Polizza atti vandalici: cos'è e cosa copre


Per completare la tutela assicurativa del proprio veicolo è opportuno affiancare alla polizza RC anche una serie di coperture assicurative aggiuntive, comunemente note come garanzie accessorie. Queste polizze extra, che a differenza della polizza Rc auto non sono obbligatorie per poter circolare in strada con il proprio veicolo, permettono di massimizzare la copertura assicurativa.

Polizza atti vandalici

Tra le principali garanzie accessorie da attivare per completare l’assicurazione dell’auto o di un’altra tipologia di veicolo troviamo la polizza atti vandalici, una copertura molto richiesta che permette di accedere ad una tutela assicurativa in grado di offrire un rimborso dei danni subiti dal veicolo a seguito di atti vandalici di natura generica. 

Tra le tante assicurazioni auto disponibili per affiancare l'assicurazione RC, la polizza atti vandalici è, per molti automobilisti, una delle migliori opzioni, soprattutto per chi vive nelle grandi città o nelle zone soggette a problemi di sicurezza e microcriminalità. 

Cos’è l’assicurazione atti vandalici

La polizza RC auto, obbligatoria per poter circolare in strada, copre esclusivamente i danni arrecati al veicolo durante la circolazione o la sosta in strada a seguito di sinistri stradali in cui non si ha colpa.

Per poter tutelarsi anche quando l’auto è ferma in una strada pubblica ed è, quindi, maggiormente a rischio, è opportuno affiancare alla polizza RC anche la garanzia accessoria contro gli atti vandalici. Tale polizza consente di ottenere un rimborso anche quando non si riesce ad individuare l’autore del danno, uno scenario che, tipicamente, contraddistingue gli atti vandalici.

Questa garanzia, come tutte le altre polizze accessorie, comporta un costo aggiuntivo da affiancare al costo della polizza RC auto, quindi, la sua attivazione si accompagna ad un’attenta analisi delle proprie reali esigenze al fine di essere sicuri di avere effettivamente bisogno di tale polizza.

Il rischio che il proprio veicolo subisca danni legati ad atti vandalici è particolarmente alto per una determinata tipologia di utenti, mentre in diversi casi risulta praticamente minimo tanto che, a conti fatti, scegliere di attivare questa garanzia accessoria potrebbe risultare poco vantaggioso.

Polizza atti vandalici: cosa copre

Attivare una garanzia accessoria atti vandalici permette all'assicurato di ottenere un risarcimento dei danni subiti dalla propria auto che vengono provocati da terzi a seguito di atti vandalici di vario tipo. Questa polizza copre una vasta gamma di situazioni in cui il proprio veicolo può subire un danno e garantisce un rimborso dei costi di riparazione che l’assicurato deve affrontare per ripristinare le condizioni del proprio veicolo.

Attivando una polizza per atti vandalici, quindi, si potranno ottenere dei risarcimenti per i danni provocati da sommosse o da cortei violenti. Questa copertura, inoltre, propone il rimborso dei danni subiti dal proprio veicolo anche a seguito di tumulti popolari e vari atti di terrorismo e di vandalismo che potrebbero danneggiare, anche solo in parte, la propria auto.

Se un veicolo, per esempio parcheggiato a bordo strada, viene danneggiato da un altro veicolo che viene identificato, per ottenere il risarcimento non sarà necessario ricorrere alla polizza atti vandalici in quanto questa particolare tipologia di danno rientra nel raggio d’azione della polizza RC auto.

Atti vandalici generici e eventi socio-politici: due polizze in una

In linea generale, la polizza atti vandalici può essere considerata come una polizza distinta rispetto a quella contro eventi socio-politici. Queste due coperture presentano un raggio d’azione differente anche se offrono un rimborso per una tipologia di danno molto simile.

Con la polizza atti vandalici, infatti, vengono coperti i danni al veicolo frutto di generici atti vandalici che non possono essere riconducibili a un evento specifico. La polizza eventi socio-politici, invece, risulta differente in quanto va a coprire i danni derivanti da specifici eventi, quali manifestazioni, sommosse, cortei. 

Le due polizze che, come detto, sono da considerare come due coperture differenti offrono la massima tutela se attivate insieme. Per questo motivo, un po’ come accade con la polizza Furto e Incendio che in realtà è costituita da due polizze separate, la maggior parte delle compagnie assicurative propone un’unica polizza che offre all'assicurato la protezione contro i danni legati ad atti vandalici generici ed ad atti vandalici frutto di eventi di natura socio-politica. Solitamente, questa polizza viene denominata, genericamente, come polizza atti vandalici.

La maggior parte delle polizze atti vandalici, quindi, offre all’assicurato una copertura completa in grado di garantire un rimborso dei danni subiti sia per cause generiche sia per cause specifiche, riconducibili a specifici eventi di natura socio-politica.

Attivando una copertura atti vandalici, quindi, si andrà a proteggere il proprio veicolo sia dai danni causati, per esempio, dai partecipanti di una manifestazione incontrollata e violenta (un evento, purtroppo, molto frequente nelle grandi città a seguito di cortei e scioperi) sia dai danni causati da ignoti e in circostanze generiche, come una rigatura della portiera o di altre parti della carrozzeria.

Risulta fondamentale - come sempre quando si ha a che fare con polizze accessorie - verificare con estrema attenzione quali siano le coperture garantite dalla polizza atti vandalici, in modo tale da avere la certezza assoluta di poter ottenere un rimborso dei danni subiti dal proprio veicolo a seguito di qualsiasi tipologia di danno correlato ad un atto di vandalismo, specifico o generico, di grande o di piccola entità.

Una determinata compagnia potrebbe presentare specifiche clausole che escludono alcune cause di danni subiti dal veicolo dalle coperture garantite da questa tipologia di polizza auto. Per essere certi di attivare la polizza più adatta alle proprie esigenze è, quindi, importantissimo analizzare nel dettaglio le caratteristiche della copertura atti vandalici che la compagnia assicurativa scelta propone.

Le autofficine convenzionate e i periti nominati dalle compagnie

Diverse compagnie assicurative obbligano, tramite apposite clausole contrattuali, il proprio cliente a rivolgersi a autofficine convenzionate per ultimare le riparazioni legate a un atto vandalico.

I tecnici autorizzati effettueranno una stima del danno subito dal veicolo che verrà poi comunicata, in modo automatizzato, alla compagnia, la quale procederà con l’erogazione del rimborso. 

Alcune compagnie assicurative, invece, richiedono che il veicolo danneggiato da un atto vandalico, a prescindere dalla sua tipologia, venga visionato da un perito nominato dalla compagnia stessa. Il compito del perito è quello di effettuare una stima del danno subito dal veicolo e accertarne le cause che lo hanno prodotto.

Completato tutto il procedimento, il perito informerà l’assicurato dell’esatto valore del rimborso che la compagnia erogherà (l’importo sarà quindi basato sulla stima del perito e non sugli effettivi costi di riparazione). Solo dopo il controllo del mezzo da parte del perito, sarà possibile procedere con le riparazioni presso una qualsiasi officina di propria fiducia.

Polizza atti vandalici: quando conviene 

La polizza atti vandalici è una garanzia accessoria e, come tale, la sua attivazione è facoltativa e il suo costo va a sommarsi a quello della polizza RC auto. Scegliere di attivare una polizza di questo tipo permette al proprietario di un veicolo di proteggerlo contro una serie di danni che, nel peggiore dei casi, potrebbe portare alla distruzione totale del veicolo e, quindi, alla necessità di dover affrontare enormi costi di riparazione per riportare il mezzo al suo stato originale.

In linea generale, attivare una polizza atti vandalici rappresenta una scelta particolarmente conveniente per tutti gli assicurati che posseggono un veicolo dall’elevato valore commerciale, in particolare se appena acquistato.

In questi casi, infatti, un danno causato da un atto vandalico, anche se di scarsa entità, può comportare un costo extra notevole in quanto i pezzi di ricambio dei veicoli di alto valore commerciale possono risultare molto più costosi di quanto si possa immaginare.

Al crescere del valore commerciale del veicolo da assicurare si registrerà anche una crescita dei costi effettivi legati alla polizza atti vandalici. Si tratta di un aspetto da tenere in forte considerazione quando si valuta la corretta polizza assicurativa da sottoscrivere. Per un veicolo dall’elevato valore commerciale, infatti, la sola polizza RC auto potrebbe essere insufficiente.

Per un’auto di valore la polizza atti vandalici risulta particolarmente conveniente soprattutto se accoppiata a una polizza Kasko o una più economica Mini Kasko. In questo modo, infatti, il veicolo sarà protetto da diverse tipologie di danno, permettendo all'assicurato di ridurre al minimo il rischio di dover pagare di tasca propria eventuali costi di riparazione.

La polizza atti vandalici risulta una scelta ideale per arricchire la copertura RC auto quando si prevede di parcheggiare spesso il proprio veicolo in strada e non si possiede un box privato, dove custodire il proprio mezzo di trasporto durante le ore notturne (il momento della giornata di maggior rischio per un atto generico di vandalismo), o non si ha la possibilità di noleggiare un posto auto in un garage.

Un altro fattore che gioca un ruolo di primo piano nella valutazione relativa alla convenienza di una polizza atti vandalici è rappresentato dal luogo di residenza e, quindi, dal luogo dove si è soliti parcheggiare il proprio veicolo. Se si abita in una grande città e, in particolare, in una zona ad alto tasso di criminalità, scegliere una polizza atti vandalici, magari da accoppiare ad una Furto e Incendio, può risultare una mossa vincente.

Allo stesso modo, se si è soliti parcheggiare la propria auto in una zona dove solitamente si formano cortei e manifestazioni potenzialmente a rischio sommosse (nelle grandi città, di solito, manifestazioni e scioperi seguono percorsi predeterminati), è opportuno valutare con estrema attenzione la possibilità di arricchire la copertura assicurativa del proprio veicolo con una polizza atti vandalici.

Quali sono i costi

Per quanto riguarda i costi da sostenere per attivare una polizza atti vandalici, chi non possiede un box auto o comunque un posto auto condominiale in un’area privata, la spesa da affrontare sarà più elevata rispetto a chi, invece, ha la possibilità di custodire al sicuro il proprio veicolo, diminuendo così il rischio di subire danni di questa tipologia.

Appare evidente, inoltre, che se il proprio veicolo ha uno scarso valore commerciale e, per esempio, ha già qualche danno alla carrozzeria, la polizza atti vandalici potrebbe risultare una spesa extra a cui rinunciare al fine di dirottare il proprio budget verso l’attivazione di altre coperture aggiuntive che tutelano la persona più che il veicolo (Tutela Legale, Infortuni al conducente etc).

Per chi possiede un box, o comunque un posto auto privato, e, quindi, parcheggia raramente l’auto in una strada pubblica, è possibile valutare una rinuncia all’attivazione di una polizza atti vandalici, anche in questo caso con l’obiettivo di investire in altre garanzie accessorie.

Anche chi utilizza poco la propria auto e solo lungo tratte “sicure” potrebbe optare per altre tipologie di garanzie accessorie, sacrificando l’attivazione della polizza atti vandalici per via del rischio ridotto di subire questa tipologia di danno.

A differenza di molte altre garanzie extra, la polizza atti vandalici è strettamente legata al modo in cui si utilizza il veicolo, al luogo dove si risiede e lo si parcheggia oltre, naturalmente, al suo valore commerciale e agli eventuali costi di riparazione.

A grandi linee, è comunque possibile affermare che i fattori che contribuiscono all’aumento o alla riduzione del costo di una polizza atti vandalici sono:

  • il valore commerciale del proprio veicolo;
  • il luogo in cui lo si parcheggia;;
  • il luogo di residenza;
  • il costo delle riparazioni. 

I documenti necessari

L’attivazione della polizza atti vandalici richiede generalmente i seguenti documenti:

  • un documento di identità in corso di validità;
  • il libretto di circolazione;
  • l’attestato di rischio. 

Quali sono i limiti

Come tutte le altre polizze, anche la polizza atti vandalici presenta specifici vincoli contrattuali che possono limitare la copertura assicurativa in determinate condizioni. Per questo motivo, è importante accertarsi di verificare con attenzione quali siano le reali limitazioni che la compagnia pone sulla garanzia accessoria che si va ad attivare.

In primo luogo, c’è da considerare la presenza di specifici massimali che rappresentano gli importi massimi che una compagnia erogherà come rimborso di un danno legato a un atto di vandalismo subito dal proprio veicolo. Solitamente, il massimale di questa tipologia di polizza è abbastanza elevato, anche se non è raro che una compagnia proponga una polizza atti vandalici più economica della media affiancandola a un massimale contenuto.

Insieme al massimale c’è da considerare la franchigia, ovvero un importo minimo del rimborso che la compagnia erogherà al suo cliente. Una franchigia molto alta potrebbe escludere diverse tipologie di danno e rendere la polizza atti vandalici meno conveniente del previsto. Solitamente, le compagnie assicurative introducono una franchigia al fine di evitare o ridurre al minimo i tentativi di truffa ai loro danni.

Tipologie di franchigia

Nei contratti assicurativi è possibile imbattersi in una franchigia assoluta o in una franchigia relativa.

Ipotizziamo che il veicolo abbia subito, da un atto vandalico generico, un danno di 1.000 euro. Se nel contratto è presente una franchigia assoluta di 300 euro, la compagnia erogherà solo 700 euro come rimborso lasciando al proprietario del veicolo l’onere di coprire la restante parte del danno.

Se, invece, la franchigia è relativa, il danno sarà rimborsato integralmente. Se il danno fosse stato inferiore ai 300 euro, a prescindere dalla tipologia di franchigia, la compagnia non avrebbe erogato alcun rimborso.

L’analisi del massimale e della franchigia di una polizza è un passaggio fondamentale e necessario da compiere prima di procedere con l’effettiva sottoscrizione del contratto. I danni legati ad atti vandalici possono essere sia di lieve sia di elevata entità. 

Pertanto, si consiglia sempre di controllare che il massimale e la franchigia siano ben calibrati al valore del veicolo da assicurare e ai possibili danni che un atto vandalico potrà causare.

Clausole di esclusione

A completare i cavilli contrattuali a cui prestare attenzione troviamo le clausole di esclusione che vanno a definire, con precisione, tutte quelle situazioni in cui la compagnia assicurativa non erogherà alcun rimborso al suo cliente. 

Al pari del massimale e della franchigia, le clausole di esclusione sono un elemento determinante per la valutazione dei vantaggi effettivi di una polizza. Per esempio, una polizza atti vandalici non coprirà i danni subiti dal veicolo in tutti quei casi in cui vi sia un coinvolgimento attivo del proprietario del veicolo stesso. 

Allo stesso modo, la polizza non copre i danni, anche parziali, legati al furto o all’incendio (c’è la polizza specifica Furto e Incendio per questi danni) o i danni legati alla rottura dei cristalli dell’auto (per i quali esiste la specifica polizza cristalli).

Come ottenere il risarcimento del danno subito

Dopo aver attivato una polizza atti vandalici per il proprio veicolo si avrà la possibilità di ottenere un risarcimento dei danni subiti a seguito di eventi che rientrano nel raggio d’azione di tale polizza. Come visto in precedenza, al netto di clausole di esclusione specifiche, le tipologie di danni coperte da una polizza atti vandalici sono numerosi e anche molto diverse tra loro.

Per ottenere il risarcimento del danno subito, il primo passo da compiere è rappresentato dallo sporgere denuncia presso un presidio delle Forze dell’Ordine. Solitamente, le denunce relative ai danni derivanti da atti vandalici vengono sporte contro ignoti in quanto non è possibile individuare, con certezza, chi ha causato il danno al proprio veicolo.

Subito dopo aver presentato la denuncia, sarà necessario farne una copia e inviarla alla propria compagnia assicurativa. La copia dovrà essere affiancata dalla richiesta di rimborso. L’invio di tale richiesta farà scattare l’iter per la verifica del danno da parte della compagnia assicurativa che, solitamente, invierà, in breve tempo, un perito per esaminare l’auto danneggiata.

Sarà compito del perito stabilire l’effettivo ammontare del risarcimento. A seconda di quanto stabilito nel contratto assicurativo, il proprietario del veicolo, dopo l’analisi del perito della compagnia, dovrà procedere con le riparazioni presso un'autofficina convenzionata con la compagnia o, più raramente, presso un’autofficina di fiducia.

L’iter da seguire per procedere con la richiesta del rimborso a seguito di un atto vandalico può variare a seconda della compagnia assicurativa scelta. Sarebbe dunque opportuno richiedere, già al momento della stipula del contratto, tutte le informazioni in merito al comportamento da seguire per ottenere il rimborso del danno subito.

Agire con rapidità è fondamentale: appena ci si accorge del danno subito, è necessario procedere subito con la denuncia alle Forze dell’Ordine e, immediatamente, contattare la propria compagnia per avvertire del danno subito. In questo modo si minimizzeranno i tempi per l’iter di verifica del danno e il rimborso sarà erogato più rapidamente.

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