Come cambiare sfondo su Meet?


Da quando è iniziata la pandemia in tanti hanno familiarizzato con la piattaforma Meet, lo strumento di Google per riunioni e lezioni a distanza. Le funzioni di questa applicazione permettono di condividere lo schermo, di chattare con gli altri componenti e di scambiarsi materiali. Gli utenti possono anche impostare uno sfondo virtuale da mostrare durante le video chiamate, ecco come si fa e come si possono cambiare le immagini alle proprie spalle.

video conferenza

Come cambiare lo sfondo su Meet

Gli utenti di Meet che vogliono modificare lo sfondo delle video chiamate possono farlo scegliendo tra le immagini fornite dall’app di Google o caricandone una di proprio gradimento. Nella pagina della conferenza si può cliccare sull’apposita icona Cambia Sfondo che si trova in basso a destra.

Non è ancora possibile modificare lo sfondo delle chiamate se si usa l’app sullo smartphone, l’estensione è stata implementata solo su sistemi Windows e macOS. Si può però utilizzare su Chrome. A breve gli sviluppatori però dovrebbero rilasciare l’aggiornamento che permetterà di fare la stessa modifica anche dal cellulare.

Questo elemento è molto popolare tra gli utenti, vi sarà capitato di vederlo applicato anche nei collegamenti di alcune trasmissioni televisive. La persona si vede proiettata magari nel bel mezzo di un paesaggio paradisiaco o nell’universo, oppure in casi più formali ci sono anche gli sfondi libreria o in stanze perfettamente ordinate.

I motivi per cui si ricorre a questo escamotage possono essere diversi. Se si utilizza la funzione durante una sessione di gaming magari lo si fa per adeguarsi al contesto di gioco. Durante una riunione d’ufficio mentre si è in smart working magari non si vuole mostrare un ambiente casalingo o c’è un po’ di disordine intorno a voi.

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Perché l’estensione non funziona su cellulare?

Come mai si può modificare lo sfondo su pc ma non su smartphone? La domanda è legittima e la risposta è legata alla qualità video delle web cam dei cellulari e alla funzione ritaglio immagine. Il software che permette la funzione sfondo è capace di individuare la nostra immagine, anche in movimento, e di estrarla dal contesto, quindi applica lo sfondo che l’utente seleziona.

Con il pc lo sfondo originale è statico, questo permette di individuare meglio la figura e di ritagliarla in modo efficace. Da uno smartphone con un utente dinamico e in un contesto non illuminato correttamente l’app non è ancora in grado di funzionare in modo efficace.

Avviare una riunione su Meet

Se è la prima volta che dovete usare Google Meet vi servono alcune informazioni di base. Innanzitutto dovete avere un account Google per potervi registrare, sono le mail che terminano con l’estensione gmail.it o gmail.com.

Per chi è registrato con i gruppi scolastici o di lavoro di Workspace l’uso di Meet deve essere richiesto dall’amministrato del team. L’utente per organizzare le riunioni o per collegarsi ad un meeting dovrà inserire le proprie credenziali Workspace e poi cliccare sul link ricevuto.

Le istruzioni riportate sulla pagina di Assistenza Meet su Google specificano che per fare una video chiamata con questa piattaforma è necessario:

  • installare l’app o collegarsi al browser Chrome

  • avere un dispositivo che rispetti i requisiti minimi di sistema

  • avere una connessione internet casa a banda ultralarga

  • disporre di un sistema operativo adeguato

  • avere uno smartphone o un pc con web cam

La piattaforma di video conferenze di Google è supportata dai principali sistemi operativi: macOS, Windows, ma anche Chrome e Ubuntu. Per quanto riguarda gli smartphone Meet può essere scaricato su Android 5.0 o versioni successive o su iOS 12.0 o superiori. Chi ha dispositivi mobili Android 6 e iOS 12 (o superiori) ha anche la possibilità di usare il Meet integrato nell’app di Gmail

Abilitate audio e video

Questo programma è anche compatibile con i browser più utilizzati (Chrome, Safari, Explorer). Se il pc da cui cercate di collegarvi ad una riunione risponde a tutti i requisiti richiesti ma non riuscite a finalizzare l’operazione, potreste aver dimenticato di abilitare l’acceso video e audio.

Se per sbagliato avete rifiutato l’accesso alla web cam potrete riabilitare la fotocamera in pochi secondi. Dovrete riavviare Meet e creare una nuova riunione, nella parte in alto a destra dello schermo apparirà l’icona Fotocamera bloccata.

Cliccando sull’immagine vi sarà chiesto di consentire l’accesso alla cam e al microfono. A questo punto verrà chiesto di confermare e di cliccare su Fine. Una volta terminata l’operazione partirà in automatico la riunione, attenzione quindi a non selezionare partecipanti. Se la web cam non dovesse risultare sbloccata provate a chiudere e riavviare l’app.

Principali funzioni della piattaforma per DAD e smart working

Si possono comunque verificare dei problemi durante l’utilizzo di questi sistemi di video chiamata. Per esempio, possono esserci problemi nell’aggiungere un nuovo membro al vostro gruppo Meet o potreste non sapere come pianificare una riunione sulla piattaforma con Calendar.

Vediamo come funzionano gli strumenti principali e le operazioni di base di questa piattaforma. Per avviare una video chiamata Meet si dovrà scegliere se effettuarla da desktop o da proprio smartphone.

La procedura prevede che l’amministratore o uno dei membri del gruppo selezioni Crea dal menu dell’app, si deve poi procedere ad invitare i partecipanti, si possono poi inserire luogo, ora e dettagli sull’evento.

Dopo avere salvato le informazioni sulla conferenza si dovranno inviare gli inviti. Per chi utilizza Calendar accettando l’invito l’appuntamento apparirà in automatico sul registro delle attività in programma.

Usare Meet da smartphone

Per poter avviare riunioni dagli smartphone si dovrà scaricare l’app Hangouts Meet dal Play Store o da App Store. In questo caso una volta aperta l’applicazione su Android o iPhone si dovrà cliccare sull’icona più e selezionare Nuova riunione. Dopo di che si si dovranno aggiungere partecipanti e dettagli sulla conferenza e inviare gli inviti.

Quando si riceve un promemoria per partecipare ad un evento Meet nel messaggio può essere contenuto un codice o un nick che sarà richiesto per unirsi alla riunione.

Può capitare che sia necessario fare una videochiamata d’emergenza senza poter avvisare i partecipanti in anticipo. In questo caso chi riceve il link dovrà seguire le istruzioni che appariranno cliccando sul collegamento presente nella mail.

I nuovi strumenti: alzata di mano, accesso rapido e sottotitoli

Oltre alla funzione sfondo, che abbiamo già visto come funziona, sono stati introdotti anche i sottotitoli in più lingue e l’accesso rapido. La prima è un’integrazione disponibile solo per pc o per chi utilizza Meet da browser. I sottotitoli appariranno in tempo reale in inglese, spagnolo, portoghese, tedesco e francese.

L’accesso rapido è invece stato reso disponibile al momento per chi usa la piattaforma con Calendar. Si tratta di un’implementazione che permette di decidere se i partecipanti potranno accedere alla riunione con o senza il consenso dell’amministratore.

Gli strumenti a disposizione con questa piattaforma sono in continuo aggiornamento e a volte gli utenti fanno fatica a stare al passo con i rilasci continui di nuove innovazioni Google. Per esempio, è stata aggiunta un’opzione che permette di alzare la mano durante le conferenze o le lezioni (quasi come se si fosse in aula in presenza).

La piattaforma ha diversi livelli di interazione e funzionalità che servono per condividere le risorse o per personalizzare l’ambiente del meeting (come l’opzione per cambiare la visuale dello sfondo e quella per inviare i messaggi in chat o avviare le presentazioni durante le riunioni video,) ma è anche pensata per condividere contenuti al di fuori del ristretto numero di invitati (è possibile registrare l’evento mentre si svolge o trasmettere in live streaming).

Su quali smartphone e pc funziona Meet

Oltre ai requisiti minimi di banda della connessione internet di casa, anche i dispositivi da cui ci si collega dovranno avere delle specifiche caratteristiche. Per utilizzare Meet si dovrà avere almeno 2 GB di memoria liberi e un device con processore dual core, questi sono i parametri richiesti per poter effettuare una video chiamata con meno di 5 persone e con la griglia dei partecipanti.

Si potrà anche modificare lo sfondo dietro la propria immagine o sfocare l’ambiente circostante, la prima è un’estensione al momento disponibile solo da computer mentre la sfocatura dello sfondo si può usare sui cellulari.

Perché usare Meet per le video conferenze

Indire (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), ente che si occupa di ricerca educativa e di investimenti per implementare la formazione, ha condotto un’indagine sull’andamento della didattica da remoto nel periodo del primo lockdown per la pandemia di Covid-19. Da questa ricerca è emerso che la piattaforma utilizzata per la DAD da oltre il 66,5% degli intervistati è stata Google Meet.

Si tratta del sistema di videoconferenza del pacchetto G Suite di Google, usato anche per lo smart working. I principali competitor di questo programma sono Zoom, Teams, weSchool e altri. Negli scorsi mesi il software è stato potenziato e migliorato e sono state introdotta diverse novità.

Vi sarà capitato di notare che alle spalle di un collega, o di un compagno di classe, sono spuntati degli sfondi divertenti o molto particolari. Sono gli sfondi forniti dalle nuove estensioni di Google Meet. In questa guida vedremo come funziona la piattaforma e come si possono modificare o sfocare le immagini alle vostre spalle.

Meet, la migliore connessione per usare la piattaforma

Per poter utilizzare questo strumento e tutte le funzioni che offre è necessario avere una buona connessione domestica. Per poter gestire al meglio le riunioni e le video lezioni si deve avere una larghezza di banda adatta alla qualità video HD, questo significa che si dovrà navigare ad almeno 3,2 Mega in download e 1,8 Mega in upload per ogni partecipante. Più persone si aggiungono al meeting maggiori saranno le prestazioni richieste dal programma.

Le principali offerte ADSL garantiscono una connessione a 20 Mega, questa velocità rappresenta la banda massima di navigazione in realtà gli utenti viaggiano mediamente a 7,2 Mega in download e a 400 KB in upload. Dato che anche per poter effettuare una videochiamata con un solo partecipante è necessario che la velocità in upload sia pari a 1,8 Mega questa tecnologia non è adatta all’uso di Meet.

Si deve tenere in considerazione che la banda utilizzata da Meet aumenterà in base alle esigenze dell’utente. Se si segue un evento in live streaming sarà necessaria una velocità di collegamento maggiore e una latenza molto bassa, per evitare l’effetto buffering. Per seguire gli eventi in diretta i requisiti di connessione sono di 2,6 Mega per ogni iscritto, ma le impostazioni del video dovranno essere a 720 pixel.

Se non si ha un collegamento abbastanza potente si potrà provare a ridurre la qualità video, questo comporterà anche una diminuzione della banda richiesta in upload:

  • 480 pixel banda minima 1,5 Mega

  • 360 pixel banda minima 1 Mega

Si può ovviamente decidere di passare al solo ascolto in caso di banda insufficiente, ma spesso per i clienti è necessario sia poter vedere colui che parla sia seguire gli altri partecipanti e visualizzare i loro materiali proiettati

Le offerte in fibra compatibili con la visione HD

Visti questi requisiti tecnici la piattaforma per funzionare in modo adeguato necessita di una connessione a banda ultralarga. L’utente dovrà quindi attivare una delle migliori promozioni internet casa. Sia l’FTTC che la FTTH forniscono una banda minima compatibili con il programma di videoconferenze.

Per individuare i piani in fibra adattati a voi potete utilizzare il comparatore di SOStariffe.it. Lo strumento avvierà una ricerca automatica delle migliori tariffe proposte dagli operatori di telefonia fissa.

I risultati potranno essere filtrati in base all’indirizzo di residenza dell’utente, non tutte le offerte sono attivabili in ogni comune italiano. Si possono selezionare come metro di ricerca il costo o le tariffe modem incluso, ad esempio.

 

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