Controllo dei fumi e manutenzione della caldaia non sono la stessa cosa: ecco a cosa prestare attenzione

Aggiornato il 07/06/2024
di Alessandro Voci
In 30 sec.
  • IlĀ controllo dei fumiĀ ĆØ unĀ intervento obbligatorio daĀ effettuare periodicamente sulla caldaia
  • In base alle caratteristiche dell’impianto, il controllo dei fumi va fattoĀ ogni anno, ogni due anni oppure ogni quattro anni
  • LaĀ manutenzione della caldaiaĀ comprende una serie di interventi (consigliati ma non obbligatori) da eseguire ogni anno, per garantire il corretto funzionamento dell’impianto

In cosa consistono questi controlli? Sono obbligatori? Quanto costano? E a chi spetta pagare? Sono queste le domande che si pongono gli utenti in fatto di monitoraggio e manutenzione dell’impianto di riscaldamento di casa.

Tra le incombenze di cui ricordarsi per assicurarsi un buon funzionamento della caldaia casalinga ci sono il controllo dei fumi e la manutenzione. Si tratta diĀ operazioni obbligatorie per legge, ma non ogni anno. ƈ comunque consigliato effettuarle con regolaritĆ  per evitare guasti o uno spreco di risorse. Il controllo del dispositivo ĆØ necessario perĀ motivi di sicurezza, ma ĆØ anche importante mantenerne l’efficienza per evitare dei consumi maggiori.

Quello di cui parliamo può sembrarvi l’ennesima seccante scadenza da ricordarsi e l’inutile controllo imposto per legge. In realtĆ  le operazioni di manutenzione e il controllo costante dei sistemi di combustione sono un ottimo alleato per aumentare ilĀ risparmio energeticoĀ in casa. E perchĆ© no anche a contenere un po’ laĀ bolletta del gas. Un impianto obsoleto, sporco e poco efficiente vi porterĆ  a consumare di più. ƈ anche per questo che con le migliori offerte luce e gas le societĆ  offrono anche deiĀ piani speciali di manutenzione delle caldaieĀ o di assistenza tecnica.

Le informazioni utili sulla manutenzione della caldaia

In breve, ecco quali sono le cose a cui prestare attenzione su questo argomento per non rischiare di pagare multe salate. GiĆ , essendo i controlli dei fumi un obbligo di legge se non dimostrate di rispettare leĀ scadenze imposte con il decreto del 2013, come vedremo, incorrerete in sanzioni, anche di migliaia di euro.

Ecco quello che dovete sapere sulla manutenzione del vostro impianto:

  • Ā per appartamenti e abitazioni, a meno di caldaie particolarmente potenti, la verifica dei fumi va fatta ogni 2 anni
  • Ā verifica fumi e manutenzione ordinaria (quindi pulizia) della caldaia sono due operazioni differenti e solo il controllo dei fumi ĆØ obbligatorio
  • Ā il controllo deve essere fatto da un tecnico specializzato
  • Ā in caso di esito positivo vi sarĆ  rilasciato il bollino blu (costo circa di 10 euro)
  • Ā il prezzo di questa operazione di monitoraggio ĆØ approssimativamente superiore ai 100 euro (ma non c’è un tariffario unico)
  • Ā contattare il tecnico, assicurarsi che il controllo sia effettuato e custodire il libretto della caldaia ĆØ un compito che spetta a chi vive nell’abitazione (sia esso proprietario o inquilino)
  • Ā unica eccezione ĆØ quella dei condomini con impianti centralizzati (responsabilitĆ  dell’amministratore che ĆØ anche il custode del libretto)
  • Ā il libretto ĆØ obbligatorio per legge (si può scaricare gratis dal sito del Mise)
  • Ā alcune tariffe luce e gas vi offrono dei pacchetti ad hoc per la manutenzione

Controllo dei fumi e manutenzione, cosa sono?

A volte ci si confonde pensando che manutenzione e controllo dei fumi siano la stessa cosa. In realtĆ  si tratta di due operazioni distinte che vengono effettuate con cadenze diverse e hanno scopi differenti. LaĀ manutenzione del vostro impiantoĀ ĆØ annuale e consiste in una pulizia delle componenti rimovibili, in particolare si procedere allaĀ pulizia del bruciatore e dello scambiatore. Serve per verificare che ogni componente funzioni in modo corretto e che il sistema della caldaia non inquini.

L’altra azione ĆØ invece stata introdotta nel 2013 e impone unĀ controllo dei fumiĀ che varia in base al tipo di alimentazione dell’impianto e alla potenza come vedremo. Il decreto che ha posto questo obbligo 74/2013. Se controllate il libretto della caldaia in corrispondenza di questo monitoraggio troverete deiĀ dati di combustione del vostro dispositivo: concentrazione di ossido di carbonio e fumositĆ , rendimento di combustione.

Il mancato rispetto degli obblighi di legge ĆØ punito con unaĀ sanzioneĀ pecuniaria.

Il bollino blu delle caldaie

Rispetto agli obblighi legati ai fumi della caldaia e per i controlli sull’efficientamento energetico e, al contempo, di riduzione dell’inquinamento, si ĆØ presa l’abitudine di parlare del bollino blu per l’impianto. ƈ un furto linguistico dal mondo automobilistico e dal bollino blu dell’auto. Il controllo viene effettuato da un tecnico specializzato che preleva un campione e lo testa per analizzare i livelli inquinanti.

Se il risultato del test mostra che i livelli di inquinamento della vostra caldaia rispettano quelli stabiliti dalla Regione in cui vivete allora vi consegnerĆ  il bollino. Questo bollino sarĆ  poi una prova che vi verrĆ  richiesta dagli ispettori in occasioni delle verifiche della corretta manutenzione.

Ogni quanto va fatto il controllo dei fumi

Se la manutenzione ordinaria della caldaia non ĆØ obbligatoria, ma solo consigliata, e di solito viene effettuata ogni anno o occasionalmente, dipende dagli utenti, il controllo dei fumi ha delle scadenze precise poste dal decreto che ne ha istituito l’obbligo.

Gli appartamenti e le abitazioni in genere richiedono un controllo ogni 2 anni date le caratteristiche prescritte dal decreto. In dettaglio ecco quali sono iĀ monitoraggi imposti e per chi:

  • Ā ogni annoĀ per impianti termici a combustibile liquido o solido con potenza superiore a 100kw
  • Ā ogniĀ 2 anniĀ per impianti termici a combustibile liquido o solido con potenza inferiore o uguale a 100kw
  • Ā ogniĀ 2 anniĀ per impianti a gas metano o GPL con potenza superiore a 100kw
  • Ā ogniĀ 4 anniĀ per impianti a gas metano oĀ GPLĀ con potenza inferiore a uguale a 100kw

Se volete controllare quando dovete fare la verifica successiva dovete controllare le scadenze riportate sul libretto dello strumento e nel documento di Istruzioni tecniche. Quello indicato ĆØ un periodo di riferimento e non di un vincolo, nonostante questo ĆØ consigliabile fare la manutenzione in prossimitĆ  dell’accensione annuale dell’impianto. I motivi come giĆ  accennato sono la sicurezza e l’efficientamento energetico della caldaia.

Quanto costano le operazioni di manutenzione obbligatorie

Il costo di queste operazioni ĆØ diĀ circa 100 euroĀ a cui si aggiungonoĀ una decina di euro per il rilascio del bollino blu. Il bollino viene rilasciato dal tecnico una volta terminati i controlli sui fumi della caldaia e sul corretto funzionamento dell’impianto.

Ogni volta che il tecnico procederĆ  alla verifica dell’efficienza energetica della caldaia e al controllo delle emissioni potrĆ  rinnovare il vostro bollino. Il tecnico, inoltre, in mancanza di indicazioni precise sul libretto dell’impianto potrĆ  stabilire la periodicitĆ  dei controlli.

Cosa rischiate se non fate controllare l’impianto

Volete risparmiare e pensate che questa sia una spesa inutile e non necessaria? Vi sbagliate e rischiate di pagare a caro prezzo questa convinzione errata. I rischi che correte sono economici e di sicurezza. GiĆ , si rischiano multe anche abbastanza consistenti se non si rispettanoĀ i controlli periodiciĀ o se non si ĆØ in grado di produrre il libretto al momento delle verifiche degli ispettori.

Sono un paio di anni che nei comuni con una popolazione superiore ai 40 mila abitanti sono stati avviati dei controlli a campione. Non immaginatevi visite a sorpresa o niente del genere. Se doveste essere selezionati per una verificaĀ vi sarĆ  inviata una raccomandataĀ in cui vi vengono comunicatiĀ giorno e ora dell’ispezione. Quando si presenteranno gli addetti controlleranno che siate in regola con il pagamento del bollino blu o si accerteranno che abbiate il rapporto sul controllo dei fumi.

Multe fino a 3000 euro

Se non doveste provvedere ad effettuare la dovuta manutenzione le multe possonoĀ andare da 500 euro a 3000 euro. Se in fase di verifica dell’ispettore dovesse saltare fuori qualche anomalia, oltre alla prima multa dovreste aggiungere anche fino ad un massimo di 200 euro per il controllo dell’impianto fatto dal tecnico. Dovrete anche assicurarvi di possedere ilĀ libretto della caldaia, altrimenti rischiate un’altra sanzione amministrativaĀ fino a 600 euro.

Incendi e esplosioni

Le multe sono solo uno dei problemi a cui potreste andare in contro non rispettando le scadenze di manutenzione della caldaia domestica. Ci sono anche deiĀ rischi, ben peggiori, legati ad un cattivo funzionamento dell’apparecchio e pericolosiĀ per la salute:

  • perdite di gas, metano o gpl, che possono intossicare gli inquilini o far esplodere l’impianto
  • Ā con gli impianti a gasolio, ma anche con le caldaie elettriche si può anche rischiare un incendio
  • se i tubi di scarico dei fumi non vengono puliti si rischia un accumulo di monossido di carbonio in casa

Non rispettare i controlli inoltre potrebbe arrecarvi ulteriori esborsi in caso di incidenti e non tutte le assicurazioni casa coprono i danni provocati da un impianto di riscaldamento non in regola con le verifiche imposte per legge.

Le migliori offerte gas e la manutenzione integrata

Gli operatoriĀ gas e luceĀ si sono adeguati in fretta ai cambiamenti posti dal decreto che ha reso obbligatori i controlli. Ci sono dei gestori che propongono agli utenti di sottoscrivere dei contratti che includono dei pacchetti di Manutenzione caldaia. Il costo di questo servizio non ĆØ molto differente da quello applicato dai tecnici specializzati ma come incentivo viene anche incluso un ulteriore supporto in caso di guasti o piccole riparazioni.

Per scoprire quali sono le offerte gas che comprendono i pacchetti caldaia usate ilĀ comparatore di SOStariffe.it. Lo strumento vi permetterĆ  di confrontare le promozioni più convenienti tra quelle proposte dai fornitori partner. Il sito offre inoltre un servizio di consulenza gratuita e senza impegno d’acquisto per rispondere alle vostre domande o per supportarvi nell’attivazione dei piani luce e gas prescelti.

Chi paga per i controlli del tecnico

Una delle domande a cui non abbiamo risposto, ma di cui sicuramente cercate la risposta ĆØ: a chi spetta pagare? Se sieteĀ proprietari e inquiliniĀ non si scampa, i costi dei controlli sono a carico vostro. Se siete inquilini non sperate di svicolare, laĀ manutenzione ordinaria della caldaiaĀ ĆØ a vostre spese.

Discorso diverso per un guasto dovuto all’usura o per l’installazione di un nuovo impianto. In quel caso al primo avvio della caldaia sarĆ  necessario effettuare un controllo generale e un’analisi dei fumi, la spesa in una situazione del genere spetterĆ  per intero al proprietario dell’immobile.

Costi e obblighi legati al libretto della caldaia

Altra informazione importante che potrebbe esservi sfuggita sin qui, ilĀ libretto della caldaia ĆØ un documento obbligatorio. Si tratta di una sorta di carta di identitĆ  o di patente dell’impianto su cui vengono annotati tutti gli interventi e lo stato di salute dell’impianto. Una volta terminate le pagine a disposizione sul libretto il tecnico ve ne consegnerĆ  uno nuovo, addebitandovi il costo, oppure potrete scaricarlo voi dal sito delĀ Comitato Termotecnico ItalianoĀ (Cti) o delĀ Ministero economico e dello sviluppoĀ (Mise).

Vi sconsigliamo di rivolgervi al tecnico per avere una copia del libretto, se ĆØ vero che ĆØ un servizio che le societĆ  di offrono e altrettanto vero che chiedono un compenso per questa operazione (i costi variano da ditta a ditta). Compilando eĀ scaricando il documentoĀ dai siti indicati invece ĆØ tuttoĀ gratuitoĀ e sarete in regola in caso di controlli o ispezioni.

Il documento deve essere custodito dal responsabile dell’impianto. In genere questo ruolo ĆØ affidato al proprietario dell’abitazione, ma ovviamente se si hanno inquilini o affittuari saranno loro a dover avere il libretto di manutenzione della caldaia e accertarsi che vengano fatti i controlli periodici.

Ci sono delle ditte che contattano direttamente gli utenti ricordandogli la scadenza dei controlli e fissando i dovuti appuntamenti. Questa però non è una prassi comune o obbligatoria, dovrebbero infatti essere i clienti a ricordarsi i termini e a richiedere un nuovo intervento dei tecnici.

Risorse utili