Patente scaduta sanzioni: cosa si rischia guidando con patente non rinnovata


La patente è un documento obbligatorio che attesta ufficialmente l’autorizzazione a guidare un determinato veicolo su strada. Per questo motivo, occorre avere il documento sempre con sé e presentarlo alla richiesta delle autorità competenti. Per semplice dimenticanza o negligenza, molti automobilisti rischiano di incorrere in multe salate guidando con la patente non rinnovata.

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Guidare con la patente scaduta non è considerato un reato, ma è punito con diverse sanzioni, pecuniarie e cosiddette accessorie. Inoltre, non è previsto alcun periodo di tolleranza, neppure breve. Di conseguenza, è importante prestare attenzione ai termini di rinnovo del vostro documento, variabili in relazione alla tipologia di veicolo per cui è stato emesso e alla vostra età anagrafica.

Al momento, un’eccezione è fatta per tutti coloro che sono in possesso di una patente in scadenza o già scaduta a causa della recente pandemia di Covid-19 che ha causato la sospensione temporanea di tutti gli uffici incaricati della Motorizzazione Civile. Nonostante ciò, sono state delineate date precise entro le quali è possibile considerare ancora valida la patente.

Patente scaduta sanzioni

La patente è un titolo obbligatorio ed è quindi necessario averla sempre con sé durante la guida. Per tutti coloro che, per negligenza oppure dimenticanza, guidano con il documento scaduto, il rischio è quello di incorrere in sanzioni specifiche. In ogni modo, guidare con la patente scaduta non costituisce reato, ma è naturalmente consigliabile evitare questa situazione per evitare di incorrere nelle sanzioni previste.

Per quanto riguarda la sanzione pecuniaria, ovvero la classica multa, si rischia di dover sborsare una cifra variabile tra i 160 e i 644 Euro. La sanzione accessoria prevede invece il ritiro del documento. Da quel momento, il titolare avrà 10 giorni di tempo per procedere con la dovuta operazione di rinnovo. Nel caso la persona interessata non dovesse eseguire la procedura necessaria entro questo periodo di tempo, la patente verrà inviata alla Prefettura incaricata. Sarà in questo luogo che il titolare dovrà presentarsi con i dovuti certificati per riottenere la patente. Un altro dettaglio da non sottovalutare è il fatto che la procedura di rinnovo può essere effettuata entro 3 anni dalla data di scadenza del documento.

La patente scaduta provoca ulteriori conseguenze negative nel caso in cui dovesse verificarsi un incidente provocato dallo stesso titolare del documento scaduto. In questo caso, può succedere che la compagnia assicurativa a cui corrisponde la polizza RC auto sia autorizzata a non coprire i danni.

Come si controlla scadenza patente

Per i titoli scaduti o in scadenza viene generalmente previsto un periodo di tolleranza entro il quale il titolare interessato ha la possibilità di regolarizzare la propria posizione. In via eccezionale, la patente di guida non rientra in questo caso. Non esiste quindi alcun periodo di tolleranza. Controllare in tempo la scadenza della patente è quindi importante per evitare di incorrere in sanzioni ed effettuare la procedura di rinnovo entro i termini richiesti.

Se vi state chiedendo come si controlla la scadenza della patente, farlo è davvero semplice. Vi basterà verificare la data stampata sullo stesso, con alcune informazioni in merito a come si legge una patente. Nel caso in cui non abbiate il documento sotto mano poiché, per esempio, lo avete temporaneamente smarrito, potete scegliere una delle seguenti modalità:

  • visitando il sito web “Il Portale dell’Automobilista” e inserendo i vostri dati;

  • utilizzando l’app della Motorizzazione Civile “IPatente”;

  • chiamando l’apposito numero telefonico 848 872 872 e seguire le istruzioni che vi saranno fornite dalla voce automatica.

Scadenza patente

Per conoscere con esattezza il periodo con cui occorre verificare la scadenza delle patenti, sarà necessario prima di tutto conoscere la tipologia di documento e l’età anagrafica del titolare. I termini con cui la scadenza occorre sono infatti strettamente legati a queste caratteristiche. Ecco una tabella che ne riassume i termini.

Tabella1 Patente scaduta sanzioni

A causa dell’emergenza da Coronavirus, sono stati allungati i periodi di validità per le patenti scadute e per quelle in scadenza. Ciò dipende dal fatto che gli uffici della Motorizzazione hanno sospeso le attività nel rispetto delle ultime norme igienico-sanitarie vigenti. D’altronde, questa condizione non riguarda i normali documenti di guida scaduti oppure in scadenza, ma anche tutti gli altri documento che attestano identità, riconoscimento e altri titoli abilitativi.

Di seguito, riportiamo una panoramica delle scadenze di patenti e altri documenti affini, come indicato dalle comunicazioni ministeriali più recenti con una circolare emessa nelle ultime settimane. Le attuali date sono:

  • per le patenti scadute oppure in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 maggio 2020, è attiva una proroga di validità, anche per la guida, fino al 31 dicembre 2020;

  • per le patenti scadute oppure in scadenza tra il 1° giugno 2020 e il 31 agosto 2020, è prevista una proroga, con possibilità di guida, per sette mesi successivi a decorrere dalla data di scadenza indicata sulla patente;

  • per le patenti scadute oppure in scadenza nel periodo di tempo compreso tra il 1° settembre 2020 e il 31 dicembre 2020, è prolungata la validità, anche per la guida, fino al 31 dicembre 2020.

È importante ricordare che queste indicazioni potranno essere modificate in seguito al prolungamento dell’emergenza sanitaria nazionale attraverso una nuova comunicazione ministeriale.

Procedure rinnovo patente

Se la vostra patente di guida è scaduta oppure in scadenza, sarà bene informarsi sulla procedura da seguire in vista del rinnovo. Prima di tutto, ricordiamo che il rinnovo non deve essere confuso con la revisione:

  • il rinnovo è una procedura ordinaria, obbligatoria per tutti e da effettuare con una frequenza che dipende dalla tipologia di documento da rinnovare e dell’età anagrafica del titolare;

  • la revisione è un provvedimento straordinario imposto nel caso in cui sussistano dubbi in merito ai requisiti psicofisici e/o tecnici del titolare.

Per effettuare il rinnovo di una patente di guida sarà sufficiente recarsi seguire questi passaggi:

  • nel caso di una patente standard, occorre recarsi presso un medico autorizzato che accerterà le caratteristiche psicofisiche in possesso della persona titolare del documento;

  • per una patente di tipo professionale, oltre alla visita medica, occorre superare anche specifici esami che attestino le conoscenze tecniche richieste.

Per gli esami del caso, scegliete le ASL (Autorità Sanitarie Locali), le autoscuole locali oppure le CML (Commissioni Mediche Locali). Una volta determinato il luogo in cui effettuare gli esami del caso, dovrete presentarvi nel giorno e nell’ora del vostro appuntamento con i seguenti documenti:

  • una ricevuta che attesta il pagamento della visita medica;

  • un documento che certifica il versamento del prezzo dei diritti della Motorizzazione Civile (pari a 10,20 Euro);

  • l’attestazione del versamento del costo della marca da bollo di 16 Euro;

  • una fototessera recente nel formato richiesto.

Quando costa rinnovo patente

Il prezzo da sostenere per il rinnovo della patente può cambiare a seconda del costo della visita medica. Include una componente di costi fissi e una di costi variabili.

Per quanto riguarda la componente fissa:

  • 16 Euro per la marca da bollo da apporre ai documenti ufficiali;

  • 10,20 Euro per i diritti degli uffici della Motorizzazione Civile;

  • 6,80 Euro per la spedizione del documento.

In merito ai costi variabili, dovrete corrispondere all’incirca tra i 60 e i 90 Euro.

In totale, rinnovare la patente può arrivare a costare fino a 150 Euro.

Altre sanzioni guida senza patente

Abbiamo visto quali sono le sanzioni che rischia chi guida con la patente scaduta. In alternativa, uno dei casi altrettanto frequenti è quello di chi guida senza avere questo documento con sé. Dal 2016, anche la guida senza patente a causa di una dimenticanza è stata depenalizzata e non viene più considerata come reato. Nonostante ciò, sono previste sanzioni pecuniarie che vanno da 41 Euro a 168 Euro. Il titolare verrà inoltre invitato a recarsi presso gli uffici delle autorità per presentare il documento. Se la persona non dovesse adempiere a questo obbligo, sarà costretto a versare un’ulteriore somma, variabile tra 419 Euro e 1.682 Euro.

Altra situazione è quella in cui l’automobilista non abbia mai conseguito la patente, oppure in quanto il documento sia stato ritirato dalle autorità competenti oppure non rinnovato poiché il titolare è considerato privo dei requisiti psicofisici e/o tecnici sufficienti. In questa occasione, la multa prevista è decisamente più elevata: si tratta infatti di una sanzione varabile tra 2.275 Euro a 9.032 Euro. Nel caso in cui si verifichi questa situazione una seconda volta nell’arco di due anni, è previsto l’arresto fino a un anno.

Se il titolare non è in grado di mostrare la patente alla richiesta delle autorità perché è stata sospesa, il rischio è altrettanto alto. La sanzione prevista è il pagamento di una somma che può variare tra 1.988 Euro e 7.953 Euro, oltre che essere sottoposti al fermo amministrativo per un periodo di tre mesi. In caso di recidiva, si procederà con la confisca del veicolo interessato.

Per riassumere, le altre sanzioni previste in caso di guida senza patente sono:

  • nel caso di guida senza patente, se dimenticata, multa da 41 Euro a 168 Euro. Nel caso in cui la persona non dovesse fornire il documento alle autorità in un momento successivo, multa pari tra 419 Euro e 1.682 Euro;

  • con patente non conseguita, ritirata oppure non rinnovata a causa di mancati requisiti psicofisici e/o tecnici, multa tra 2.275 Euro a 9.032 Euro. Se recidivo, arresto fino a un anno;

  • con patente sospesa, multa tra 1.988 Euro e 7.953 Euro e fermo amministrativo per tre mesi. Se recidivo, confisca del veicolo.

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