Scadenza tubo del gas: ogni quanto si cambia?


I tubi del gas non sono eterni, vanno sostituiti periodicamente, per motivi di sicurezza. Il gas è pericoloso, ma con una buona manutenzione periodica dell'impianto i rischi di incidenti sono estremamente bassi. Vediamo, quindi, la scadenza del tubo del gas e ogni quanto è necessario cambiarlo, ma anche come fare a distinguere gli ugelli a metano da quelli a GPL e tutte le operazioni da eseguire per poter effettuare il passaggio da GPL a metano per l'impianto di casa. gas fornello acceso


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Quali sono le caratteristiche del tubo del gas in cucina

Un tubo del gas per poter essere a norma deve presentare specifiche caratteristiche. Si tratta di fattori molti importanti che determinato anche la scadenza del tubo del gas oltre al suo effettivo funzionamento nei vari contesti in cui può essere impiegato. La tipologia di tubo del gas e le relative caratteristiche dipendono dalla tipologia di cucina per cui verranno utilizzati.

La normativa, infatti, prevede l'utilizzo di un tubo flessibile in acciaio (oppure di un tubo rigido in rame, più raro) per una cucina ad incasso. Se, invece, la cucina non è a incasso ma a libera installazione sarà possibile utilizzare un tubo in acciaio oppure un tubo flessibile in gomma. Dal materiale dipendono specifiche caratteristiche del tubo del gas della cucina, come per esempio la lunghezza.

Un tubo del gas in acciaio potrà arrivare fino a due metri di lunghezza massima mentre un tubo in gomma sarà limitato ad una lunghezza massima di un metro e mezzo. Spesso, quindi, la scelta tra un tubo ed un altro è strettamente collegata alla lunghezza del tratto che il tubo deve percorrere. Se tale tratto è superiore a 1,5 metri, infatti, bisognerà puntare su di un tubo in acciaio, una soluzione che offre più resistenza rispetto ai tubi di gomma.

Come vedremo nel paragrafo successivo, inoltre, il materiale con cui è realizzato il tubo del gas comporta anche la sua eventuale scadenza. Spesso, infatti, ci si chiede quando cambiare il tubo del gas in cucina. Per rispondere a tale domanda è necessario verificare prima il materiale con cui è realizzato il tubo. Questo parametro è fondamentale in quanto la sicurezza dei tubi d'acciaio è superiore ai tubi di gomma che richiedono maggiore manutenzione.

Da notare, inoltre, che il tubo per il gas metano, oltre a rispettare vincoli precisi di lunghezza, deve riportare una serie di informazioni che dovranno essere chiaramente leggibili sul tubo stesso (i dati dovranno essere ripetuti ogni 40 cm). Tra i dati da riportare sul tubo del gas bisognerà indicare il nome del produttore, i limiti di utilizzo e l'anno di scadenza. Da notare la necessità di indicare la dimensione della sezione interna e un riferimento alla normativa UNI-CIG-7140.

Le caratteristiche del tubo del gas sono, quindi, standardizzate. La scelta del materiale è legata sia alla lunghezza che tale tubo deve coprire che ad altre valutazione che dovranno essere effettuate da personale tecnico qualificato. L'impianto di erogazione del gas deve, infatti, essere realizzato e controllato esclusivamente da tecnici specializzati e qualificati, in grado di individuare eventuali problemi e di risolverli nel minor tempo possibile.

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Dopo quanto tempo bisogna sostituire il tubo del gas?

Spesso ci si chiede ogni quanto tempo si deve cambiare il tubo del gas. Si tratta di un aspetto importante da tenere in considerazione per una corretta manutenzione del proprio impianto domestico. Per risolvere questo dubbio è necessario verificare la tipologia di tubo del gas utilizzato. Per portare il gas in casa vengono utilizzati tubi in gomma e tubi in acciaio inox. Essendo realizzati con materiali completamente diversi, queste due tipologie di tubo presentano caratteristiche ben precise. La durata del tubo del gas giallo, colore che contraddistingue questo tipo di tubature per convenzione, dipenderà da quest'analisi.

I tubi in acciaio non hanno una scadenza prefissata e generalmente sarà il tecnico a stabilire quando dovranno essere sostituiti. Tali tubi, per questioni di sicurezza, andranno cambiati ad ogni minimo segno di deterioramento o corrosione. Di conseguenza, pur non dovendo seguire una periodicità precisa di sostituzione, sarà opportuno monitorare il funzionamento dei tubi e, in caso di necessità, procedere con gli interventi di  sostituzione affidandosi a personale qualificato. Con le soluzioni realizzate in acciaio, quindi, non sarà necessario chiedersi quanto dura il tubo del gas ma bisognerà monitorare il deterioramento o eventuali segni di corrosione per valutare una sostituzione.

I tubi di gomma, invece, sono più delicati, più sensibili agli agenti atmosferici e sono più soggetti a lacerazioni. Questi aspetti negativi vengono compensati dal fatto che le tubature in gomma sono molto flessibili e semplificano, di molto, l'installazione. I tubi di gomma per il trasporto del gas presentano una specifica data di scadenza che è riportata sul tubo stesso, insieme all'omologazione. Sui tubi realizzati in gomma  è riportata la dicitura "da sostituire entro il …. " insieme all'indicazione che ne certifica l'utilizzo per il tipo di gas combustibile e la norma di riferimento UNI 7140.

La scadenza del tubo del gas va sempre monitorata. I tubi, infatti, vanno sostituiti entro la data di scadenza e comunque non oltre 5 anni dal primo utilizzo. Tuttavia, almeno una volta all'anno è buona norma controllare l'integrità dei tubi di gomma del proprio impianto. Sollecitazioni, esposizione ad agenti atmosferici, urti, soprattutto con superfici appuntite o affilate, usura, possono causare danni di vario tipo e, quindi, rendere necessario un intervento di sostituzione. Se dovessero esserci anche minimi segni di deterioramento occorre sostituire il tubo, affidandosi possibilmente, per ragioni di sicurezza, ad un tecnico qualificato.

Passaggio da GPL a metano in casa: come fare

GPL e metano sono due combustibili che possono essere utilizzati come fonte di energia in casa, per la cottura ed il riscaldamento. Il metano viene distribuito tramite una rete di distribuzione diffusa in modo capillare su tutto il territorio nazionale. Parte del metano viene prodotto direttamente in Italia mentre una restante parte viene importato tramite una rete internazionale di metanodotti. Le case che utilizzano il metano, quindi, sono collegate alla rete di distribuzione.

Le forniture di questo tipo prevedono il passaggio del metano, in stato gassoso, tramite le relative tubazioni e il contatore. Il GPL, invece, viene trasportato allo stato liquido e viene, solitamente, utilizzato in tutte quelle aree in cui non è presente la rete di distribuzione del gas metano. Questo combustibile viene custodito in serbatoi oppure, per uso solo in cucina, nelle tradizionali bombole. Se si sceglie di effettuare il passaggio da GPL a metano in casa sarà necessario richiedere l’allacciamento alla rete di distribuzione.

Se l’allaccio alla rete è già presente, bisognerà effettuare una prima attivazione (nel caso l’impianto non è mai stato attivato) o un subentro (se l’impianto è stato utilizzato in passato ma ora la fornitura di metano è disattivata). Queste operazioni possono essere eseguite, molto facilmente, affidandosi ad uno dei fornitori di gas attivi sul Mercato Libero. Per effettuare il passaggio da GPL a metano in casa basterà, quindi, scegliere il fornitore individuando la proposta più vantaggiosa tra le tante offerte gas disponibili sul comparatore di SOStariffe.it.

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Successivamente sarà possibile contattare il fornitore e procedere con l’attivazione del nuovo contratto. Nel frattempo, però, bisognerà adeguare gli impianti di casa per poter completare il passaggio da GPL a metano. Per la cucina, ad esempio, bisognerà sostituire gli ugelli, passando dai modelli destinati al GPL a quelli a metano. In caso di utilizzo di una caldaia a GPL (decisamente più rare rispetto a quelle a metano) sarà necessario effettuare un intervento di conversione utilizzando un apposito kit.

Per effettuare tali operazioni è possibile affidarsi a personale esperto e qualificato che provvederà a verificare le condizioni dell’impianto domestico e a realizzare i necessari interventi per poter completare, senza rischi, il passaggio da GPL a metano in casa. La conversione da un combustibile ad un altro richiede un'attenta analisi degli ugelli in quanto quelli per il metano e quelli per GPL presentano caratteristiche molto diverse tra loro.

Quali sono le differenze tra ugelli a metano e ugelli a GPL

Un sistema di cottura in casa può funzionare sia con gas GPL che con gas metano. Si tratta di due soluzioni distinte che presentano specifiche caratteristiche, vantaggi e svantaggi. È necessario conoscere la differenza tra ugelli gas a metano e a GPL in quanto sono questi i componenti che differenziano le due tipologie di sistema di cottura utilizzato in cucina. Ogni cucina presenta un apposita targhetta che indica il tipo di gas da utilizzare in relazione agli ugelli montati.

Grazie a tale targhetta non sarà necessario andare a verificare la differenza tra gli ugelli con l’obiettivo di capire se sono stati montati quelli per il metano o quelli per il GPL. Di solito, inoltre, tutti i piani cottura ad incasso sono realizzati con una predisposizione per il gas metano e, quindi, possono contare sui relativi ugelli. Per quanto riguarda le cucine a libera installazione, invece, è possibile imbattersi in due tipologie. La prima è dotata di porta bombola.

Questo tipo di cucina viene solitamente predisposta per il GPL con l’installazione dei relativi ugelli. La seconda tipologia presenta una configurazione “solo forno”, senza il vano per il porta bombola, ed è caratterizzata da una predisposizione per il gas metano. Queste linee guida non vengono sempre rispettate dai produttori anche se, nella maggior parte dei casi, la predisposizione di fabbrica delle cucine segue questo tipo di indicazioni. Per distinguere gli ugelli a metano da quelli a GPL è necessario fare un approfondimento tecnico.

Consultando, però, l’apposita targhetta ed il manuale di istruzioni della cucina sarà possibile identificare immeditatamente il tipo di predisposizione scelto dal produttore e verificare, quindi, se gli ugelli montati sono per il metano o per il GPL. Utilizzare l’ugello giusto in relazione al tipo di combustibile è fondamentale. Un’installazione errata, infatti, comporterà una miscelazione tra aria e combustibile non corretta e, quindi, dei problemi in fase di combustione con una fiamma irregolare.

La differenza tra gli ugelli gas per metano e per GPL è, quindi, un fattore determinate per ogni cucina. È necessario non trascurare queste differenze in fase di installazione della cucina o se si vuole fare il passaggio da GPL a metano in casa. Affidandosi a tecnici qualificati non bisognerà preoccuparsi di eventuali problemi legati al passaggio da un combustibile ad un altro. Un tecnico sarà in grado di recuperare diverse informazioni analizzando l'impianto e come distinguere gli ugelli a metano da quelli a GPL sarà un problema che verrà risolto in tempi brevi.

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