Manutenzione caldaia: assistenza, controllo e revisione


La guida per conoscere in dettaglio quali sono gli obblighi in tema di manutenzione caldaia. Quanto costano le revisioni e ogni quanto si devono fare i controlli? Cosa succede se non rispettate le norme sull’assistenza per gli impianti di riscaldamento

caldaia a gas

Per tutti coloro che vivono in una casa con riscaldamento autonomo, la caldaia è un impianto a cui prestare particolare attenzione, in quanto garantisce non solo che l’abitazione sia riscaldata alla giusta temperatura, ma è anche lo strumento deputato all’erogazione del gas per la cottura dei cibi e alla distribuzione dell’acqua calda.

Quanto si parla di manutenzione della caldaia è importante ricordate che per legge i cittadini sono tenuti a far fare dei controlli periodici di questi impianti. Le verifiche dei fumi e degli apparecchi vanno effettuate per garantire la sicurezza degli abitanti e anche quella dei vicini, oltre che per questioni ambientali.

Manutenzione caldaia: quali vantaggi? 

Una caldaia efficiente vi permette di consumare di meno, di aver un minore impatto sull’ambiente e riduce anche la vostra bolletta.

Secondo gli esperti con un impianto sporco potete consumare anche fino al 30% in più. La sporcizia impedisce al calore di raggiungere direttamente lo scambiatore disperdendo così energia. Se avete una caldaia a camera aperta la pulizia dell’impianto diventa fondamentale, un apparecchio che non viene pulito a dovere può diventare molto pericoloso.

La manutenzione inoltre può aiutare a prevenire gravi danni, il tecnico infatti controlla i componenti e può rendersi conto se prima di avviare l’impianto sia necessario sostituire o pulire un pezzo. Può capitare, per esempio, che le resistenze antigelo siano usurate o che il vaso di espansione non si riempia nel giusto modo.

Per riassumere quindi i vantaggi delle operazioni di verifica programmate delle caldaie sono:

  • Più sicurezza in casa e meno guasti imprevisti
  • Maggior efficienza energetica e riduzione dell’inquinamento
  • Risparmio sui consumi e bollette sotto controllo
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Manutenzione caldaia obbligatoria per legge: costi e tempi

Trattandosi di un impianto dal funzionamento complesso e potenzialmente pericoloso per la sicurezza domestica e/o condominiale, la sua manutenzione e la necessità di una revisione periodica continuativa sono regolamentate per legge.

Chi possiede un impianto, sia autonomo che condominiale, è tenuto al rispetto di alcuni obblighi che dipendono dalla tipologia di impianto di riscaldamento presente. I costi e i tempi delle manutenzioni obbligatorie sono stabili da precise norme regionali, ma la vostra spesa dipenderà anche dalla società a cui affidate il lavoro.

In linea di massima dovete sapere che per le operazioni ordinarie di verifica sulla caldaia i costi si aggirano intorno ai 60 euro massimo 80 euro. Per il controllo dei fumi e la verifica delle emissioni si può arrivare ad una spesa complessiva di 100 euro.

Questi sono gli importi da spendere in occasione degli interventi programmati di manutenzione, chi però possiede un impianto sa che ci sono altri costi da mettere in conto. Quando comprate la nuova caldaia ricordate di chiedere un prezzo chiavi in mano che includa anche le spese di accensione, collaudo e il primo controllo dei fumi. Se avete una polizza casa valutate con attenzione quali sono i costi che vi propone l’assicuratore per includere l’assistenza programmata. In 5 anni, per esempio, per legge dovrete effettuare 2 controlli dei fumi e una manutenzione della caldaia, considerando il costo minimo di questi interventi la spesa potrebbe rientrare nei 300/400 euro.

 

Le sanzioni per i mancati controlli della caldaia

Cosa vi accade se non rispettate i controlli programmati e se non provvedete agli interventi minimi previsti per legge sugli impianti? Sarete sanzionati, le multe previste vanno da un minimo di 500 euro ad un massimo di 3.000 euro – come stabilito dalla Legge 192 del 2005.

Una sanzione amministrative più contenuta è prevista se non siete in possesso del libretto della vostra caldaia. Come vedremo a breve, per ogni impianto dovete avere un documento su cui sono riportati i dati tecnici e di consumo, le date dei controlli con firma dell’addetto che certifichi il corretto funzionamento dell’impianto.

Se il funzionario preposto alla verifica riscontra vi coglie in fallo sulle verifiche e riscontra anche anomalie nel funzionamento della caldaia dovrete pagare anche l’onere del controllo, si va dai 50 euro ai 200 euro per le abitazioni private a 1000 euro per le aziende.

Bollino Blu e analisi dei fumi caldaia

L’obbligo principale è rappresentato da un controllo periodico per la manutenzione caldaia, con intervalli che variano a seconda della tipologia di impianto, comprensivo di analisi dei fumi, ossia del livello di emissione di sostanze inquinanti e dannose, la cui soglia deve rientrare nei livelli stabiliti per legge. Se la revisione caldaia, il check sul rendimento energetico e sulla sicurezza, oltre che i risultati dell’analisi dei fumi danno esito positivo, il tecnico specializzato compila un’autocertificazione (rilasciando il cosiddetto Bollino Blu) che viene poi inoltrata all’ente (Comune o Provincia) preposto alla gestione del Catasto degli Impianti Termici. Il Catasto effettua poi dei controlli a campione sugli impianti di cui non ha ricevuto l’autocertificazione di idoneità o su quelli che presentano delle anomalie e prevede multe e sanzioni per chi non rispetta le normative e per chi non effettua una manutenzione caldaia a norma.

La periodicità dei controlli obbligatori varia a seconda del modello di caldaia di cui si è in possesso:

  • Ogni 4 anni per le caldaie con potenza inferiore a 35 kw, che hanno meno di 8 anni e sono posizionate all’esterno o sono dotate di camera stagna
  • Ogni 2 anni per le caldaie che sono state installate da più di 8 anni e che sono posizionate all’interno dell’abitazione
  • Ogni anno per le caldaie con potenza superiore a 100 kw o che non sono alimentate a gas e per gli impianti di riscaldamento centralizzati a livello condominiale.

Manutenzione ordinaria: non obbligatoria, ma comunque necessaria

I controlli obbligatori sopra menzionati non vanno però confusi con la manutenzione ordinaria della caldaia, che ne assicura il corretto funzionamento, la pulizia e la prevenzione dei guasti. Quest’ultima va eseguita con cadenza annuale, o secondo quanto riportato nel libretto di istruzioni dell’impianto. Anche in questo caso un tecnico specializzato effettua un controllo generalizzato, una pulizia profonda dell’apparecchio e si assicura che il livello di pressione della caldaia rientri nei range di normalità o che le valvole termostatiche funzionino a dovere.

Eventualmente - nel caso in cui vengano riscontrati dei malfunzionamenti riparabili - effettua degli interventi di manutenzione straordinaria che ripristinino il corretto funzionamento della caldaia.

Il libretto per gli impianti termici

Una legge del 2016 ha sancito l’obbligo di sostituire il vecchio “libretto della caldaia” con il nuovo “Libretto di Impianto”, un modello unico, composto da diverse schede e che rappresenta una sorta di documento d’identità dell’impianto termico di casa. Il libretto della caldaia è inoltre pensato per conservare lo storico e i riscontri di tutti gli interventi di manutenzione caldaia nel corso degli anni.

A differenza del vecchio libretto, in accordo con la nuova Normativa sugli Impianti Termici, deve riportare le informazioni e i dati necessari riguardanti tutti gli impianti termici di casa, quindi non solo quelli di riscaldamento, ma anche quelli di climatizzazione (se presenti) e gli impianti che sfruttano energie rinnovabili, come ad esempio i pannelli fotovoltaici.

Il libretto deve essere obbligatoriamente rilasciato e compilato, dal tecnico specializzato, ad ogni installazione di un nuovo impianto e va costantemente aggiornato in occasione di tutti gli interventi obbligatori, ordinari o straordinari di revisione della caldaia e degli apparecchi per la climatizzazione di casa.

Va ricordato infine che qualsiasi intervento da parte di tecnici specializzati e di società che erogano servizi di manutenzione caldaia, che si tratti del controllo obbligatorio o della manutenzione ordinaria, vanno richiesti e prenotati in autonomia dal proprietario dell’impianto e non avvengono in maniera automatica o prestabilita. Soltanto nel caso in cui si firmi un contratto pluriennale con una ditta manutentrice può accadere che questa si occupi anche di ricordare al cliente le varie scadenze e lo contatti direttamente per fissare un appuntamento.

Le tipologie di caldaie più diffuse: caldaia a condensazione, a gas ed elettrica

Esistono in commercio diversi tipi di caldaie, che si differenziano in base al tipo di alimentazione, alla potenza e al meccanismo di tiraggio - scambio del calore. Di seguito le tipologie più conosciute.

  • Caldaia a gas: utilizza il gas metano come combustibile e rappresenta la tipologia tradizionale di caldaia più diffusa nelle abitazioni private con riscaldamento autonomo. Può essere interna o esterna (per esempio posizionata sul terrazzo) ed avere camera stagna o camera aperta. Le caldaie a camera stagna sono anche dette “a tiraggio forzato” in quanto prelevano ed emettono aria da/verso l’esterno, le caldaie a camera aperta al contrario sono “a tiraggio naturale” e prelevano l’aria all’interno dell’ambiente.
  • Caldaia a condensazione: è una tipologia di caldaia recente, che a differenza della caldaia tradizionale, sfrutta il vapore acqueo condensato creato nel processo di combustione, il quale non viene più disperso all’esterno, ma recuperato nel processo. Questo sistema permette un maggior rendimento e una minor emissione di sostanze inquinanti.
  • Caldaia elettrica: tipologia di impianto che non mette in atto la combustione, ma funziona sfruttando l’energia elettrica. Si tratta della tipologia di caldaia che consente il maggior livello di risparmio energetico.

Le tre tipologie di caldaia sopra riportate rappresentano i modelli più diffusi in Italia, ma ne esistono altri che si differenziano per meccanismo e tecnologia. Si ricorda che ogni modello necessita di interventi di manutenzione caldaia dedicati e differenziati in base al sistema di funzionamento, all’età dell’impianto e alla sua potenza.

Le offerte gas che includono il servizio di manutenzione caldaia

Alcuni fornitori, come Eni ed Edison, includono nelle proprie offerte gas il servizio di manutenzione e revisione caldaia, garantendo oltre al risparmio anche vantaggi significativi, tra i quali:

  • maggior tranquillità sulla sicurezza del proprio impianto che viene garantita dalla rete di tecnici qualificati del proprio fornitore
  • pagamento del servizio dilazionato in bolletta in piccole rate
  • nessuno rischio di dimenticarsi gli appuntamenti, perché lì ricorderà il nostro fornitore per noi, rispettando le scadenze previste per le comunicazioni al Catasto degli Impianti Termici.

Per richiedere maggiori informazioni e per sapere quali sono le offerte gas più convenienti che includono il servizio di assistenza caldaia è sufficiente inserire il proprio indirizzo email e il numero di telefono al quale si desidera essere contatti da un esperto di SosTariffe.it che risponderà a dubbi e domande gratis e senza impegno.

 

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