Cosa succede se non si aderisce al mercato libero luce e gas?


In 30 secondi

  • Per ora esistono 2 diversi mercati dell’energia, ognuno con le sue regole: il Mercato di Maggior Tutela e il Mercato Libero.
  • Il 1° gennaio 2024 è la data dalla quale il Mercato tutelato cesserà di esistere.
  • Il passaggio al Mercato libero è gratuito e senza interruzioni della fornitura e senza riduzioni della qualità del servizio.

Lampadine cambio fornitore luce

Cosa succede se non si aderisce al Mercato libero entro il 1° gennaio 2024? Ci sono delle conseguenze? Ad esempio, esiste il rischio di restare senza fornitore? Niente paura: ecco tutto quello che c’è da sapere in vista del passaggio definitivo. 

Cos’è il mercato libero dell’energia

Il Mercato libero dell’energia e gas naturale è il mercato che si contrappone a quello in Maggior Tutela, in cui le tariffe vengono fissate da ARERA e subiscono una variazione - che può essere al rialzo o al ribasso - ogni 3 mesi (dunque 4 volte all’anno). 

Il mercato libero, come suggerisce il nome stesso, è regolato dal principio della libera concorrenza: questo significa che ogni singolo operatore avrà la possibilità di scegliere il prezzo di vendita della materia prima luce e gas

In particolare, sono disponibili due tipologie di tariffe:

  1. quelle a prezzo fisso, per un periodo di tempo di 12, 24 o 36 mesi;
  2. quelle a prezzo indicizzato non ARERA, ovvero che seguono l’andamento del prezzo del mercato.
Offerte Luce in evidenzaOfferte Gas in evidenza

Cosa succederà con il passaggio al Mercato libero?

E' bene precisare da subito che con il passaggio al Mercato libero non si resterà senza fornitore, non verificheranno interruzioni della fornitura e non si dovrà procedere con interventi tecnici al contatore della luce o del gas.

Cosa succede se non si passa al mercato libero? 

Qualora alla data del 1° gennaio 2024 non si avesse ancora scelto un nuovo fornitore del mercato libero dell’energia elettrica e del gas naturale ci sarà l’assegnazione di un fornitore provvisorio per 6 mesi, che sarà lo stesso che si aveva in Maggior Tutela ma con condizioni contrattuali differenti, ovvero quelle delle offerte PLACET.

Allo scadere dei 6 mesi, nell’ipotesi in cui il passaggio al mercato libero dell’energia e del gas naturale non sarà ancora avvenuto, arriverà una nuova proposta di contratto PLACET con un altro fornitore - individuato tramite gara nazionale. Tuttavia, si avrà comunque la possibilità di scegliere una delle offerte del mercato libero e di attivarla. 

Cosa sono le offerte PLACET

Le PLACET, acronimo di Prezzo Libero a Condizioni Equiparate di Tutela, sono offerte che devono essere presenti, dal mese di marzo 2018, nei cataloghi di tutti i fornitori di luce e gas. 

Rappresentano una via di mezzo tra le offerte del mercato libero e quelle del mercato tutelato. In pratica:

  • le condizioni contrattuali vengono stabilite da ARERA;
  • il prezzo viene invece stabilito dal fornitore;
  • non sono previsti servizi aggiuntivi di alcun tipo, come l’installazione di climatizzatori. 

Possono essere attivate dai clienti domestici e non domestici:

  • connessi in bassa tensione, nel caso della luce;
  • oppure titolari di PDR con consumi annui che non superano i 200.000 Smc nel caso del gas naturale. 

Sarà possibile optare tra offerte con prezzo bloccato per un anno e offerte a prezzo variabile sulla base di un’indicizzazioe fissata in precedenza da ARERA e al prezzo all’ingrosso di luce e gas. 

Cosa si intende per Tutela Simile?

Oltre a quanto detto finora, è bene sapere che per favorire il passaggio al mercato libero dal mercato tutelato sono state introdotte anche le offerte Tutela Simile, relative alla sola componente energia. 

Si tratta di promozioni che permettono ai clienti del mercato tutelato di provare una tariffa simile a quelle disponibili nel mercato libero, le cui caratteristiche vengono però messe a punto da ARERA. 

Si potrà attivare un contratto della durata massima di 1 anno, non rinnovabile, al termine del quale il cliente potrà restare con lo stesso fornitore, cambiando offerta, oppure scegliere di cambiare fornitore

La Tutela Simile è disponibile per tutti i clienti del mercato tutelato, anche le aziende, a patto che essere abbiano una connessione in bassa tensione e:

  • un fatturato non superiore a 10 milioni di euro;
  • un numero di dipendenti non superiore a 50. 

Come si passa al mercato libero in concreto e che offerta luce e gas scegliere?

Passare al Mercato libero è gratis e non comporta procedure strane e complicate da portare a termine, in quanto sarà il nuovo fornitore a occuparsi delle “rogne”, quindi di comunicare al vecchio gestore del mercato tutelato la disdetta del vecchio contratto.

In un mercato caratterizzato da forte instabilità in salita dei prezzi delle materie prime all’ingrosso - legata molto alla situazione geopolitica tra Russia e Ucraina in guerra - l’ideale potrebbe essere quello di andare alla ricerca di una promozione luce e gas a prezzo fisso; anche luce e gas insieme con lo stesso operatore.

Il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero è davvero molto semplice: il comparatore luce e gas di SOStariffe.it vi aiuterà infatti a trovare una nuova offerta del mercato libero da sottoscrivere

Una volta trovata l'offerta luce o gas più adatta alle proprie esigenze, l'attivazione avverrà fornendo i seguenti dati:

  • dati anagrafici da inserire nel nuovo contratto da attivare;
  • il codice POD per la luce (si trova sulla bolletta del precedente fornitore);
  • il codice PDR per il gas (si trova sulla bolletta del precedente fornitore);
  • l'indirizzo di fornitura e quello di fatturazione (possono essere gli stessi, oppure no);
  • l’indirizzo email qualora si decidesse di ricevere la bolletta elettronica e l’IBAN nel caso di attivazione dell’addebito diretto delle fatture sul proprio conto corrente. 

Una volta effettuato il passaggio, le bollette saranno praticamente identiche, fatta eccezione per i dati del nuovo fornitore riportati su di essa. 

Storia del mercato libero dell’energia e del gas in Italia

1999 e 2000: questi sono i due anni chiave che diedero il via alla liberalizzazione del mercato energetico e del gas in Italia. Con due decreti – il primo il decreto Bersani per l’energia elettrica, l’anno successivo il decreto Letta per il gas – si definì la fine del monopolio di Eni ed Enel, che erano già state trasformate in Spa nel 1992, e permettendo di fatto a chiunque di scegliere il proprio fornitore.

I due decreti recepivano le direttive comunitarie che avevano proprio l’obiettivo di aumentare la concorrenza in questi due settori nevralgici.

In particolare, con il decreto del 1999 il mercato dell’energia venne distinto in due parti, il distributore (lo Stato: e qui non esistono alternative) e il produttore/fornitore, che si occupa di tutte le attività di produzione, acquisto e vendita.

I grossi consumatori di energia – cioè le utenze industriali da almeno 30 Mgw – sono stati i primi a poter beneficiare già nel 2000 del mercato libero, esteso nel 2004 anche ai possessori di partita IVA e infine, dal 2007, alle utenze domestiche.

Analoghi i passaggi nella liberalizzazione del mercato del gas: anche in questo caso infatti è stata concretizzata la separazione formale tra i diversi attori del mercato (trasportatore, grossista, distributore, società di vendita), dividendo quindi in maniera netta i gestori delle infrastruttura di trasporto e i soggetti preposti alla vendita del gas all'utente finale.

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