Truffe luce e gas: le 10 più comuni e i 10 trucchi per difendersi

Occhio alle truffe luce e gas: purtroppo sono all'ordine del giorno e minacciano specialmente gli utenti più anziani e ingenui. Questo avviene sia a causa della scarsa conoscenza dei meccanismi di funzionamento del mercato energetico che per la presenza di numerosi raggiri di vario tipo, come le truffe telefoniche luce e gas e le truffe porta a porta. Come difendersi? SOStariffe.it ha realizzato un decalogo per identificarle e smascherarle.

Truffe luce e gas: le 10 più comuni e i 10 trucchi per difendersi

Identificare e difendersi dalle truffe contratti luce e gas è possibile: bastano pochi accorgimenti per prevenire qualsiasi possibile tentativo di raggiro in presenza o via telefono. La “minaccia” più concreta è rappresentata dall’attivazione non richiesta di un contratto di fornitura che può comportare un sostanziale aumento delle spese per via dell’attivazione di tariffe poco convenienti. Ci sono anche altri rischi legati al settore delle forniture energetiche che possono tradursi in danni economici considerevoli per gli utenti.

Per chiarire tutti gli aspetti della questione, SOStariffe.it ha realizzato un decalogo per gli utenti che, seguendo pochi e semplici accorgimenti, hanno la possibilità di prevenire, identificare e bloccare tutti i tentativi di truffe gas e luce.

Truffe luce e gas: quando fidarsi e quando non fidarsi

Prima di entrare nei dettagli del decalogo è opportuno fare alcune premesse. Quando si viene contattati via telefono o quando un soggetto non identificato si presenta a casa è necessario valutare se fidarsi o meno. Ecco alcuni punti da tenere in considerazione:

Ci si può fidare se:

  • avete richiesto l’attivazione di una nuova fornitura o un preventivo e si viene ricontattati in modo specifico per tale richiesta
  • l’azienda si presenta in modo chiaro ed esaustivo fornendo tutte le informazioni utili all’identificazione
  • l’operatore dà il tempo di consultare tutta la documentazione contrattuale

È meglio non fidarsi, invece, quando:

  • l’interlocutore fornisce informazioni parziali sulla propria identità, sviando le domande dell’utente e fornendo risposte evasive
  • l’operatore cerca di entrare in possesso di dati sensibili per l’attivazione di un nuovo contratto senza che l’utente abbia espresso un’esplicita richiesta
  • l’utente viene invitato a firmare in modo frettoloso, senza la possibilità di consultare la documentazione e il contratto nel dettaglio

Le 10 truffe più comuni su luce e gas e come difendersi

Truffe luce e gas 2022: 10 strategie per difendersi

  1. non fornire i codici POD e PDR a soggetti terzi non identificati: il codice POD identifica in modo univoco una fornitura di energia elettrica, mentre il codice PDR individua una fornitura di gas naturale; entrambi si trovano nelle rispettive bollette e sono essenziali per poter cambiare fornitore e attivare un nuovo contratto di luce e gas – insieme ai dati anagrafici dell’intestatario della fornitura. Un truffatore potrebbe attivare un contratto luce o gas non richiesto guadagnandoci una commissione e causando un danno economico al cliente;
  2. non firmare documenti in modo frettoloso: specie nelle truffe porta a porta luce e gas, presunti addetti, tecnici o consulenti del proprio fornitore spingono l’utente a firmare documenti sottolineando come questi non siano vincolanti; questo è purtroppo un sistema semplice per attivare un nuovo contratto di fornitura a propria insaputa. In conclusione, è importante leggere qualsiasi documento con la massima attenzione e scrupolo;
  3. non si è obbligati a cambiare fornitore, a differenza di quanto molti venditori disonesti affermano: questa scusa viene utilizzata per paventare una possibile interruzione della fornitura in caso di mancato cambio. Una sottocategoria di questo imbroglio è quello dell’obbligo del passaggio al mercato libero da quello a maggior tutela, la cosiddetta “truffa della fine del mercato tutelato”, sempre assolutamente falsa.
  4. non far entrare nessuno in casa: i truffatori, spacciandosi per tecnici, consulenti o addetti del proprio fornitore, proveranno ad entrare in casa dell’utente per sottrarre oggetti di valore o per impossessarsi di una bolletta e recuperare i dati necessari all’attivazione di un nuovo contratto non richiesto (dati anagrafici dell’intestatario e i codici POD e PDR); evitando di far entrare un presunto addetto in casa si riducono i rischi;
  5. non comunicare nessun dato personale: esattamente come avviene per il codice POD e il codice PDR, anche i dati dell’intestatario della fornitura sono particolarmente “desiderati” dai truffatori che proveranno ad entrarne in possesso per poter attivare un nuovo contratto non richiesto e guadagnarci una commissione; 
  6. non comunicare i dati della carta di credito/carta di pagamento: uno dei principali obiettivi dei truffatori è quello di sottrarre denaro all’ignara vittima; un modo molto utilizzato per raggiungere quest’obiettivo è farsi dare i dati di una carta di pagamento con una scusa (ad esempio “ci sono alcune bollette arretrate da pagare”); i dati della carta non vanno mai comunicati via call center o di persona a soggetti non identificati; i fornitori non richiederanno mai in questo modo dei pagamenti arretrati;
  7. attenzione alle parole che pronunciate al telefono se si decide di rispondere: le chiamate promozionali possono nascondere diverse inside; tra le truffe call center luce e gas più note c’è la “truffa del sì” che può trovare applicazione sia per il settore di luce e gas che per diversi altri settori. La truffa del sì si basa sull’estrapolazione di parole o frasi pronunciate dall’utente e poi rimontate ad arte: in sostanza, basta un sì per attivare un contratto energia. Per evitare ciò è meglio dire “sono io” anziché “sì” quando, ad esempio, l’interlocutore a telefono chiede la conferma sull’identità del soggetto; in generale, è sempre meglio diffidare dalle chiamate ricevute e non richieste;
  8. non consegnare denaro a presunti rappresentati del proprio fornitore: una comune truffa porta a porta luce e gas vede il copione di un fantomatico rappresentante del fornitore che si presenta a casa propria richiedendo il pagamento di bollette arretrate. Si tratta chiaramente di un raggiro: i fornitori non invieranno mai un “rappresentante” per riscuotere un pagamento di persona;
  9. non cedere mai le proprie bollette a sconosciuti: le bollette contengono tutte le informazioni utili per attivare un contratto di fornitura e i malintenzionati faranno di tutto per entrare in loro possesso. Per difendersi al meglio dalle truffe bollette luce e gas si consiglia di attivare il servizio di bolletta digitale per ricevere la bolletta via mail in modo da bloccare sul nascere questo tipo di imbrogli
  10.  attenzione ai falsi tecnici: un’altra classica truffa legata al settore energetico è quella in cui i truffatori tentato di entrare in casa spacciandosi per tecnici del distributore o del fornitore con la scusa di effettuare dei controlli. Verificate con la massima attenzione le credenziali del soggetto; da notare, inoltre, che un tecnico non chiederà mai una bolletta all’utente

Truffe telefoniche e truffe porta a porta: a chi rivolgersi?

Pensi di essere stato vittima di una truffa telefonica o porta a porta luce e gas? Ci sono diversi metodi per fare una segnalazione: in base alle situazioni e alla tipologia, infatti, è possibile coinvolgere le Forze dell’Ordine. In questo modo si può contribuire a bloccare le attività dei malintenzionati e prevenire ulteriori tentativi di raggiro ai danni di consumatori ignari.

Se il presunto truffatore, inoltre, dichiara di essere stato inviato dal proprio fornitore è sempre possibile contattare direttamente il fornitore per richiedere conferma.

Come abbiamo visto nel decalogo, i fornitori non inviano quasi mai addetti a casa dei clienti, soprattutto per riscuotere denaro o per generiche “verifiche” sull’impianto. Anche quando si riceve una chiamata da un numero sconosciuto è importante appuntarsi il numero stesso che potrà essere utile per l’identificazione dei truffatori o comunque dei venditori disonesti.

I principali fornitori italiani (per numero di clienti attivi) mettono a disposizione, in molti casi, dei sistemi per verificare l’identità di servizi di vendita telefonica e di vendita porta a porta. In questo modo, quindi, i consumatori possono controllare se il venditore è davvero chi dice di essere.

Seguendo il decalogo di SOStariffe.it e, nel caso di tentativi di truffa, effettuando una segnalazione o una denuncia è possibile contribuire a contrastare la piaga delle truffe relative alle forniture di luce e gas che possono causare ingenti danni economici agli utenti.

Ho risposto sì ad un call center: cosa fare?

Nel caso in cui abbiate risposto sì ad una telefonata da call center, potreste accorgervi del raggiro solo al momento dell’arrivo della prima bolletta da un operatore diverso da quello della propria fornitura, senza che vi sia stato vostra esplicita volontà di attivazione. La prima cosa da fare se vi trovate in questa situazione è inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno così da “disconoscere” il contratto fasullo.

Chi è stato vittima di una truffa o di un tentativo di truffa può, naturalmente, fare riferimento alle Forze dell’Ordine, presentando una denuncia su quanto accaduto.

Sanzioni e reati per chi commette truffe gas e luce

Le truffe relative alle forniture di luce e gas sono reati a tutti gli effetti. Non si tratta di piccole violazioni che non comportano sanzioni. Venditori disonesti commettono un reato quando, ad esempio, attivano un contratto di fornitura (per ottenere una commissione sull’attivazione concessa dal fornitore, completamente estraneo alla truffa). Per poter valutare l’entità del reato e le relative sanzioni è necessario che venga presentata una denuncia e che ci siano prove dell’avvenuta o della tentata truffa.

La truffa è un reato penale e viene punito con la reclusione fino a 3 anni e con una multa. È necessario, naturalmente, che le indagini stabiliscano l’entità della truffa per poter arrivare ad una sanzione. In ogni caso, i consumatori possono contrastare le attività dei truffatori sia applicando quanto indicato dal decalogo di SOStariffe.it che denunciando immediatamente e fornendo tutte le informazioni utili alle autorità.

Nuovo registro Pubblico delle Opposizioni per il cellulare: uno strumento di difesa contro le truffe telefoniche

Come abbiamo ampiamente descritto, una fetta considerevole delle truffe luce e gas telefoniche avviene con operatori call center che proveranno a convincere l’utente ad attivare un nuovo contratto in realtà molto sconveniente.

Per contrastare questo tipo di truffe è possibile fare affidamento al nuovo Registro Pubblico delle Opposizioni, un database a cui il cittadino può iscriversi non solo con il proprio numero di telefono fisso, ma anche con il numero mobile (a partire da fine luglio 2022). Con l’iscrizione è possibile dichiarare la propria volontà di non ricevere più telefonate pubblicitarie moleste non richieste: i vari call center non potranno più includere il numero di telefono nell’elenco dei numeri da chiamare, a rotazione, per proporre offerte commerciali, più o meno vantaggiose.

Per completare l’iscrizione al Registro Pubblico delle Opposizioni per il cellulare è possibile seguire una semplice procedura online, accessibile tramite il sito ufficiale oppure chiamare al numero verde 800 265 265. C’è anche la possibilità di iscriversi via e-mail oppure tramite raccomandata. Da notare che tutti i cittadini italiani possono iscriversi al Registro in modo completamente gratuito.

Contratti luce e gas solo con accettazione per iscritto: la proposta antitruffe dell’Antitrust

Una nuova proposta di Roberto Rustichelli, presidente dell’Autorità Antitrust, anticipa una possibile futura modifica per il sistema che regola l’attivazione di contratti di fornitura luce e gas: un contratto dovrebbe essere effettivo solo a seguito di una conferma dell’offerta per iscritto da parte del consumatore.

In questo modo, sarebbe possibile definire un blocco al telemarketing selvaggio (non solo legato alle forniture di luce e gas), eliminando anche il rischio di truffe. La modifica del sistema di attivazione contrattuale, infatti, andrebbe a bloccare sul nascere svariate modalità di truffe telefoniche che mirano all’attivazione di contratti non richiesti.

Secondo Rustichelli infatti: “Gli interventi e i conseguenti provvedimenti adottati dall’Autorità sono risultati inefficaci a contrastare il fenomeno delle attivazioni ingannevoli e/o non richieste” .

La proposta in questione, presentata nel corso di un’audizione alla Commissione parlamentare d’inchiesta che si occupa della tutela di consumatori e utenti, introdurrebbe dunque una modifica profonda nel sistema di attivazione contrattuale, con conferma scritta che il consumatore potrebbe dare anche in modalità digitale.

Interessante, a tal proposito, la proposta Assoutenti che, tramite il presidente Furio Truzzi, sottolinea come l’accettazione di un nuovo contratto possa avvenire tramite SPID. Le attività di telemarketing oneste e lecite potrebbero, quindi, inviare un contratto al cliente che potrebbe stamparlo, firmarlo e inviarlo per completarne l’accettazione. In alternativa, potrebbe essere creato un sistema di conferma digitale.

Le idee descritte sopra, se messe in atto, potrebbero avviare una vera e propria rivoluzione nella modalità di attivazione di nuovi contratti luce e gas. Tuttavia, è bene sottolineare che, al momento, ci troviamo di fronte ad una proposta non ancora in atto: nel corso dei prossimi mesi, potrebbe diventare la base di una modifica della normativa che regola l’attivazione di nuovi contratti.

SOStariffe.it continuerà a monitorare quotidianamente la situazione, seguendo passo passo le possibili evoluzioni future e le conseguenze sul sistema di attivazione dei contratti a tutela degli utenti.