Come richiedere il bonus bollette?


In 30 secondi

  • Il bonus bollette 2023 fa parte di una serie di misure volte ad alleviare il peso dell’aumento della luce e del gas per le famiglie italiane.
  • Per esserne beneficiati bisogna avere un reddito inferiore a determinate soglie e/o una famiglia molto numerosa; ma ci sono anche i titolari di reddito e pensione di cittadinanza.
  • Non è necessario fare una richiesta, ma bisogna presentare la DSU per avere l’attestazione ISEE.

Quando si parla di bonus bollette 2023 ci si riferisce nello specifico al bonus sociale potenziato, ma oltre allo sconto in bolletta esistono altre misure governative che hanno l’obiettivo di alleviare il peso che le famiglie e le imprese stanno ancora sopportando a causa dei continui aumenti delle materie prime gas ed energia. Vediamo qui di seguito nel dettaglio come funziona il bonus, a quanto ammonta, a chi spetta e come fare per richiederlo.Bonus bollette 2022

Cos'è il Bonus Energia e Gas?

Il Bonus Energia e Gas, detto anche Bonus Elettrico o Bonus Luce per le forniture di energia elettrica e Bonus Gas per le forniture di gas naturale, è un’agevolazione prevista dalla normativa attuale che garantisce uno sconto sull’importo delle bollette di luce e gas a tutte le famiglie aventi diritto.

 Esistono due diverse tipologie di bonus: il Bonus Luce e Gas per disagio economico ed il Bonus Luce per disagio fisico. La tabella qui di seguito riassume le caratteristiche dei bonus disponibili:

BONUS LUCE E GAS

CARATTERISTICHE

Bonus Luce e Gas per disagio economico

  • è accessibile alle famiglie che rientrano nei requisiti reddituali previsti dalla normativa
  • non è necessario presentare una domanda per l’ottenimento dei bonus che vengono riconosciuti in automatico (basta aver richiesto l’ISEE)

Bonus Luce per disagio fisico

  • è accessibile alle famiglie costrette ad utilizzare un’apparecchiatura elettromedicale per il sostentamento della vita di uno dei suoi componenti
  • è necessario presentare una domanda per ricevere il bonus
  • è cumulabile con il Bonus Luce per disagio economico nel caso in cui siano soddisfatti i requisiti di entrambe le agevolazioni
Offerte Luce in evidenzaOfferte Gas in evidenza

Bonus Luce e gas 2023: cosa cambia?

I Bonus Luce e Gas sono una delle principali misure di sostegno per le famiglie contro la crisi energetica, iniziata nella seconda metà del 2021 e ancora oggi in corso. Tali bonus si traducono in uno sconto in bolletta il cui importo viene definito da ARERA, l’Autorità italiana per l’energia, sulla base dei fondi disponibili di trimestre in trimestre.

Rispetto alla versione disponibile prima della crisi energetica, i Bonus Luce e Gas per disagio economico presentano requisiti reddituali diversi. In particolare, è stato incrementato il limite ISEE per l’accesso ai bonus. Per il 2023, infatti, i Bonus Luce e Gas presentano i seguenti limiti ISEE:

  • i bonus sono accessibili per tutte le famiglie con ISEE fino a 15.000 euro (in precedenza era 8.265 euro, poi incrementato a 12.000 euro); in caso di ISEE oltre 9.530 euro, però, l’importo è ridotto all’80%
  • per le famiglie numerose (con 4 o più figli a carico) il limite ISEE è stato incrementato fino a 30.000 euro

Per il 2023, inoltre, sia i Bonus Luce e Gas per disagio economico che il Bonus Luce per disagio fisico sono incrementati da un bonus integrativo. Anche in questo caso, l’importo del bonus integrativo viene stabilito da ARERA sulla base dei fondi disponibili, di trimestre in trimestre. Il bonus integrativo, per il momento, è stato esteso fino al secondo trimestre del 2023.

Le novità introdotte nel 2023 per i Bonus Luce e Gas non sono “strutturali”. Si tratta di misure temporanee che vanno rinnovate di volta in volta dal Governo che dovrà garantire i fondi necessari per rendere sostenibili queste misure. Un mancato rinnovo delle misure di sostegno, quindi, si tradurrà nel ripristino della versione ordinaria del bonus.

In tabella vengono riepilogate le novità dei Bonus Luce e Gas 2023 rispetto alle agevolazioni pre-crisi energetica:

BONUS LUCE E GAS

LE NOVITA’ DEL 2023

Bonus Luce e Gas per disagio economico

  • tetto ISEE incrementato fino a 15.000 euro oppure fino a 30.000 euro per le famiglie numerose (con 4 o più figli a carico
  • importo del bonus incrementato da un bonus integrativo

Bonus Luce per disagio fisico

  • importo del bonus incrementato da un bonus integrativo

Come funziona il bonus bollette 2023?

L’aumento delle bollette luce e gas degli ultimi mesi, dovuto al conflitto tra Russia e Ucraina unito alle difficoltà della pandemia, ha messo a dura prova gli italiani, e la stessa ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente) ha presentato una memoria che prevede, per il terzo e il quarto trimestre del 2023, un rialzo del +10% e poi del +25% per l’elettricità, e del +5% e +15% per il gas, rispetto al secondo semestre. Una situazione molto complessa, soprattutto considerando che proprio l’aumento del costo delle materie prime, unito ad altri fattori, ha portato a una crescente inflazione in tutto il mondo, peggiorando ulteriormente i conti di cittadini ed imprese.

Proprio per questo, già da tempo i governi italiani che si sono avvicendati negli ultimi mesi hanno previsto delle misure tese a portare un concreto aiuto soprattutto alle famiglie più in difficoltà, potenziando dei bonus già esistenti, come il bonus sociale. Tra le ultime modifiche che sono state apportate a questo genere di finanziamento, c’è l’innalzamento della soglia ISEE per avere diritto al bonus: per il primo trimestre 2022 la soglia ammontava a 8.265 euro, passati poi, dal secondo trimestre 2022, a 12.000 euro; ora è di 15.000 euro.

Qui di seguito, il riassunto delle condizioni:

BONUS

REQUISITI

NOTE

Bonus Luce e Gas per disagio economico

  • ISEE inferiore a 15.000 euro
  • ISEE inferiore a 30.000 euro (per famiglie numerose)
  • Titolari di Reddito o Pensione di Cittadinanza
  • Non è necessario presentare domanda
  • Per le famiglie non numerose con ISEE superiore a 9.530 euro è prevista una riduzione all’80% del bonus

Bonus Luce per disagio fisico

  • Utilizzo di un’apparecchiatura elettromedicale per il sostentamento della vita (è richiesta una certificazione ASL)
  • Non ci sono requisiti di reddito
  • È cumulabile con il Bonus Luce per disagio economico
  • È necessario presentare una domanda per accedere al bonus

A quanto ammonta il bonus bollette 2023?

L’importo del bonus sociale, va subito chiarito, non è fisso: varia, infatti, a seconda di alcune variabili, come il numero di componenti della famiglia anagrafica indicate nella DSU e, per quanto riguarda il gas, anche la categoria d’uso associata alla fornitura e la zona climatica di appartenenza del punto di fornitura.

Il bonus elettrico, per il secondo trimestre del 2023, ammonta:

  • per le famiglie da 1-2 componenti, a 49,14 euro se l’ISEE è inferiore a 9.530 euro, a 39,13 euro per ISEE tra i 9.530 euro e i 14.999;
  • per i nuclei da 3-4 componenti, a 59,15 euro o a 48,23 euro;
  • per i nuclei superiori a 4 componenti, a 64,61 euro oppure a 52,78 euro.

Questi valori sono dati dalla somma del bonus ordinario (CCE) più la compensazione integrativa prevista per il secondo trimestre 2023 (CCI).

Il bonus gas, invece, è più complesso nella sua definizione, visto che dipende da più variabili. Il primo gruppo è quello di chi ha un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 9.530 euro, almeno 4 figli a carico o è titolare di reddito o pensione di cittadinanza.

Per le famiglie fino a 4 componenti:

  • Acqua calda sanitaria e/o uso cottura: 25,48 euro per tutte le zone climatiche
  • Riscaldamento: 10,92 euro per la zona A/B, 11,83 euro per la zona C, 15,47 euro per la zona D, 20,02 euro per la zona E, 24,57 euro per la zona F;
  • Acqua calda sanitaria e/o uso cottura + riscaldamento: 18,2 euro per la zona A/B, 20,02 euro per la zona C, 25,48 euro per la zona D, 27,3 euro per la zona E, 34,58 euro per la zona F.

Per le famiglie oltre a 4 componenti:

  • Acqua calda sanitaria e/o uso cottura: 30,94 euro per tutte le zone climatiche
  • Riscaldamento: 10,92 euro per la zona A/B, 14,56 euro per la zona C, 19,11 euro per la zona D, 24,57 euro per la zona E, 32,76 euro per la zona F;
  • Acqua calda sanitaria e/o uso cottura + riscaldamento: 22,75 euro per la zona A/B, 27,3 euro per la zona C, 30,94 euro per la zona D, 33,67 euro per la zona E, 43,68 euro per la zona F.

Il secondo gruppo include invece chi ha un nucleo familiare con indicatore ISEE tra i 9530 euro e i 14.999 euro, e meno di 4 figli a carico. Il bonus è pari all’80% dell’ordinario, ovvero:

Per le famiglie fino a 4 componenti:

  • Acqua calda sanitaria e/o uso cottura: 20,02 euro per tutte le zone climatiche
  • Riscaldamento: 9,10 euro per la zona A/B, 9,10 euro per la zona C, 12,74 euro per la zona D, 16,38 euro per la zona E, 20,02 euro per la zona F;
  • Acqua calda sanitaria e/o uso cottura + riscaldamento: 14,56 euro per la zona A/B, 16,38 euro per la zona C, 20,02 euro per la zona D, 21,84 euro per la zona E, 27,30 euro per la zona F.

Per le famiglie oltre a 4 componenti:

  • Acqua calda sanitaria e/o uso cottura: 24,57 euro per tutte le zone climatiche
  • Riscaldamento: 9,10 euro per la zona A/B, 11,83 euro per la zona C, 15,47 euro per la zona D, 20,02 euro per la zona E, 26,39 euro per la zona F;
  • Acqua calda sanitaria e/o uso cottura + riscaldamento: 18,20 euro per la zona A/B, 21,84 euro per la zona C, 24,57 euro per la zona D, 27,30 euro per la zona E, 34,58 euro per la zona F.

Chi ha diritto al bonus bollette 2023?

Per quanto riguarda i possibili beneficiari del bonus bollette, si tratta degli utenti domestici in situazione di difficoltà, così individuati:

  • i nuclei familiari con un ISEE inferiore alla soglia di 15.000 euro per il primo trimestre del 2023;
  • nuclei familiari numerosi (ovvero quelli con almeno 4 figli a carico) e un ISEE inferiore a 30.000 euro;
  • i beneficiari del reddito di cittadinanza o della pensione di cittadinanza;
  • gli utenti in condizioni di salute precarie che necessitano dall’accesso a macchinari salvavita e simili apparecchiature elettromedicali;
  • in seguito al Decreto Aiuti bis, anche le persone con più di 75 anni, pensionati e non, nonché chi ha utenze nelle isole minori non interconnesse o in abitazioni di emergenza dopo una calamità.

Bonus Luce e Gas retroattivo

I Bonus Luce e Gas hanno carattere retroattivo, almeno per quanto riguarda l’anno di riferimento. Ad esempio, chi ha ottenuto l’ISEE nel secondo trimestre e ha diritto al bonus ricevere, sempre come sconto in bolletta, anche il bonus per il primo trimestre. Tale bonus sarà riconosciuto in modalità retroattiva. Questo vale anche per il bonus per disagio fisico.

Bonus Elettrico per Disagio Economico: come funziona e quanto ammonta

Il Bonus Elettrico per disagio economico, detto anche Bonus Luce, è uno sconto in bolletta di importo legato al numero di componenti del nucleo familiare. L’importo effettivo del bonus viene stabilito da ARERA di trimestre in trimestre, in base ai fondi disponibili.

Per accedere al bonus è necessario soddisfare uno di questi requisiti:

  • avere un ISEE inferiore a 15.000 euro; per le famiglie con ISEE superiore a 9.530 euro, però, l’importo è ridotto all’80%
  • avere un ISEE inferiore a 30.000 euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico
  • essere titolari del Reddito o della Pensione di Cittadinanza

Il Bonus Luce per disagio economico viene erogato come sconto in bolletta. L’importo per il secondo trimestre del 2023 è pari a:

  • 49,14 euro per famiglie di 1-2 componenti
  • 59,15 euro per famiglie di 3-4 componenti
  • 64,61 euro per famiglie con più di 4 componenti

Bonus Elettrico per Disagio Fisico: come funziona e quanto ammonta

Il Bonus Elettrico per disagio fisico, detto anche Bonus Luce per disagio fisico, viene erogato come sconto in bolletta a seguito della presentazione di un’apposita domanda. Il bonus è riservato alle famiglie costrette ad utilizzare apparecchiature elettromedicali per il sostentamento della vita di uno dei componenti.

Per ottenere il bonus è necessario presentare domanda al Comune o ad un ente autorizzato (CAF, Comunità montane), allegando un certificato ASL che attesti la necessità di utilizzare un’apparecchiatura elettromedicale e ne descriva le caratteristiche (tempo di utilizzo, consumi etc.).

L’importo del Bonus Luce per disagio fisico dipende dalla potenza impegnata della fornitura e dall’extra consumo dovuto all’utilizzo dell’apparecchiatura. Per il secondo trimestre del 2023, quindi, tale bonus presenta un importo compreso tra 59,15 euro e 200,20 euro.

Il Bonus Luce per disagio fisico non ha requisiti ISEE ed è cumulabile con il Bonus Luce per disagio economico. Le famiglie che rientrano nei requisiti di entrambe le agevolazioni, quindi, possono ottenere un doppio sconto in bolletta.

Bonus Energia e gas e Reddito di Cittadinanza

Per i titolari del Reddito o della Pensione di Cittadinanza è previsto il riconoscimento automatico dello sconto in bolletta garantito dai Bonus Luce e Gas per disagio economico. Non è necessario presentare alcuna richiesta per l’ottenimento del bonus che viene riconosciuto senza alcuna riduzione (prevista invece per chi ha ISEE superiore a 9.530 euro. Per quanto riguarda il Bonus Luce per disagio fisico, invece, il riconoscimento dell’agevolazione è slegato dal Reddito di Cittadinanza.

Se cambio fornitore luce e gas posso continuare ad usufruire del bonus bollette?

. Tutti i bonus luce e gas vengono riconosciuti indipendentemente dal fornitore. Anche in caso di cambio fornitore, quindi, il bonus (se dovuto) continuerà ad essere erogato in bolletta, sotto forma di sconto garantito sull’importo totale da pagare. Il cambio fornitore avviene sempre senza interruzione della fornitura ed anche senza andare a modificare l’eventuale erogazione degli sconti collegati ai Bonus Luce e Gas per disagio economico e al Bonus Luce per disagio fisico.

Moduli Bonus bollette: come presentare domanda

Per ottenere i Bonus Luce e Gas per disagio economico come sconto in bolletta non è necessario presentare una domanda. L’erogazione del bonus avviene in automatico per tutti gli aventi diritto. Basta soddisfare i requisiti ISEE previsti dalla normativa. Di conseguenza, per poter ricevere lo sconto previsto dalle agevolazioni in questione è sufficiente aver richiesto l’ISEE.

Discorso diverso per il Bonus Luce per disagio fisico. In questo caso, invece, è necessario presentare una domanda presso il Comune di residenza oppure presso un altro ente designato dal Comune stesso (CAF, Comunità montane). La richiesta va effettuata tramite l’apposito modulo B, scaricabile qui di seguito. Alla domanda va allegato un certificato ASL che attesti:

  • la situazione di grave condizione di salute e la necessità di utilizzare un’apparecchiatura elettromedicale per supporto vitale
  • il tipo di apparecchiatura utilizzata e le ore di utilizzo giornaliero
  • l’indirizzo dove l’apparecchiatura è stata installata

La domanda deve essere presentata dal titolare della fornitura (anche se diverso dal malato) e deve includere anche il codice POD e la potenza impegnata della fornitura (dati reperibili nell’ultima bolletta).

Scarica modulo bonus sociale luce e gas per disagio fisico Scarica

Bonus bollette 2023: come richiederlo online

Non è possibile richiedere direttamente online il bonus bollette. Per i Bonus Luce e Gas per disagio economico c’è la possibilità di presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) necessaria all’ottenimento dell’ISEE (e quindi dei bonus) tramite il sito INPS ma non è possibile richiedere direttamente l’erogazione delle agevolazioni. Per ottenere il Bonus luce per disagio fisico, invece, è necessario presentare la domanda presso l’ufficio comunale preposto oppure presso un altro ente abilitato (CAF, Comunità montane).

Come verificare l'erogazione del bonus bollette?

L’erogazione dello sconto previsto dai vari Bonus bollette è indicata in bolletta. Basta, quindi, leggere attentamente il documento di riepilogo inviato dal proprio fornitore per verificare se, nell’importo, è stato incluso anche lo sconto legato all’erogazione del bonus. Per il Bonus Luce per disagio fisico è possibile verificare lo stato di avanzamento della richiesta:

  • recandosi presso l’ente dove è stata effettuata la domanda
  • chiamando al Numero Verde 800 166 654
  • collegandosi al sito bonusenergia.anci.it ed entrando nella sezione riservata "Controlla on line la tua pratica" (inserendo il proprio codice fiscale e le credenziali di accesso fornite al momento della presentazione della domanda)

Bonus luce e gas e agevolazioni per le imprese

I Bonus Luce e Gas sono disponibili esclusivamente per le famiglie. Non sono disponibili, quindi, agevolazioni analoghe per le imprese che non hanno la possibilità di ottenere sconti diretti in bolletta come avviene per le forniture destinate ad uso domestico, nel caso in cui siano rispettati i requisiti previsti dalla normativa. Di volta in volta, per le imprese potrebbero esserci agevolazioni di diverso tipo legate alle forniture di luce e gas come la possibilità di accedere al credito di imposta, misura prevista dal Governo per fronteggiare la crisi energetica.

Come si fa la richiesta per il bonus bollette?

Non è necessario presentare un’apposita richiesta per il bonus bollette, ma è comunque indispensabile, da parte di tutte le famiglie, aver compilato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) sul sito web dell’INPS: in questo modo si ottiene l’attestazione ISEE per ricevere in automatico, attraverso l’accredito in bolletta, il bonus 2023.

Fanno eccezione coloro che hanno bisogno delle apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita; in questo caso è necessario presentare l’apposita domanda al proprio Comune di residenza.

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