Quanti kwh consuma una casa al giorno?


In 30 secondi

Il consumo di energia elettrica al kWh giornaliero varia in base a molti fattori:

  • Una coppia arriva a consumare 5,5-7 kWh al giorno
  • Una famiglia di 3 persone consuma 7-8 kWh al giorno
  • Una famiglia di 4 persone consuma circa 8-9,5 kWh al giorno
  • Alcuni elettrodomestici consumano più di altri
  • Alcuni consigli utili di risparmio energia elettrica

Con l’aumento del costo dell’energia elettrica dovuto agli eventi degli ultimi anni, in primis la pandemia e la guerra tra Russia e Ucraina, molte famiglie italiane hanno dovuto fare i conti con bollette molto più alte del normale.

Consumi kWh casa in un giorno

Tra le direttive che l’Unione europea e il Governo italiano hanno approvato per il prossimo inverno, c’è anche la riduzione dei consumi di gas e luce, che può essere effettuata a livello pubblico (ad esempio con la diminuzione del numero di ore in cui rimane accesa l’illuminazione pubblica) ma che per quanto riguarda le case private conta anche sui comportamenti virtuosi degli utenti. Ecco perché è bene sapere quanti kWh consuma una casa oggi per intervenire cercando il più possibile di abbassare questo numero, almeno per i prossimi mesi.

Quanti kW consuma al giorno una famiglia di 4 persone?

Ipotizzando una famiglia tipo di 4 persone che utilizza elettrodomestici più comuni (frigorifero, lavatrice, lavastoviglie e scaldabagno a gas), si può parlare di consumi compresi tra gli 8 kWh/9,5 kWh al giorno - quindi fra i 3.000 kWh e i 3.500 kWh all’anno - tenendo conto che questo valore cambia con le stagioni (d’estate, con il caldo, ad esempio diventano una voce importante per i costi i condizionatori) ma anche all'interno del giorno stesso (la sera i consumi sono più alti). Uno scaldabagno elettrico abbatte la bolletta del gas ma contemporaneamente fa salire quella della luce, in una misura di circa 1.500-2.000 kWh all’anno.

La stima qui sopra è solo orientativa: il consumo di energia elettrica di una famiglia dipende infatti da tantissimi fattori quali le dimensioni della casa, dagli elettrodomestici in dotazione, dalle abitudini di vita: è naturale, ad esempio, che chi rimane in casa tutto il giorno spenderà di più di chi invece si reca sul luogo di lavoro.

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Qual è il consumo medio kWh di una famiglia di 3 persone?

Togliendo una persona dal computo del paragrafo precedente, i consumi elettrici per una famiglia di 3 persone si attestano a circa 7 kWh/8 kWh al giorno - quindi circa 2.500-2.900 kWh all'anno, sempre tenendo conto di avere davanti una stima che non rimane costante per ogni mese dell’anno e all'interno della giornata stessa.

Quanti kWh consuma una coppia?

Una famiglia formata da sole due persone, infine, ha un consumo elettrico di poco superiore ai circa 5,5 kWh/7 kWh al giorno - quindi circa 2.000 kWh fino ai 2.700 kWh all'anno, mentre una persona sola consuma intorno ai 3 kWh/4 kWh al giorno e circa 1.100-1.500 kWh all'anno.

Quanti kW servono per una casa tutta elettrica?

Come si è visto, avere un boiler elettrico comporta un notevole aumento annuo del consumo, ed è chiaro che più elettrodomestici e apparecchi elettrici si hanno, maggiori sono i consumi. In questo momento, però, visto il prezzo altissimo del gas si potrebbe essere tentati dalla scelta di una casa tutta elettrica; il prezzo dell’energia elettrica finora è stato legato a quello del gas in base a logiche che funzionavano ormai decenni fa, ma con all’orizzonte l’eliminazione di questo legame obbligatorio (decoupling) si prevede che comincerà ad abbassarsi.

Rinunciare del tutto al gas non è facile, e passa da alcuni step obbligatori:

  • coibentare la casa a regola d’arte per non disperdere il calore durante l’inverno, così da ridurre la necessità di riscaldamento;
  • optare per una pompa di calore per il riscaldamento;
  • installare in cucina un piano a induzione;
  • scegliere uno scaldacqua elettrico per il riscaldamento dell’acqua sanitaria. 

Un contatore da 4,5 kW di solito è più che sufficiente per una casa tutta elettrica, a differenza di quello da 3 kW di una casa tradizionale. Per migliorare i propri consumi, avendone la possibilità, il modo migliore è quello di dotarsi di un impianto fotovoltaico con batterie per l’accumulo: anche se non si riesce a raggiungere una totale autosufficienza, la richiesta di kWh al sistema è molto più ridotta, e permetterebbe di non subire eccessivi disagi anche quando verrà stabilito un razionamento dell’energia elettrica per le famiglie, eventualità di cui ormai si parla con concretezza.

Come misurare l’energia consumata dagli elettrodomestici?

I consumi elettrici di una casa sono ovviamente da imputarsi all’uso di elettrodomestici, alcuni dei quali, come il frigorifero, operano 24 ore al giorno senza che possano essere spenti. Chi vuole ridurre i consumi deve prima di tutto sapere quanto consumano i propri elettrodomestici, perché a volte una semplice stima “a occhio” può rivelarsi profondamente sbagliata.

Pensate ad esempio al caso di un piccolo frigorifero con qualche anno alle spalle, all’apparenza “innocuo”: se è un modello vecchio, e magari un po’ usurato, i suoi consumi possono essere addirittura più alti di un frigorifero ultimo modello di dimensioni normali. Per questo il primo consiglio, una volta identificati gli elettrodomestici che consumano troppo, è valutare di sostituirli con modelli di migliore classe energetica: l’investimento potrà essere più alto nell’immediato ma si ripagherà poi negli anni successivi.

In questa tabella si possono vedere i consumi degli elettrodomestici più comuni, in modo da vedere subito quali elettrodomestici consumano di più:

Tipo di elettrodomestico Consumi annui medi
Frigorifero e freezer 600 kWh
Scaldabagno elettrico 1000-1500 kWh
Lavatrice 260 kWh
Lavastoviglie 200 kWh
Forno a microonde 230 kWh
Forno elettrico 120 kWh
Piano a induzione

400-500 kWh

Condizionatore 240 kWh
Aspirapolvere 190 kWh

Più ridotti, invece, i costi di elettrodomestici come il computer e il televisore, così come quelli delle lampadine, a patto che siano a LED.

Per misurare il consumo di ogni elettrodomestico si può usare una presa smart, che analizza il consumo energetico in tempo reale e registra questi valori in modo che siano rapidamente accessibili su un display o su una app per smartphone; in alternativa si può effettuare un calcolo matematico stimato moltiplicando la corrente utilizzata espressa in kW da un elettrodomestico (l’indicazione si può trovare sulle istruzioni e sugli adesivi che segnalano anche la classe energetica) per il numero di ore d’utilizzo.

Come ridurre i consumi dell'elettricità?

Qualche consiglio su come ridurre i consumi di elettricità l’abbiamo già visto, quando si è parlato della classe energetica degli elettrodomestici, dell’installazione di un impianto fotovoltaico o della necessità di una buona coibentazione, la quale, va ricordato, non vale non solo per il gas: d’estate, ad esempio, eliminare le dispersioni (questa volta del fresco) consente di accendere meno di frequente i condizionatori. Ci sono però diversi altri consigli di cui si sta parlando molto in questi mesi visto che l’orientamento è proprio quello d'incoraggiare a limitare i consumi. Tra questi:

  • Utilizzare la lavatrice e la lavastoviglie solo a pieno carico, utilizzando un programma a bassa temperatura a meno che le stoviglie e gli indumenti siano molto sporchi
  • Sostituire le lampadine classiche con lampadine a LED
  • Scollegare i dispositivi quando non vengono utilizzati per giorni, visto che un po’ di corrente viene sempre consumata soprattutto se ci sono LED luminosi che segnalano l’accensione dell’apparecchio
  • Utilizzare l’aria condizionata a non meno di 25-27 gradi
  • Utilizzare lavatrice, lavastoviglie e gli altri apparecchi energivori solo nelle fasce orarie in cui il costo dell’energia è più basso se si ha un’offerta bioraria o multioraria, quindi F2 o F3
  • Non aprire il forno durante la cottura
  • Non lasciare aperto il frigorifero per troppo tempo e non aprirlo troppe volte al giorno
  • Utilizzare i coperchi per velocizzare la cottura
  • Spegnere i fornelli qualche minuto prima della fine della cottura, che continuerà comunque

Infine, va ricordato che anche quando si sono ridotti al minimo i consumi, si può comunque spendere meno in bolletta scegliendo un’adeguata offerta sul mercato libero dell’energia e approfittando delle tante promozioni a disposizione

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