Bonus mobili ed elettrodomestici 2022: requisiti e richiesta


Gli ultimi anni sono stati caratterizzati dall’introduzione di diversi bonus relativi al patrimonio edilizio, il più famoso dei quali è sicuramente il superbonus del 110%, insieme al bonus ristrutturazione del 50%: una serie di aiuti che hanno permesso al settore edile di continuare a lavorare anche nei momenti più duri della pandemia e allo stesso tempo ha migliorato la condizione di diversi edifici che versavano in stato di degrado, ad esempio per quanto riguarda le facciate.

Ora si va verso un ridimensionamento di questi bonus, per cui è il caso di approfittarne se ne si ha la possibilità finché durano ancora: tra questi c’è il bonus mobili ed elettrodomestici 2022. Vediamo qui di seguito come funziona.

Che cos’è il bonus mobili ed elettrodomestici 2022

Il bonus mobili ed elettrodomestici 2022 è una detrazione IRPEF pari al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici fino a 10.000 euro, richiedibile solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia cominciato a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei beni oggetto dell’agevolazione (la data di inizio lavori in altre parole deve essere anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici; la si può provare attraverso CILA, comunicazione preventiva ASL, abilitazioni amministrative e così via).

Non si può però usufruire della detrazione in una volta sola, ma in dieci quote annuali di pari importo, fino appunto a un massimo di 10.000 euro per l’anno 2022 (e quindi 1.000 euro ogni anno, per 10 anni) e, per quanti riguarda gli anni successivi, 5.000 euro per il 2023 e per il 2024; nel 2021 il bonus ammontava a 16.000 euro massimi, quindi è evidente come sia “ad esaurimento”.

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Quali sono i requisiti per il bonus mobili ed elettrodomestici 2022

Il bonus mobili ed elettrodomestici 2022 può essere richiesto per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021 (ma, come si è visto, l’agevolazione include gli acquisti entro il 31 dicembre 2024, anche se con importi minori) relative a:

  • mobili nuovi
  • grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.

Attenzione perché un requisito fondamentale è che i pagamenti siano effettuati – come per tutti i bonus relativi all’edilizia – attraverso bonifico, carta di credito o carta di debito, mentre non valgono i pagamenti in contanti, assegni bancari o altro, per il principio della tracciabilità.

La detrazione IRPEF per il bonus mobili ed elettrodomestici 2022 è ammessa anche in caso di acquisto dei beni oggetto di detrazione attraverso un finanziamento a rate. È necessario però che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità indicate più sopra, e che venga inviata al contribuente una copia della ricevuta di pagamento.

Quali sono gli interventi edilizi necessari per il bonus

Per avere diritto al bonus mobili ed elettrodomestici 2022, come detto, è necessario che prima si sia ristrutturato un immobile. Questi sono gli interventi edilizi ammessi a questo scopo:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

Quali sono i mobili per cui è possibile richiedere l’intervento

I “mobili” che rientrano nel possibile calcolo sono, ad esempio, i tavoli, le sedie, i letti, gli armadi, i divani, le librerie, le cassettiere, le poltrone e così via, compresi i materassi e gli apparecchi di illuminazione; non fanno parte invece della spesa le porte, le pavimentazioni, le tende, i tendaggi e altri complementi d’arredo che non siano strettamente necessari per l’immobile oggetto di ristrutturazione.

Cosa si intende con “grandi elettrodomestici”

Chiariamo anche che cosa si intende con “grandi elettrodomestici”: si tratta, secondo l’elenco pubblicato dall’Agenzia delle Entrate, di frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento (tenendo conto che i condizionatori possono rientrare in altri bonus per il miglioramento delle prestazioni energetiche).

È necessario che i mobili e gli elettrodomestici siano collocati nell’immobile ristrutturato?

Una domanda che viene fatta spesso riguarda la collocazione dei mobili e dei grandi elettrodomestici oggetto del bonus: il contribuente che vuole usufruire dell’agevolazione è tenuto a ad arredare con questi acquisti l’immobile oggetto della ristrutturazione che rende possibile accedere al bonus? A norma di legge no, la detrazione spetta anche quando questi beni vengono utilizzati per arredare un ambiente diverso.

Da ricordare comunque che gli acquisti di alcuni elettrodomestici oggetto del bonus, come i forni, i frigoriferi, le lavastoviglie, i piani cottura elettrici, le lavasciuga e le lavatrici vanno comunicati all’Enea; sul sito dell’ente si possono trovare tutte le relative indicazioni, anche se inviare la comunicazione in ritardo o non inviarla affatto non significa che si perderà il diritto alla detrazione.

Quali documenti bisogna conservare per il bonus

È necessario, per accedere al bonus mobili ed elettrodomestici 2022, che si conservino due tipologie di documenti legati ai propri acquisti nei termini fin qui stabiliti:

  • l’attestazione del pagamento (ricevuta del bonifico, ricevuta di avvenuta transazione, per i pagamenti con carta di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente)
  • le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

Al posto delle fatture può essere usato lo scontrino, ma solo se questo riporta il codice fiscale dell’acquirente e l’indicazione della natura, della qualità e della quantità dei beni acquistati (lo scontrino “parlante”). Si può usufruire della detrazione anche per mobili e grandi elettrodomestici acquistati all’estero.

Come fare per richiedere il bonus mobili ed elettrodomestici 2022

Se si rispettano i requisiti per la richiesta del bonus, è sufficiente indicare le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi, modello 730 o modello Redditi persone fisiche; la detrazione, va ricordato, spetta unicamente al contribuente che usufruisce del bonus per le spese di intervento di recupero del patrimonio (attenzione ad esempio ai coniugi che si spartiscono le spese: se uno dei due paga la ristrutturazione e l’altro i mobili, nessuno dei due ha diritto al bonus). Il bonus mobili ed elettrodomestici 2022 spetta anche nei casi in cui il contribuente sceglie,  in alternativa alla fruizione diretta delle detrazioni per gli interventi di recupero, del patrimonio edilizio, di cedere il credito o di esercitare l’opzione per lo sconto in fattura. La detrazione non utilizzata in tutto o in parte non si trasferisce né in caso di decesso del contribuente né in caso di cessione dell’immobile oggetto di intervento di recupero edilizio.

 

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