Posso sostituire la caldaia con la pompa di calore?

Caldaie a condensazione o pompe di calore? Per sciogliere il dilemma l’essenziale è valutare con attenzione le caratteristiche di entrambi i sistemi di riscaldamento che meglio si adattano alle specificità degli edifici. Due soluzioni molto differenti tra loro, ma ugualmente efficienti e che usufruiscono dei rinnovati incentivi fiscali prorogati anche per il 2018.

Caldaie a condensazione o pompe di calore? Quale scegliere

Grazie agli incentivi governativi, negli ultimi anni, molti italiani hanno deciso di ammodernare il sistema di riscaldamento delle proprie case, rottamando le vecchie caldaie a metano o magari le tradizionali stufe a legna. Un investimento motivato dalla possibilità di accedere alle importanti detrazioni fiscali del 50% e oltre, ma anche dalla possibilità di realizzare nel medio periodo dei significativi risparmi sulle bollette, grazie all’efficientamento energetico dei sistemi.

In tal senso le moderne tecnologie sviluppate nel settore garantiscono dei risultati, impensabili solamente qualche anno fa, attraverso una significativa riduzione dei consumi e quindi dei costi. Tuttavia tante sono le opzioni che contribuiscono a comporre soluzioni personalizzate in base alle caratteristiche e alle esigenze dei vari edifici.

Per questo prima di eseguire dei lavori di ristrutturazione e scegliere tra i vari sistemi è sempre meglio farsi consigliare da un tecnico. Tuttavia alcune informazioni al riguardo possono indirizzare verso la scelta migliore.
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Meglio la caldaia a condensazione o la pompa di calore?

Innanzitutto le soluzioni più performanti in fatto di riscaldamento sono sicuramente la caldaia a condensazione e la pompa di calore.

La caldaia a condensazione si differenzia dalla tradizionale caldaia a gas metano o GPL non tanto per l’aspetto quanto nel funzionamento. Il maggiore rendimento di questo tipo di caldaia si basa su un innovativo sistema di recupero del calore presente nei gas di scarico. Nelle caldaie tradizionali tale calore viene disperso nell’aria insieme ai fumi di carico. Invece nelle caldaie a condensazione la tecnologia estrae il calore presente nei fumi del gas e immette l’energia ottenuta nel circuito di riscaldamento, contribuendo a preriscaldare l’acqua fredda. L’efficientamento si ha dunque nella minore quantità di gas (metano o GPL) impiegata per alimentare la combustione. Per il resto il funzionamento è il medesimo delle vecchie caldaie.

Le pompe di calore hanno invece un principio di funzionamento molto diverso. In pratica sfruttano energia elettrica e il ciclo termodinamico di Carnot per trasferire energia termica da una sorgente a temperatura più bassa (come ad esempio l’aria esterna all’edificio)  a una sorgente a temperatura più alta (ad esempio il liquido dell’impianto termico).

Vi sono due tipologie di pompe di calore ad aria. Quella aria-aria, che estrae calore dall’aria e lo immette o estrae dall’edificio, a seconda della stagione;

oppure quella aria-acqua, il più utilizzato dalle famiglie in italia, che prende energia esterna dall’aria circostante all’edificio e la utilizza per riscaldare l’acqua che circola all’interno dei termosifoni. L’efficienza di una pompa di calore viene misurata in COP (Coefficient of Performance).

Essendo due sistemi molto diversi tra loro, entrambi presentano dei vantaggi ma al tempo stesso degli svantaggi. Per questo non si può dire quale sistema sia migliore dell’altro. Tutto dipende dalle esigenze che abbiamo e soprattutto dalle caratteristiche degli immobili.

Pertanto fondamentale è considerare con attenzione le differenti caratteristiche:

Innanzitutto per quanto riguarda le dimensioni, le caldaie a condensazione, come le caldaie tradizionali, non occupano molto spazio. Le pompe di calore sono invece composte da un’unità interna di piccole dimensioni e l’altra esterna, un pò ingombrante, collegate da tubazioni in rame.

Uno dei limiti delle pompe di calore è che – a basse temperature esterne – il trasferimento di calore avviene più difficilmente, quindi sono sconsigliate in ambienti come la montagna dove le temperature durante l’inverno possono essere molto rigide. Tuttavia, a differenza delle caldaie, le pompe di calore garantiscono l’indipendenza dall’utilizzo dei combustibili e hanno un vantaggio da non sottovalutare. Grazie infatti all’inversione del ciclo di Carnot, soprattutto le pompe di calore del tipo aria – aria possono essere utilizzate durante l’estate come condizionatori.

Entrambi i sistemi possono essere combinati con energia solare per la produzione di acqua calda sanitaria.

Infine vi è l’aspetto economico. Innanzitutto le caldaie a condensazione costituiscono, senza dubbio, un investimento iniziale più contenuto rispetto alle pompe di calore il cui costo è più alto.

Tuttavia in base alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 le detrazioni fiscali per le pompe di calore sono state mantenute al 65%, mentre l’ecobonus per le caldaie a condensazione è stato abbassato al 50%.

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