Multa velox: tempi e modalità di notifica della contravvenzione


Si hanno 90 giorni per poter notificare le contravvenzioni segnalate da autovelox, ma fa fede il timbro postale o il giorno in cui è avvenuta l’infrazione? Una guida che risponde ai dubbi degli automobilisti su tempi e importi delle multe per eccesso di velocità


come verificare multe

Il Codice della Strada impone agli automobilisti dei limiti molto precisi da rispettare a seconda del tipo di strada che si percorre. Gli articoli che sanciscono le principali regole in merito alle velocità da rispettare quando si guida una vettura sono gli artt. 141 e il 142 del documento di Legge.

I limiti da rispettare 

La prima norma stabilisce l’obbligo di adeguare la velocità sulla base delle caratteristiche del veicolo, si deve quindi rispettare l’andatura imposta in base al peso e allo stato della propria auto, è inoltre da considerare il traffico. L’art. 142 stabilisce i limiti di velocità che sono:

  • 130 km/h sulle autostrade

  • 110 km/h sulle strade extraurbane

  • 90 km/h sulle strade extraurbane secondarie e per le strade extraurbane locali

  • 50 km/h sulle strade urbane e nei centri abitati

Le amministrazioni possono innalzare o limitare l’andatura in caso di particolari condizioni delle strade o magari a causa di incidenti o danni dovuti a condizioni meteo avverse. La Legge impone anche che i normali limiti di velocità siano ridotto di 20 km/h se c’è maltempo intenso.

Le sanzioni per chi non rispetta i limiti

L’automobilista ha un margine minimo di 5 km/h di tolleranza rispetto al limite segnalato di cartelli, al di sopra di questa soglia scatta la multa. È sempre l’art. 142 del Nuovo codice della Strada che stabilisce gli importi delle sanzioni.

Le mute per eccesso di velocità funzionano in modo particolare. La cifra della sanzione dipende infatti dalla velocità della vettura, se per esempio i controlli rilevano una violazione di 10 km/h rispetto ai limiti l’importo della multa potrà andare da 41 euro a 168 euro. Se l’eccesso di velocità sarà tra 10 e 40 km/h maggiore al consentito, la sanzione potrà arrivare fino a 674 euro.

La legge prevede il massimo dell’importo per chi oltrepassa di più di 60 km/h i limiti. In questo caso la sanzione massima sarà di 2.108 euro. Le cifre delle multe vengono maggiorate per chi commette le infrazioni di notte.

Quanti punti della patente si perdono per multe per eccesso di velocità

Quando si commette un reato alla guida, gli automobilisti lo sanno bene, il Codice della Strada prevede che sia applicate sanzioni pecuniarie e pene accessorie. Una delle più comuni ammende consiste nel sottrarre punti dalla patente del conducente.

Come per le sanzioni amministrative, anche il sistema a punti è previsto una severità proporzionale alla gravità dell’infrazione. Quindi più elevata è la velocità rilevata maggiore sarà il numero di punti che l’utente perderà.

La normativa prevede che si perdano fino a 5 punti per un eccesso di velocità compreso tra i 10 km/h e i 40 km/h. I punti da sottrarre possono arrivare a 10 punti se la violazione è tra i 40 km/h e i 60 km/h. Oltre questa soglia il conducente si vedrà togliere più di 10 punti, dipenderà dalla velocità a cui viene fermato.

Per i neopatentati e chi conduce macchine e automezzi per lavoro (autisti e autotrasportatori) la decurtazione dei punti patente è raddoppiata. Nei casi più gravi la persona a cui viene notificata una multa per eccesso di velocità potrà anche vedersi sospendere la patente, anche per un periodo di 6 mesi.

Multe autovelox: tempi di notifica

Gli automobilisti possono ricevere notifica immediata della multa nel caso in cui vengano fermati in flagranza di reato. La contestazione sul posto è però poco comune, soprattutto quando si tratta di multe in autostrada o simili.

Gli autovelox sono l’incubo dei conducenti di vetture, si tratta di sistemi automatici che grazie a delle telecamere e dei sensori rilevano la velocità di crociera. La contestazione a distanza impone però dei precisi iter di notifica della contravvenzione agli utenti.

Le forze dell’ordine che rilevano l’infrazione devono recapitare all’indirizzo del proprietario del veicolo il verbale della multa entro 90 giorni. Nel documento di sanzione devono essere riportati correttamente i dati personali del conducente, quelli del veicolo, la targa e i dati relativi al reato.

L’articolo che regola con precisione l’iter da seguire per notificare una multa è il 201 del Codice della strada. In questa norma viene specificato che il periodo di notifica per i residenti in Italia è di 3 mesi, per chi invece ha la residenza all’estero si hanno 360 giorni per poter inviare la notifica.

Raccomandate e sanzioni

Gli automobilisti spesso cercano mille modi per poter evitare le sanzioni. Dato che le notifiche vengono spedite tramite posta con raccomandata, gli atti giudiziari e le sanzioni inviate per posta sono facilmente riconoscibili dai codici identificativi. Le multe amministrative sono contraddistinte dai codici dal 75 al 79 e dalle diverse combinazioni: 781, 752, 793 ecc …

Gli utenti hanno la possibilità di contestare le sanzioni stradali notificate se si ritiene sia stati commessioni gravi errori all’atto di consegna della notifica o nel compilare il verbale. Ci sono alcuni casi limiti che a volte danno adito a discussioni tra cittadino e organo preposto ai controlli.

Per esempio, qual è la data di partenza per contare i 90 giorni per la notifica e l’eventuale annullamento della multa? A far fede per legge, e prassi, è il timbro postale, quindi il conto alla rovescia partirà dal momento in cui chi deve notificare l’atto lo spedisce. Se l’ufficio postale o il corriere a cui si affida la consegna riceve dalla Polizia il verbale da consegnare entro i 3 mesi prescritti, allora anche se a voi l’atto arriverà oltre i 90 giorni sarà comunque legittimo.

Fornire un indirizzo falso è un reato e comunque in caso di difficoltà nel reperire l’esatto domicilio o residenza del conducente o del proprietario del veicolo è un valido motivo per un eventuale ritardo nella consegna dell’avviso.

Pagare o non pagare una multa da contestare?

Se una volta che vi viene notificata la multa provvedete a pagarla entro 5 giorni otterrete un 30% di sconto su un importo già dimezzato della sanzione. Trascorsi 2 mesi dall’arrivo della multa il pagamento sarà pari al 50%, oltre questa data si dovrà versare l’importo più elevato previsto per legge come sanzione per l’infrazione compiuta. Qualora si perseverasse nel non pagare l’ente o l’istituzione potrà decidere di inviare un’ingiunzione di pagamento e successivamente una cartella esattoriale.

Conviene non versare la sanzione solo nel caso in cui si voglia contestare la multa. Questo almeno è il consiglio delle associazioni di consumatori. Non pagare è fondamentale per aprire una contestazione. Per avviare una pratica sarà poi necessario rivolgersi ad un consulente che valuti il caso e che sia in grado di stabilire se ci sono gli estremi per contestare la notifica o i casi di merito.

Casi per chiedere annullamento delle sanzioni

Il ritardo nella notifica della sanzione e solo uno dei possibili motivi di contestazione. I cittadini potranno chiedere l’annullamento della multa anche per comprovato stato di necessità, è quanto prescrive la Legge n.669 del 1981. La normativa infatti stabilisce: “non risponde delle violazioni amministrative chi ha commesso il fatto nell’adempimento di un dovere o nell’esercizio di una facoltà legittima, ovvero in stato di necessità o di legittima difesa”. Se si ha la possibilità di dimostrare che l’infrazione del Codice della Strada è stata compiuta, per esempio, perché si trasportava un ferito grave in auto si potrà contestare l’ammenda.

L’autovelox vi scatterà comunque la foto e il verbale vi sarà consegnato a casa, quindi ricordatevi di conservare eventuali prove. Come il referto medico o di trovare dei testimoni attendibili che possano sostenere la vostra versione della storia.

A chi rivolgersi per il ricorso

Per presentare il ricorso per multe per eccesso di velocità rilevato da un autovelox sono previste tre strade per l’automobilista. Si può ricorrere al Giudice di Pace, ma si dovrà essere veloci e ottenere un appuntamento entro 30 giorni dalla notifica dell’atto. Per seguire questa procedura il cittadino dovrà versare 43 euro per presentare ricorso se ha ricevuto una sanzione pari o inferiore a 1.100 euro. Nel caso in cui il verbale ammonti a più di 1.100 euro sarà richiesto un contributo unificato di 98 euro per avviare la pratica.

Ci si può anche recare presso il Comando di Polizia da cui è partita la multa. Se scegliete questa soluzione e dovesse andare male sappiate che l’avvio della procedura presso l’organo di polizia sospende i termini per rivolgersi al Giudice di Pace o al Prefetto. Potrete quindi anche decidere successivamente di inoltrare ricorso presso una delle altre due istituzioni. In questo caso il giudizio sarà più arbitrario.

L’altra soluzione è il Prefetto. Per presentare domanda di annullamento o revisione dell’ammenda presso l’ufficio preposto non potranno trascorre più di 60 giorni dalla notifica del verbale. Se vi rivolgete alle autorità è perdete il ricorso dovrete pagare l’importo dell’ammenda per intero e non la quota dimezzata che viene di solito richiesta con l’invio della sanzione.

I verbali delle multe rilevate con strumenti automatici devono contenere le seguenti informazioni:

  • data e luogo in cui è stata commessa l’infrazione

  • articolo e comma del Codice della Strada violati

  • targa del veicolo coinvolto

  • modello del dispositivo autovelox (con relativa certificazione di omologazione rilasciata da parte del Ministero dei Trasporti)

  • soglia di tolleranza del dispositivo (in percentuale)

  • verifica delle funzioni del dispositivo

  • funzionamento dell’autovelox

Deve anche essere presente una specifica che chiarisca l’impossibilità di effettuare la contestazione sul posto. Un motivo per cui si può ricorrere e ottenere l’annullamento delle sanzioni è la mancata segnalazione di un dispositivo di rilevamento o dei segnali che chiariscono il limite sulla strada percorsa.

Rc auto, le multe alzano i premi della polizza?

Anche se non esiste una relazione dichiarata tra multe per eccesso di velocità e condizioni della polizza auto nei fatti il curriculum del conducente ha un peso al momento della stipula dell’assicurazione auto. Il numero di incidenti collegati al veicolo e dunque al proprietario del mezzo e i punti sulla patente del richiedente possono indurre un assicuratore a non concedervi alcune polizze particolarmente vantaggiose.

I moderni sistemi delle assicurazioni con scatola nera inoltre rilevano tutti i dati relativi allo stile di guida del conducente. Per gli automobilisti coscienziosi sono uno strumento per ottenere prezzi di assicurazione migliori e in caso di sinistri recuperando le informazioni registrate è possibile attribuire più facilmente eventuali responsabilità dell’incidente. Per chi ha uno stile di guida poco prudente sono però un’arma a doppio taglio.

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