Qual è il consumo medio energia e gas di una famiglia di 4 persone?


Le famiglie fanno di tutto per ridurre il consumo medio energia elettrica e gas, questo perché le bollette di luce e gas sono più costose. Il numero di elettrodomestici, device elettronici e altri dispositivi casalinghi negli anni è costantemente cresciuto, così com’è aumentato il fabbisogno giornaliero di materie prime. In questa guida vedremo quali sono i fattori che incidono maggiormente sui costi in bolletta. 

Consumo luce e gas famiglia

Grazie alle innovazioni tecnologiche, al miglioramento dei componenti e all’attenzione alla maggiore sostenibilità delle proprie attività e quindi all’impatto delle emissioni prodotte. Gli utenti sono sempre più attenti a scegliere offerte luce e gas che siano etichettate come green, sono quelle promozioni che vi garantiscono energia prodotta da fonti rinnovabili e gas naturale.

In ogni caso i costi per il consumo medio energia elettrica e gas sono tra i primi posti nelle spese annuali di una famiglia italiana. Ci sono molti elementi che possono contribuire a far lievitare la vostra bolletta, per esempio se avete in casa uno scaldabagno nell’abitazione potrete aver bisogno di oltre 1400 kWh. Un altro componente che influenza in modo importante la spesa è l’aria condizionata o il riscaldamento, in questi casi il consumo mensile dei mesi estivi o invernali sarà più elevato.

Le spese per le forniture fondamentali, però, variano a seconda di una lunga serie di fattori: ad esempio le caratteristiche e l’estensione della propria casa, il numero dei componenti della famiglia, le loro abitudini (ad esempio, se si lavora fuori casa durante il giorno oppure no), il clima della zona in cui si vive e così via.

Per questo, è sì possibile trovare un valore “medio” della spesa per la luce e per il gas, ma non c’è da stupirsi quando i propri consumi sono anche molto diversi da questo numero. 

Come stimare il consumo medio per una famiglia

Secondo l’Arera, l'authority dei servizi energia e gas, una famiglia tipo è composta da 4 persone, utilizza un impianto energetico di potenza pari a 3kW. Il consumo medio energia elettrica di questo nucleo è di 2700 kWh, stando alle attuali tariffe del mercato tutelato questo comporta una spesa annua di circa 528 euro.

Per la stessa famiglia il consumo stimato di gas è di 1150 m³, in questo dato viene considerato l’uso di risorse necessarie per il riscaldamento, per l’acqua calda e per cucinare. La spesa in bolletta per un consumo annuo pari a quello illustrato sarà pari a poco più di 822 euro in 12 mesi con un’offerta del servizio a Maggiori tutele attiva.

Un valore del genere, però, ha un significato assai limitato, perché la variabilità dei nuclei familiari è elevatissima (dai single alle famiglie con molti figli), per cui è necessario ricorrere a strumenti più sofisticati per stimare quanto sia, ad esempio, il consumo medio di energia e gas per una famiglia di 4 persone.

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Il consumo medio di elettricità a famiglia

Per capire quale possa essere la spesa media per il consumo dell’energia elettrica si può usare il comparatore di SOStariffe.it, uno strumento gratuito che vi permette di calcolare il consumo energetico sulla base di pochi dati che fornirete all’algoritmo.  

Per avere una stima abbastanza precisa delle bollette e della convenienza delle promozioni energia elettrica dovrete indicare quanti sono i membri del nucleo familiare, la metratura del vostro appartamento e gli elettrodomestici posseduti e utilizzati - da quelli standard (come forno, lavatrice o frigorifero) a quelli meno diffusi (come la lavastoviglie, lo scaldabagno elettrico o il climatizzatore/condizionatore).

In base ai parametri di questo strumento, possiamo ad esempio dire che una famiglia italiana di 4 persone, che utilizza forno, lavatrice, frigorifero e lavastoviglie. Con queste caratteristiche il consumo medio energia elettrica del gruppo di conviventi arriva a circa 3900 kWh, per 3 kW di potenza impegnata e residenza nell’abitazione.

Possiamo quindi utilizzare questo valore per trovare l’offerta più conveniente, avendo cura di indicare la ripartizione del consumo: se infatti la grande maggioranza (diciamo più dell’80%) dei consumi avviene durante la notte e nei weekend, ad esempio se una coppia lavora fuori di casa, può essere consigliato attivare un’offerta bioraria o anche trioraria, altrimenti una tariffa monoraria, che fa pagare lo stesso ammontare a prescindere dall’ora in cui avviene il consumo, è più vantaggiosa.

Gli elettrodomestici che consumano di più

Per specificare ancora con maggior precisione il valore medio, è bene valutare con attenzione il consumo dei propri elettrodomestici: non basta, infatti, dire che si ha un frigorifero in casa, tenendo conto che uno con una classe energetica bassa consumerà molto di più di uno che ce l’ha elevata, come A A+, A++.

Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha stilato un report in cui ha analizzato l’efficienza energetica dei nuovi elettrodomestici rispetto a quelli di vecchia generazione. Secondo gli esperti dell’ente sostituire un vecchio elettrodomestico di almeno 10 anni fa con un nuovo prodotto di classe A+++ si possono ridurre i consumi del 50%.

Le famiglie possono ottenere un risparmio energetico e quindi dei costi in bolletta anche adottando dei comportamenti più ecosostenibili: utilizzare led invece delle lampadine tradizionali, abbassando il termostato dei riscaldamenti, utilizzando gli elettrodomestici nelle fasce orarie in cui il consumo costa meno.

In genere, gli elettrodomestici che consumano di più sono quelli che convertono direttamente l’energia elettrica in calore (per accorgersene, basta accendere contemporaneamente il forno elettrico o il phon: ci sono buone possibilità che il contatore “salti”). Molto energivori sono anche la lavastoviglie e i condizionatori, mentre il frigorifero consuma poco, ma bisogna tenere conto che è acceso 24 ore al giorno, tutto l’anno.

Per questo, il consiglio è quello di sostituire, quando possibile, gli elettrodomestici più vecchi e con una classe energetica scarsa: il costo per l’acquisto di modelli più moderni, infatti, può essere recuperato in pochi anni, o addirittura mesi, e da quel momento in poi è tutto risparmio in bolletta.

Naturalmente, bisogna tenere conto che l’installazione di uno scaldabagno elettrico porterà a un elevato aumento dei consumi di energia, ma, allo stesso tempo, diminuirà quelli per il gas.

Il consumo medio di gas a famiglia

Per quanto riguarda invece il consumo di gas, lo strumento di comparazione delle offerte gas di SOStariffe.it prende in considerazione altri fattori:

  • numero dei membri della famiglia
  • dimensioni della casa
  • tipologie di consumo (acqua calda, cottura, riscaldamento)

 

Secondo le stime dello strumento, una famiglia di 4 persone che abita in una casa di 100 metri quadrati e utilizza il gas sia per l’acqua calda che per la cottura e il riscaldamento consuma circa 1450 m3 di gas all’anno.

Altri fattori che devono essere presi in considerazione per una stima ancora più precisa sono il grado di isolamento termico, il tipo di caldaia, la presenza o meno di termostati in casa.

Le zone tariffarie per il gas metano

A differenza dell’energia elettrica – che ha lo stesso costo in tutte le zone d’Italia – per quanto riguarda il gas la località in cui si trova la propria casa influenza in modo significativo l’ammontare della bolletta. Questo perché in Italia sono state individuate sei zone tariffarie diverse:

  • Nord occidentale (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria)
  • Nord orientale (Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna)
  • Centrale (Toscana, Umbria, Marche)
  • Centro-sud orientale (Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata)
  • Centro-sud occidentale (Lazio, Campania)
  • Meridionale (Calabria, Sicilia)

I motivi sono diversi: per prima cosa, più una zona è fredda più gas servirà per scaldare la casa; in secondo luogo, anche i costi per il trasporto sono diversi, a seconda della vicinanza della regione agli oleodotti, alla natura del territorio eccetera.

Quanto si consuma di gas al mese?

Il consumo di gas in un mese è strettamente collegato alla composizione del nucleo familiare, alla grandezza dell’abitazione ed alle modalità di utilizzo della materia prima. In linea di massima, infatti, una famiglia consumerà più gas quando è composta da un numero elevato di persone. Allo stesso modo, il consumo aumenterà se c’è la necessità di riscaldare un appartamento particolarmente esteso.

I consumi di gas, invece, si ridurranno in modo considerevole se il riscaldamento utilizzando un’altra forma di energia (ad esempio si utilizza un sistema elettrico oppure un sistema a pellet). Il riscaldamento ha un’elevatissima incidenza sui consumi complessivi di gas. Chi non utilizza il gas per riscaldare casa, infatti, registrerà una bolletta decisamente più leggera.

Ecco alcune indicazioni che possono tornare utili per valutare il consumo di gas in un mese:

  • secondo ARERA, una “famiglia tipo” registra un consumo mensile medio di poco inferiore a 120 Smc
  • le bollette del gas non sono omogenee; nei mesi invernali, infatti, il consumo è sensibilmente superiore
  • nei mesi estivi, quando il riscaldamento è spento, il consumo di gas si riduce drasticamente
  • una caldaia a gas può consumare, in base alla tipologia di utilizzo, da 0,2 a 1,2 Smc all’ora

La soluzione migliore per ottenere informazioni precise in merito al proprio consumo mensile è consultare i dati sui consumi rilevati dal proprio fornitore. In questo modo sarà possibile verificare l’andamento dell’utilizzo del gas nel corso del tempo.

Quanti metri cubi di gas al giorno?

Il consumo di metri cubi di gas in un giorno dipende da diversi elementi. In media, secondo il profilo di “famiglia tipo” individuato da ARERA, l’Autorità italiana per l’energia, il consumo medio giornaliero è di poco inferiore a 4 Smc.

Questo dato risulterà sensibilmente più basso nei mesi estivi (quando il riscaldamento è spento) e decisamente più alto nei mesi invernali (per via della necessità di riscaldare gli ambienti di casa e l’acqua sanitaria).

È importante sottolineare che il dato riportato rappresenta un valore medio. Una famiglia di 2 componenti che vive in un appartamento piccolo, ad esempio, registrerà, molto probabilmente, un consumo giornaliero di gas decisamente inferiore rispetto a quello stimato per una “famiglia tipo”.

Per ottenere informazioni precise in merito al proprio consumo di gas giornaliero è consigliabile consultare i dati sui consumi inclusi in una precedente bolletta oppure riportati nell’area clienti del sito del fornitore. Individuando il consumo annuale e dividendolo per il numero di giorni dell’anno sarà possibile ottenere una stima del consumo medio giornaliero.

Quanto consuma in media una famiglia di gas?

Il consumo medio di gas di una famiglia dipende da vari elementi. In linea di massima, una “famiglia tipo” come individuato da ARERA registra un consumo annuale di 1.400 Smc (poco meno di 120 Smc in media al mese). Tale consumo non è distribuito in modo omogeno durante l’anno in quanto nei mesi estivi si registra un netto calo dovuto al fatto che non c’è la necessità di riscaldare gli ambienti di casa e l’acqua calda sanitaria.

Il consumo medio di gas di una famiglia non deve però essere preso come punto di riferimento da tutti gli utenti. Ogni nucleo familiare, infatti, presenta un proprio profilo di consumo ben preciso. Consultando l’ultima bolletta inviata dall’attuale fornitore sarà possibile ottenere tutte le informazioni relative al consumo medio di gas della propria famiglia.

Quanto costa riscaldare una casa di 100 mq?

I fattori che incidono sul costo relativo al riscaldamento di una casa di 100 metri quadrati sono diversi. In primo luogo, c’è da considerare il costo del gas. Questo dato è indipendente dall’effettiva estensione dell’appartamento da riscaldare ma incide in misura determinate sull’importo da pagare per poter utilizzare il riscaldamento a gas in casa. Per abbattere il costo del gas è necessario puntare su una delle tariffe più convenienti tra le varie offerte gas del Mercato Libero.

C’è poi da considerare l’effettivo consumo legato all’utilizzo della caldaia. Tale dato è strettamente correlato al luogo in cui si trova l’abitazione. In alcune aree, infatti, i costi legati al riscaldamento saranno maggiori in quanto sarà necessario attivare il sistema per più tempo. A Milano, ad esempio, è possibile stimare un consumo annuo di 10 Smc al metro quadrato per il riscaldamento di casa. Di conseguenza, il consumo legato al riscaldamento di una casa da 100 metri quadrati sarà di 1000 Smc.

A Palermo, dove il clima è decisamente meno rigido, si può stimare un consumo annuo di 4 Smc al metro quadrato per il riscaldamento di casa. Il consumo legato al riscaldamento di una casa da 100 metri quadrati sarà, quindi, di 400 Smc in un anno. Per ottenere il costo legato all’utilizzo della caldaia bisognerà poi moltiplicare questi dati per il costo del gas (espresso in €/Smc).

La spesa media per famiglia

Mettendo insieme i dati fin qui raccolti si può quindi avere una stima della spesa media per famiglia relativamente alle bollette. Secondo i dati più recenti, una famiglia italiana spende poco meno di 1.020 euro per il gas e intorno ai 750 euro per la luce, ma questi valori possono ridursi drasticamente nel momento in cui si sceglie un’offerta del mercato libero più conveniente.

Il mercato libero consente di mettersi al sicuro dalle frequenti variazioni di prezzo, bloccando il costo per la materia prima (che si tratti di energia elettrica o di gas) per un certo periodo di tempo, che di solito va da 1 a 3 anni. In questo modo, anche in seguito a eventi che porterebbero a un aumento della bolletta, si ha la sicurezza di spendere sempre la stessa cifra per kWh o smc consumati, al netto di tasse o altri oneri.

Il valore a cui dovrete prestare maggiore attenzione quando scegliete la nuova tariffa luce e gas è il prezzo della materia prima. Il costo delle risorse è infatti quello che può pesare per più del 40% dell’intero importo delle bollette familiari. Le offerte del libero mercato spesso permettono di ottenere degli sconti sui corrispettivi energia o gas da pagare. 

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