RC auto familiare: da quando e come funziona, la guida aggiornata


Una nuova rc auto che permetterà di assicurare tutti i veicoli della famiglia, senza limitazioni sulla tipologia, con la classe di merito più bassa tra quelle dei componenti. Tutte le novità introdotte dal decreto fiscale 2020

L’approvazione del testo della Manovra finanziaria ha portato anche alla modifica dell’articolo 134 del Codice delle assicurazioni. L’emendamento del M5S prevede un cambiamento nell’assegnazione delle categorie di rischio e l’introduzione di una cosiddetta rc auto familiare. Ecco una guida completa sul nuovo sistema di assicurazione moto e auto.

In sintesi, questo provvedimento consentirà:

  • estendere la migliore classe di merito a tutti i veicoli familiari

  • non solo auto, ma anche moto e scooter

  • comporterà un risparmio sulla polizza

  • sarà valida per nuove e vecchie assicurazioni

Le polizze auto come cambieranno

Facciamo un passo indietro e capiamo cosa sta accadendo alle polizze auto. Le attuali rc auto si basano sul bonus/malus, cioè sull’assegnazione di premi pagati dagli automobilisti e motociclisti che crescono o sono più vantaggiosi in base all’anzianità del guidatore e alla sua condotta (numero di incidenti avuti). Il bonus /malus non è altro che un coefficiente, positivo o negativo, che contribuisce al calcolo del premio.

La nuova Rc auto che sarà introdotta con la firma definitiva della Legge di Bilancio e quindi del Decreto fiscale, in cui è contenuto questo emendamento, è definita familiare. In pratica con la modifica proposta sarà possibile estendere a tutti i veicoli (auto e moto) di proprietà del nucleo familiare la classe di merito più vantaggiosa posseduta tra i membri del gruppo.

Quanto costano le polizze auto

Questo significherà quindi che tutti i veicoli potranno essere assicurati con tariffe più basse a partire dal primo rinnovo dell’assicurazione successivo all’approvazione del decreto. Il bonus/malus infatti è l’elemento che pesa di più sul prezzo finale dell’assicurazione auto e moto. E l’rc auto sta diventando sempre più costosa per gli utenti.

Mantenere un’automobile comporta diversi costi e le spese legate ai veicoli sono in continuo aumento. Uno studio di SosTariffe.it ha mostrato come in media per bollo, assicurazione, carburante, ecc. si spendano 1614 euro l’anno. Tra il 2018 e il 2019 questi costi sono cresciuti più del 6.5 %.

La seconda voce di spesa per chi possiede una vettura in Italia è la polizza auto. L’rc auto in media è pari a 573 euro, ma con ampie differenze tra le differenti regioni italiane. In Campania ad esempio assicurare l’auto in media comporta una spesa superiore ai mille euro, mentre in Valle d’Aosta si spendono meno di 415 euro.

Il metodo più immediato per ridurre i costi è quello di confrontare i preventivi delle diverse assicurazioni auto e moto, anche online. Il comparatore di SosTariffe.it vi permette di monitorare con costanza le migliori polizze auto e moto sul mercato e di scegliere la più conveniente.

L’rc auto familiare: i tempi e come funziona

Quello che ancora non è chiaro ai consumatori è se questa modifica sia conveniente o meno e come funzionerà l’rc auto familiare. Iniziamo a capire meglio i tempi necessari all’introduzione della modifica e come funzionerà il nuovo sistema di assicurazione.

I tempi sono la parte più semplice: se la Manovra sarà approvata in via definitiva l’rc auto familiare entrerà in vigore dal 1 gennaio 2020 e sarà applicata ad ogni veicolo di proprietà della stessa famiglia. In pratica e volendo sintetizzare al massimo, il provvedimento è come se unificasse la classe merito per i veicoli familiari.

La nuova norma dell’rc auto non è altro che un ampliamento del precedente Decreto Bersani. E qui facciamo una retrospettiva, perché per capire bene cosa stia cambiando è necessario sapere come funzionano le polizze auto attuali.

Il sistema di ereditarietà di Bersani

L’ereditarietà della classe di merito di un veicolo è già stata introdotta dal Decreto 248/2006, questo provvedimento è nato in seguito alle liberalizzazioni del settore assicurativo che avevano portato i prezzi delle polizze a rincari del 190% in dieci anni. Quella norma permetteva in particolare di stipulare per più veicoli familiari con la migliore classe di merito posseduta dai componenti del gruppo.

Questo di meccanismo ha permesso alle famiglie di ridurre i costi, anche se infatti un nuovo assicurato paga di più di un guidatore esperto la sua polizza grazie all’ereditarietà può godere di un coefficiente migliore. Se siete neopatentati e neoassicurati dovreste partite dalla 14esima classe di merito, la peggiore è la 18esima che è l’ultima ed è quella che indica i cattivi automobilisti. Grazie all’ereditarietà invece potrete iniziare da una classe minore.

Ecco le caratteristiche dell’rc auto familiare

L’unico vincolo posto dal Decreto Bersani, confermato per altro anche con la nuova norma, è che non siano avvenuti incidenti negli ultimi 5 anni. La novità introdotta con il decreto fiscale è che l’ereditarietà diventa valida per ogni tipo di veicolo della famiglia. Quindi se si possiedono un’auto e un motorino le nuove polizze sarebbero stipulate per entrambi i mezzi con la classe più bassa posseduta.

Quindi decade il limite precedente sulla tipologia di veicolo. Con il Decreto Bersani il trasferimento della classe di merito poteva avvenire solo tra auto e auto. Senza limitazioni, tra l’altro, rispetto a chi utilizzi poi il mezzo nel quotidiano. Con questa norma sarà possibile anche estendere la nuova classe unica familiare ai vecchi veicoli e non solo a quelli appena acquistati.

Per rendere più chiaro il tutto ecco uno schema delle novità:

  • classe di merito unica per tutta la famiglia

  • sarà assegnata acquisendo la migliore classe tra quelle dei componenti

  • sarà valida per le polizze di tutti i veicoli familiari (auto o moto/scooter)

  • si potrà applicare ai nuovi acquisti ma anche alle vetture e ai veicoli posseduti in precedenza

  • nel secondo caso l’rc familiare scatterà dal prossimo rinnovo della polizza

Per essere ancora più chiari, l’rc familiare significherà che se si possiede un’auto con classe 12 e una con classe 3 si potrà passare anche la polizza della classe 12 alla 3. Così come se lo scooter appena acquistato a vostro figlio è in fascia 14, ma voi possedete la classe 1 per anzianità e stile di guida allora potrete portare alla vostra classe anche lo scooter.

Sistema Bonus/malus invariato

Non cambia nulla invece dal punto di vista del funzionamento del meccanismo di bonus/malus. Quindi se avverrà un incidente si verrà declassati di 2 posizioni (ad esempio dalla 12esima alla 14 esima), mentre se non accadrà nulla si salirà di una classe ogni anno (bonus). Il malus non dipende dai danni o dall’entità del risarcimento e scatterà in automatico per ogni incidente dalla polizza successiva.

Si risparmierà con l’rc auto familiare?

Il cambiamento è stato presentato con enfasi dai promotori del M5S e da molti è stato definito una rivoluzione nel campo delle polizze. Ma converrà veramente. I dati sono ancora confusi e sono contraddittori.

Le stime parlano di un risparmio anche del 30/40% portato dalla nuova rc auto familiare. In soldoni si tratterebbe anche di 1000 euro di risparmio in un anno nei casi migliori. Gli scettici però non mancano. E ci sono anche dei dati meno confortanti.

Per chi possiede più veicoli la norma costituirà senza dubbio un vantaggio e un risparmio. Di quanti cittadini stiamo parlando però? In una ricerca condotta da Gfk Eurisko si prospetta un impatto decisamente contenuto dell’rc auto familiare. La ricerca infatti mostra come su 26 milioni di famiglie circa il 54% possiede solo un veicolo, il 27% ne ha due, ma solo il 4% ha 3 o più vetture e/o moto.

Questi numeri ridimensionano di certo quello che sarà l’effetto di massa prospettato dagli slogan politici. Il provvedimento avrà un impatto, ma non così incisivo e il risparmio maggiore ricadrà su quei gruppi familiari che possiedono più mezzi.

Attenzione ai rincari conseguenti all’rc auto unica

Altro aspetto che contribuisce a dubitare delle pubblicità del miracolo dell’rc familiare sono gli allarmi lanciati dall’Ania (Associazione delle imprese assicuratrici) che sin dall’uscita della notizia della proposta della nuova assicurazione unica si è detta scettica rispetto alla norma. La prospettiva più probabile secondo l’Ania sarà un incremento dei prezzi assicurativi visto l’aumento dei rischi e le minori entrate prodotte dall’rc auto modificata.

Le assicurazioni infatti si troveranno a dover concedere classi di merito basse anche per veicoli guidati da neopatentati o da automobilisti più imprudenti. Questo aumenterà il rischio di dover pagare risarcimenti e le probabilità di incidentalità del veicolo.

L’emendamento al Decreto fiscale – approvato dalla Commissione Finanza – visti i tempi ormai nulli per la firma della Manovra dovrebbe essere quello descritto. Questo significa che non rimane che osservare come verrà applicato e quali saranno poi le reali ricadute.

In ogni caso se ci sarà l’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) a controllare come si evolverà la situazione e che dovrebbe tutelare i consumatori in questo genere di situazioni. Quali armi hanno a disposizione gli utenti nel frattempo? Ecco i consigli per risparmiare sulla polizza auto.

Come risparmiare sull’rc auto

Consapevolezza e studio delle offerte, questi due elementi sono in ogni settore il miglior alleato dei consumatori. Conoscere i propri diritti e valutare con attenzione i preventivi di più operatori può portare a risparmi consistenti e ad ottenere delle assicurazioni migliori.

La ricerca dei preventivi non deve essere per forza un’operazione lunga e complessa, potete infatti utilizzare sistemi automatici di monitoraggio delle proposte online. Il comparatore di SosTariffe.it confronta per voi le polizze proposte dai diversi assicuratori e le filtra in base ai parametri personalizzati da voi.

Dovrete fornire solo i dati del veicolo e i vostri dati personali e in pochi clic avrete un responso chiaro e completo delle vostre alternative. Questo vi permetterà di ridurre i tempi di ricerca, di avere uno schema preciso delle condizioni offerte dalle polizze auto. Potrete così monitorare costantemente e in pochi minuti il mercato delle assicurazioni ed essere pronti al momento del rinnovo della polizza o della sottoscrizione del primo contratto.




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