Bolletta che non arriva: come comportarsi

Che fare quando non arriva la bolletta cartacea? Oggi il servizio di consegna della corrispondenza (in regime di liberalizzazione) può subire dei ritardi e il rischio è quello di dover pagare delle more senza colpa o addirittura di vedersi chiudere l’utenza. Ecco che cosa conviene fare, a partire dall’attivazione dell’addebito diretto sul proprio conto corrente e dall’invio della bolletta digitale al posto di quella cartacea.

Gli strumenti migliori? Addebito diretto e bolletta digitale

Che cosa succedere quando non arriva la bolletta

Nessuno è particolarmente entusiasta quando vede una bolletta nella propria buca delle lettere – o, se ha optato per la bolletta digitale, un messaggio dal proprio fornitore di offerte luce o gas nella posta elettronica – ma quando la fattura sulle utenze non arriva, e dovrebbe arrivare, può essere anche peggio. Ricevere in ritardo le bollette per luce, acqua, gas, telefonia fissa e mobile non basta infatti, di per sé, a rendere legittimo un pagamento qualche giorno più avanti: i problemi al servizio postale infatti non riguardano i fornitori, e il rischio è vedersi recapitare una fattura quando ormai è scaduta. A quel punto sarà necessario pagare anche la mora nella fattura successiva. Ma come fare per difendersi, quando il ritardo non è imputabile alla nostra volontà?
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Come fare per evitare more e chiusure d’utenza

Il modo più semplice per evitare problemi di questo genere è naturalmente fare ricorso all’addebito automatico, soluzione che spesso permette di risparmiare anche qualcosa, soprattutto nell’ambito dell’energia elettrica e del gas. La maggior parte delle offerte più interessanti, che propongono sconti sulla componente energia o gas, il prezzo fisso per 12 o 24 mesi e servizi aggiuntivi o premi di vario genere, richiedono infatti il RID (o meglio, dal 2014, il SDD o addebito diretto SEPA).

Anche scegliere la bolletta elettronica, inviata per mail (o magari con un avviso tramite SMS per controllare la propria area clienti sul sito del fornitore), consente di eliminare i ritardi dovuti a un servizio postale non sempre celere; non solo, ma con questa opzione non sono pochi gli operatori che praticano agli utenti uno sconto sul canone mensile, visto che non devono affrontare le spese relative alla stampa delle fatture stesse.

Da ricordare, inoltre, che il servizio di consegna non sempre è Poste Italiane, visto che attualmente siamo in regime di liberalizzazione. Nel caso di ritardo, è necessaria una tempestiva segnalazione, sia al proprio gestore dell’utenza che all’azienda del servizio di consegna. In questo modo, tutte le parti interessate possono svolgere il proprio servizio al meglio, mettendo il consumatore stesso nelle condizioni di non incorrere in mancati pagamenti o nella possibile chiusura delle utenze, eventualità che può verificarsi in caso di more reiterate.

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