Sostituire la caldaia con la pompa di calore conviene?


 

Sostituire la caldaia a condensazione con una pompa di calore può rappresentare un'opportunità per migliorare il sistema di riscaldamento andando a ridurre il consumo energetico e, quindi, la spesa. Grazie anche alla possibilità di accedere alla detrazione, la sostituzione di una caldaia con una pompa di calore è una scelta da valutare con molta attenzione per via dell'elevata convenienza. Ecco tutto quello che c'è da sapere sulla convenienza o meno della sostituzione.

Scegliere di installare un sistema a pompa di calore al posto della caldaia è un'opzione da valutare con molta attenzione e può garantire un notevole risparmio. Sostituire la caldaia a condensazione per puntare su di un sistema a pompa di calore è possibile e può rappresentare la scelta vincente in molte situazioni. Da notare, inoltre, che il costo della sostituzione della caldaia con la pompa di calore può essere anche elevato (dipenderà dalla tipologia di impianto da realizzare) ma grazie alla possibilità di ottenere una detrazione con l'ecobonus si potrà ammortizzare la spesa.

Andiamo a vedere tutto quello che c'è da sapere sulla questione:

Cos'è una pompa di calore

La pompa di calore è una macchina termica in grado di estrarre e trasferire energia termica e, quindi, calore. Questo sistema può essere realizzato in svariati modi e tramite differenti forme di energia. Grazie ad un sistema a pompa di calore è possibile sostituire la caldaia a condensazione per il riscaldamento. Scegliere una pompa di calore può garantire notevoli vantaggi sia in termini di efficacia del trasferimento di calore che per quanto riguarda i costi. Anche i condizionatori d'aria sono delle particolari macchine che rientrano nella descrizione di pompa di calore.

Comunemente, però, nel campo del condizionamento d'aria, viene utilizzata la definizione di pompa di calore esclusivamente per il condizionatore con valvola reversibile e, quindi, in grado sia di riscaldare che di estrarre calore da un ambiente. L'immagine qui di sotto riassume, in modo schematico, il principio di funzionamento di una macchina a pompa di calore. Questo tipo di sistema è in grado di trasferire calore grazie ad un condensatore (1), una valvola di laminazione (2), un evaporatore (3) ed un compressore (4).

 

Come funziona una pompa di calore? Diagramma di funzionamento

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Conviene sostituire la caldaia a condensazione con un sistema a pompa di calore?

Scegliere di sostituire la caldaia a condensazione con un sistema a pompa di calore può portare diversi vantaggi. È importante sottolineare, però, che ogni tipologia di pompa di calore presenta specifiche caratteristiche e sarà necessario valutare, caso per caso, a quale soluzione affidarsi per poter massimizzare l'efficacia del proprio impianto domestico.

In linea di massima, è possibile sostituire la caldaia con la pompa di calore affrontando un certo costo che può essere abbattuto grazie alla detrazione fiscale. Il costo iniziale di sostituzione della caldaia con la pompa di calore sarà ammortizzato nel tempo anche grazie ai costi di gestione generalmente inferiori garantiti da questo sistema che può lavorare anche in senso inverso, estraendo il calore da un ambiente e portandolo verso l'esterno.

Le soluzioni più performanti in fatto di riscaldamento sono sicuramente la caldaia a condensazione e la pompa di calore. La caldaia a condensazione si differenzia dalla tradizionale caldaia a gas metano o GPL non tanto per l’aspetto quanto nel funzionamento. Il maggiore rendimento di questo tipo di caldaia si basa su un innovativo sistema di recupero del calore presente nei gas di scarico.

Nelle caldaie tradizionali tale calore viene disperso nell’aria insieme ai fumi di carico. Invece nelle caldaie a condensazione la tecnologia estrae il calore presente nei fumi del gas e immette l’energia ottenuta nel circuito di riscaldamento, contribuendo a preriscaldare l’acqua fredda. L’efficientamento si ha dunque nella minore quantità di gas (metano o GPL) impiegata per alimentare la combustione. Per il resto il funzionamento è il medesimo delle vecchie caldaie.

Le pompe di calore hanno invece un principio di funzionamento molto diverso. In pratica sfruttano energia elettrica e il ciclo termodinamico di Carnot per trasferire energia termica da una sorgente a temperatura più bassa (come ad esempio l’aria esterna all’edificio) a una sorgente a temperatura più alta (ad esempio il liquido dell’impianto termico). La sostituzione della caldaia con una pompa di calore è un'opzione da tenere in considerazione.

Tipologie di pompe di calore

Pompe di calore ad aria

Vi sono 2 tipologie di pompe di calore ad aria:

  1. Pompa di calore aria-aria: estrae calore dall'aria e lo immette o estrae dall'edificio, a seconda della stagione. Essa corrisponde ad un tradizionale condizionatore che viene utilizzato, durante i mesi invernali, per riscaldare casa grazie ad un getto di aria calda. La realizzazione dell'impianto si aggira tra i 300 ed i 700 euro, in base alla tipologia di intervento.
  2. Pompa di calore aria-acqua, il più utilizzato dalle famiglie in Italia, che prende energia esterna dall’aria circostante all’edificio e la utilizza per riscaldare l’acqua che circola all’interno dei termosifoni. Esse vengono utilizzate anche per riscaldare l’acqua da utilizzare poi per usi sanitari. In questa categoria rientrano anche le pompe di calore acqua-acqua e le pompe di calore geotermiche. La realizzazione dell'impianto presenta costi sono più elevati di quelli delle pompe aria-aria e hanno un range che parte da un minimo di 300 euro a un massimo di 900 euro nei casi più complessi.

Le pompe di calore di tipo aria-aria e aria-acqua sono tra le pompe di calore più semplici da installare ma presentano un’efficienza inferiore rispetto ad altre tipologie di modelli. In particolare, l’efficienza di questo tipo di pompe di calore tende a calare in misura significativa se la temperatura ambiente risulta particolarmente bassa (intorno ai 5° C o anche meno). 

Pompe di calore acqua-acqua

Un sistema con pompa di calore acqua-acqua prevede la possibilità di utilizzare l’acqua di falda tramite la costruzione di un pozzo e di un sistema di aspirazione. Si tratta di soluzioni ad elevata efficienza ma dal costo molto alto rispetto alle soluzioni aria-aria o aria-acqua. Questo sistema, per essere realizzato in modo completo, può comportare un costo tra i 1.000 ed i 1.600 euro. Gli elevati costi possono essere ammortizzati nel lungo periodo in quanto una pompa di calore acqua-acqua presenta un impatto minore rispetto ad altre soluzioni per quanto riguarda l’utilizzo di energia.

Pompe di calore geotermiche

Un sistema con pompa di calore geotermica è progettato per sfruttare il calore presente nel terreno, ad almeno 10 metri di profondità. Per prelevare il calore ed indirizzarlo verso la propria abitazione è necessario installare una sonda geotermica. Più in profondità verrà installata tale sonda e maggiore sarà la sua efficacia in termini di riscaldamento. La realizzazione di un impianto di questo tipo è correlata alla tipologia di terreno su cui si trova l’immobile da riscaldare.

 Solitamente, un sistema a pompa di calore geotermica viene utilizzato in abbinamento a sistemi di riscaldamento a pavimento o a pannelli radianti. Tra i principali svantaggi di questo tipo di sistema ci sono gli elevati costi di installazione che possono facilmente attestarsi tra i 1.000 ed i 1.500 euro.

Quanto costa sostituire caldaia con pompa di calore?

Anche ricorrendo alle agevolazioni messe in essere dal governo, sostituire la caldaia con una pompa di calore comporta una spesa iniziale significativa: per installare una pompa di calore in un appartamento di medie dimensioni (dopo aver verificato la fattibilità dell’installazione) bisogna mettere in conto una spesa di almeno 3.000 euro, comprendente sia l’acquisto dei componenti che la manodopera. A parità di condizioni, per installare una caldaia più recente ed efficiente, è richiesta una spesa pari alla metà dell'importo sopra. 

In più, costi crescono in modo significativo se l’impianto a pompa di calore viene installato per un condominio (anche di piccole dimensioni). In questo caso, sostituire la caldaia con una pompa di calore comporta una spesa di almeno 15.000 euro. La sostituzione di una caldaia condominiale (per un condominio di piccole dimensioni in cui non è richiesto un consumo elevatissimo) con un altro modello di caldaia più aggiornato, invece, può richiedere una spesa di circa 5.000 euro.

È chiaro, quindi, che la sostituzione di una caldaia con una pompa di calore è un’operazione che prevede una spesa nettamente superiore alla semplice sostituzione della caldaia con un modello più aggiornato. A garantire una riduzione, spesso significativa, delle spese da sostenere (sia per il privato cittadino proprietario di un immobile che per un condominio) intervengono gli incentivi e, in particolare, le detrazioni fiscali. Installare un sistema a pompa di calore consente di migliorare l’efficienza energetica degli immobili e, quindi, permette l’accesso a varie forme di incentivi.

Sostituzione caldaia con pompa di calore: detrazione ed ecobonus

A rendere più vantaggiosa la scelta di sostituire la caldaia con la pompa di calore intervengono le detrazioni fiscali garantite dallo Stato italiano per incentivare il miglioramento dell’efficienza degli impianti di riscaldamento domestici. Grazie agli ecobonus previsti dalla normativa attuale, realizzare un intervento di sostituzione della caldaia con una pompa di calore diventa ancora più conveniente.

Fino al prossimo 31 dicembre 2022 c’è la possibilità di completare la sostituzione della caldaia ottenendo una detrazione fiscale in grado di garantire una riduzione dei costi effettivi dell’intervento. A disposizione dei contribuenti ci sono ben quattro opzioni su cui puntare. Ogni opzione dà accesso ad un bonus specifico. Non è possibile cumulare le agevolazioni. Per gli utenti c’è però la possibilità di scegliere l’ecobonus più conveniente a cui affidarsi per ridurre i costi della sostituzione della caldaia.

Con il Superbonus al 110% è possibile ottenere una detrazione del 110% per un importo massimo di 30 mila euro. Tale agevolazione è valida, per gli edifici monofamiliari, fino al 31 dicembre 2022. Per gli edifici plurifamiliari e i condomini, invece, la scadenza dei lavori per cui è possibile ottenere la detrazione è fissata al 31 dicembre 2023.

Con il Superbonus è, quindi, possibile ottenere una detrazione al 110% (erogata in cinque anni con quote di pari importo) a seguito della sostituzione di impianti di climatizzazione invernale già esistenti con caldaie a condensazione almeno di classe A, pompe di calore oppure con caldaie a biomassa. Da notare che la sostituzione della caldaia con pompa di calore deve gare un miglioramento di almeno due classi di efficienza energetica oppure rientrare in un intervento che punti a incrementare l’efficienza dell’edificio.

Da notare, inoltre, che è possibile affidarsi al Conto Termico per ottenere un’agevolazione del 65% per gli interventi che prevedono la sostituzione di impianti di climatizzazione internale con impianti a pompa di calore. L’erogazione, in questo caso, avviene, direttamente sul conto, in un’unica soluzione per importo pari o inferiore a 5.000 euro. Per cifre superiori, invece, è previsto un pagamento dilazionato, da un minimo di 2 ad un massimo di 5 rate.

A completare le agevolazioni disponibili, infine, troviamo l’Ecobonus al 65% che garantisce una detrazione fiscale del 65% e il Bonus Ristrutturazioni al 50% che offre una detrazione del 50%. Nel primo caso, è possibile ottenere l’agevolazione installando una caldaia a condensazione (minimo classe energetica A) da abbinare a sistemi di termoregolazione evoluzioni (classe V, VI o VII). Con la seconda opzione, invece, la detrazione del 50% viene riconosciuta per l’installazione di una caldaia senza sistema evoluto ma almeno di Classe A.

Come funziona la pompa di calore al posto della caldaia?

Puntare su di un sistema a pompa di calore consente di ottenere svariati vantaggi rispetto al normale impianto basato su di una caldaia a gas. In particolare, il sistema diventerà molto più efficiente dal punto di vista energetico, garantendo una drastica riduzione dei consumi e, quindi, delle spese per il funzionamento.

Con la pompa di calore è possibile abbattere le spese di riscaldamento rispetto ai sistemi con caldaia andando a migliorare la classe energetica dell’immobile. Il passaggio dalla caldaia alla pompa di calore, come abbiamo visto, è fortemente agevolato dalle detrazioni fiscali che garantiscono un abbattimento dei costi.

Il funzionamento di un sistema a pompa di calore, in linea generale, prevede l’estrazione del calore da una fonte naturale e il trasferimento all’interno dell’abitazione. Rispetto al sistema con caldaia, in questo caso si registra un rendimento molto più alto. Da questa crescita del rendimento è possibile registrare il miglioramento dell’efficienza energetica.

La sostituzione della caldaia con un sistema con pompa di calore è un’operazione che va eseguita con attenzione e da personale tecnico qualificato. È necessario, infatti, effettuare le verifiche sulla fattibilità dell’installazione della pompa di calore e sulla tipologia di impianto da realizzare per sfruttare questo sistema.

Per il completamento dell’operazione potrebbe essere necessario pianificare l’installazione di elementi esterni, parte integrante del sistema di pompa di calore che andrà a rimpiazzare la caldaia. Queste operazioni richiedono attente valutazioni e comportano, quindi, una pianificazione dell’intervento, soprattutto in ambienti ristretti.

Da notare, inoltre, che bisognerà verificare la possibilità di mantenere parti del precedente impianto (come i termosifoni). Una volta effettuate tutte le valutazioni sulle modalità di intervento e sui costi sarà possibile procedere alla sostituzione in modo da sfruttare l’elevata efficienza della pompa di calore per garantire un riscaldamento migliore rispetto a quello offerto dalla caldaia.

 

Sostituzione caldaia con pompa di calore Legge 10

In molti casi, la sostituzione della caldaia con pompa di calore è accostata la “Relazione Tecnica”, un elaborato noto anche come “ex Legge 10”. Tale elaborato deve essere sviluppato, realizzato e firmato da un progettista qualificato. L’introduzione della Relazione Tecnica risale alla ex Legge 10 del 1991, successivamente aggiornata con un Decreto Legislativo del 2005.

L’elaborato deve contenere tutti i dati relativi all’intervento che si sta per realizzare e tutte le caratteristiche costruttive dell’impianto e dell’edificio. Si tratta, come lascia intendere anche il nome, di un documento molto tecnico e dettagliato che va realizzato con la massima dovizia di particolari da parte di personale competente e qualificato.

La Relazione Tecnica / ex Legge 10 è obbligatoria solo in alcuni casi. In base a quanto prevede la normativa, infatti, tale relazione è necessaria quando gli interventi da eseguire comportano la costruzione dell’edificio oppure lavori sul sistema involucro-impianto con l’obiettivo di migliorare le caratteristiche energetiche dell’edificio.

L’installazione di impianti di climatizzazione come i sistemi di riscaldamento a pompa di calore, che vanno a sostituire un impianto a caldaia, comporta la necessita di realizzare la Relazione Tecnica o ex Legge 10 per rispettare gli obblighi previsti dalla normativa vigente. Tale intervento è, infatti, incluso tra gli interventi di riqualificazione energetica che richiedono tale documento.

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A differenza delle caldaie, la cui installazione è spesso abbinata all’attivazione di specifiche offerte gas proposte dal fornitore in partnership con l’azienda produttrice della caldaia e l’installatore stesso (spesso vengono offerti pacchetti “tutto compreso” specifici), le pompe di calore sono generalmente indipendenti dalle tariffe luce e gas.

In sostanza, non sono disponibili pacchetti che comprendono tariffe luce e gas e l’installazione di una pompa di calore per gestire la climatizzazione di casa. L’installazione di una pompa di calore in sostituzione della caldaia consente, però, di ridurre i consumi e, quindi, le bollette. Il consumo di gas per il riscaldamento viene azzerato mentre, grazie all’alto rendimento di questo sistema, l’incremento dei consumi di energia elettrica sarà minimo. Il bilancio complessivo per chi sceglie una pompa di calore sarà quello di un netto risparmio sulle bollette.

Per scegliere le migliori offerte luce e gas da abbinare alla pompa di calore è necessario scegliere le tariffe più convenienti e che garantiscono la possibilità di ridurre al minimo il costo dell’energia. In questo modo, infatti, sarà possibile alleggerire al massimo la bolletta andando a ridurre sia il consumo che il costo unitario dell’energia elettrica e del gas naturale.

La scelta delle migliori tariffe può avvenire, facilmente, affidandosi al comparatore di SOStariffe.it per offerte luce e gas. Basta inserire una stima del proprio consumo annuo (il dato è riportato in bolletta) per individuare le tariffe più vantaggiose da attivare in base al proprio profilo di consumo. Per chi è ancora nel mercato tutelato, inoltre, il risparmio sarà elevatissimo.

Per quanto riguarda l’energia elettrica, una “famiglia tipo” (consumo annuo di 2.700 kWh con potenza impegnata di 3 kW), può attivare Luce Flex Web di Illumia. Si tratta di una tariffa a prezzo variabile che consente l’accesso al prezzo all’ingrosso dell’elettricità (il prezzo del PUN) con costo fisso di commercializzazione azzerato per un anno e sconto di benvenuto di 20 euro in bolletta. Quest’offerta è disponibile sia in versione monoraria che in versione bioraria.  

Da notare che è possibile optare per una tariffa a prezzo bloccato. La scelta, in questo caso, può ricadere su A2A Click Luce. La tariffa in questione presenta è di tipo monorario e presenta un prezzo bloccato per l’energia elettrica per i primi 12 mesi. Il prezzo, grazie ad uno sconto del 10% rispetto al listino, disponibile con attivazione online, è pari a 0,2511€/kWh.

Per il gas naturale, invece, considerando una “famiglia tipo” (consumo annuo di 1.400 Smc), l’offerta più vantaggiosa viene proposta da wekiwi con Gas alla Fonte. Questa tariffa permette di accedere al prezzo del mercato all’ingrosso (indice PSV) con uno sconto di 0,1 euro per Smc consumato. In alternativa, si può puntare su di una tariffa a prezzo fisso. L’offerta giusta, in questo caso, è A2A Click Gas che garantisce un prezzo bloccato del gas per 12 mesi. Il prezzo della materia prima sarà di 0,9360 €/Smc.  

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