Scopriamo insieme qualcosa in più sul PUN e come potrà cambiare in futuro.
Il prezzo del PUN energia di marzo 2023 , mese ancora in corso, è da definire: qui i dati del PUN dei mesi precedenti come riferimento:
PERIODO DI RIFERIMENTO |
PREZZO MONORARIO (€/kWh) |
F1 (€/kWh) |
F2 (€/kWh) |
F3 (€/kWh) |
F23 (€/kWh) |
PUN Marzo 2023 |
0,167 (provvisorio) |
||||
PUN Febbraio 2023 |
0,161 |
0,17433 |
0,17289 |
0,14422 |
0,15855 |
PUN Gennaio 2023 |
0,1745 |
0,19624 |
0,18424 |
0,15510 |
0,16967 |
PUN Dicembre 2022 |
0,2949 |
0,36073 |
0,30996 |
0,24494 |
0,27745 |
PUN Novembre 2022 |
0,2245 |
0,27235 |
0,24071 |
0,18143 |
0,2087 |
PUN Ottobre 2022 |
0,2115 |
0,23587 |
0,242 |
0,177 |
0,207 |
PUN Settembre 2022 |
0,43 |
0,46 |
0,471 |
0,328 |
0,423 |
PUN Agosto 2022 |
0,543 |
0,554 |
0,603 |
0,503 |
0,549 |
PUN Luglio 2022 |
0,441 |
0,495 |
0,473 |
0,386 |
0,426 |
PUN Giugno 2022 |
0,2713 |
0,2971 |
0,2933 |
0,241 |
0,265 |
PUN Maggio 2022 |
0,23 |
0,237 |
0,253 |
0,212 |
0,2325 |
PUN Aprile 2022 |
0,246 |
0,2562 |
0,2666 |
0,2289 |
0,2462 |
PUN Marzo 2022 |
0,3081 |
0,3201 |
0,3291 |
0,2862 |
0,3059 |
PUN Febbraio 2022 |
0,2117 |
0,2249 |
0,2257 |
0,1937 |
0,2084 |
PUN Gennaio 2022 |
0,2245 |
0,2572 |
0,2424 |
0,1964 |
0,2175 |
PUN Dicembre 2021 |
0,2812 |
0,3275 |
0,2957 |
0,2421 |
0,271 |
PUN Novembre 2021 |
0,226 |
0,2681 |
0,2327 |
0,192 |
0,2107 |
PUN Ottobre 2021 |
0,2176 |
0,2388 |
0,2356 |
0,1926 |
0,2124 |
PUN Settembre 2021 |
0,1586 |
0,1674 |
0,1675 |
0,1465 |
0,1562 |
PUN Agosto 2021 |
0,1124 |
0,1169 |
0,1215 |
0,1043 |
0,1122 |
PUN Luglio 2021 |
0,1027 |
0,1105 |
0,1084 |
0,0931 |
0,1001 |
PUN Giugno 2021 |
0,0848 |
0,0908 |
0,0918 |
0,0768 |
0,0837 |
PUN Maggio 2021 |
0,0699 |
0,0743 |
0,078 |
0,063 |
0,0699 |
PUN Aprile 2021 |
0,069 |
0,0734 |
0,0754 |
0,0625 |
0,0684 |
PUN Marzo 2021 |
0,0604 |
0,0626 |
0,0677 |
0,0544 |
0,0605 |
PUN Febbraio 2021 |
0,0566 |
0,0666 |
0,0627 |
0,0454 |
0,0534 |
PUN Gennaio 2021 |
0,0607 |
0,0739 |
0,0638 |
0,0516 |
0,0572 |
La tabella qui di sopra riporta, in modo schematico, i prezzi medi del PUN 2023, 2022 e 2021. I prezzi sono indicati in €/kWh, unità di misura utilizzata sul mercato energetico al dettaglio per esprimere il costo dell’energia elettrica. Limitandosi alla tariffazione monoraria, il valore massimo è stato registrato ad agosto 2022, con un picco che non ha precedenti nella storia dell’indice del mercato all’ingrosso dell’energia elettrica.
Gli utenti che volessero verificare il valore del PUN in qualsiasi momento ed in tempo reale possono recarsi sul sito del Gestore Mercati Energetici (www.mercatoelettrico.org). Direttamente in home page, infatti, il portale presenta la sezione PUN Index che consente di verificare il prezzo del PUN energia del mese corrente.
[alert-info]Qui il prezzo del PUN viene espresso in €/MWh. Per esprimere il prezzo del PUN in €/kWh (unità di misura utilizzata dai fornitori del Mercato Libero e da ARERA per evidenziare il prezzo dell’energia al dettaglio ai consumatori finali) è possibile dividere la cifra mostrata per 1.000.
Da notare che il PUN registra costanti oscillazioni ma il PUN Index messo a disposizione dal GME è mostrato anche come media aritmetica, permettendo di ricavare un valore medio dell’ultimo mese.
Il portale consente di accedere ad uno storico completo e dettaglio in merito all’andamento del PUN per l’energia elettrica. In questo modo, anche gli utenti finali hanno la possibilità di verificare il modo in cui questo indice è cambiato nel corso del tempo, in parallelo al peggioramento della crisi del mercato energetico tra il 2021 e il 2022.
Il PUN – Prezzo Elettrico Nazionale è un indice di riferimento del mercato dell’energia elettrica in Italia. Si tratta di un parametro molto importante per valutare il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica. Conoscere il PUN oggi, infatti, consente di valutare il costo all’ingrosso dell’energia elettrica (in €/kWh oppure in €/MWh).
Nel corso del 2021, con l’inizio della crisi del mercato energetico e il progressivo incremento del costo delle materie prime energetiche, il Prezzo Unico Nazionale è diventato un parametro di grande attualità. Conoscere il PUN è oramai sempre più importante in quanto consente di valutare con precisione il costo dell’energia all’ingrosso ed anche il costo dell’energia al dettaglio.
Il PUN, infatti, è l’indice di riferimento utilizzato da tutte le tariffe luce indicizzate “non ARERA” (le tariffe indicizzate ARERA, invece, seguono l’andamento del prezzo del mercato tutelato). Scegliere un’offerta luce indicizzata in base al PUN significa pagare l’energia quanto previsto dal PUN. Da notare, inoltre, che l’accesso al prezzo all’ingrosso per i consumatori può avvenire in una delle seguenti modalità:
Il PUN può essere espresso sia in versione multi-oraria (con la suddivisione per le fasce orarie F1, F2 ed F3) che in versione monoraria (con un unico prezzo, indipendente dall’orario e calcolato come media pesata dei tre prezzi). È anche possibile esprimere il PUN in versione bioraria, andando a considerare le fasce F2 ed F3 come un’unica fascia, denominata F23.
Dal punto di vista tecnico, il PUN è definito come il prezzo di riferimento all’ingrosso dell’energia elettrica che viene acquistata sul mercato della Borsa Elettrica Italia. Il PUN è, quindi, la media pesata nazionale dei prezzi zonali di vendita dell’energia elettrica (calcolati per ogni giorno e per ogni ora). Si tratta, quindi, di un valore medio che consente di “fotografare” il costo dell’elettricità definito dalle compravendite tra produttori e fornitori.
È chiaro, quindi, che il PUN è un parametro centrale del mercato energetico e va ad influenzare in modo diretto le bollette degli utenti finali. I fornitori, infatti, stabiliscono il prezzo dell’energia sulla base di valutazioni di mercato che non possono non tenere conto anche e soprattutto dell’indice PUN che rappresenta un riferimento importantissimo.
Di conseguenza, l’andamento del PUN è un elemento da considerare sempre con attenzione. La riduzione del PUN permette, infatti, un alleggerimento delle bollette applicate ai clienti finali grazie all’arrivo sul mercato di offerte più convenienti.
Il PUN è da anni un riferimento del mercato dell’energia elettrica in Italia. Si tratta di un indice di grande importanza che, di mese in mese, fornisce informazioni precise in merito al costo all’ingrosso dell’elettricità. L’evoluzione mensile del PUN ha registrato notevoli cambiamenti tra il 2021 e il 2022. Rispetto agli anni precedenti, infatti, il prezzo dell’energia indicato dall’incide ha registrato una crescita costante. Il dato emerge chiaramente dall’analisi dell’andamento del PUN energia degli ultimi anni.
Il primo grafico mostra l’evoluzione del PUN tra il 2018 ed il 2019, prima della pandemia e della crisi del mercato energetico internazionale. Nel corso di questi due anni, il PUN dell’energia elettrica ha registrato un andamento altalenante, con aumenti e diminuzioni di prezzo. Il prezzo dell’indice è oscillato tra un minimo di 43,34 €/MWh ad un massimo di 76,32 €/MWh. Il minimo è stato toccato a dicembre 2019 mentre il massimo a settembre 2018.
Il secondo grafico evidenzia, invece, l’andamento del PUN tra il 2020 e il 2022. In questo caso, inizialmente si registra un netto calo del prezzo, con un valore minimo raggiunto a maggio 2020 pari a 21,79 €/MWh. Il valore minimo è strettamente legato al crollo del consumo di energia elettrica durante il primo lockdown dovuto alla pandemia che portò al blocco delle attività produttive in Italia, da inizio marzo al mese di maggio, con una graduale ripresa tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate.
Dalla seconda metà del 2020 si è registrata una progressiva crescita, con una tendenza al rialzo chiara. A partire dal giugno del 2021, invece, la crescita del PUN è diventata molto più marcata, con aumenti costanti che hanno portato ad un primo picco, a cavallo tra fine 2021 e inizio 2022. Successivamente, anche a seguito dello scoppio della guerra in Ucraina, si è registrato un nuovo massimo storico con il PUN che ha toccato quota 308,07 €/MWh.
Tra maggio 2020 a marzo 2022, quindi, il PUN energia è aumentato di quasi 15 volte. Da notare, invece, che nel confronto tra maggio 2021 (69,91 €/MWh) e maggio 2022 (232,69 €/MWh), l’indice del mercato all’ingrosso è più che triplicato. Questo dato certifica, in modo evidente, l’evoluzione dei prezzi nel mercato energetico registrati tra il 2021 e il 2022.
I dati del PUN in tabella sono tratti da mercatoelettrico.org.
Nel corso del secondo semestre del 2022 il livello del PUN si è manutenuto su livelli elevati, dopo il picco raggiunto ad agosto 2022, per poi chiudere l’anno con un valore di poco inferiore ai 0,3 euro/kWh, molto vicino ai dati di fine 2021. Successivamente, il 2023 è iniziato con un drastico calo del prezzo del PUN, sceso sotto quota 0,2 euro/kWh per la prima volta da settembre 2021.
Il grafico qui di seguito mostra, chiaramente, come l’andamento del PUN nel 2022 (e sul finire del 2021) abbia fatto registrare valori da record per le quotazioni su base mensile. I dati tra il 2017 ed il 2020, infatti, non presentato sostanziali differenze (al netto di una leggera crescita registrata a settembre 2018 e ad un calo dovuto ai lockdown del 2020). Per un ritorno alla “normalità”, quindi, è necessario che il PUN registri una netta decrescita nel corso del 2023, tornando stabilmente al di sotto dei 100 € al megawattora.
Il 2022 si è concluso con un prezzo del PUN al di sotto di quota 0,3 €/kWh. Si tratta di una quotazione simile a quella di inizio 2022 ma ancora molto lontana dai valori di inizio 2021 e dei mesi precedenti all’inizio della crisi energetica. Al momento, non ci sono segnali di un “ritorno alla normalità” per il prezzo del PUN.
La situazione geo-politica continua ad essere molto difficile e, di conseguenza, anche il mercato energetico europeo vive un periodo di forte instabilità. L’assenza di una normativa sul tetto al prezzo del gas (materia prima fondamentale per produrre energia elettrica) contribuisce a rendere incerto lo scenario futuro con rischi di nuove stangate per i clienti finali.
Il 2023 è iniziato con un netto calo del prezzo del PUN, sceso a gennaio fino a 0,17 €/kWh. Si tratta di un primo importante segno verso un ritorno alla normalità per il settore energetico. La strada è, però, ancora lunga e il rischio di nuovi rincari in primavera è dietro l’angolo. Per il momento, infatti, il mercato energetico resta fortemente instabile e fare previsioni a lungo termine è difficile.
Per poter evitare gli aumenti del costo dell’energia elettrica è necessario:
Le famiglie e le imprese possono in sostanza evitare gli aumenti del costo dell’energia elettrica optando per tariffe luce a prezzo bloccato. Questo tipo di tariffe garantisce una protezione completa dagli aumenti, andando a fissare il costo dell’energia per un lungo periodo di tempo. Nella maggior parte dei casi, le offerte a prezzo bloccato presentano un prezzo fisso per 12 mesi. Ci sono, però, anche offerte a prezzo fisso per 18, 24 o addirittura 36 mesi.
È il fornitore che sceglie la durata del prezzo bloccato, andando a stabilire anche l’esatto valore del prezzo. L’utente è libero di valutare la convenienza di ogni singola offerta tenendo conto:
Per individuare le migliori tariffe a prezzo bloccato disponibili sul mercato è possibile consultare il comparatore di SOStariffe.it per offerte luce. Basta indicare una stima del proprio consumo annuo (il dato è sempre riportato in bolletta ma può essere calcolato anche tramite il tool integrato nel comparatore) per accedere ad una panoramica completa delle migliori tariffe disponibili.
Per ogni tariffa proposta, il comparatore indica se il prezzo è “Indicizzato” (con la distinzione tra ARERA e non ARERA ovvero tra prezzo del mercato tutelato e prezzo del PUN) oppure se il prezzo è “Bloccato”. Basterà scegliere una tariffa a prezzo bloccato per assicurarsi condizioni tariffarie fisse per un lungo periodo e, quindi, una protezione contro i rincari del mercato energetico. Scegliendo questo tipo di tariffa, in caso di aumento del prezzo del PUN o del prezzo del mercato tutelato, la fornitura dell’utente non registrerà alcuna variazione.
Ricordiamo, infine, che le tariffe a prezzo bloccato vanno a bloccare la voce denominata “Corrispettivo Energia” (o “Corrispettivo Luce”) presente all’interno della categoria Spesa per la materia energia > Quota energia della bolletta. Il dato è espresso in €/kWh. Tale voce rappresenta il parametro che differenzia tra loro le varie offerte del mercato. Per massimizzare il risparmio, è necessario scegliere un’offerta caratterizzata dal valore più basso possibile di questo parametro.
Scegliere tariffe a prezzo bloccato per l’energia elettrica garantisce diversi vantaggi per gli utenti. Con queste offerte, infatti, è possibile:
Da notare, inoltre, che, al termine del periodo di prezzo bloccato, ci sarà la massima libertà per l’utente. Il fornitore potrà proporre un nuovo prezzo fisso per l’energia elettrica oppure il passaggio ad una tariffazione a prezzo variabile, collegata al PUN o al prezzo del mercato tutelato. Il cliente sarà, invece, libero di scegliere se accettare o meno tale modifica. In qualsiasi momento, sarà, quindi, possibile valutare il cambio fornitore e il passaggio ad una nuova offerta più conveniente.