Modulo subentro per decesso: passaggio utenze luce e gas


Un parente o un familiare è deceduto e avete disattivato le forniture di luce e gas, ma adesso volete riattivarle cambiando intestatario. Ecco come fare il passaggio delle utenze in questi casi e quali sono le differenze tra subentro e voltura.

A volte i clienti parlano di subentro e voltura come se si trattasse della stessa pratica. In realtà queste due procedure sono molto diverse e hanno tempi e costi differenti. Si parla di subentro quando si attiva una fornitura luce o gas dopo che il contatore è stato disattivato e si decide di chiedere al gestore di riavviare il servizio.

bolletta

I clienti si trovano in questa situazione quando comprano un nuovo appartamento. Un’altra situazione frequente in cui può essere necessario fare un subentro è in caso di morte del proprietario di casa se i familiari decidono di disattivare luce e gas in attesa di stabilire cosa fare della casa.

La voltura è invece il semplice cambio di intestatario del contratto già attivo. Questa operazione non richiede interventi tecnici per sbloccare il contatore e ha quindi costi e tempi molto ridotti. Si tratta di una pratica amministrativa.

Come procedere al subentro gas o luce

Entrambe queste pratiche possono essere richieste sia per le utenze gas che per quelle dell’energia elettrica. Vediamo prima quali sono i passaggi necessari per fare il subentro in caso di decesso dell’intestatario o in situazioni ordinarie.

Questa operazione ha dei tempi abbastanza lunghi e una richiesta formale al proprio fornitore che poi dovrà inviare al distributore. Ci sono inoltre delle differenze di costo rilevanti tra i clienti del libero mercato e quelli del mercato tutelato.

Offerte Luce in evidenza
Offerte Gas in evidenza

Documenti necessari

Per fare il subentro l’utente deve fornire diverse informazioni al fornitore. Innanzitutto, è necessario fornire i dati di chi richiede la riattivazione del contatore, si dovrà inviare anche una copia del documento di identità e del codice fiscale.

Per compilare correttamente i moduli si devono anche inserire i codici POD o PDR dei contatori. Questi codici sono delle sequenze numeriche o alfanumeriche che identificano i dispositivi elettrici e del gas. I clienti possono facilmente individuarli sui contatori (anche elettronici), sui contratti o sulle bollette.

Chi ha attivato i profili online per la gestione delle offerte luce e gas potrà facilmente risalire a questi codici anche dal sito del fornitore. Si dovrà accedere all’Area personale e scaricare l’ultima bolletta disponibile, il POD (identificativo luce) e il PDR (codice gas) si trovano nella prima pagina in alto a sinistra e sono composti da 14 cifre.

Per inoltrare la richiesta si dovrà anche fornire il codice cliente, in questo caso è una stringa composta da 9 cifre che, ancora una volta, si trova su tutte le bollette del cliente. Si può leggere anche sui nuovi contatori elettronici di luce e gas o si può reperire tramite l’app (sempre scaricando le fatture).

Quando si decide di riattivare il contatore è consigliato dai fornitori anche si comunicare l’ultima lettura aggiornata dei consumi. Questo vale per entrambi i servizi. I nuovi contatori smart vi permettono di essere abbastanza tranquilli, infatti i sistemi monitorano costantemente i consumi da remoto e inviano letture frequenti al fornitore

Per i subentri luce è anche necessario comunicare la potenza impegnata, questo dato si esprime in kW. Per le utenze domestiche con un consumo medio in genere si sceglie una potenza contrattuale di 3 kW e i fornitori garantiscono una tolleranza del 10%. Questo fattore però dipende dal numero di elettrodomestici presenti in casa e utilizzati con regolarità.

Come avviare la pratica via mail, telefono o app

Le pratiche di questo tipo possono seguire diverse strade: mail, posta raccomandata, sito del gestore. È inoltre possibile procedere tramite apposito numero dell’assistenza telefonica. In base al mezzo scelto per comunicare la richiesta di riattivazione ci sono iter leggermente differenti.

Se il vostro gestore di luce e gas consente il subentro con registrazione telefonica dovrete chiamare il numero verde e seguire le istruzioni della voce, dopo di che dovrete dare il consenso alla registrazione della chiamata. L’operatore poi vi chiederà di fornire le debite informazioni, prima di contattare il fornitore quindi procuratevi i dati necessari.

Più snella e immediata è la domanda fatta tramite l’Area personale. In questo caso si dovranno scansionare i documenti richiesti e si dovranno inserire negli specifici form le informazioni (personali, i codici POD e PDR, le specifiche delle forniture e l’autolettura, ecc).

Un altro metodo altrettanto comodo è l’invio tramite mail. Anche in questo caso il cliente dovrà allegare i documenti, il modulo di subentro scaricato, compilato e scansionato (Modulo subentro), quindi sarà necessario inviare la domanda all’indirizzo mail del fornitore. Per le comunicazioni formali si consiglia di utilizzare il servizio PEC che corrisponde vi assicura la notifica di ricezione (come le raccomandate). In questo caso si deve stampare e firmare il nuovo contratto di fornitura.

Le innovazioni introdotte negli ultimi anni permettono anche di siglare la nuova sottoscrizione di un’offerta con subentro con la firma elettronica. Scegliendo questa opzione permetterà di non stampare i documenti e di compilare in formato digitale tutta la documentazione. Il gestore prescelto invierà un sms sul numero di cellulare del cliente o una mail con la password per accedere alla propria pratica.

Quando si sceglie di riattivare un contatore dopo un periodo di inattività si potrà farlo anche cambiando l’offerta luce e gas. La società con cui si sottoscrive il nuovo contratto poi dovrà trasmettere la richiesta di subentro al distributore di gas e luce di zona entro 2 giorni lavorativi.

Tempi per il subentro

È importante informarsi correttamente e compilare in modo accurato il modulo per effettuare il subentro in tempi rapidi. Se non si invia tutta la documentazione sarà infatti necessario integrare i materiali e questo prolungherà i tempi di gestione della pratica con conseguenti ritardi sull’approvazione dell’operazioni di riattivazione.

Le tempistiche prescritte dall’ARERA (authority dei servizi di fornitura gas e luce) sono differenti per le pratiche luce e quelle gas. Il subentro per un’utenza luce deve avvenire in 7 massimo 10 giorni dall’invio della richiesta. La procedura per la procedura gas in genere non viene completa prima di 10 giorni lavorativi.

Si deve considerare che i 10 giorni come tempo massimo imposto dall’ARERA si riferiscono al periodo che dovrà rispettare il distributore una volta che il fornitore gli girerà la richiesta. Questa informazione diventa rilevante qualora la pratica vada per le lunghe e il cliente voglia richiedere un indennizzo per il disagio che la situazione gli provoca. I rimborsi in questo caso possono andare da 35 euro a 105 euro, l’importo dipenderà dai ritardi e dalle conseguenze per gli utenti.

Il fattore tempi è uno degli elementi che differenzia i subentri dalle volture, infatti i fornitori devono sbrigare i cambiamenti di intestazione entro 4 giorni lavorativi. Non essendo necessario accedere al contatore inoltre la voltura è una pratica puramente amministrativa che può essere fatta in autonomia da remoto dal nuovo gestore.

Costi per la pratica di subentro

I costi per queste operazioni di nuova attivazione del contatore per decesso del precedente intestatario sono differenti per i clienti del mercato tutelato e per quelli del libero mercato.

Chi ha è un utente del mercato a Maggiori tutele il subentra costerà 67 euro, in questa cifra sono conteggiati spese amministrate, contributi fisse e l’imposta di bollo di 16 euro. Più complesso è fare un calcolo di quali siano i costi per il subentro con gli operatori del libero mercato. I contributi fissi sono pari a 27 euro circa, c’è poi una quota stabilita dai diversi provider (questa spesa può andare da 20 euro a 60 euro a seconda del proprio contratto).

Oltre alle spese per la pratica e la riattivazione del contatore potrà essere necessario aggiungere anche il deposito cauzionale. La richiesta di questo deposito dipende dall’offerta luce o gas selezionata e dal metodo di pagamento attivato. I gestori non richiedono alcun contributo iniziale ai clienti che paghino le bollette con RID o addebito su carta.

Come si attesta l’estraneità rispetto al precedente contratto

Nel caso di subentro, come in quello di voltura, al nuovo intestatario non potranno essere addebitate le bollette non saldate dal precedente cliente. L’utente dovrà però compilare una dichiarazione di estraneità rispetto al precedente intestatario. La documentazione aggiuntiva da presentare è la seguente:

  • atto notorio compilato e firmato dal proprietario dell’immobile

  • documento di identità e codice fiscale del proprietario dell’immobile

  • documento e codice fiscale del cliente

  • contratto di affitto o atto di rogito o qualsiasi altro certificato che attesti il ruolo del cliente che chiede il subentro

Se il subentro viene richiesto per decesso del familiare ovviamente si dovranno corrispondere le somme arretrate. I subentri come le volture nei casi di morosità sono molto complessi e richiedono dei tempi più lunghi delle altre pratiche.

Cos’è la voltura (spesso confusa con il subentro)

Queste le principali informazioni relative al subentro. È probabile però che vi sia utile anche sapere come procedere per effettuare le volture per decesso (MOD Voltura decesso) Questa è la pratica più comune che si attiva per cambiare semplicemente il nominativo dell’intestatario delle bollette luce e gas.

La procedura per comunicare al fornitore la modifica dei dati del contratto per decesso di un familiare consiste in un semplice aggiornamento dei dati (sia di intestazione che delle modalità di pagamento). In questa situazione non c’è nessuna disattivazione o interruzione di servizio.

Si può inviare la comunicazione al proprio fornitore mantenendo attiva la stessa offerta, o decidere di modificare il piano delle utenze e sottoscrivere una nuova promozione luce e gas. Quando si pratica la voltura il cliente può anche richiedere modifiche rispetto alla potenza o altri servizi da aggiungere alla propria fornitura.

Quali documenti servono per la voltura

I documenti necessari per quest’altra operazione sono ancora una volta i codici dei contatori, il codice utenze, l’indirizzo di residenza, una copia del documento di identità e il codice fiscale. Fin qui niente di diverso dalla documentazione per il subentro.

Per la voltura per decesso si devono anche fornire:

  • Attestazione come unico erede o i nominativi dei co-eredi, con autorizzazione al subentro e copie dei documenti di identità

  • Dati del decesso e una copia del certificato di morte

Sul sito del fornitore si troverà il modulo e la procedura da seguire per poter inoltrare tutta la documentazione. I canali attraverso i quali è possibile inviare la comunicazione sono:

  • mail

  • via posta con una raccomandata A/R

  • Area personale

La documentazione per il cambio di intestazione delle bollette deve essere inoltrata entro 10 giorni solari, se non avviene nei termini previsti si dovrà riavviare la pratica.

Quanto costa intestarsi le utenze in caso di decesso

Gli eredi e i coniugi che subiscono un lutto potranno richiedere la voltura delle utenze gratuitamente. La condizione per poter usufruire senza spese del cambio di intestazione dei contratti luce e gas è che il nuovo cliente risulti domiciliato presso l’indirizzo della fornitura.

I costi azzerati da tutti i fornitori sono quelli per oneri amministrativi. Le altre spese possono essere richieste, ma ogni gestore agisce in modo diverso. È quindi necessario contattare il provider di servizi per sapere con precisione quali siano i costi per la propria pratica.

La procedura standard di voltura per decesso se non si tratta di un familiare invece prevede il pagamento delle spese ordinarie. I costi in questi casi dipenderanno dal proprio fornitore e dall’offerta che il nuovo intestatario deciderà di attivare. Come per il subentro, anche in caso di voltura su utenze con pratiche per morosità in corso sarà necessario inviare la documentazione relativa al contratto di locazione o di acquisto dell’immobile.

Al momento effettuando la voltura non è possibile cambiare gestore, ma questo limite decadrà da Luglio 2021. L’ARERA ha infatti ottenuto una semplificazione della burocrazia e dal 2021 diventerà possibile effettuare il cambio di intestatario e contestualmente si potrà passare ad un nuovo fornitore. Le ragioni alla base di questa decisione sono legate alla tutela del consumatore e ad uno snellimento delle procedure.

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