Manutenzione caldaia: assistenza, controllo e revisione

Aggiornato il 18/06/2024
di Alessandro Voci
In 30 sec.

Manutenzione caldaia: una guida completa e utile con tutto quello che c’è da sapere e per risparmiare

  • Quali sono i vantaggiĀ di avere una caldaia efficiente
  • Manutenzione obbligatoria e non, maĀ sempre necessaria
  • PerchĆ© ĆØ importante fare ilĀ controllo dei fumiĀ 
  • Quali sono gliĀ obblighi di legge, iĀ costiĀ e iĀ tempiĀ per la manutenzione
  • IlĀ Libretto per gli impianti termiciĀ previsto per legge
  • A quanto ammontano leĀ sanzioni per i mancati controlli alla caldaia
  • Le caldaie più diffuse sul mercato:Ā caldaia a condensazione, a gas ed elettricaĀ 
  • LeĀ offerte gasĀ che includono il servizio di manutenzione caldaia

Manutenzione caldaia: ecco una guida per conoscere come, quando e perchĆ© farla, oltre che quali siano gli obblighi di legge. E ancora: quanto costano le revisioni e ogni quanto si devono fare i controlli? Cosa succede se non si rispettano le norme sull’assistenza per gli impianti di riscaldamento?

caldaia a gas

Per tutti coloro che vivono in una casa conĀ riscaldamento autonomo, la caldaia ĆØ un impianto a cui prestare particolare attenzione, in quanto garantisce non solo cheĀ l’abitazione sia riscaldata alla giusta temperatura,Ā ma ĆØ anche lo strumento deputatoĀ all’erogazione del gas per la cottura dei cibiĀ e allaĀ distribuzione dell’acqua calda.

Quanto si parla di manutenzione caldaia ĆØ importante ricordate che per legge i cittadini sono tenuti a far fare dei controlli periodici di questi impianti. Le verifiche dei fumi e degli apparecchi vanno effettuate per garantire la sicurezza degli abitanti e anche quella dei vicini, oltre che per questioni ambientali.

Manutenzione caldaia: quali vantaggi?Ā 

Una caldaia efficiente permette di consumare di meno, di avere un minore impatto sull’ambiente e ridurre anche la bolletta del gas. Inoltre laĀ manutenzioneĀ caldaia e la sua revisioneĀ ĆØ importante per prevenire il rischio di incidenti causati dal funzionamento dell’impianto per riscaldare casa.

Secondo gli esperti con unĀ impianto senza manutenzione i consumiĀ aumentanoĀ fino al 30% in più. Una caldaia non pulita impedisce al calore di raggiungere direttamente lo scambiatore disperdendo cosƬ energia. Se avete una caldaia a camera aperta la pulizia dell’impianto diventa fondamentale, un apparecchio che non viene pulito a dovere può diventare molto pericoloso.

La manutenzione caldaia, inoltre, può aiutare a prevenire gravi danni, il tecnico infatti controlla i componenti e può rendersi conto se prima di avviare l’impianto sia necessario sostituire o pulire un pezzo. Può capitare, per esempio, che leĀ resistenze antigeloĀ siano usurate o che il vaso di espansione non si riempia nel giusto modo.

Per riassumere, quindi, i vantaggi delle operazioni di verifica programmate delle caldaie sono:

  • più sicurezzaĀ in casa eĀ meno guastiĀ imprevisti;
  • maggior efficienza energeticaĀ e riduzione dell’inquinamento;
  • risparmioĀ sui consumi eĀ bollette sotto controllo.

IlĀ controllo della caldaiaĀ ĆØ un'operazione che si compone di due parti:

  • manutenzione ordinaria;
  • controllo dei fumi.

Manutenzione caldaia obbligatoria per legge: costi e tempi

Trattandosi di un impianto dal funzionamento complesso e potenzialmente pericoloso per la sicurezza domestica e/o condominiale, la suaĀ manutenzioneĀ e la necessitĆ  di unaĀ revisione periodica continuativaĀ sonoĀ regolamentate per legge.

Chi possiede un impianto, sia autonomo che condominiale, ĆØ tenuto al rispetto di alcuni obblighi che dipendono dalla tipologia di impianto di riscaldamento presente. I costi e i tempi delle manutenzioni obbligatorie sono stabili da precise norme regionali, ma la vostra spesa dipenderĆ  anche dalla societĆ  a cui affidate il lavoro.

In linea di massima dovete sapere che per le operazioni ordinarie di verifica sulla caldaia i costi si aggirano intorno ai 60 euro massimo 80 euro. Per il controllo dei fumi e la verifica delle emissioni si può arrivare ad una spesa complessiva di 100 euro.

Questi sono gli importi da spendere in occasione degli interventi programmati di manutenzione, chi però possiede un impianto sa che ci sono altri costi da mettere in conto. Quando si acquista la nuova caldaia è consigliabile chiedere un prezzo chiavi in mano, che includa anche:

  • le spese di accensione;
  • i costi di collaudo;
  • il primo controllo dei fumi.

Se si ĆØ in possesso di una polizza casa valutate con attenzione quali siano i costi che propone l’assicuratore per includere l’assistenza programmata. In 5 anni, per esempio, per legge dovrete effettuare 2 controlli dei fumi e una manutenzione della caldaia, considerando il costo minimo di questi interventi la spesa potrebbe rientrare nei 300/400 euro.

Anche per la seconda casa, se si dispone di un impianto di riscaldamento funzionante (al di lĆ  che sia acceso o spento), si applicano gli obblighi normativi di controllo e manutenzione della caldaia. Regole che valgono anche se la seconda casa ĆØ utilizzata poche settimane all'anno.

Le sanzioni per i mancati controlli della caldaia

Che cosa accade se non si eseguono i controlli programmati e se non si provvede agli interventi minimi previsti per legge sugli impianti? Si può essere sanzionati. E le multe sono salate. Infatti il decreto n. 74 del 15 aprile 2013, riguardante l'efficienza energetica degli impianti di climatizzazione estivi e invernali, stabilisce che:

  • le operazioni per la manutenzione devono essere eseguite con regolare periodicitĆ ;
  • le operazioni devono essere effettuate in conformitĆ  con le normative in vigore.

Il mancato rispetto di queste regole rende passibile di una multa che varia:

  • da 50 a 200 euroĀ per irregolaritĆ  o mancata revisione della caldaia (sanzione che sale a 1.000 per le aziende);
  • da 500 a 600 euroĀ in assenza del libretto caldaia regolamentare;
  • da 500 a 3000 euroĀ per la mancata esecuzione del controllo sul rendimento della combustione.

Ma la multa elevata ĆØ valida soltanto se l’amministrazione comunale avverta l'interessato con unĀ preavviso di almeno 20 giorniĀ prima dell'intervento di controllo e ispezione. Un arco di tempo necessario per adeguarsi, effettuando la manutenzione.

Se si abita in una casa in affitto, gli interventi di manutenzione caldaia spettano all'inquilinoĀ o alĀ proprietario?Ā L'articolo 1576 del Codice Civile, che disciplina laĀ suddivisioneĀ delle spese tra inquilino e proprietario, stabilisce che, durante il periodo di locazione, quest’ultimo ĆØ tenuto a effettuare tutte le riparazioni necessarie per garantire al locatario l’utilizzo dell’immobile dato in affitto. Nella fattispecie della manutenzione caldaia e controllo fumi spetta al proprietario farsi carico dell’eventualeĀ sostituzione della caldaiaĀ ,o dei suoi componenti nel caso di guasti o prestazioni inefficienti. Tocca, invece, all’inquilino sostenere le spese relative alla manutenzione e conservazione dei beni forniti dal proprietario. Nel caso di un immobile con impianto centralizzato, l'amministratore di condominioĀ ĆØ responsabile della manutenzione caldaia.

Bollino Blu e analisi dei fumi caldaia

L’obbligo principale ĆØ rappresentato da un controllo periodico per la manutenzione caldaia, conĀ intervalli che variano a seconda della tipologia di impianto, comprensivo diĀ controllo dei fumi, ossia del livello di emissione di sostanze inquinanti e dannose, la cui soglia deve rientrare nei livelli stabiliti per legge.

Se laĀ revisione caldaia, il check sul rendimento energetico e sulla sicurezza, oltre che i risultati dell’analisi dei fumi danno esito positivo, il tecnico specializzato compila un’autocertificazioneĀ  (rilasciando il cosiddettoĀ Bollino Blu) che ĆØ poi inoltrata all’ente (Comune o Provincia) preposto alla gestione delĀ Catasto degli impianti termici.

Il Catasto effettua poi dei controlli a campione sugli impianti di cui non ha ricevuto l’autocertificazione di idoneitĆ  o su quelli che presentano delle anomalie e prevede multe e sanzioni per chi non rispetta le normative e per chi non effettua una manutenzione caldaia a norma.

LaĀ periodicitĆ  dei controlli obbligatoriĀ varia a seconda del modello di caldaia di cui si ĆØ in possesso:

  • ogni 4 anniĀ per le caldaie con potenza inferiore a 35 kw, che hanno meno di 8 anni e sono posizionate all’esterno o sono dotate di camera stagna;
  • ogni 2 anniĀ per le caldaie che sono state installate da più di 8 anni e che sono posizionate all’interno dell’abitazione;
  • ogni annoĀ per le caldaie con potenza superiore a 100 kw o che non sono alimentate a gas e per gli impianti di riscaldamento centralizzati a livello condominiale.

Manutenzione ordinaria: non obbligatoria, ma comunque necessaria

I controlli obbligatori sopra menzionati non vanno però confusi con la manutenzione ordinaria della caldaia, che ne assicura:

  • corretto funzionamento;
  • pulizia;
  • prevenzione dei guasti.

Quest’ultimaĀ va eseguita con cadenza annuale, o secondo quanto riportato nel libretto di istruzioni dell’impianto. Anche in questo caso un tecnico specializzato effettua:

  • un controllo generalizzato dell’impianto;
  • una pulizia approfondita dell’apparecchio;
  • un controllo del livello di pressione della caldaia rientri nei range di normalitĆ  o che le valvole termostatiche funzionino a dovere.

Eventualmente - nel caso in cui siano riscontrati dei malfunzionamenti riparabili - effettua degli interventi di manutenzione straordinaria che ripristinino il corretto funzionamento della caldaia.

Il Libretto per gli impianti termici

Una legge del 2016 ha sancito l’obbligo di sostituire il vecchio ā€œlibretto della caldaiaā€ con il nuovo ā€œLibretto di impiantoā€, un modello unico, composto da diverse schede e che rappresenta una sorta di documento d’identitĆ  dell’impianto termico di casa. Il libretto della caldaia ĆØ, inoltre, pensato per conservare lo storico e i riscontri di tutti gli interventi diĀ manutenzione caldaiaĀ nel corso degli anni.

A differenza del vecchio libretto, in accordo con laĀ nuova Normativa sugli impianti termici, deve riportare le informazioni e i dati necessari riguardanti tutti gli impianti termici di casa:

  • impianto riscaldamento;
  • sistema di diĀ climatizzazioneĀ (se presente);
  • impianti che sfruttano le energie rinnovabili, per esempio i pannelli fotovoltaici.

Il libretto deve essere obbligatoriamenteĀ rilasciato e compilato, dal tecnico specializzato,Ā a ogni installazione di un nuovo impiantoĀ e va costantemente aggiornato in occasione di tutti gli interventi obbligatori, ordinari o straordinari di revisione della caldaia e degli apparecchi per la climatizzazione di casa.

Va ricordato, infine, che qualsiasi intervento da parte di tecnici specializzati e di societĆ  che erogano servizi di manutenzione caldaia, che si tratti del controllo obbligatorio o della manutenzione ordinaria,Ā vannoĀ richiesti e prenotatiĀ in autonomia dal proprietario dell’impiantoĀ e non avvengono in maniera automatica o prestabilita. Soltanto nel caso in cui si firmi un contratto pluriennale con una ditta manutentrice può accadere che questa si occupi anche di ricordare al cliente le varie scadenze e lo contatti direttamente per fissare un appuntamento.

Le tipologie di caldaie più diffuse: caldaia a condensazione, a gas ed elettrica

Esistono in commercio diversi tipi di caldaie, che si differenziano in base al tipo di alimentazione, alla potenza e al meccanismo di tiraggio - scambio del calore. Di seguito le tipologie più conosciute;

  • caldaia a gas, che utilizza il gas metano come combustibile e rappresenta la tipologia tradizionale di caldaia più diffusa nelle abitazioni private con riscaldamento autonomo. Può essere interna o esterna (per esempio posizionata sul terrazzo) ed avereĀ camera stagnaĀ oĀ camera aperta. Le caldaie a camera stagna sono anche dette ā€œa tiraggio forzatoā€ in quanto prelevano ed emettono aria da/verso l’esterno, le caldaie a camera aperta al contrario sono ā€œa tiraggio naturaleā€ e prelevano l’aria all’interno dell’ambiente;
  • caldaia a condensazione, che ĆØ una tipologia di caldaia recente, che a differenza della caldaia tradizionale, sfrutta il vapore acqueo condensato creato nel processo di combustione, il quale non ĆØ più disperso all’esterno, ma recuperato nel processo. Questo sistema permette un maggior rendimento e una minore emissione di sostanze inquinanti;
  • caldaia elettricaĀ ĆØ una tipologia di impianto che non mette in atto la combustione, ma funziona sfruttandoĀ l’energia elettrica. Si tratta della tipologia di caldaia che consente il maggior livello di risparmio energetico.

LeĀ tre tipologie di caldaiaĀ sopra riportate rappresentano i modelli più diffusi in Italia, ma ne esistono altri che si differenziano per meccanismo e tecnologia. Si ricorda che ogni modello necessita diĀ interventi di manutenzione caldaia dedicatiĀ e differenziati in base al sistema di funzionamento, all’etĆ  dell’impianto e alla sua potenza.

Le offerte gas che includono il servizio di manutenzione caldaia

Alcuni fornitori, comeĀ EniĀ edĀ Edison, includono nelle proprieĀ offerte gasĀ il servizio di manutenzione e revisione caldaia, garantendo oltre al risparmioĀ anche vantaggi significativi, tra i quali:

  • maggior tranquillitĆ  sulla sicurezza del proprio impiantoĀ che viene garantita dallaĀ rete di tecnici qualificatiĀ del proprio fornitore;
  • pagamento del servizio dilazionato in bollettaĀ in piccole rate;
  • nessuno rischio di dimenticare gli appuntamenti, perchĆ© lƬ ricorderĆ  il nostro fornitore per noi, rispettando le scadenze previste per le comunicazioni al Catasto degli impianti termici.

Per richiedere maggiori informazioni e per sapere quali sono le offerte gas più convenienti che includono il servizio di assistenza caldaia è sufficiente inserire il proprio indirizzo email e il numero di telefono al quale si desidera essere contatti da un esperto di SOStariffe.it che risponderà a dubbi e domande gratis e senza impegno.