Quali lampadine consumano meno? Identikit per il risparmio


Quali sono le lampadine che consumano meno? Come capire quanto consuma una lampadina in euro? Il sistema di illuminazione in casa incide in modo significativo sulla bolletta e, sia per ridurre i costi che per rendere più sostenibile la propria fornitura, è importante fare una serie di valutazioni. Di seguito andremo a stilare un vero e proprio identikit delle lampadine da utilizzare in casa. In questo modo sarà possibile calcolare il consumo di una lampadina e capire con quali il risparmio è garantito e con quali, invece, si registra uno spreco di energia.

lampadine varie

Le lampadine a basso consumo energetico, note anche come compatte fluorescenti (Cfl), e le lampade a LED sono quelle più diffuse sul mercato al giorno d'oggi. Queste soluzioni, infatti, a parità di luminosità, garantiscono i consumi più contenuti offrendo anche diversi vantaggi aggiuntivi per quanto riguarda la gestione del proprio sistema di illuminazione domestico. Nella scelta delle lampadine vanno considerati vari aspetti a partire dalla capacità di illuminazione e fino ad arrivare al consumo effettivo connesso all'utilizzo.

Ecco tutto quello che c'è da sapere per scoprire quali lampadine consumano meno.

Quanto consuma una lampadina in euro?

Il consumo di una lampadina è legato a diversi fattori ed è strettamente connesso alla tecnologia utilizzata. In particolare, a parità di luminosità, il consumo di una lampadina a LED sarà decisamente inferiore rispetto al consumo di una lampadina alogena. È necessario, quindi, valutare con molta attenzione le varie caratteristiche della propria lampadina in modo da campire bene quanto consuma una lampadina in euro e avere un'idea chiara della spesa del proprio sistema di illuminazione.

Il dato relativo al consumo di una lampadina, a prescindere dalla tecnologia utilizzata, è solitamente stampato in piccolo sulla lampadina stessa oltre che sulla confezione di vendita. Il dato a cui fare riferimento viene espresso in Watt (W). In linea di massima, maggiore è il numero di Watt di una lampadina e maggiore sarà il suo consumo durante il suo periodo di funzionamento. A parità di luminosità (espressa in lumen oppure lm), il consumo di una lampadina LED sarà inferiore del consumo di una lampadina alogena o ad incandescenza.

Sapere quanto consuma una lampadina è molto importante ed è anche importante effettuare il calcolo del consumo in Watt delle lampadine presenti in casa. Ad esempio, è possibile verificare il consumo della lampadina del forno e capire qual è il suo impatto in bolletta. Allo stesso modo sarà possibile individuare il consumo di ogni singola lampadina, dai vari punti luce in casa a quelle in terrazzo o in balcone, per avere un'idea ben precisa dei propri consumi.

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Come calcolare il consumo di energia di una lampadina?

Per effettuare il calcolo del consumo di una lampadina è necessario valutare alcuni fattori. In primo luogo, è fondamentale conoscere il consumo in Watt della lampadina. Come sottolineato in precedenza, tale dato viene riportato sia sulla confezione di vendita che sulla lampadina stessa. Un altro dato da conoscere è il tempo di utilizzo della lampadina. Il dato relativo al consumo in Watt si riferisce ad un secondo di utilizzo. Per avere un'idea ben precisa sul consumo di una lampadina a LED o alogena o a incandescenza bisognerà valutare il tempo di utilizzo.

Per quantificare la spesa legata all'utilizzo di una singola lampadina bisognerà conoscere il costo dell'energia elettrica che viene applicato dal proprio fornitore per il calcolo della bolletta. Per dare un taglio al costo dell'energia elettrica è necessario scegliere con cura la migliore tariffa del mercato libero. Tale scelta può essere fatta affidandosi alla comparazione online tramite il comparatore di SOStariffe.it per offerte luce, disponibile qui di sotto, oppure l'App di SOStariffe.it.

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La tabella qui di seguito offre un'indicazione generica per poter quantificare la spesa in euro di una lampadina in base al tempo di utilizzo. Accendendo una serie di lampadine per una potenza complessiva di 100 Watt e tenendole accese per un'ora si spenderanno 60 centesimi in un mese (da moltiplicare per il numero di ore d'accensione in un mese per quantificare la spesa complessiva mensile legata a questo sistema di illuminazione).

  Watt accesi per 1 ora
     € di spesa al giorno  
    € di spesa al mese
                    100                     0,02                     0,6
                    300                     0,06                      1,8
                    500                      0,1                        3
                   1000                      0,2                        6

Quali lampadine consumano di meno?

Il consumo di una lampadina, a parità di luminosità e tempo di utilizzo, è strettamente collegato alla tecnologia con cui tale lampadina è stata realizzata. Scegliere una lampadina LED permetterà di beneficiare di un consumo ridotto rispetto ad altre soluzioni. Questa tecnologia ha anche altri vantaggi, a partire dal ridotto impatto ambientale e fino ad arrivare alla durata elevata (una lampadina LED potrà essere utilizzata per un quantitativo di ore molto maggiore rispetto ad un'alogena o a incandescenza prima di dover essere sostituita). La tabella qui di sotto riassume, in modo schematico, le differenze tra le lampadine.

 

Tipologia lampadina

 

       LED

 

            CFL

 

  Alogena

 

A incandescenza

 

Consumo energetico

 

  minimo

 

     contenuto

 

    medio

 

         elevato

 

Consumo energetico rispetto ad una lampadina ad incandescenza

 

 

       15%

 

 

           25%

 

 

     70%

 

 

               -

 

Durata

 

    molto            lunga

 

          lunga

 

    media

 

           breve

 

Massima luminosità

 

 immediata

 

    dopo alcuni            minuti dall'accensione

 

 immediata

 

     immediata

 

Impatto ambientale

 

    ridotto

 

     contenuto

 

     medio

 

        elevato

Non cercare il Watt, cerca il Lumen

Un dato molto importante nella scelta delle lampadine da utilizzare in casa è quello del Lumen (Lm). Si tratta di un dato non collegato al consumo di energia elettrica ma alla tecnologia con cui è realizzata la lampadina. Il numero di Lumen offerti da una lampadina indica la capacità di illuminazione che tale lampadina riesce a garantire. All'aumentare del numero di Lm, infatti, la lampadina sarà più "forte" e quindi sarà più adatta ad illuminare ambienti grandi. Per un punto luce che deve garantire un'illuminazione ridotta bisognerà valutare una lampadina meno potente e, quindi, in grado di offrire meno Lm.

Nella scelta della lampadina, quindi, come prima cosa bisogna guardare i Lumen e, quindi, la capacità di illuminare della lampadina. Successivamente, a parità di Lumen, bisognerà scegliere la lampadina con consumo in Watt più basso. In questo modo, è possibile scegliere la migliore lampadina da utilizzare tenendo in considerazione sia la capacità di illuminazione che il consumo di energia elettrica nel tempo. Valutando questi due parametri si potrà ottimizzare al meglio il proprio sistema di illuminazione.

Le tecnologie delle lampadine in commercio

Ecco alcune cose importanti da conoscere sulle tecnologie delle lampadine in commercio:

Lampade fluorescenti

Le lampade fluorescenti compatte sono nate per risolvere in parte il problema della bassa efficienza della lampadina che non superava il 10%; il risultato è che hanno un'efficienza molto maggiore ma continuano ad avere alcuni difetti:

  • si devono riscaldare per raggiungere la massima luminosità, ovvero hanno bisogno di più tempo per accendersi;
  • non possono essere usate associandole ai dimmer, ovvero i regolatori di luminosità;
  • emettono bassissime quantità di raggi infrarossi e ultravioletti, dannosi per la pelle e gli occhi;
  • sono molto fragili;
  • perdono intensità luminosa a basse temperature.

Essendo inoltre simili ai tubi al neon, ovvero producono luce tramite una scarica di gas che rende fluorescente lo strato di copertura interna del vetro, producono una luce più fredda, cioè tendente al brillante, lontana dalla tonalità giallastra e più vicino alla tonalità azzurrognola, anche se ultimamente si producono fluorescenti di 3200 gradi K. La loro potenza varia soprattutto tra i 500 e i 1000 lumen.

Considerato quindi che è sconsigliato accenderle frequentemente e che serve fino a qualche minuto per la completa accensione, queste lampade vengono di solito impiegate nei casi dov’è prevista una prolungata ed ininterrotta accensione (uffici, giardini, negozi, ecc.). Il risparmio energetico di questa tipologia di lampada confrontato con i consumi delle lampadine a incandescenza si aggira intorno all’80%. Queste lampadine hanno una durata di vita che va dalle 4.000 alle 8.000 ore. Tra le lampadine fluorescenti, dunque, non tutte superano la prova d'accensione, ovvero ci sono dei modelli che impiegano troppo tempo per raggiungere la massima luminosità.

Lampadine a Led

LED sta per “Light emitting diode” ovvero “diodo ad emissione luminosa”. Lampadina Led è la lampada la cui luce emessa è divergente. Ve ne sono di svariati tipi, grandezze, potenze, e colori. Quelli utilizzati per illuminazione producono naturalmente luce di colore bianco. Vi sono le classiche forme sferiche, le forme “a oliva “, i faretti, e tante altre: basta sfogliare i cataloghi dei produttori per trovarne a centinaia.

Hanno attacchi standard E27 (il classico attacco a vite) oppure E14 (il classico attacco a vite “mignon”).

Quali sono i vantaggi?

  • durano fino a 50.000 ore (quasi 6 anni accese 24h/24, oppure quasi 35 anni accese 4h al giorno);
  • si accendono immediatamente;
  • non producono calore;
  • fanno una luce pulita perché priva di componenti infrarosse e ultraviolette;
  • non sono fragili, spesso se cadono non si rompono;
  • non hanno mercurio
  • il loro funzionamento è indipendente dal numero di accensioni/spegnimenti;
  • sono utilizzabili con i regolatori di luminosità (dimmer).

Una classica lampada ad incandescenza da 60 W consuma appunto 60 W. Una lampada a LED che emette la stessa luce, consuma soltanto 5 W, ovvero oltre il 90% in meno e dura almeno 20 volte in più di una lampadina tradizionale (fino a 50.000 ore di funzionamento). Inoltre, le lampadine a LED costano molto di più di quelle a fluorescenza ma, considerando l'ammortamento del loro prezzo d'acquisto e il consumo elettrico per la durata della lampadina, il costo annuo è inferiore a quello delle fluorescenti.

Considerato poi che i prezzi delle nuove lampade Led sono ormai quasi allineati a quelli delle lampade fluorescenti CFL e considerati gli innumerevoli vantaggi (massimo flusso luminoso istantaneo in accensione, possibilità di continue accensioni o spegnimenti, possibilità di utilizzo del varialuce, consumi estremamente ridotti, lunghissima durata, ecc.), la tecnologia  LED è ormai quella preferita sia in casa che nelle installazioni commerciali/industriali a tutto discapito delle altre tecnologie ormai da considerarsi quasi obsolete.

Sostenibilità ambientale

Da cosa dipende l'impatto ambientale di una lampadina?

Prima di tutto dalla sua efficacia, ovvero quelle che usano meno elettricità per produrre più luce, poi la sua durata, ovvero più dura una lampadina, minore è il suo impatto ambientale e infine dai materiali da cui è composta, poiché alcune presentano mercurio.

Ricorda...

  • Se in casa avete i regolatori di luce, non potete scegliere le lampadine fuoriuscenti che non siano agganciabili ad un dimore, lo riconoscete in confezione per la presenza della scritta "vario" ad indicare il tipo di lampada fluorescente. Ovviamente potete scegliere qualunque tipo di alogena e Led.
  • A parità di lumen il consumo tra i diversi tipi di lampadine è differente, i modelli ad incandescenza o alogeni consumano quattro o sei volte tanto quelli a fluorescenza o a Led.
  • Se vivete in un ambiente molto freddo, meglio evitare le fluorescenti e dotarsi di buone Led. Molte fluorescenti temono il freddo mentre le Led sopportano l'accensione a freddo (fino a -40 °C) senza problemi

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