- UE prepara misure contro rincari energia e volatilità del mercato
- Strategia AccelerateEU: aiuti, coordinamento e più rinnovabili
- Offerte a prezzo fisso utili per proteggersi da aumenti in bolletta
Il conflitto in Medio Oriente ha riacceso l’attenzione sul tema dei costi di luce e gas e sui rischi di una nuova crisi energetica. Per contrastare questo pericolo, l’UE sta lavorando a una serie di misure pensate per garantire una protezione dalle oscillazioni del mercato all’ingrosso dell’energia, ancora troppo legato all’andamento dei prezzi dei combustibili fossili.
In queste settimane, il tema della crisi energetica è tornato a essere attuale, con la necessità per le famiglie e le imprese di trovare soluzioni per evitare rincari improvvisi in bolletta. Il contrasto al caro energia, però, deve partire “dall’alto”: per questo motivo, l’UE sta lavorando a nuove misure contro l’aumento dei prezzi di luce e gas.
Prima di entrare nei dettagli della questione, ricordiamo che per proteggersi dai rincari è fondamentale attivare offerte luce e gas a prezzo fisso, scegliendo tra le migliori proposte disponibili sul mercato. In questo modo, è possibile ottenere una protezione dagli aumenti delle quotazioni all’ingrosso nel lungo periodo (almeno 12 mesi, ma ci sono tante offerte che offrono una protezione di durata maggiore).
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Per contrastare la crisi e sostenere l’economia, l’Unione europea punta sulla strategia AccelerateEU, un pacchetto di misure presentato il 22 aprile e destinato a diventare un riferimento importante per il prossimo futuro.
| LA STRATEGIA DELL’UE CONTRO LA CRISI ENERGETICA IN 3 PUNTI | |
| 1. | Promuovere il coordinamento tra gli Stati per la gestione delle risorse energetiche e gli stoccaggi |
| 2. | Sostenere l’introduzione di misure temporanee per aiutare famiglie e imprese |
| 3. | Accelerare il programma di elettrificazione e la crescita delle rinnovabili |
Per affrontare la crisi energetica (nel medio/lungo periodo), evitando di dover fare i conti con le oscillazioni del mercato legate a eventi esterni, come il conflitto in Medio Oriente, l’UE lavora a varie iniziative che dovrebbero avere un impatto significativo sull’intero mercato.
Tra queste troviamo l’obiettivo di raggiungere un maggiore coordinamento tra gli Stati per quanto riguarda le risorse energetiche, gli stoccaggi di gas e di altre materie prime. In aggiunta, l’UE vuole sostenere l’adozione di misure temporanee a sostegno di famiglie e imprese, con soluzioni simili a quelle adottate dall’Italia (prima della guerra in Iran) per il potenziamento del Bonus sociale.
Da tenere in considerazione è anche il tema della tassazione energetica: l’obiettivo è quello di ridurre le bollette elettriche andando a rivedere e riorganizzare i meccanismi che regolano gli oneri di rete e le tasse che contribuiscono ad aumentare il prezzo dell’energia.
Tra le iniziative in cantiere c’è anche la volontà di sostenere misure di riduzione dei consumi, ad esempio con la promozione dello smart working, incentivi al trasporto pubblico e misure per contenere il ricorso al riscaldamento e al raffreddamento, sia in abitazioni private che negli edifici pubblici.
Si continueranno a sostenere, inoltre, il processo di elettrificazione, per la trasformazione del sistema energetico europeo, e gli investimenti nella transizione energetica, con la possibilità di misure come nuovi incentivi con l’obiettivo di continuare a investire nelle rinnovabili.
Da segnalare anche che è in corso la definizione di un quadro temporaneo per gli aiuti di Stato, con l’obiettivo di garantire maggiore flessibilità ai Governi che potranno sostenere i settori economici più esposti alla crisi.