  • al prezzo del petrolio e del gas naturale;
  • a quanta energia elettrica viene prodotta con l’utilizzo di fonti rinnovabili e così via.

In generale, sia il prezzo dell’energia elettrica stabilito da ARERA per i clienti del mercato tutelato che quello applicato dai fornitori del mercato libero è collegato all’andamento del mercato all’ingrosso internazionale. All’aumentare del costo dell’energia elettrica all’ingrosso, infatti, si registrerà un aumento anche del prezzo al dettaglio.

Questo fenomeno è stato particolarmente evidente in occasione del calo del costo del kWh registrato nel corso del 2020 (a causa del calo dei consumi dovuto ai lockdown legati alla pandemia). L’effetto del prezzo all’ingrosso sul costo dell’energia elettrica al dettaglio è ancora più evidente analizzato l’aumento registrato tra la seconda metà del 2021 e l’inizio del 2022.

In questo periodo, infatti, il prezzo dell’energia all’ingrosso ha registrato un notevole aumento a causa di vari fattori. Tra questi si segnala, in particolare, l’aumento del prezzo di gas naturale, materia prima sempre più utilizzata per produrre elettricità in sostituzione del carbone (le emissioni legate al gas naturale sono nettamente inferiori rispetto a quelle del carbone).

L’aumento del costo del gas naturale, per via della maggiore richiesta su scala internazionale, si traduce, quindi, in un aumento del prezzo dell’elettricità all’ingrosso. Tale aumento si riflette poi sul costo al kWh praticato al cliente finale. Ad influenzare gli aumenti sul costo al kWh della luce c’è anche la tassazione sulle emissioni di CO2 in Europa ed il calo della produzione di elettricità tramite energie rinnovabili (dovuto a condizioni climatiche sfavorevoli) che ha spinto i produttori ancora di più verso il gas naturale.

Cosa può fare il cliente finale per ridurre il costo dell’energia elettrica? Influenzare l’andamento del mercato all’ingrosso è, naturalmente, impossibile. Il cliente finale ha la possibilità, però, di scegliere la tariffa luce più conveniente, tra le tante opzioni presenti sul mercato libero e basando questa scelta proprio sull’analisi del costo dell’energia elettrica. In questo modo, è possibile accedere a condizioni più vantaggiose per la fornitura e risparmiare.

È importante sottolineare che il prezzo dell’energia elettrica applicato al cliente finale può essere:

  • fisso e bloccato per un certo periodo di tempo; solitamente, le tariffe luce del mercato libero hanno un prezzo bloccato per 12 mesi ma ci sono anche offerte con prezzo bloccato per 24 o 36 mesi; durante tutto il periodo di prezzo bloccato, il costo dell’elettricità al kWh non potrà essere modificato dal fornitore ed il cliente potrà così contare su di una protezione dai rincari
  • variabile in base ad un indice di riferimento; per questa tipologia di offerta, il costo al kilowattora dell’energia elettrica varia in base ad un indice di riferimento (come il PUN ad esempio) con aggiornamenti mensili; queste offerte consentono di accedere al prezzo dell’energia all’ingrosso ma sono soggette a fluttuazioni frequenti; il mercato tutelato prevede, di fatto, l’applicazione di una tariffa variabile con aggiornamenti ogni trimestre

Da notare che il costo dell’energia elettrica, per il cliente finale, può dipendere anche dall’orario di utilizzo della stessa. Sul mercato energetico, infatti, si distinguono:

  • offerte monorarie con prezzo dell’energia indipendente dall’orario di utilizzo
  • offerte multi-orarie (biorarie e triorarie) con prezzo dell’energia legato all’orario di utilizzo in base al sistema di fasce orarie F1, F2 ed F3

Quanto costa l’energia in kWh negli altri Paesi europei

Il costo in kWh dell’energia dipende da fattori differenti che contribuiscono a determinare le differenze di prezzo nei vari Paesi dell’Ue. Tra gli elementi che incidono nella formazione delle differenze di prezzo dell’energia al chilowattora tra Paese e Paese troviamo:

  • la domanda e l’offerta:
  • la situazione geopolitica di un determinato Stato;
  • i costi di rete e di tutela ambientale;
  • maggiori o minori quote di importazioni di energia;
  • livelli di tassazione e accise;
  • eventuali condizioni meteorologiche particolarmente avverse.

Tra il 2021 e il 2022 si è registrata una netta crescita del costo dell’energia elettrica in tutta Europa. Ogni Paese, però, ha reagito in modo differente alla crisi energetica attuando provvedimenti differenti per contenere i rincari. Da notare, inoltre, che per via del differente mix energetico in alcuni Paesi i rincari sono stati inferiori.

Ad esempio, dove è più alta la produzione di elettricità da fonti rinnovabili o dal nucleare è stato possibile ridurre la dipendenza dal gas naturale e, quindi, contenere i rincari sul prezzo dell’energia applicato ai clienti finali. La combinazione di tutti i fattori in gioco genera, quindi, sostanziali differenze nel prezzo dell’elettricità da Paese a Paese.

La tabella qui di sotto presenta gli ultimi dati eurostat disponibili (primo semestre 2021) che mostrano le differenze nel costo dell’energia elettrica al kWh nei vari Paesi europei. I dati indicati includono le tasse applicate dai singoli Stati al costo dell’energia.

Costo dell'energia elettrica al metro quadro

Il costo dell’energia elettrica al metro quadro è un parametro che, in passato, aveva un peso più rilevante nella valutazione della spesa energetica. Tale parametro dipende dal consumo annuale registrato e da altri fattori come le caratteristiche della struttura e degli impianti, il numero di persone che abitano nell’unità immobiliare presa in esame, gli elettrodomestici utilizzati, le abitudini di consumo ed il fornitore e la tariffa luce scelta.

Costo energia al kWh VS Costo energia al m2

Per la valutazione corretta della spesa energetica e per poter individuare le soluzioni migliori per risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica il parametro da considerare è il costo dell’energia elettrica al kWh. Tale fattore, a differenza del costo dell’energia al m2, rappresenta l’elemento principale della bolletta. La porzione della bolletta legata al consumo effettivo di elettricità è strettamente legata al costo al kWh.

Di conseguenza, per poter risparmiare e ridurre al minimo la bolletta è necessario capire quanto costa un kWh e scegliere l’offerta luce in base all’analisi di questo parametro. Solo in questo modo, infatti, è possibile individuare con la massima precisione le soluzioni migliori per massimizzare il risparmio in bolletta, sia nel breve che nel lungo periodo.

Offerte luce più convenienti

Come individuare, quindi, le offerte luce più convenienti del momento? La scelta della tariffa da attivare va fatta considerando il costo dell’energia elettrica al kWh praticato dal fornitore. In linea di massima, la prima cosa da fare è passare dal mercato tutelato al mercato libero dove è possibile individuare tariffe più vantaggiose rispetto alle condizioni fissate da ARERA per i clienti in Maggior Tutela.

Con la comparazione online delle offerte, accessibile tramite il comparatore di SOStariffe.it disponibile anche con l’App di SOStariffe.it su dispositivi Android ed iOS, sarà facile scegliere l’offerta migliore in rapporto alle proprie esigenze. Per utilizzare al meglio la comparazione online è necessario fornire il dato relativo al proprio consumo annuo di energia.

Tale dato è riportato nell’ultima bolletta inviata dal proprio fornitore (è necessario fare riferimento ai “consumi effettivi”) ed è anche disponibile nell’area clienti del sito o dell’app del fornitore. Da notare, inoltre, che per assistenza nella scelta dell’offerta luce più conveniente è possibile chiamare al numero 02 5005 222 per parlare, in modo gratuito e senza alcun impegno, con un consulente del Team di SOStariffe.it. In questo modo, sarà possibile ottenere il supporto necessario per la scelta dell’offerta migliore.

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