Disdetta TV

Le Pay TV oggi propongono un palinsesto molto vasto per quanto riguarda i contenuti, tra film, serie tv, partite, show e così via. Tuttavia non è sempre semplice sottoscrivere l'offerta giusta al primo tentativo. Ecco come effettuare la disdetta TV e cambiare abbonamento o servizio. 

Disdetta TV
Disdetta per cambio operatore

Di norma il canone per il servizio di Pay TV è di qualche decina di euro al mese, anche se per un periodo promozionale può costare molto meno, ad esempio per 6 mesi o per un anno.

Può capitare però che non si abbia più intenzione di usufruire di questo genere di servizio, per vari motivi: perché è troppo costoso, perché i contenuti offerti non sono particolarmente interessanti o perché le promozioni di altri fornitori sono più ricche.

Come funziona il canone per la TV

Le procedure per la disdetta TV differiscono sia per le modalità (sono diversi tra di loro il recesso entro i 14 giorni dalla stipula del contratto, il recesso dopo i 14 giorni e la disdetta vera e propria, alla scadenza naturale dell’abbonamento) sia per la tipologia di offerta.

Se infatti gli abbonamenti in genere si intendono tacitamente rinnovati anno dopo anno, per la televisione on demand (come ad esempio NOW TV, Netflix, e Infinity) l’orizzonte di riferimento è il mese. In genere è anche molto più semplice fare la disdetta TV per questi servizi, senza il pagamento di penali.

La disdetta TV per gli abbonamenti

Per quanto riguarda gli abbonamenti a servizi di pay tv come Mediaset Premium o Sky, è sempre possibile richiedere il recesso dal servizio entro 14 giorni dalla stipula del contratto: in questo caso non si pagano penali.

Per il recesso oltre i 14 giorni, invece, se non si aspetta la scadenza naturale dell’abbonamento (di solito 12 mesi) è sempre possibile annullare il servizio ma di solito vengono addebitati i costi della pratica per l’operatore e, in particolare, bisogna pagare gli sconti di cui si è già usufruito al momento della stipula.

Questo significa che se non si è pagata ad esempio l’attivazione come promozione speciale, sarà necessario corrispondere l’intero importo con il recesso dopo i 14 giorni.

Per quanto riguarda invece la disdetta TV alla scadenza naturale del contratto, ovviamente non costa nulla ma va fatta entro un certo lasso di tempo, di regola entro 30 giorni dalla scadenza stessa.

Il procedimento è molto simile per la disdetta tv e il recesso. Si deve infatti:

  • Scaricare il modulo giusto dal sito dell’operatore. 

  • Compilarlo e inviarlo firmato a un indirizzo fornito dall’operatore stesso, di solito come raccomandata con ricevuta di ritorno.

  • Restituire i beni in comodato d’uso come il decoder o la smart card

Se poi si vuole effettuare la disdetta tv per cercare un’offerta più conveniente, basta trovarla sul comparatore di SosTariffe.it.

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Disdetta dei servizi Streaming TV 

Lo streaming è una delle modalità più innovative oggi a disposizione per guardare la televisione, o meglio – vista la sua natura multipiattaforma, che permette la visione anche su smartphone, tablet e così via – i contenuti video dei diversi operatori.

Tecnicamente, lo streaming può essere di due tipi: live e on demand.

Con lo streaming live, una diretta video può essere trasmessa anche attraverso Internet, ed è quindi possibile non fare ricorso all’antenna satellitare o al digitale terrestre per usufruire dei contenuti delle televisioni in chiaro e delle pay tv.

Ad esempio, sia il servizio NOW TV di Sky che Premium Online di Mediaset trasmettono in streaming live i programmi dei loro canali principali, in particolare per i contenuti più importanti.

Lo streaming on demand, invece, è una modalità di fruizione dei programmi in differita, in cui il file richiesto dall’utente viene scaricato (sempre via Internet) ma non necessariamente per intero: la visione può infatti iniziare dopo pochi secondi dall’inizio del download, visto che i dati vengono decompressi e riprodotti quasi subito.

I tipi di disdetta tv streaming

La televisione in streaming ha le sue regole che cambiano operatore per operatore, e alcuni servizi sono addirittura gratuiti (le applicazioni per le trasmissioni in chiaro dei programmi Rai e Mediaset, ad esempio, non costano nulla).

Per quanto riguarda gli abbonamenti annuali (ad esempio lo streaming di Sky e di Mediaset Premium), la disdetta tv streaming è un po’ più complessa.

In genere ci sono tre diversi tipi di disdetta:

 

  • Recesso entro 14 giorni dalla stipula del contratto;
  • Recesso dopo 14 giorni dalla stipula del contratto;
  • Disdetta alla naturale scadenza dell’abbonamento.

Nel primo caso (il recesso entro 14 giorni) non si paga alcun genere di penale, perché è un diritto riconosciuto del consumatore quello di cambiare idea entro due settimane.

Nel secondo caso (recesso oltre i 14 giorni), potrebbero venire addebitati all’utente i costi della pratica e, quasi sempre, gli sconti promozionali di cui si è usufruito al momento della stipula.

La disdetta naturale, se fatta per tempo, non comporta costi.

Per quanto riguarda invece la disdetta tv streaming relativa ai servizi come NOW TV, Premium Play o Netflix, in genere è molto più semplice, visto che qui si parla di abbonamenti periodici e quindi basta comunicare l’intenzione di non rinnovare (ad esempio disattivando il tacito rinnovo).

Come fare la disdetta tv streaming

Per non usufruire più del servizio di tv streaming è sufficiente, di solito, seguire i seguenti passi:

 

  • Cercare e scaricare il modulo adatto sul sito del fornitore del servizio
  • Compilarlo e inviarlo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo indicato dal fornitore
  • Restituire le apparecchiature in comodato d’uso

Dopo si può optare se attivare un altro servizio tv scegliendo tra le tante offerte presenti sul mercato e visibili su SosTariffe.it.

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