PUN oggi: a quanto ammonta al giorno 4 marzo 2024 e previsioni future

Aggiornato il: 27/02/2024
di Davide Raia
Pubblicato il: 23/01/2024

In 30 secondi

  • Il valore del PUN oggi 6 febbraio 2024 è 0,099 €/kWh: si tratta del valore medio mensile del mese precedente.
  • Il PUN di febbraio 2024 sarà definito soltanto all'inizio del mese successivo, come media dei valori giornalieri dell'indice del mercato all'ingrosso.
  • per verificare il prezzo del PUN oggi in tempo reale si può consultare il grafico dell'andamento dell'indice realizzato da SOStariffe.it o andare sul sito GME www.mercatoelettrico.org,
  • è possibile evitare gli aumenti del costo dell'energia legati alle oscillazioni del PUN scegliendo le tariffe luce a prezzo bloccato del Mercato Libero.

Che valore ha raggiunto il PUN attuale a marzo 2024? Aumenterà o diminuirà nei prossimi mesi ? Ogni aumento del PUN si ripercuote in bolletta, in quanto  il prezzo finale in fattura ne è direttamente influenzato. Scopriamo insieme a quanto si attesta il PUN attuale, il suo andamento negli anni recenti e come evolverà in futuro.

Andamento PUN

Qual è il PUN energia oggi 4 marzo 2024 ?

Il prezzo del PUN energia il 4 marzo 2024 è da definire: qui i dati del PUN dei mesi precedenti come riferimento:

Offerte Luce in evidenzaOfferte Gas in evidenza

Andamento PUN 2022/2024 - prezzo medio mensile euro/kWh

PERIODO DI RIFERIMENTO

PREZZO MONORARIO (€/kWh)

F1 (€/kWh)

F2 (€/kWh)

F3 (€/kWh)

F23 (€/kWh)

PUN Febbraio 2024 (provvisorio)

0,087

 

 

 

 

PUN Gennaio 2024

0,099

 0,109

0,105

0,089

0,097

PUN Dicembre 2023

0,115

0,131

0,118

0,105

0,111

PUN Novembre 2023

0,121

0,139

0,128

0,105

0,116

PUN Ottobre 2023

0,134

0,144

0,148

0,119

0,132

PUN Settembre 2023

0,115

0,118

0,128

0,106

0,117

PUN Agosto 2023

0,111

0,110

0,128

0,104

0,116

PUN Luglio 2023

0,112

0,114

0,122

0,104

0,113

PUN Giugno 2023

0,105

0,108

0,117

0,096

0,106

PUN Maggio 2023

0,105

0,109

0,119

0,095

0,107

PUN Aprile 2023

0,134

0,135

0,152

0,126

0,139

PUN Marzo 2023

0,13638

0,13978

0,15195

0,12466

0,151385

PUN Febbraio 2023

0,161

0,17433

0,17289

0,14422

0,15855

PUN Gennaio 2023

0,1745

0,19624

0,18424

0,15510

0,16967

PUN Dicembre 2022

0,2949

0,36073

0,30996

0,24494

0,27745

PUN Novembre 2022

0,2245

0,27235

0,24071

0,18143

0,2087

PUN Ottobre 2022

0,2115

0,23587

0,242

0,177

0,207

PUN Settembre 2022

0,43

0,46

0,471

0,328

0,423

PUN Agosto 2022

0,543

0,554

0,603

0,503

0,549

PUN Luglio 2022

0,441

0,495

0,473

0,386

0,426

PUN Giugno 2022

0,2713

0,2971

0,2933

0,241

0,265

PUN Maggio 2022

0,23

0,237

0,253

0,212

0,2325

PUN Aprile 2022

0,246

0,2562

0,2666

0,2289

0,2462

PUN Marzo 2022

0,3081

0,3201

0,3291

0,2862

0,3059

PUN Febbraio 2022

0,2117

0,2249

0,2257

0,1937

0,2084

PUN Gennaio 2022

0,2245

0,2572

0,2424

0,1964

0,2175

La tabella qui di sopra riporta, in modo schematico, i prezzi medi del PUN 2022/2024. I prezzi sono indicati in €/kWh, unità di misura utilizzata sul mercato energetico al dettaglio per esprimere il costo dell’energia elettrica. Limitandosi alla tariffazione monoraria, il valore massimo è stato registrato ad agosto 2022, con un picco che non ha precedenti nella storia dell’indice del mercato all’ingrosso dell’energia elettrica. Nel corso del 2023, invece, il valore massimo è stato toccato a gennaio 2023 mentre nei mesi successivi la quotazione del PUN si è attestata su valori molto ridotti, rispetto ai mesi precedenti.

gennaio 2024 è stato registrato il valore mensile più basso del PUN degli ultimi due anni e il dato di febbraio 2024 (ancora provvisorio) conferma un trend di decrescita per l’indice del mercato all’ingrosso.

Il PUN mensile è dunque frutto di una media dell’evoluzione quotidiana registrata nel corso dei giorni del mese di riferimento. Il dato relativo al mese in corso sarà disponibile, quindi, soltanto nei primi giorni del mese successivo quando ci saranno tutti i dati giornalieri del PUN e sarà possibile effettuare la media.

Andamento PUN in tempo reale: come verificarlo?

Gli utenti che volessero verificare il valore del PUN in qualsiasi momento ed in tempo reale possono:

  • recarsi sul sito del Gestore Mercati Energetici - GME www.mercatoelettrico.org alla sezione PUN Index della home page;
  • consultare il seguente grafico di SOStariffe.it, con un confronto con altri importanti indici di mercato, a partire dal 2021 a oggi

Sul sito del GSE il prezzo del PUN viene espresso in €/MWh. Per esprimere il prezzo del PUN in €/kWh (unità di misura utilizzata dai fornitori del Mercato Libero e da ARERA per evidenziare il prezzo dell’energia al dettaglio ai consumatori finali) è possibile dividere la cifra mostrata per 1.000.

Da notare che il PUN registra costanti oscillazioni ma il PUN Index messo a disposizione dal GME è mostrato anche come media aritmetica, permettendo di ricavare un valore medio dell’ultimo mese.

Il portale consente di accedere ad uno storico completo e dettaglio in merito all’andamento del PUN per l’energia elettrica. In questo modo, anche gli utenti finali hanno la possibilità di verificare il modo in cui questo indice è cambiato nel corso del tempo, in parallelo al peggioramento della crisi del mercato energetico tra il 2021 e il 2022.

Cosa è il PUN?

C0s'è dunque il PUN? Il Prezzo Elettrico Nazionale è un indice di riferimento del mercato dell’energia elettrica in Italia, importante per valutare il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica: conoscere il PUN oggi, infatti, consente di valutare il costo all’ingrosso dell’energia elettrica e anche il costo al dettaglio (in €/kWh oppure in €/MWh).

Il PUN, infatti, è l’indice di riferimento utilizzato da tutte le tariffe luce indicizzate “non ARERA” (le tariffe indicizzate ARERA, invece, seguono l’andamento del prezzo del mercato tutelato). Scegliere un’offerta luce indicizzata in base al PUN significa pagare l’energia quanto previsto dal PUN. Da notare, inoltre, che l’accesso al prezzo all’ingrosso per i consumatori può avvenire in una delle seguenti modalità:

  • senza alcun costo extra
  • a fronte del pagamento di un canone mensile (ad esempio 5 euro al mese)
  • a fronte del pagamento di una Fee (espressa in €/kWh, ad esempio 0,1 €/kWh) che rappresenta il sovrapprezzo (ed il margine di ricavo) del fornitore di energia elettrica

Il PUN può essere espresso sia in versione multi-oraria (con la suddivisione per le fasce orarie F1, F2 ed F3) che in versione monoraria (con un unico prezzo, indipendente dall’orario e calcolato come media pesata dei tre prezzi). È anche possibile esprimere il PUN in versione bioraria, andando a considerare le fasce F2 ed F3 come un’unica fascia, denominata F23.

È chiaro, quindi, che il PUN va ad influenzare in modo diretto le bollette elettriche degli utenti finali: i fornitori stabiliscono il prezzo dell’energia sulla base di valutazioni di mercato, che non possono non tenere conto anche e soprattutto dell’indice PUN.

I consumatori stiano attenti: la riduzione del PUN permette un alleggerimento delle bollette grazie all’arrivo sul mercato di offerte più convenienti. Per questo è importante il confronto delle tariffe con strumenti quali il comparatore delle offerte luce SOStariffe.it. Vedremo in seguito come funziona nel dettaglio.

Breve storia dell'andamento del PUN negli ultimi anni 

Il PUN è da anni un riferimento del mercato dell’energia elettrica in Italia. Si tratta di un indice di grande importanza che, di mese in mese, fornisce informazioni precise in merito al costo all’ingrosso dell’elettricità. L’evoluzione mensile del PUN ha registrato notevoli cambiamenti tra il 2021 e il 2022. Rispetto agli anni precedenti, infatti, il prezzo dell’energia indicato dall’incide ha registrato una crescita costante. Il dato emerge chiaramente dall’analisi dell’andamento del PUN energia degli ultimi anni.

Il primo grafico mostra l’evoluzione del PUN tra il 2018 ed il 2019, prima della pandemia e della crisi del mercato energetico internazionale. Nel corso di questi due anni, il PUN dell’energia elettrica ha registrato un andamento altalenante, con aumenti e diminuzioni di prezzo. Il prezzo dell’indice è oscillato tra un minimo di 43,34 €/MWh ad un massimo di 76,32 €/MWh. Il minimo è stato toccato a dicembre 2019 mentre il massimo a settembre 2018. 

Il secondo grafico evidenzia, invece, l’andamento del PUN tra il 2020 e il 2022. In questo caso, inizialmente si registra un netto calo del prezzo, con un valore minimo raggiunto a maggio 2020 pari a 21,79 €/MWh. Il valore minimo è strettamente legato al crollo del consumo di energia elettrica durante il primo lockdown dovuto alla pandemia che portò al blocco delle attività produttive in Italia, da inizio marzo al mese di maggio, con una graduale ripresa tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate.

Dalla seconda metà del 2020 si è registrata una progressiva crescita, con una tendenza al rialzo chiara. A partire dal giugno del 2021, invece, la crescita del PUN è diventata molto più marcata, con aumenti costanti che hanno portato ad un primo picco, a cavallo tra fine 2021 e inizio 2022. Successivamente, anche a seguito dello scoppio della guerra in Ucraina, si è registrato un nuovo massimo storico con il PUN che ha toccato quota 308,07 €/MWh.

Tra maggio 2020 a marzo 2022, quindi, il PUN energia è aumentato di quasi 15 volte. Da notare, invece, che nel confronto tra maggio 2021 (69,91 €/MWh) e maggio 2022 (232,69 €/MWh), l’indice del mercato all’ingrosso è più che triplicato. Questo dato certifica, in modo evidente, l’evoluzione dei prezzi nel mercato energetico registrati tra il 2021 e il 2022.

I dati del PUN in tabella sono tratti da mercatoelettrico.org.

Il PUN di dicembre 2022 è superiore di quasi sei volte quello di dicembre 2020. Il dato conferma come il costo dell’energia elettrica all’ingrosso sia cresciuto in modo incredibile nel corso di appena due anni, causando un conseguente aumento anche del prezzo dell’energia al dettaglio. Per una risoluzione della crisi energetica sarà necessario che il prezzo del PUN si avvicini ai livelli pre-crisi che, ad oggi, sono ancora lontanissimi.

Nel corso del secondo semestre del 2022 il livello del PUN si è manutenuto su livelli elevati, dopo il picco raggiunto ad agosto 2022, per poi chiudere l’anno con un valore di poco inferiore ai 0,3 euro/kWh, molto vicino ai dati di fine 2021. Successivamente, il 2023 è iniziato con un drastico calo del prezzo del PUN, sceso sotto quota 0,2 euro/kWh per la prima volta da settembre 2021.

Il grafico qui di seguito mostra, chiaramente, come l’andamento del PUN nel 2022 (e sul finire del 2021) abbia fatto registrare valori da record per le quotazioni su base mensile. I dati tra il 2017 ed il 2020, infatti, non presentato sostanziali differenze (al netto di una leggera crescita registrata a settembre 2018 e ad un calo dovuto ai lockdown del 2020).

Per un ritorno alla “normalità”, quindi, è necessario che il PUN registri una netta decrescita nel corso del 2023, tornando stabilmente al di sotto dei 100 € al megawattora. Nonostante il calo, quindi i valori pre-crisi sono ancora lontanissimi. Di fatto, il PUN è su quotazioni più che doppie rispetto agli anni passati, in particolare al periodo pre-pandemia.

Nel corso del mese di agosto 2023, in ogni caso, il PUN è tornato sul livello raggiunto nel 2021. Il dato è stato sostanzialmente confermato anche nel corso del mese di settembre 2023, nonostante un calo della produzione di energia da fonti rinnovabili. Nel corso del mese di ottobre 2023 si è registrata solo una piccola crescita subito interrotta a novembre 2023, mese chiuso con un leggero calo della quotazione media. L’anno si è poi chiuso con un PUN di 0,115 €/kWh per il mese di dicembre 2023.

Come mostra il grafico qui di sotto, tra il 2017 e il 2020, l’indice del mercato all’ingrosso aveva valori decisamente più bassi.

L’andamento del PUN ha influenzato in modo significativo i consumi di energia elettrica. L’aumento del prezzo registrato da fine 2021 e per tutto il 2022 ha spinto il settore energetico italiano a ridurre drasticamente i consumi, per alleggerire la spesa per l’elettricità.

Come confermato dalla Relazione Annuale di ARERA pubblicata a luglio 2023, infatti, nel corso del 2022 si è registrato un calo del -3,9% dei consumi nell’industria e del -4% nel settore terziario. Significativo anche il calo del settore residenziale che fa segnare consumi in riduzione del -2,8%.

Questo trend è stato accompagnato anche da un calo del contributo dell’energia rinnovabile al fabbisogno nazionale. Secondo i dati, infatti, le fonti rinnovabili hanno registrato un calo del -13,9% nel corso del 2022 dovuto principalmente al calo dell’idroelettrico (-37,8%), strettamente legato alla crisi idrica e alla siccità.

Media PUN ultimi 5 anni

A seguire la media del PUN per anno dal 2018 al 2024 a partire dall'anno più recente, espresso in €/kWh:

  • PUN 20240,093 €/kWh (aggiornato al 26 febbraio 2024)
  • PUN 2023: 0,127 €/kWh 
  • PUN 2022: 0,300 €/kWh
  • PUN 2021: 0,120 €/kWh
  • PUN 2020: 0,038 €kWh
  • PUN 2019: 0,052 €/kWh

Il PUN medio del 2023 è stato sostanzialmente in linea con il valore del 2021 ma nettamente superiore rispetto ai dati degli anni precedenti. Il dato parziale del 2024 evidenzia un trend discendente per i prezzi all’ingrosso con l’indice che torna sotto quota 0,1 €/kWh. Da notare, però, che i valori medi del biennio 2019 – 2020 sono ancora molto lontani.

PUN energia: le previsioni per la domanda energetica in futuro

Il 2022 si è concluso con un prezzo del PUN al di sotto di quota 0,3 €/kWh. Si tratta di una quotazione simile a quella di inizio 2022 ma ancora molto lontana dai valori di inizio 2021 e dei mesi precedenti all’inizio della crisi energetica. Al momento, non ci sono segnali di un “ritorno alla normalità” per il prezzo del PUN.

La situazione geo-politica continua ad essere molto difficile e, di conseguenza, anche il mercato energetico europeo vive un periodo di forte instabilità. L’assenza di una normativa sul tetto al prezzo del gas (materia prima fondamentale per produrre energia elettrica) contribuisce a rendere incerto lo scenario futuro con rischi di nuove stangate per i clienti finali.

Il 2023 è iniziato con un netto calo del prezzo del PUN, sceso a gennaio fino a 0,17 €/kWh e poi ancora più in basso fino a toccare quota 0,136 €/kWh a marzo 2023. Il valore del PUN a fine primo trimestre 2023 è, quindi, molto vicino al valore registrato ad agosto 2021, prima del peggioramento della crisi energetica.

Il prezzo di marzo è stato sostanzialmente confermato ad aprile, segno di una ritrovata stabilità del mercato energetico, oramai lontanissimo dai valori registrati nel corso del 2022 (anno chiuso con una media di 0,3 €/kWh per il PUN ma con punte superiori a 0,5 €/kWh).

L’ultimo dato disponibile, 0,11 €/kWh per il mese di luglio 2023, conferma il trend di decrescita del prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica. Queste quotazioni sono state confermate nei mesi successivi, con un leggero rincaro registrato nel corso del mese di ottobre 2023, chiuso con un PUN a 0,134 €/kWh. Nel mese di novembre 2023, però, il PUN è calato nuovamente, stabilizzandosi su 0,121 €/kWh. Quotazione confermata a dicembre 2023 (0,115 €/kWh)

 La tendenza alla stabilità dovrebbe continuare anche nei prossimi mesi. Il mercato energetico potrebbe continuare a far registrare un PUN intorno a 0,1-0,15 €/kWh, decisamente più sostenibile rispetto ai dati del 2022 (ad agosto 2022 è stato raggiunto il massimo storico di 0,543 €/kWh) anche se superiore rispetto ai valori del 2018 e del 2019.

Cosa posso fare per evitare gli aumenti del costo dell'energia?

Per poter evitare gli aumenti del costo dell’energia elettrica è necessario:

  1. svincolarsi dal prezzo del PUN e dalle sue oscillazioni mensili;
  2. evitare di restare nel servizio di Maggior Tutela, noto anche come “mercato tutelato”: qui il prezzo dell’energia elettrica cambia ogni tre mesi (con aggiornamenti ad inizio gennaio, aprile, luglio ed ottobre) secondo le indicazioni dell'Autorità ARERA.

Le famiglie e le imprese possono in sostanza evitare gli aumenti del costo dell’energia elettrica optando per tariffe luce a prezzo bloccato. Questo tipo di tariffe garantisce una protezione completa dagli aumenti, andando a fissare il costo dell’energia per un lungo periodo di tempo. Nella maggior parte dei casi, le offerte a prezzo bloccato presentano un prezzo fisso per 12 mesi. Ci sono, però, anche offerte a prezzo fisso per 18, 24 o addirittura 36 mesi.

È il fornitore che sceglie la durata del prezzo bloccato, andando a stabilire anche l’esatto valore del prezzo. L’utente è libero di valutare la convenienza di ogni singola offerta tenendo conto:

  • della durata del periodo di prezzo bloccato (maggiore è la durata e più lunga sarà la protezione contro i rincari)
  • del valore effettivo del costo dell’energia elettrica (espresso in €/kWh) applicato dal fornitore

Per individuare le migliori tariffe a prezzo bloccato disponibili sul mercato è possibile consultare il comparatore di SOStariffe.it per offerte luce. Basta indicare una stima del proprio consumo annuo (il dato è sempre riportato in bolletta ma può essere calcolato anche tramite il tool integrato nel comparatore) per accedere ad una panoramica completa delle migliori tariffe disponibili.

Per ogni tariffa proposta, il comparatore indica se il prezzo è “Indicizzato” (con la distinzione tra ARERA e non ARERA ovvero tra prezzo del mercato tutelato e prezzo del PUN) oppure se il prezzo è “Bloccato”. Basterà scegliere una tariffa a prezzo bloccato per assicurarsi condizioni tariffarie fisse per un lungo periodo e, quindi, una protezione contro i rincari del mercato energetico. Scegliendo questo tipo di tariffa, in caso di aumento del prezzo del PUN o del prezzo del mercato tutelato, la fornitura dell’utente non registrerà alcuna variazione.

Ricordiamo, infine, che le tariffe a prezzo bloccato vanno a bloccare la voce denominata “Corrispettivo Energia” (o “Corrispettivo Luce”) presente all’interno della categoria Spesa per la materia energia > Quota energia della bolletta. Il dato è espresso in €/kWh. Tale voce rappresenta il parametro che differenzia tra loro le varie offerte del mercato. Per massimizzare il risparmio, è necessario scegliere un’offerta caratterizzata dal valore più basso possibile di questo parametro.

Scegliere tariffe a prezzo bloccato per l’energia elettrica garantisce diversi vantaggi per gli utenti. Con queste offerte, infatti, è possibile:

  • svincolarsi dal PUN e non registrare modifiche al prezzo dell’energia in base all’andamento dell’indice del mercato all’ingrosso
  • evitare i rincari del mercato energetico come quelli registrati tra la seconda metà del 2021 e l’inizio del 2022
  • conoscere il prezzo dell’energia applicato alla propria fornitura

Da notare, inoltre, che, al termine del periodo di prezzo bloccato, ci sarà la massima libertà per l’utente. Il fornitore potrà proporre un nuovo prezzo fisso per l’energia elettrica oppure il passaggio ad una tariffazione a prezzo variabile, collegata al PUN o al prezzo del mercato tutelato. Il cliente sarà, invece, libero di scegliere se accettare o meno tale modifica. In qualsiasi momento, sarà, quindi, possibile valutare il cambio fornitore e il passaggio ad una nuova offerta più conveniente.