Costo KWh (kilowattora): quanto costa l'energia elettrica


Conoscere il costo in kilowattora dell’energia elettrica è molto importante per calcolare in anticipo il prezzo della bolletta e valutare il fornitore di offerte luce e gas che propone una tariffa al prezzo più conveniente. Il costo dell’energia in kWh non è lo stesso per tutti i clienti: da quando il mercato dell’energia è stato liberalizzato, infatti, varia in relazione all’offerta sottoscritta con un determinato gestore.

Il kilowattora è l’unica di misura dell’energia elettrica e viene utilizzato per calcolare i consumi di energia elettrica all’utente finale. In pratica, rappresenta l’energia che viene assorbita in un’ora da un apparecchio che ha una potenza di 1 kW. I kilowattora vengono misurati dal contatore della luce, attraverso il quale si registrano i consumi e dunque i kWh in relazione alle fasce definite dall’Autorità, che sono F1, F2 e F3.

Conoscere il prezzo dell’energia elettrica in kWh è un’informazione essenziale perché permette di confrontare le tariffe proposte dai vari fornitori e di scegliere quella che può offrire il maggior risparmio in bolletta. Bisogna sempre tenere conto che maggiore sarà il costo del kWh, più elevata sarà la spesa annuale da sostenere sull’elettricità. Ma quanto costa l’energia in kWh in Italia? Di seguito il quadro in riferimento all’anno 2019, con le principali differenze fra la Maggior Tutela e il mercato libero.

Qual è il costo dell’energia in kWh in Italia

Il prezzo dell’energia elettrica in kWh nel nostro Paese varia in relazione al mercato, ovvero cambia nel caso in cui la propria fornitura di energia sia con un gestore che opera sul mercato tutelato o con uno che opera sul mercato libero, introdotto in Italia nel luglio del 2007. La liberalizzazione del mercato dell’energia ha portato al proliferare di tantissimi nuovi fornitori di luce e gas naturale, ognuno dei quali propone costantemente offerte che cercano di essere le migliori in circolazione sulla base del rapporto qualità/prezzo. A partire dal 1° luglio 2020 il mercato tutelato sarà definitivamente chiuso: si dovrà quindi procedere, in autonomia, al passaggio a uno dei fornitori del mercato libero.

Tornando al costo dell’energia in kWh:

  • il prezzo per i fornitori che operano in Maggior Tutela viene stabilito trimestralmente da ARERA;

  • il costo in kWh di chi opera sul mercato libero può essere fissato in totale autonomia.

I costi dell’energia elettrica variano anche in relazione al momento della giornata: l’energia costa infatti di più durante il giorno, che è il momento nel quale si verifica una richiesta più consistente. I consumi elettrici vengono dunque calcolati in base alle seguenti tre fasce.

Denominazione Fascia

Orari

F1 – ore di punta

Dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 19.00, escluse festività nazionali 

F2 – ore intermedie

Dal lunedì al venerdì, dalle 7.00 alle 8.00 e dalle 19.00 alle 23.00, sabato dalle 7.00 alle 23.00, escluse festività nazionali

F3 – ore fuori punta

Dal lunedì al sabato, dalle 23.00 alle 7.00 e la domenica e i festivi tutta la giornata

I contratti sulla fornitura di energia elettrica proposti dai vari operatori sono strutturati in modo tale da sfruttare le fasce orarie, consentendo agli utenti di risparmiare a seconda delle proprie abitudini di consumo. Vengono così proposte tariffe di tipo:

  • monorario, nelle quali il prezzo dell’energia è sempre lo stesso in tutte le ore e i giorni della settimana, indicato con la sigla F0;

  • biorario, in cui il costo varia in relazione alla fascia F1 e F23, che comprende tutte le ore incluse nelle fasce F2 e F3;

  • multiorario, dove il costo varia sulla base delle tre fasce sopra citate, ovvero F1, F2 e F3.

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Costo dell’energia in kWh con il mercato tutelato

Le tariffe dell’energia elettrica in Maggior Tutela vengono stabilite ogni trimestre dall’Autorità che si occupa di aggiornare i prezzi di vendita. Il fornitore del mercato tutelato dell’energia è collegato al distributore locale: ciò significa che a seconda dell’area geografica, c’è un solo fornitore – per esempio, a Milano è A2A, a Roma Acea e così via.

Di seguito il dettaglio dei costi fissati da ARERA per il trimestre ottobre-dicembre 2019, relativi ai clienti residenti e ai clienti non residenti, ognuno dei quali ha diritto a uno sconto annuale di 6 euro se sceglie la bolletta in formato elettronico e il pagamento con addebito su conto corrente. In generale, sia per i residenti sia per i non residenti, il costo medio di un kWh diminuisce all’aumentare dei consumi in relazione al fatto che il costo fisso va diviso su più kWh.

Costo energia elettrica in kWh per i clienti residenti e non residenti

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Anche nel mercato tutelato i clienti possono scegliere fra la tariffa monoraria e la tariffa bioraria, che permette di risparmiare sui costi della bolletta in quanto il prezzo della fascia F23 è inferiore rispetto a quello che si paga per la fascia F1. Nonostante ciò è bene precisare che il risparmio offerto dalla tariffa oraria del mercato tutelato non corrisponde ai livelli che si potrebbero raggiungere scegliendo la promozione di un fornitore del mercato libero.

Costo dell’energia in kWh con il mercato libero

Al contrario di quello che avviene con i prezzi in kWh in Maggior Tutela, il mercato libero non prevede che il costo dell’energia venga stabilito dall’Autorità. Di conseguenza saranno i vari fornitori a proporre ai clienti un’offerta a un prezzo vantaggioso, che può essere bloccato oppure variabile. Per questo motivo non è possibile dire con precisione quale sia il prezzo in kWh di un fornitore di energia elettrica nel mercato libero.

Spesso, quello che fa davvero la differenza fra i gestori non è tanto il prezzo quanto piuttosto i servizi esclusivi che vengono associati alla fornitura. Ragion per cui effettuare una comparazione – per esempio con il servizio online di SosTariffe.it che mette a confronto tutte le offerte del mercato libero sulla componente luce e gas – prima di sottoscrivere un nuovo contratto è il modo migliore per riuscire ad ottenere un risparmio reale.

Da cosa dipende il prezzo dell’energia?

I parametri che influenzano il costo dell’energia elettrica sono differenti. Partendo da uno dei principali, il mercato dell’energia si basa sul PUN, che è il prezzo unico nazionale. Il PUN può essere preso come prezzo di riferimento della borsa elettrica. Il suo valore varia in relazione:

  • alla domanda di energia elettrica;

  • al prezzo del petrolio e del gas naturale;

  • a quanta energia elettrica viene prodotta con l’utilizzo di fonti rinnovabili e così via.

Il cliente finale non può ovviamente controllare tali fattori, ma può leggere bene l’offerta da sottoscrivere prima di firmare. Elementi di non poco conto da considerare sono per esempio:

  • il modo in cui la fornitura viene gestita;

  • quali sono le modalità di pagamento possibili;

  • come funziona il servizio clienti e in quali momenti della settimana è disponibile;

  • la presenza di eventuali app o procedure online, che possano rendere le operazioni più smart.

Un altro parametro che modifica il costo in kWh dell’energia consiste nel fatto che possa essere fisso o variabile. Nel primo caso è in genere bloccato per periodi che vanno dai 12 ai 24 mesi, garantendo la massima tutela al consumatore poiché non esiste il rischio che cambi all’improvviso, mentre nel secondo il costo risentirà delle oscillazioni che caratterizzeranno il mercato dell’energia.

Il costo dell’energia elettrica può variare anche in relazione al metro quadro, in base a quello che è il consumo reale degli utenti. I fattori principali dai quali dipende il prezzo al metro quadro dell’elettricità sono:

  • le caratteristiche della struttura e degli impianti, che possono includere la presenza di un termostato per il riscaldamento, l’isolamento termico di pareti, tetto e infissi, la classe energetica degli elettrodomestici;

  • il numero di persone in casa e il numero di elettrodomestici utilizzati, come per esempio lavatrice, lavastoviglie, forno, frigorifero, scaldabagno, ma anche aspirapolvere, condizionatore, computer;

  • le abitudini di consumo dei membri della famiglia, che possono includere l’attenzione verso comportamenti a favore del risparmio energetico, come l’abitudine di fare la lavatrice soltanto in determinate fasce orarie;

  • il fornitore di energia scelto, che può operare nel mercato libero o nel Servizio di Maggior Tutela.

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Quanto costa l’energia in kWh negli altri Paesi europei

La tabella riportata di seguito mette in evidenza l’evoluzione dei prezzi dell’energia elettrica sia per i consumatori domestici sia per i consumatori non domestici all’interno dell’Unione europea. La media dei 28 stati dell’Ue è di 0,20 euro per kWh, mentre quella della sola zona euro è di 0,22 euro per kWh.

Il costo in kWh dell’energia dipende da fattori differenti, che contribuiscono a determinare le differenze di prezzo nei vari Paesi dell’Ue, quali:

  • la domanda e l’offerta:

  • la situazione geopolitica di un determinato stato;

  • i costi di rete e di tutela ambientale;

  • maggiori o minori quote di importazioni di energia;

  • livelli di tassazione e accise;

  • eventuali condizioni meteorologiche particolarmente avverse.

I valori in tabella tengono conto di imposte, oneri e IVA per i consumatori domestici, ma non per quelli non domestici. I dati Eurostat in tabella sono aggiornati al maggio 2018.

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