Tabella potenza elettrica elettrodomestici: come si calcola il consumo degli elettrodomestici


Solitamente, quando si accendono più elettrodomestici in contemporanea salta la corrente per un sovraccarico di energia: questo piccolo inconveniente si verifica perché la potenza degli elettrodomestici supera quella che il contatore è in grado di sostenere e ne provoca l’interruzione – che può essere riattivata manualmente, senza dover ricorrere all’intervento di un tecnico, riattivando il contatore.

elettrodomestici

Qual è la potenza dei principali elettrodomestici che abbiamo in casa e come se ne calcola il consumo per evitare di restare momentaneamente senza corrente? Ecco tutto quello che c’è da sapere in merito.

Quanto consumano gli elettrodomestici?

La risposta alla domanda “quanto consumano gli elettrodomestici” non è univoca: il consumo è, infatti, influenzato da fattori differenti come per esempio la classe energetica del dispositivo, oltre che il modo in cui viene utilizzato e per quanto tempo.

Per capire come poter risparmiare sulla bolletta della luce si può da una parte prendere in considerazione quali sono gli elettrodomestici che consumano di più e quelli che non consumano molto, ma si tengono accesi sempre.

Tra i criteri che hanno maggiore impatto sul consumo totale di un singolo nucleo familiare ci sono:

  • il numero dei componenti della famiglia;

  • la superficie dell’abitazione;

  • il luogo nel quale si vive;

  • il modo in cui vengono utilizzati gli elettrodomestici e quanto tempo si trascorre in casa;

  • il numero di elettrodomestici presenti in casa e la loro classe energetica.

Offerte Luce in evidenza
Offerte Gas in evidenza

Quali elettrodomestici assorbono più potenza istantanea

Gli elettrodomestici non sono tutti uguali: in particolare, ce ne sono alcuni che assorbono maggiore potenza istantanea, che generalmente corrispondono a quelli che utilizzano l’energia elettrica per scaldare.

Si tratta quindi di forno, asciugacapelli, ferro da stiro, lavatrice, lavastoviglie, scaldabagno, tostapane, stufa elettrica, e così via. La potenza istantanea viene indicati dai W che sono riportati sulla confezione dell’elettrodomestico o sull’elettrodomestico stesso.

Di seguito sono state riportate la potenza minima e massima degli elettrodomestici più comunemente utilizzati, al fine di comprendere quali sono quelli che hanno una potenza maggiore rispetto agli altri.

Elettrodomestico

Potenza minima in W

Potenza massima in W

Lavatrice

1.850

2.700

Forno

1.800

2.200

Ferro da stiro

1.000

2.200

Lavastoviglie

2.000

2.200

Stufa elettrica

1.000

2.000

Aspirapolvere

700

1.900

Asciugacapelli

500

1.800

Forno a microonde

700

1.500

Condizionatore

700

1.200

Scaldabagno

1.000

1.200

Tostapane

500

900

Robot da cucina

300

800

Umidificatore

500

750

Televisore

100

600

Frullatore e mixer

100

500

Deumidificatore

200

500

Lampada alogena

25

500

Stereo

150

300

Frigorifero

100

300

Ventilatore a soffitto

50

100

 

Quali elettrodomestici assorbono più energia

Accanto agli elettrodomestici che assorbono più potenza istantanea, ci sono quelli che consumano più energia in quanto sono sempre accesi e hanno, di conseguenza, un impatto maggiore sulla bolletta della luce.

In particolare, la maggiore incidenza è quella data dal frigorifero e dal congelatore, che corrispondono a circa il 30% del consumo totale annuale di energia elettrica. A seguire ci sono elettrodomestici quali ferro da stiro, tostapane, asciugacapelli e tutti i dispositivi elettronici, che occupano un altro 25%.

Il consumo della lavatrice è pari al 16%, mentre quello della lavastoviglie corrisponde al 13%. Resta un 12% che viene consumato in cucina, con l’utilizzo di forno, microonde e griglie elettriche, mentre il 4% residuo rientra nel consumo dell’illuminazione domestica.

Perché bisogna stare attenti allo standby

Una situazione che spesso non viene presa in considerazione riguarda gli elettrodomestici che non vengono utilizzati, ma restano comunque in stand-by. Un esempio può essere il decoder satellitare, che non viene quasi mai spento.

Perché è importante non ignorare gli elettrodomestici in stand-by? Il motivo è davvero molto semplice: molti di loro consumano anche in modalità stand-by e in questa condizione il loro consumo non è molto distante da quello in cui sono accesi.

Tra gli altri dispositivi che si consiglia di spegnere sempre, ci sono anche:

  • le console per i giochi;

  • il monitor del PC;

  • la macchina per il caffè espresso;

  • le stampanti laser;

  • i televisori;

  • le fotocopiatrici;

  • lo stereo;

  • il router.

Come si calcola il consumo degli elettrodomestici

Ogni elettrodomestico ha in dotazione una targhetta nella quale viene indicata la potenza istantanea. Nell’ipotesi in cui un elettrodomestico abbia una potenza di 100 W significa che il suo consumo è pari a 0,1 kWh. Nel caso in cui lo si tenesse accesso per 10 ore, consumerebbe dunque 1 kWh.

Questo calcolo è valido se si prende come riferimento il consumo dell’elettrodomestico a pieno regime. Nella pratica, però, gli elettrodomestici non funzionano solitamente a pieno regime, ma in modo discontinuo.

Per questo motivo il loro consumo effettivo può essere misurato con l’utilizzo di un wattmetro, oppure con la seguente procedura:

  • si dovrà staccare la spina di tutti gli elettrodomestici e delle lampade presenti in casa;

  • in quel momento il consumo istantaneo sarà pari a zero e si potrà leggere quanto indicato sul contatore;

  • si dovrà poi accendere l’elettrodomestico che si ha intenzione di misurare, utilizzarlo per un certo periodo di tempo e in seguito effettuare nuovamente la lettura dei kWh indicati sul contatore. La differenza tra la prima e la seconda misurazione permetterà di sapere l’energia consumata da un dato elettrodomestico in kWh.

Oltre alla potenza espressa in Watt, su ciascun elettrodomestico viene indicato anche il consumo annuo in kWh, che è stato reso obbligatorio in seguito a una direttiva della Comunità europea. L’etichetta energetica dovrà indicare non solo i consumi energetici, ma anche quali sono le caratteristiche tecniche dell’apparecchio.

In particolare, l’informazione di maggiore rilevanza è quella dell’efficienza energetica: sono presenti frecce di diversa lunghezza, con lettere che vanno dalla A alla G. Gli apparecchi che consumano di meno hanno una freccia più corta e una classe più vicina alla A. Gli elettrodomestici che permettono di risparmiare di più sulla bolletta dell’energia elettrica sono quelli di classe energetica A, A+, o meglio ancora, A++.

La potenza impiegata per l’uso domestico

Gli scaglioni di potenza che vengono messi a disposizione per le utenze domestiche sono:

  • 1,5 kW;

  • 3 kW;

  • 4,5 kW;

  • 6 kW.

Un cliente domestico ha la possibilità di scegliere il livello di potenza di suo interesse, ma anche le potenze intermedie in quanto sono possibili gli scatti di 0,5 kW: quindi, per esempio, potranno attivare una potenza di 2 kW, oppure di 3,5 kW.

Il motivo per il quale scatta il contatore, la cui potenza è calcolata in kW, è davvero molto semplice: nel momento in cui ci sono diversi elettrodomestici in funzione nello stesso momento se si supera la potenza disponibile, che corrisponde al 10% in più della potenza impegnata, allora il contatore scatta.

Se la propria potenza impegnata è di 3 kW, il cliente potrà prelevare energia elettrica fino a 3,3 kW, che diventano 4 kW per un massimo di 3 ore con alcune società. Se si tengono accessi nello stesso momento lavatrice, forno e asciugacapelli, una potenza di 3 kW non sarà affatto sufficiente.

Ciascun cliente ha la possibilità di richiedere un aumento della potenza impegnata: da diverso tempo sono state eliminate le tariffe D2, valida per i residenti fino a 3 kW, e D3, valida per i residenti con più di 3 kW e per i non residenti, ed è stata introdotta la tariffa di rete TD, che è valida sia per i clienti domestici sia per quelli non domestici. Di questa tariffa si può richiedere sia il cambio della potenza impegnata sia quello del kWh prelevato dalla rete.

Quanti elettrodomestici si possono accendere in contemporanea

Ricapitolando, considerato che ci sono alcuni elettrodomestici che consumano molto e altri che consumano poco, ma hanno maggiore peso sulla bolletta perché vengono utilizzati in modo costante per tutto l’anno, si suggerisce di stare attenti ai consumi degli elettrodomestici in modo più ragionato.

Inoltre, come già ribadito, anche l’utilizzo in modalità stand-by ha un suo peso sul costo totale della bolletta, quindi si consiglia sempre di ricordarsi di spegnere tutti i dispositivi che consumano elettricità (con le dovute eccezioni, quali frigo e freezer) nel momento in cui non si stanno utilizzando.

A questo punto ci si potrebbe chiedere: quanti sono gli elettrodomestici che possono essere utilizzati nello stesso momento? La risposta, dipende, ovviamente dalla potenza istantanea utilizzata dal singolo elettrodomestico.

Il sovraccarico di corrente si verificherà quasi sicuramente se si utilizzano due grandi elettrodomestici nello stesso momento, come per esempio forno elettrico e lavatrice, oppure lavatrice e condizionatore. La corrente si stacca al 100% se i grandi elettrodomestici utilizzati in contemporanea diventano 3.

Come risparmiare sui consumi con le offerte del mercato libero

Oltre che dal calcolo della potenza degli elettrodomestici che si hanno in casa e dall’ottimizzazione del loro utilizzo, ci sono anche altre strategie per riuscire a risparmiare sui costi della bolletta elettrica.

Uno dei più semplici consiste nel passaggio a una delle offerte del mercato libero dell’energia e del gas naturale, che sarà obbligatorio per tutti a partire dal 1° gennaio 2022. Le promozioni del mercato libero sono soluzioni ideali in quanto permettono di risparmiare rispetto alla tariffa del mercato tutelato e di scegliere l’abbonamento che si adatta meglio alle proprie esigenze.

Per riuscire a individuarlo, si consiglia di utilizzare il comparatore di offerte luce e gasdi SOStariffe.it, che permetterà di conoscere quali sono le offerte a prezzo più basso disponibili sul mercato, quanto si pagherà ogni mese scegliendone una e a quanto ammonta il risparmio effettivo che si riuscirà ad ottenere rispetto al mercato tutelato.

Il comparatore di SOStariffe.it è uno strumento davvero molto efficace in quanto permette di effettuare delle simulazioni. Sulla componente luce, per esempio, è possibile conoscere quanto si spenderà inserendo quelli che sono i propri consumi effettivi, oppure fornendo informazioni circa.

  • il numero di persone presenti in famiglia;

  • quali sono i principali elettrodomestici che si utilizzano in casa.

Così facendo, si avrà accesso a una schermata nella quale saranno presentate le varie offerte disponibili accompagnate:

  • dal costo della materia prima;

  • dal costo della fattura mensile e di quella annuale;

  • dal risparmio rispetto al mercato tutelato;

  • dai vantaggi che si potranno ottenere, come per esempio la fattura elettronica, che permette di risparmiare ancor di più sulla bolletta mensile.

Ovviamente il cambio di fornitore e il passaggio al mercato libero dovrebbe essere accompagnato da una rimodulazione del proprio modo di utilizzare gli elettrodomestici: le due azioni, messe insieme, dovrebbero rappresentare una soluzione vincente per tutti coloro i quali mirano a pagare di meno per l’energia elettrica.

 

Passa a Sorgenia: risparmi e vantaggi delle offerte di maggio 2019

Sorgenia a maggio propone un gran numero di vantaggi per i nuovi clienti che attivano una nuova fornitura energetica (energia elettrica e gas naturale) garantendo considerevoli vantaggi in bolletta, grazie a prezzi dell'energia fissi e contenuti, ed arricchendo le sue offerte con una serie di bonus davvero molto interessanti. Ecco tutti i vantaggi di chi passa a Sorgenia a maggio 2019.

Fine mercato tutelato per le piccole imprese dal 2021: ecco come funzionerà

A partire dal prossimo 1° gennaio 2021 si registreranno importanti novità per quanto riguarda il settore delle forniture di energia elettrica per le piccole imprese. ARERA, infatti, conferma la fine del servizio di tutela per le piccole imprese sottolineando come lo stop sarà graduale. La procedura coinvolgerà oltre 200 mila imprese italiane che potranno contare sulla garanzia della continuità della fornitura. Ecco tutti i dettagli sull'ultima comunicazione di ARERA.

Bonus luce e gas requisiti: come ottenere il contributo pubblico per le bollette

Le famiglie in difficoltà economiche o le persone con dei gravi problemi di salute hanno diritto ad un contributo pubblico per le bollette di luce e gas. L'aiuto di Stato consiste in uno sconto da applicare alle fatture delle forniture. Ecco quali sono i requisiti richiesti e come presentare domanda fino a Dicembre 2020