Fine del mercato tutelato: quando è previsto e cosa fare


A partire dal 2020, la liberalizzazione del mercato dell’energia sarà totale: cosa succederà con la fine del mercato tutelato? Quali sono le date da tenere in considerazione per effettuare l’adesione al mercato libero? Scopri quali saranno i cambiamenti più significativi per i consumatori e quali i passaggi previsti dalla fine definitiva della maggior tutela per i contratti che prevedono una fornitura di energia o gas.

fine del mercato tutelato cosa sapere

La fine del mercato tutelato dell’energia elettrica e del gas è, per molti consumatori, ancora un argomento di non facile interpretazione. Molti di loro non conoscono bene la differenza esistente fra mercato libero e mercato tutelato dell’energia, e non sarebbero in grado di rispondere alla domanda “in quale mercato rientra il contratto che hai sottoscritto?”, nonostante la dicitura del mercato di riferimento sia presente sulle bollette di luce e gas.

Nessuna critica per la difficoltà di comprendere la differenza fra mercato libero e maggior tutela. Il percorso che ha condotto nel tempo alla liberalizzazione del mercato dell’energia, infatti, è stato lungo e non privo di imprevisti: ci si è persi spesso in chiacchiere quando alla fine la volontà del consumatore finale consiste molto più semplicemente nel comprendere qual è il contratto più vantaggioso.

Da vari anni si sente parlare della fine del mercato tutelato dell’energia, al quale si dovrà rinunciare in favore del mercato libero. In cosa consiste dunque la differenza fra i due mercati? Cosa comporterà nel concreto questo definitivo passaggio? Quali sono i tempi previsti in seguito alla proroga rispetto alle tempistiche stabilite in un primo momento? Iniziamo con le definizioni per capire bene la differenza esistente fra mercato libero e mercato tutelato.

Mercato libero e mercato tutelato: definizioni e differenze

Di seguito sono riportati gli elementi che caratterizzano e contraddistinguono il mercato tutelato dell’energia e il mercato libero. Nello specifico, si ha che:

  • con mercato tutelata dell’energia si intende una situazione nella quale i consumatori possono usufruire dell’energia alle condizioni economiche e contrattuali fissate dall’autorità per l’energia. In pratica, la tutela consiste nel fatto che il prezzo dell’energia per tutti coloro i quali non hanno ancora aderito al mercato libero è tutelato da contratti energetici che vengono calibrati trimestralmente da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti); ciò avviene il base alle variazioni del valore delle materie prime disponibili sul mercato. La maggior tutela, comunque, è destinata a subire un arresto definitivo nel 2020, con la liberalizzazione totale del mercato energetico;

  • con l’espressione mercato libero, invece, si intende (come suggerisce il nome stesso) la liberalizzazione del mercato dell’energia e del gas che porterà, il prossimo anno, ad annullare in modo decisivo l’authority di Stato per il controllo dei costi dell’energia. Questa svolta porterà il mercato ad essere regolarizzato dalla libera concorrenza fra le varie società elettriche che tenteranno di proporre la migliore offerta al consumatore; quest’ultimo sarà libero di scegliere la soluzione contrattuale più conveniente per le sue tasche.

Tirando le file, dunque, se nel mercato tutelato le tariffe sono il risultato di una decisione (su base trimestrale) da parte dell’autorità dell’energia, nel mercato libero il fornitore e l’utente hanno la possibilità di negoziare il prezzo relativo alla fornitura e alla commercializzazione delle bollette. Per quanto riguarda i costi di reti, contatore elettrico e imposte non ci sono differenziazioni fra le due tipologie di mercato.

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Fine maggior tutela 2019: proroga al 2020

La fine della maggior tutela è stata oggetto di una proroga: se il passaggio completo era inizialmente previsto per il 2019, adesso la data è slittata al mese di luglio del 2020, nello specifico il primo luglio. Il giorno indicato si riferisce all’abolizione definitiva del mercato tutelato sia per l’energia elettrica sia per il gas. Cosa succede, nel concreto, per i consumatori che pagano luce e gas con i prezzi della maggior tutela?

Con la chiusura del mercato di maggior tutela, i clienti che oggi possono scegliere se pagare l’energia ai prezzi regolamenti dall’autorità di riferimento o di optare per il mercato libero e, di conseguenza, ottenere la tariffa che si distingue per il costo più vantaggioso, saranno obbligati a effettuare il passaggio al mercato libero dell’energia. Non sarà pertanto più possibile pagare luce e gas al prezzo del tutelato, ma si dovrà scegliere fra uno dei fornitori del libero mercato. Cosa succederà ai consumatori che non provvederanno in modo autonomo al cambio del fornitore e resteranno nel regime di tutela? In questo momento non sono state ancora date risposte certe per risolvere la questione, che sarà definita nei prossimi mesi.

Mercato tutelato: perché viene abolito?

Il decreto Bersani (Dl. n. 79 del 16 marzo 1999) fu il primo step negli anni ’90 per l’avvio del lungo processo che avrebbe portato alla liberalizzazione del mercato dell’energia. Il decreto seguiva in veste ufficiale le indicazioni contenute nella direttiva europea del 1996, mirante alla creazione del Mercato Unico dell’energia in Europa. Tale svolta epocale sarebbe stata accompagnata, nel tempo, dalla graduale liberalizzazione di diverse attività, quali per esempio:

  • la produzione;

  • le importazioni e le esportazioni;

  • l’acquisto e la successiva vendita di energia elettrica.

Nel nostro Paese si è giunti alla liberalizzazione del mercato energetico, che permette l’ingresso sul mercato a qualunque fornitore in ogni momento, dal luglio del 2007: a partire da allora gli utenti sono stati messi nelle condizioni si potersi rivolgere al fornitore ritenuto migliore per i prezzi proposti in libera concorrenza. La fine del mercato tutelato comporta la chiusura definitiva del mercato regolamentato con la diffusione totale di un mercato in cui il prezzo e la concorrenza fra gli attori che interagiscono fra loro sono il risultato del libero incontro fra la domanda e l’offerta verso il gas e l’energia elettrica.

Cosa devono fare i clienti che hanno già deciso di cambiare gestore e di passare al mercato libero? Prima di tutto sapere che non sono obbligati a mantenere lo stesso fornitore che avevano prima della fine della maggior tutela. Il libero mercato consente, infatti, la possibilità di scegliere un gestore in base alla miglior convenienza, dopo aver comparato i prezzi e i servizi che vengono proposti dai vari fornitori di energia elettrica e gas. La ricerca e la valutazione di tutte le soluzioni contrattuali disponibili sono il modo più efficace per trovare l’offerta più giusta per le proprie esigenze.

Uno dei maggiori timori di chi si ritrova a dover passare al libero mercato è legato alla possibilità di dover pagare per la scelta di un altro fornitore. Il passaggio a un operatore differente non ha alcun costo e, in più, sarà proprio il nuovo fornitore a gestire la pratica nella sua interezza, occupandosi delle bollette in chiusura, della nuova fatturazione e di dover inviare eventuali comunicazioni al vecchio fornitore.

Alte domande che un consumatore potrebbe eventualmente porsi nel passaggio al libero mercato sono, per esempio:

  • è necessaria un’interruzione di corrente elettrica o gas per passare al libero mercato? La risposta è negativa, nel senso che nel momento in cui si cambia fornitore non sono necessarie modifiche o interventi tecnici di alcun tipo al proprio contatore elettrico. In genere il passaggio è effettivo in uno, massimo due mesi;

  • anche nel mercato libero il prezzo varia trimestralmente? Anche in questo caso, la risposta è no: nel libero mercato esistono infatti diverse tipologie di offerta da sottoscrivere. Ci sono quelle a prezzo fisso, per un determinato periodo di tempo che può toccare anche i tre anni, e quelle a prezzo variabile, che in genere sono vantaggiose perché possono subire abbassamenti di non poco conto nel corso del tempo.

Come passare al mercato libero?

In base a quanto previsto dal primo punto della delibera del novembre 2017, ogni fornitore della maggior tutela luce e della maggior tutela gas sarà tenuto a inserire in tutte le bollette emesse nel secondo trimestre 2018 la comunicazione sulla fine del mercato tutelato. In questo modo gli utenti saranno informati sull’obbligatorietà del passaggio e sulle relative tempistiche per effettuarlo. In particolare, nella comunicazione si legge:

"Gentile Cliente, la legge sulla concorrenza 124/17 stabilisce che dal 1 luglio 2019 tutti i clienti di energia elettrica e gas trovino contratti di fornitura SOLO sul mercato libero. Da quella data i contratti come il Suo, con prezzi aggiornati dall'Autorità, non saranno più disponibili: è quindi importante informarsi per tempo sulle novità e le opportunità previste, anche consultando il sito dell'Autorità di Regolamentazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) o chiamando il numero verde 800 166 654”.

La comunicazione riporta ancora la data del 2019 poiché quando è stata rilasciata da parte di ARERA non era stata ancora stabilita la proroga al primo luglio 2020 da parte del decreto Milleproroghe n. 91/2018. La comunicazione di ARERA è stata pertanto aggiornata: infatti a partire dalle bollette di luglio 2019 si riceverà l’aggiornamento sulle tempistiche. Ai clienti verrà così ricordato il termine ultimo che devono rispettare per il passaggio al mercato libero derivante dalla fine del mercato tutelato. Il nuovo messaggio di ARERA è il seguente:

Dal 1 luglio 2020, contratti di fornitura come il Suo, con prezzo aggiornato dall'Autorità non saranno più disponibili. Può già oggi cambiare contratto o fornitore in maniera semplice e gratuita con la garanzia della continuità del servizio: verifichi le offerte disponibili nella Sua zona sul Portale Offerte, dove può anche valutare proposte con condizioni contrattuali standard dell'Autorità e prezzo libero (offerte PLACET). Per maggiori informazioni, consulti il sito o chiami il numero verde 800 166 654”.

I consumatori che devono passare al libero mercato potranno dunque scegliere fra due opzioni disponibili. Nello specifico, si tratta di:

  • attendere e rimandare il passaggio in questione fino al termine ultimo stabilito, ovvero il primo luglio del 2020. Fino a tale data potranno restare sotto il mercato tutelato senza incorrere in sanzioni di alcun tipo, anche perché non è stato ancora stabilito cosa succederà a chi non rispetterà le scadenze sopra riportate;

  • in alternativa, il consumatore può scegliere fin da subito (o comunque in qualsiasi momento) di passare al mercato libero. In questo secondo caso, si consiglia sempre di non essere precipitosi in quanto le offerte proposte dai vari gestori di energia elettrica e gas sono variegate e il contratto più conveniente per il vicino di turno potrebbe non esserlo per noi perché abbiamo necessità differenti.

L’adesione al libero mercato rappresenta, in ultima analisi, una scelta che può sì essere posticipata, ma non è opinabile. In aggiunta, questo cambiamento non rappresenta affatto un rischio per il consumatore, quanto al contrario una vera e propria opportunità. Il passaggio non comporta, infatti, complicazioni né difficoltà poiché è il nuovo fornitore scelto che si occuperà di tutta la parte amministrativa e burocratica. Inoltre, come già anticipato, non sono neanche previsti interventi di modifica in casa o al contatore elettrico, e il servizio viene garantito in modo continuativo, senza pagamenti aggiuntivi o interruzioni alla fornitura.

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