Cambio del fornitore luce o gas non riuscito: le cause del rifiuto

Il cambio fornitore di luce e gas è un'operazione molto semplice. Non sempre, però, è possibile completare la pratica. Le cause del rifiuto possono essere diverse. Ecco tutto quello che c'è da sapere in merito.

In 30 secondi
Perché il cambio fornitore è stato rifiutato?
  • Dati errati o incompatibili: errori nell'inserimento di POD/PDR e codice fiscale, oppure scelta di un'offerta non adatta al proprio contatore.
  • Debiti pregressi: presenza di bollette non pagate con il vecchio gestore o tentativi di eludere morosità tramite voltura.
  • Blocchi burocratici: altre pratiche di passaggio già in corso, errori amministrativi del nuovo fornitore o esercizio del diritto di ripensamento.
Cambio del fornitore luce o gas non riuscito: le cause del rifiuto

Un elemento centrale del mercato energetico è rappresentato dal cambio fornitore di luce e gas. In linea di massima, si tratta di un’operazione gratuita e molto semplice.

In alcuni casi, però, c’è da fare i conti con il cambio fornitore non riuscito. Si tratta di un’eventualità rara ma non impossibile. Le cause possono essere diverse.

Ricordiamo, prima di approfondire la questione, che per minimizzare le bollette è necessario scegliere nuove offerte luce e gas, puntando sulle soluzioni più convenienti sul mercato.

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Come funziona il cambio fornitore

Per completare il cambio fornitore di luce o gas è sufficiente completare una veloce procedura di attivazione. È necessario avere a disposizione i seguenti dati:

  • i dati identificativi dell’intestatario del contratto
  • il codice identificativo della fornitura (POD per la luce e PDR il gas), riportato in bolletta
  • le coordinate IBAN del conto corrente per attivare la domiciliazione

Non ci sono costi iniziali da sostenere. L’attivazione della tariffa non è immediata. Il cambio fornitore può richiedere alcune settimane.

Perché il cambio fornitore può essere rifiutato

Ci sono vari motivi per cui il cambio fornitore può essere rifiutato. Ecco quelli più comuni:

  • inserimento errato dei dati; fornire un codice identificativo sbagliato oppure nel caso di mancata corrispondenza con i dati dell’intestatario, il cambio fornitore non potrà avvenire e la pratica sarà bloccata; errori nel codice fiscale dell’intestatario o nell’indirizzo potrebbero causare il blocco della pratica
  • pratica di cambio fornitore già in corso; una delle cause che può portare al rifiuto del cambio fornitore è la presenza di una pratica già in corso; se è stato avviato un cambio, infatti, sarà necessario attendere il completamento della pratica prima di poter eseguire un nuovo switch
  • problematiche tecniche; l’attivazione di una tariffa non idonea al profilo della fornitura può bloccare il cambio fornitore; ad esempio, una fornitura per utenti domestici non potrà attivare tariffe business oppure una tariffa luce per forniture con potenza impegnata fino a 3 kW non potrà essere attivata se la fornitura del cliente ha una potenza impegnata fino a 6 kW
  • problemi nella gestione della pratica da parte del nuovo fornitore; il nuovo gestore della fornitura potrebbe registrare in problemi nel completamento della pratica (smarrimento di documenti, problemi di natura tecnico-amministrativa etc.); in questi casi, il cambio fornitore viene annullato
  • morosità con il precedente fornitore; la pratica può essere rifiutata dal nuovo fornitore in presenza di una morosità con il precedente gestore della linea
  • uso improprio della voltura, come, ad esempio, l’avvio di una pratica per cambio fornitore con annesso cambio intestario al solo scopo di eludere debiti

Un altro caso da tenere in considerazione per il rifiuto del cambio fornitore è l’esercizio del diritto di ripensamento, valido per i primi 14 giorni dalla richiesta di attivazione di una nuova fornitura. Esercitando tale diritto, infatti, il cambio fornitore sarà annullato.

Davide Raia
Esperto in Telecomunicazioni, Energia e Assicurazioni
Nato e cresciuto a Napoli, è specializzato nella realizzazione di contenuti relativi a tariffe energia, telefoniche e assicurative grazie al suo background formativo in ambito giornalistico e al suo lavoro in collaborazione con diverse importanti realtà editoriali italiane, come Libero Tecnologia, Sicurauto.it, Virgilio.it, Tomshw.it, Clubalfa.it, Key4biz.it e Cinquecolonne.it. Collabora attivamente con SOStariffe.it dal 2015, occupandosi della stesura di testi per il sito aziendale e per aziende partner. Contribuisce alla realizzazione di indagini di mercato dell’Osservatorio SOStariffe.it