Calcolare la potenza elettrica

La crisi economica ha portato ai cittadini a interessarsi a soluzioni che consentano di risparmiare energia elettrica e di monitorare i propri consumi. Capire come calcolare la potenza elettrica consumata prima dell’arrivo della bolletta può essere d’utilità per regolarsi nell’utilizzo di elettrodomestici e dispositivi elettrici. Di seguito, vi offriamo una piccola guida per aiutarvi con questi calcoli, nonché alcune altre proposte per risparmiare in bolletta luce.

calcolare la potenza elettrica
Tutti i passi per calcolare la potenza elettrica e l'importo finale in bolletta

Ridurre i consumi di energia elettrica consente di tagliare le spese energetiche, una manovra fondamentale visti i costanti aumenti del prezzo dell’elettricità che si è registrato in Italia negli ultimi anni. Sapere come calcolare la potenza elettrica consumata ci servirà a fare un uso più consapevole degli elettrodomestici, riequilibrando le spese e ottimizzando i consumi.

Per fare questi calcoli non è necessario essere uno specialista, basta un minimo di dimestichezza coi calcoli matematici e avere a portata di mano un amperometro a pinza.

Cos’è la potenza elettrica e come si misura?

La potenza elettrica è il prodotto dell’intensità di corrente, misurata in ampere, per la tensione, misurata in volt. L’unità di misura della potenza elettrica è il Watt (simbolo W) e suoi multipli sono il chilowatt (simbolo kW), pari a 1.000 watt, ed il megawatt (simbolo MW), pari a 1.000.000 di watt.

Il Watt l’unità di misura che di solito si legge nelle etichette di moltissime apparecchiature, elettrodomestici compresi. Bisogna fare attenzione perché il numero di Watt o kW che si trova nella targhetta non indica la potenza che utilizza l’apparecchio, bensì la potenza massima che tale elettrodomestico può consumare, e quindi ci fornisce solo una vaga idea.

Potenza elettrica consumata equivale a energia elettrica consumata?

No; il prodotto della potenza elettrica (Watt) per il tempo (ore) è l’energia elettrica consumata e la misura di 1 chilowattora (simbolo kWh) corrisponde all’energia consumata in un’ora da un apparato elettrico della potenza di 1.000 watt.

Ad esempio: una lampadina da 100 W consuma: 100 wattora (ovvero 0,1kWh) se accesa durante un’ora; 10 wattora (0,01kWh) accesa durante 6 minuti, e quindi 1/10 di un’ora; infine 300 wattora (0,3kWh) se accesa per 3 ore.

Quindi, se per l’illuminazione della vostra abitazione avete ancora delle classiche lampadine ad incandescenza da 100 W, ovvero 0,1 kW, esse consumeranno 1 kWh per ogni dieci ore consecutive di funzionamento.

Per questo motivo, la nostra intenzione è quella di sapere quanta energia elettrica si consuma a casa, per stimare l’importo della bolletta bimestrale, non sarà sufficiente dunque conoscere la potenza che assorbe ogni singolo elettrodomestico: dovremo anche saper per quanto tempo questo apparecchio è rimasto acceso. In effetti,  per calcolare l’uso effettivo di energia dovremmo moltiplicare la potenza per il tempo in cui questa viene assorbita.

Come si calcola la potenza elettrica consumata

Il semplice calcolo del consumo elettrico effettivo appena fornito (potenza per tempo) sarà valido unicamente per gli apparecchi che consumano a potenza fissa, come appunto le lampadine. Non è utile se vogliamo calcolare la potenza effettivamente utilizzata da elettrodomestici come un frigorifero o una lavatrice, oppure per un computer o una stampante.

Ecco perché inizialmente vi abbiamo avvertito di munirvi di almeno un amperometro a pinza. Attraverso un misuratore di potenza, applicandolo alla rete di alimentazione, potremo ottenere la misura dell’assorbimento in W o direttamente in kW, mentre dall’amperometro avremo gli ampere, che vanno a indicare la corrente assorbita in quel momento. Per essere certi della tensione di rete, potete anche usare un multimetro.

Con questi dati sarà possibile ottenere i Watt tramite l’applicazione di una semplice formula:

P = V x I

dove P sta per Watt, V per i volt della tensione di rete (normalmente 220) e I per la corrente rilevata dall’amperometro.

Ipotizzando di aver rilevato una corrente a 2,0 ampere, andremo ad applicare la formula precedente per ottenere: P = 220 x 2.0, ovvero 440 W, che corrispondono a 0,440 kW. Se quindi utilizziamo per un’ora un apparecchio su cui abbiamo rilevato queste misurazioni, staremo consumando 0,440 kWh.

Quanto costa il kWh?

Una volta misurato il consumo in kWh dei nostri apparecchi, conoscendo il costo del kWh potremo stimare l’importo della bolletta elettrica (almeno per quel che riguarda il prezzo del consumo effettivo di elettricità, lasciando fuori altre eventuali voci come i servizi di vendita, gli oneri di sistema e le tasse).

Il costo energia elettrica kWh varia in funzione del servizio al quale il consumatore appartiene. In effetti, sin dal 1° luglio 2007  in Italia è possibile scegliere liberamente il costo del kWh perché il mercato è stato liberalizzato: chi sceglie e attiva la sua propria tariffa luce passa al “mercato libero”, dove le condizioni economiche e contrattuali di fornitura elettrica (e di gas) sono concordate tra le parti e non fissate dall’Autorità  per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI).

Invece il Servizio a Maggior Tutela  è quello dove le condizioni economiche e contrattuali vengono stabilite dall’AEEGSI. Appartengono a questo sistema tutti i clienti domestici o le piccole imprese che non hanno mai cambiato fornitore, oppure l’hanno fatto ma poi hanno nuovamente richiesto di tornare al servizio a maggior tutela.

Se siete ancora nel servizio a Maggior Tutela, ecco il costo del kWh per il quale dovrete moltiplicare la potenza elettrica da voi calcolata è:

  • Prezzo monorario €/kWh: 0,160259
  • Prezzo fascia F1 €/kWh: 0,164419
  • Prezzo fascia F2 e F3 €/kWh: 0,158149

Se invece avete scelto di cambiare tariffa energia elettrica passando al mercato libero, il prezzo del kWh varierà in funzione al contratto da voi sottoscritto, essendo possibile trovare quest’informazione nella vostra bolletta elettrica.

Come si può risparmiare conoscendo il costo del kWh?

Attualmente, molte tariffe luce del mercato libero consentono di risparmiare perché offrono un costo del kWh più basso rispetto quello del servizio a maggior tutela.

Se siete sicuri di consumare consapevolmente l’elettricità, perché avete capito che i vostri elettrodomestici sono efficienti e che non sprecate energia nel loro utilizzo, allora c’è un’alternativa per risparmiare sulla bolletta della luce, ed è quella di scegliere una tariffa economica.

Oltre a calcolare la potenza elettrica consumata dai vostri elettrodomestici, la scelta della tariffa più adeguata dipende da una serie di fattori quali il tipo di contratto luce (nuova attivazione, subentro/voltura o cambio fornitore), quante persone vivono a casa, che elettrodomestici impiegate con più frequenza, qual è la ripartizione dei vostri consumi (giorno – notte e weekend), la vostra città di residenza e potenza contrattuale.

Infine, per identificare facilmente la tariffa luce più adatta alle vostre esigenze, vi consigliamo di utilizzare il comparatore gratuito ed indipendente di tariffe energia elettrica di SosTariffe.it, dove sono considerati tutti i parametri descritti.

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