Qual è il consumo medio energia e gas di una famiglia di 4 persone?


Luce e gas sono tra i primi posti nelle spese annuali di una famiglia italiana. Le forniture fondamentali, però, variano a seconda di una lunga serie di fattori: ad esempio le caratteristiche e l’estensione della propria casa, il numero dei componenti della famiglia, le loro abitudini (ad esempio, se si lavora fuori casa durante il giorno oppure no), il clima della zona in cui si vive e così via.

Per questo, è sì possibile trovare un valore “medio” della spesa per la luce e per il gas, ma non c’è da stupirsi quando i propri consumi sono anche molto diversi da questo numero. 

Come stimare il consumo medio per una famiglia

Sulla carta, una prima stima riguardo ai consumi è immediata: ad esempio, nel 2018 19,7 milioni di famiglie in Italia hanno consumato in totale di 15,2 miliardi metri cubi di gas, per un consumo medio di 770 Smc (ovvero standard metri cubi) a famiglia.

Un valore del genere, però, ha un significato assai limitato, perché la variabilità dei nuclei familiari è elevatissima (dai single alle famiglie con molti figli), per cui è necessario ricorrere a strumenti più sofisticati per stimare quanto sia, ad esempio, il consumo medio di energia e gas per una famiglia di 4 persone.

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Il consumo medio di elettricità a famiglia

SosTariffe.it offre uno strumento specifico per calcolare il consumo energetico: per prima cosa si indicano i membri del nucleo familiare, poi gli elettrodomestici posseduti e utilizzati, da quelli standard (come forno, lavatrice o frigorifero) a quelli meno diffusi (come la lavastoviglie, lo scaldabagno elettrico o il climatizzatore/condizionatore).

Utilizza il calcolatore di consumi di SosTariffe.itVai

In base a questo strumento, possiamo ad esempio dire che una famiglia italiana di 4 persone, che utilizza forno, lavatrice, frigorifero e lavastoviglie, ha un consumo stimato annuo di circa 3900 kWh, per 3 kW di potenza impegnata e residenza nell’abitazione. La stima dell’Autorità è più “conservativa”, 2700 kWh per una famiglia di tre persone.

Possiamo quindi utilizzare questo valore per trovare l’offerta più conveniente, avendo cura di indicare la ripartizione del consumo: se infatti la grande maggioranza (diciamo più dell’80%) dei consumi avviene durante la notte e nei weekend, ad esempio se una coppia lavora fuori di casa, può essere consigliato attivare un’offerta bioraria o anche trioraria, altrimenti un tariffa monoraria, che fa pagare lo stesso ammontare a prescindere dall’ora in cui avviene il consumo, è più conveniente.

Gli elettrodomestici che consumano di più

Per specificare ancora con maggior precisione il valore medio, è bene valutare con attenzione il consumo dei propri elettrodomestici: non basta, infatti, dire che si ha un frigorifero in casa, tenendo conto che uno con una classe energetica bassa consumerà molto di più di uno che ce l’ha elevata, come A A+, A++.

In genere, gli elettrodomestici che consumano di più sono quelli che convertono direttamente l’energia elettrica in calore (per accorgersene, basta accendere contemporaneamente il forno elettrico o il phon: ci sono buone possibilità che il contatore “salti”). Molto energivori sono anche la lavastoviglie e i condizionatori, mentre il frigorifero consuma poco, ma bisogna tenere conto che è acceso 24 ore al giorno, tutto l’anno.

Per questo, il consiglio è quello di sostituire, quando possibile, gli elettrodomestici più vecchi e con una classe energetica scarsa: il costo per l’acquisto di modelli più moderni infatti può essere recuperato in pochi anni, o addirittura mesi, e da quel momento in poi è tutto risparmio in bolletta.

Naturalmente, bisogna tenere conto che l’installazione di uno scaldabagno elettrico porterà a un elevato aumento dei consumi di energia, ma, allo stesso tempo, diminuirà quelli per il gas.

Il consumo medio di gas a famiglia

Per quanto riguarda invece il consumo di gas, lo strumento di comparazione delle offerte gas di SosTariffe.it prende in considerazione altri fattori:

  • numero dei membri della famiglia
  • dimensioni della casa
  • tipologie di consumo (acqua calda, cottura, riscaldamento)
Utilizza il calcolatore di consumi SosTariffe.itVai

 Secondo le stime dello strumento, una famiglia di 4 persone che abita in una casa di 100 metri quadrati e utilizza il gas sia per l’acqua calda che per la cottura e il riscaldamento consuma circa 1450 metri cubi di gas all’anno.

Altri fattori che devono essere presi in considerazione per una stima ancora più precisa sono il grado di isolamento termico, il tipo di caldaia, la presenza o meno di termostati in casa.

Le zone tariffarie per il gas metano

A differenza dell’energia elettrica – che ha lo stesso costo in tutte le zone d’Italia – per quanto riguarda il gas la località in cui si trova la propria casa influenza in modo significativo l’ammontare della bolletta. Questo perché in Italia sono state individuate sei zone tariffarie diverse:

  • Nord occidentale (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria)
  • Nord orientale (Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna)
  • Centrale (Toscana, Umbria, Marche)
  • Centro-sud orientale (Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata)
  • Centro-sud occidentale (Lazio, Campania)
  • Meridionale (Calabria, Sicilia)

I motivi sono diversi: per prima cosa, più una zona è fredda più gas servirà per scaldare la casa; in secondo luogo, anche i costi per il trasporto sono diversi, a seconda della vicinanza della regione agli oleodotti, alla natura del territorio eccetera.

La spesa media per famiglia

Mettendo insieme i dati fin qui raccolti si può quindi avere una stima della spesa media per famiglia relativamente alle bollette. Secondo i dati più recenti, una famiglia italiana spende poco più di 1.000 euro per il gas e tra i 500 e i 600 euro per il gas, ma questi valori possono ridursi drasticamente nel momento in cui si sceglie un’offerta del mercato libero più conveniente.

Il mercato libero consente anche di mettersi al sicuro dalle frequenti variazioni di prezzo, bloccando il costo per la materia prima (che si tratti di energia elettrica o di gas) per un certo periodo di tempo, che di solito va da 1 a 3 anni. In questo modo, anche in seguito a eventi che porterebbero a un aumento della bolletta, si ha la sicurezza di spendere sempre la stessa cifra per kWh o Smc consumati, al netto di tasse o altri oneri.

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