Come scoprire chi ha clonato la carta di credito?


Si possono attivare allert e altri sistemi di notifica per essere informati in tempo reale su ogni movimento compiuto con la carta di credito e debito. Nonostante i nuovi sistemi di sicurezza la clonazione delle carte da parte di truffatori e hacker continua. Ecco come scoprire chi tenta di duplicare la vostra carta.

carta di credito gold amex

Mai sentito parlare di phishing? Si tratta di un’evoluzione delle truffe telefoniche o postali ed è solo uno dei metodi applicati per cercare di sottrarre i dati delle carte di credito agli utenti. Il phishing consiste nell’inviare delle mail in tutto e per tutto simili a quelle di e-commerce o siti ufficiali, magari della banca o delle Poste presso cui si ha il proprio conto. In genere sono comunicazioni che segnalano un malfunzionamento o un errore di pagamento e chiedono di reinserire i dati della carta.

Nuove tecnologie significano nuovi sistemi per cercare di clonare le carte di credito degli utenti. Gli hacker sono diventati uno degli incubi frequenti dei clienti. Le notizie di banche hackerate e dalle cui banche dati sono stati sottratti dati sensibili non sono così infrequenti.

D’altra parte, questo genere di truffe è sempre stato messo in atto. Tra i sistemi usati più spesso c’è la manomissione dei bancomat con una telecamera o con un lettore ottico. Questo è diventato uno metodo in disuso, sempre più rischioso rispetto alle frodi digitali.

Diminuiscono le frodi tradizionali, ma aumentano le truffe online

Nell’annuale rapporto stilato dal Ministero economia e finanza sulle frodi con le carte di pagamento si nota come il numero delle truffe di questo tipo è in aumento tra il 2017 e il 2018. È stato registrato un incremento del 4,3%, considerando però la percentuale di frodi rispetto alle transazioni effettuate l’incidenza è stato dello 0,0094% nel 2018.

Si legge nel report del Ministero rispetto alle operazioni di clonazione di carte e di truffe online: “Le frodi, sia in valore che in numero, sono aumentate dell’11% e del 25%; tuttavia le transazioni genuine sono aumentate in maniera più consistente: del 23% in valore e del 33% in numero”.

Sono diminuite invece le frodi con POS, sono calate del 50% considerando i valori delle transazioni e per il 41% rispetto al numero di frodi operate tramite questo canale.

Come scoprire se hanno clonato la carta

I metodi per controllare se la carta prepagata o di credito è stata clonata sono diversi:

  • monitoraggio delle operazioni

  • verifica estratto

  • avviso della Polizia postale

Le nuove carte sono associate ad app e sistemi di sicurezza 3D. In pratica la banca o la società emittente offre ai clienti la possibilità di associare il prodotto al proprio numero di cellulare o ad un profilo mail. Ogni operazione compiuta sarà immediatamente notificata all’intestatario della carta sul numero di telefono o tramite mail.

È buona norma comunque tenere sempre sotto controllo i movimenti compiuti con la propria carta di credito. Se con le prepagate i rischi sono limitati, dato che questi prodotti non hanno un plafond a credito ma sono delle ricaricabili. Il discorso con la carta di credito è differente, in questo caso infatti la banca o l’emittente concedono al cliente un fido a credito (l’importo varia a secondo della carta e del canone pagato) e viene restituito dall’utente il mese successivo o in date concordate.

Anche piccoli importi possono essere il segnale che la carta è stata clonata. Spesso i truffatori iniziano ad operare con piccoli prelievi, per non insospettire l’utente. Poi man mano crescono le frodi. Il consiglio è di richiedere una verifica repentina con il proprio consulente bancario.

Con i sistemi di home banking si può compiere un controllo anche da soli. Le spese effettuate riportano il luogo e la data delle transazioni, viene anche indicato il nome dell’esercente presso cui è stato registrato il pagamento. Idem per i prelievi effettuati. Se l’operazione avviene con carta di credito può apparire sul sistema online con qualche giorno di ritardo.

Cosa fare se vi clonano la carta di credito

Una volta che avete fatto le verifiche del caso e sapete che la carta è stata clonata le cose da fare sono due: bloccare la carta e denunciare la frode alla Polizia. La prima operazione può essere fatta online se si ha accesso all’home banking o al mobile banking, oppure chiamando i numeri verdi per il blocco delle carte.

Per la denuncia sarà necessario recarsi presso il commissariato di Polizia o la stazione dei Carabinieri più vicina. Una volta che sono stati presentati i documenti necessari, la banca provvederà a registrarli e verificarli. Come vedremo gli utenti a cui viene clonata la carta possono ottenere il rimborso delle somme sottrattegli in modo fraudolento.

I rimborsi per i clienti frodati

Chi viene truffato può recuperare gli importi. L’utente dovrà compilare il modulo di contestazione, si trova sul sito della banca o su quello dell’emittente della carta (Visa, Mastercard, American Express). A questo documento bisognerà allegare la denuncia inoltrata alle Forze dell’ordine e una copia della carta di identità. Vanno anche rintracciate e segnalate le transazioni sospette e irregolari.

Il cliente otterrà il rimborso se riuscirà a dimostrare di aver custodito correttamente la carta. Viene anche richiesto che l’utente blocchi la carta non appena nota gli ammanchi sospetti esaminando l’estratto conto o una volta ricevuti gli sms di notifica sul cellulare.

Le nuove regole europee in tema di frodi hanno posto delle maggiori tutele per il cliente vittima di clonazione, smarrimento o furto delle carte. Fino al gennaio 2018 la franchigia a carico del truffato era di 150 euro, con l’introduzione delle norme successive il tetto della cifra non rimborsata dalla banca o dell’emittente è sceso a 50 euro.

I nuovi contratti proposti dagli emittenti includono spesso una polizza sugli acquisti non autorizzati. È un’opzione offerte dalle carte Hype Premium, N26 e American Express, e delle migliori carte di credito. Anche i prodotti emessi da Mastercard includono questa garanzia contro gli acquisti non autorizzati.

Come scoprire chi ha clonato la carta

Se l’introduzione delle nuove tecnologie ha reso più semplice la vita degli utenti, ha anche avuto i suoi risvolti negativi. Il pro sono i sistemi di alert e sms, che insieme agli archivi dei movimenti online, sono degli alleati dei clienti sia nelle richieste di rimborso e per accorgersi delle transazioni fraudolente. Il contro sono le maggiori difficoltà di individuare e colpire i truffatori digitali.

Le truffe tramite ATM permettono di risalire a chi ha clonato la carta in modo più semplice. Una volta inoltrata la denuncia alle Forze dell’ordine e avvisando la propria banca sarà avviata una verifica degli sportelli automatici presso cui sono avvenute operazioni sospette. Gli ATM sono dotati di telecamere, sarà dunque probabile che il truffatore sia stato ripreso quando ha installato lo “skimmer” per acquisire i vostri dati.

Lo skimmer è una tastiera numerica, simile a quella degli ATM, e viene sovrapposta all’originale. In questo modo i truffatori riescono ad acquisire i codici PIN. può essere sovrapposta per acquisire il codice PIN. Altri strumenti utilizzati spesso sono delle mini telecamere che vengono puntate sulla tastiera in modo da visualizzare il codice della carta e il PIN di sicurezza digitato.

Come proteggersi dalle frodi, i consigli degli esperti

La Polizia postale consiglia di prevenire eventuali truffe iniziando sin dalla verifica accurata del plico con cui il prodotto viene recapitato a casa. La busta deve essere sigillata, deve riportare correttamente l’intestazione della vostra banca o della società emittente.

Un’altra raccomandazione riguarda i sistemi di protezione 3D o di notifica. Nel vademecum delle Forze dell’ordine è consigliato di attivare queste funzioni di sicurezza aggiuntive e di richiedere l’invio di alert per ogni movimento associato alla carta o al bancomat.

Non è una buona abitudine quella di prestare la propria carta di credito. Se venite truffati e la banca scopre che la carta è frequentemente utilizzata anche da un’altra persona potrebbe non riconoscervi il rimborso.

Non ci si deve mai distrarre quando si usa la carta per pagare o per prelevare denaro. Quando si paga in un negozio è bene tenere sempre d’occhio dove si trova la carta e chi la maneggia. Con i nuovi sistemi contactless ci vuole un secondo ad operare una transazione fraudolenta.

Sempre restando in tema di contactless, è vero che le operazioni senza PIN sono comunque di piccoli importi (massimo 25 euro, che presto diventeranno 50 euro) però è più prudente assicurarsi che la carta sia schermata. Riponetela correttamente nel portafogli e tenete sempre la borsa sotto controllo quando vi trovate in spazi affollati.

Un consiglio degli esperti dell’antifrode è di controllare sempre le fessure in cui si inserisce la carta prima di procedere con i prelievi bancomat. È proprio nella porta di ingresso in cui si deve mettere la carta che spesso vengono installati i dispositivi per clonarla.

Altra buona norma è quella di non tenere nello stesso luogo la carta e il PIN di sicurezza. Lo stesso vale per il codice di accesso dell’home banking e le credenziali.

Si devono conservare gli scontrini e ogni mese si devono verificare le spese addebitate con l’estratto conto. Questa operazione in realtà oggi può essere compiuta anche più frequentemente grazie ai profili online. Non è però il caso di diventare ossessivi. Anzi, poter verificare i movimenti quando si ha qualche sospetto dovrebbe essere un elemento tranquillizzante.

I numeri per bloccare le carte

La cosa più importante comunque è di procedere al blocco immediato non appena ci si accorge di aver smarrito la carta, oppure in caso di furto o di clonazione. Per bloccare la carta si dovrà chiamare il numero verde fornito dalla banca o dall’emittente. Sono dei numeri attivi 24 ore su 24.

Per bloccare le carte American Express sono a disposizione i contatti 06.72.900.347 per chi chiama dall’Italia e 800.263.92.279 dall’estero. Con HYPE il blocco potrà essere operato online, oppure scrivendo nella chat dal proprio profilo personale. Anche con le carte N26 fornisce le indicazioni per gestire la procedura di blocco online, ma specifica che se per qualunque motivo il cliente non dovesse avere accesso all’app potrà chiamare il numero +39.02.124.123.361.

Attenzione agli acquisti online

Anche per gli acquisti online esiste un catalogo di raccomandazioni sui comportamenti per prevenire le truffe e il furto dei dati delle carte. Si deve comprare su siti attendibili e verificati, una delle prime cose da controllare sugli e-commerce è che si tratti di siti https. L’utente se ne potrà accorgere sia leggendo per esteso il nome nella barra del browser e accanto ai domini https appare un lucchetto.

Gli acquisti online devono essere effettuati collegandosi a reti sicure, quindi con Wi-Fi private e non quando si è connessi a reti pubbliche. Attivare i sistemi di protezione con doppia chiave di sicurezza. Con la nuova normativa europea la franchigia a carico degli utenti è zero se la banca non ha provveduto a richiedere una conferma dell’identità dell’utente.

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