Come calcolare bolletta gas

Con la bolletta del gas i clienti domestici pagano per tre voci di spesa: i servizi di vendita, ovvero il prezzo del gas consumato; i servizi di rete per il trasporto, lo stoccaggio, la distribuzione e la gestione del contatore; e le imposte. Queste voci di spesa vengono indicate nel quadro di riepilogo, alla prima pagina della bolletta. Ecco come calcolare bolletta gas per sapere in anticipo quanto dovrai pagare.

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Saper calcolare la bolletta del gas è fondamentale per chi cerca di risparmiare

Prima di entrare nel dettaglio delle voci di spesa per la bolletta del gas, ricordiamo che è possibile ridurre l’importo della bolletta della luce in modo considerevole puntando sul fotovoltaico. Tramite il comparatore di SosTariffe.it per pannelli fotovoltaici è possibile confrontare diversi preventivi proposti dalle principali aziende di settore che permettono di avere un’idea precisa sui costi reali da affrontare per puntare sul fotovoltaico e ridurre la spesa per l’energia elettrica. Clicca sul box qui di sotto per confrontare subito i preventivi.
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Sono tre le voci di spesa principali nella bolletta del gas: i servizi di vendita, i servizi di rete e le imposte. Abbiamo consultato il sito dell’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Servizio Idrico (AEEGSI) per calcolare bolletta gas in maniera accurata e semplice.

Di seguito, cerchiamo di spiegare con chiarezza quali sono le voci di spesa della bolletta del gas dei clienti residenziali.

Calcolo bolletta gas: i servizi di vendita

Sono la principale voce di spesa nella bolletta del gas (circa il 44% del totale) e comprendono tutte le attività svolte dal fornitore per l’acquisto e la commercializzazione della materia prima gas naturale.

Si pagano in quota fissa, indipendentemente dal consumo, e in quota variabile secondo gli effettivi consumi di gas.

Per i clienti del mercato libero, i costi del servizio di vendita sono stabiliti nel contratto di fornitura. Per i clienti rimasti nel servizio di tutela, vengono invece definiti e aggiornati ogni 3 mesi dall’Autorità.

I servizi di vendita sono composti da tre diverse voci di spesa:

  • la componente energia: il costo dell’acquisto della gas e corrisponde a circa il 40% del totale della bolletta;
  • la commercializzazione all’ingrosso, e
  • la vendita al dettaglio: questi due voci corrispondono a circa l’8% del totale della bolletta, e coprono i costi sostenuti dai fornitori per l’attività di vendita, come la gestione commerciale, i servizi al cliente, etc.

La componente energia è la voce di costo che viene fissata nelle tariffe a prezzo bloccato, ovvero quelle offerte che prevedono il blocco del prezzo della materia prima del gas per 12 o 24 mesi, che rimarrà senza variazioni malgrado l’AEEGSI decida modifiche.
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Calcolo bolletta gas: i servizi di rete

I servizi di rete rappresentano circa il 19 % della spesa totale della bolletta e sono pagati non con un prezzo (come per l’energia elettrica) ma in base a tariffe stabilite dall’Autorità per tutti i clienti, sia del mercato libero che nel servizio di tutela.

Si riferiscono alle attività svolte dai fornitori per consegnare il gas ai clienti, trasportandolo fino alle abitazioni. Comprendono l’attività di stoccaggio e la gestione del contatore.

Nei servizi di rete non c’è concorrenza: tutti pagano una tariffa fissata e aggiornata annualmente dall’AEEGSI.

I servizi di rete comprendono una quota variabile legata ai consumi e in una quota fissa, con due diverse voci di spesa:

  • Trasporto e Stoccaggio: incidono per circa il 5% sul totale della bolletta e servono per coprire i servizi di trasporto e per i depositi sotterranei dove il gas viene conservato e poi prelevato;
  • Distribuzione locale: pesa il 12% circa sul totale della bolletta e serve per coprire i costi del trasporto del gas fino al contatore ma anche altri oneri relativi al risparmio energetico, il miglioramento della qualità e il contenimento della spesa dei clienti con bassi consumi.

Vi sono infine gli oneri aggiuntivi in percentuale molto bassa che servono per coprire costi riferiti, ad esempio, al contenimento dei consumi di gas, alle garanzie per il servizio di rigassificazione e allo sviluppo degli stoccaggi.

Calcolo bolletta gas: le imposte

Le imposte rappresentano in media il 37% della bolletta del gas e comprendono:

  • l’imposta sul consumo (accisa): incide per un 17% sul totale della bolletta. E’ diversificata per le due macro zone Centro nord e Centro sud e varia in relazione a 4 scaglioni di consumo;
  • l’addizionale regionale: pesa per un 2% circa sul totale della bolletta ed è decisa in modo autonomo da ciascuna regione nei limiti fissati dalla legge. Sia l’accisa nazionale che l’addizionale regionale si pagano in relazione alla quantità di gas consumato.
  • l’imposta sul valore aggiunto (IVA): incide per circa il 15% sul totale della bolletta.

L’IVA è applicata sulla somma di tutte le voci della bolletta; per gli usi civili è del 10% per i primi 480mc consumati, del 21% su tutti gli altri consumi e sulle quote fisse; per gli usi industriali è del 21% generalmente.

Bolletta gas: quanto spende un utente tipo?

Nel secondo trimestre 2015, l’Autorità ha comunicato che il prezzo di riferimento del gas naturale di un cliente domestico tipo (consumi annui pari a 1.400 Smc) servito in regime di tutela risulta di 78,46 centesimi di euro/Smc così ripartiti:

  • servizi di vendita (43,68%): 34,28 euro;
  • servizi di rete (19,07%): 14,96 euro;
  • imposte (37,25%): 29,22 euro.

L’AEEGSI fornisce anche l’informazione riguardante la ripartizione nel dettaglio della spesa del cliente tipo:

  • 36,33% per l’approvvigionamento del gas naturale e per le attività connesse;
  • 37,25% per le imposte che comprendono le accise (19,48%) l’addizionale regionale (2,59%) e l’IVA (15,18%);
  • 15,12% per la distribuzione e la misura;
  • 3,95% per il trasporto;
  • 1,08% per la gradualità nell’applicazione della riforma delle condizioni economiche del servizio di tutela del gas naturale e per il meccanismo di rinegoziazione dei contratti pluriennali di approvvigionamento;
  • 6,27% per la vendita al dettaglio.

Più risparmio sul mercato libero del gas

Sul mercato libero si può risparmiare perché i fornitori offrono un costo minore per la componente materia prima, ovvero il costo dell’acquisto del gas che corrisponde al 40% della bolletta, rispetto i prezzi fissati dall’Autorità.

In effetti, una famiglia numerosa (consumi 2.100 Smc/anno) può risparmiare fino a 125 euro/anno rispetto gli attuali prezzi dell’AEEGSI, con alcune delle offerte gas del mercato libero. Sapendo come calcolare bolletta gas quindi è molto più semplice individuare le offerte più convenienti.

Infine, utilizzando il nostro comparatore gratuito ed indipendente è possibile identificare rapidamente le tariffe gas che meglio si adattano alle proprie esigenze e consentono di risparmiare.

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