Come funzionano le reti di distribuzione del gas: tutto ciò che devi sapere

Aggiornato il 13/01/2025
di Alessandro Voci
In 30 sec.
  • LaĀ mappa dell’approvvigionamentoĀ delĀ gasĀ in Italia: fino al 2021 il top fornitore era la Russia, a aprile 2026 ĆØ l’Algeria
  • Gasdotti e navi metaniere: ecco come ā€œviaggiaā€ il gas dai luoghi di estrazione ai punti di distribuzione locali
  • Grazie alleĀ reti di distribuzione del gasĀ si trasporta il gas dai luoghi di produzione e stoccaggio fino alle nostre case
  • Le tre diverse tipologie di reti usate per instradare il gas verso le abitazioni: laĀ rete di trasporto, laĀ rete di distribuzioneĀ e laĀ rete di utilizzo
  • Le mosse perĀ risparmiare in bollettaĀ e come trovare offerte gas convenienti con ilĀ comparatore di SOStariffe.it

Il metano che consumiamo ogni giorno entra nelle nostre case grazie alleĀ reti di distribuzione delĀ gas naturale.

Attraverso tali infrastrutture, questo combustibile fossile percorre un lungo itinerario, che ĆØ articolato in una rete di trasporto e in un sistema di distribuzione sviluppate su scala internazionale e locale.

Reti di distribuzione gas

In questo approfondimento, ti spieghiamoĀ come funzionano le reti di distribuzione del gas, cosƬ come disegniamo la mappa dell’approvvigionamento del metano in Italia oggi, 8 aprile 2026.

L’approvvigionamento della materia prima

PAESI FORNITORI DI GAS NEL 2023 QUANTITƀ DI GAS IMPORTATE
Algeria 25,5 miliardi di metri cubi
Azerbaigian 10 miliardi di metri cubi
Qatar 6,8 miliardi di metri cubi
Norvegia e Olanda 6,6 miliardi di metri cubi
Stati Uniti 5,3 miliardi di metri cubi
Libia 2,5 miliardi di metri cubi
altri Paesi 2 miliardi di metri cubi

Il punto di origine della filiera del gas ĆØ l’approvvigionamentoĀ della materia prima.

Innanzitutto, ĆØ bene chiarire cheĀ la produzione di gas naturale in Italia ĆØ limitataĀ e copre solo una minima parte del fabbisogno interno. CosƬ, per soddisfare la sua ā€œfameā€ di metano, il nostro Paese si affida per la maggior parte alleĀ importazioni.

Ā Nel 2023, secondo i dati contenuti nella relazione annuale 2024 di ARERA, ilĀ 96,3% del gas disponibile in Italia ĆØ arrivato dall’esteroĀ (era il 99% nel 2022).

Sempre stando alle cifre di ARERA, nel 2023, la produzione nazionale di gas naturale ha registrato l’ennesima diminuzione (-12,2%Ā decisamente superiore a quella del 2,4% registrato nel 2022), attestandosi a 2.728 milioni di metri cubi.

Guardando alla mappa delle importazioni, l’Italia nel 2023 ha acquistato i flussi di gas naturale dai seguenti Paesi (dati ARERA):

  • AlgeriaĀ (25,5 miliardi di metri cubi);
  • AzerbaigianĀ (10 miliardi di metri cubi);
  • QatarĀ (6,8 miliardi di metri cubi);
  • Norvegia e OlandaĀ (6,6 miliardi di metri cubi);
  • Stati UnitiĀ (5,3 miliardi di metri cubi);
  • LibiaĀ (2,5 miliardi di metri cubi);
  • altri PaesiĀ (2 miliardi di metri cubi).Ā 

Scorrendo la classifica qui sopra, si evince che l’AlgeriaĀ ĆØ diventato, per l’Italia, ilĀ primo fornitoreĀ di gas naturale. Una posizione di leadership che ĆØ, però, relativamente recente: infatti, fino al 2021 il principale Paese di riferimento per l’import di gas in Italia era laĀ Russia. Poi, in seguito all’invasione dell’Ucraina e alle sanzioni comminate dall’Europa al Cremlino, il predominio russo delle forniture metano si ĆØ nettamente ridimensionato.

Dati ARERA confermano che la quota di gas russo nella copertura del fabbisogno nazionaleĀ ĆØ passata dal 40% del 2021 al 4,7% nel 2023.

A aprile 2026 i volumi di gas in arrivo dalla Russia subiranno una ulteriore riduzione. Dal 1° gennaio 2025 ĆØ scattato lo stop al transito dei flussi di gas naturale dalla Russia all’Europa tramite la rete di gasdotti in Ucraina. Il blocco ĆØ una conseguenza del mancato rinnovo dell’accordo quinquennale tra Mosca e Kiev (scaduto il 31 dicembre 2024) che favoriva il passaggio del gas naturale dalla Russia in Europa.

Infine, analizzando la geografia dell’approvvigionamento di gas in Italia, non può mancare un riferimento al crescente peso delle importazioni diĀ GNL, il gas naturale liquefatto.

Con il GNL, il gas ĆØ trasportato in navi cisterna e poi distribuito alle comunitĆ  locali, ma c’è bisogno diĀ rigassificatoriĀ che, attraverso specifici processi chimici, trasformino il gas liquido in gas effettivamente utilizzabile per il riscaldamento di casa e dell’acqua, oltre che per la cottura dei cibi.

La rete di trasporto del gas

La rete di trasporto del gas ĆØ l’infrastruttura che permette di trasferire fisicamente il gasĀ dai luoghi di estrazione o di stoccaggio fino ai punti di distribuzione locali.Ā 

Il trasporto del gas può avvenire per mezzo di: 

  • metanodotti o gasdotti, in cui il gas ĆØ trasportato ad alta pressione e allo stato gassoso;
  • tramiteĀ navi metaniere, adibite al trasporto di gas naturale allo stato liquido. Una volta arrivate a destinazione il GNL dovrĆ  essere sottoposto a un trattamento di rigassificazione.Ā 

Parte del gas che raggiunge la rete di distribuzione è stoccato, così da avere delle riserve di metano sulle quali contare in inverno o nei periodi di emergenza.

In Italia a controllare la quasi totalitĆ  della rete di trasporto nazionale e regionale ĆØ la societĆ Ā Snam Rete Gas. Complessivamente, l’infrastruttura si sviluppa su oltreĀ 22.000 chilometriĀ e permette di raggiungere gran parte della nostra Penisola, fatta eccezione per parte del territorio della Sardegna.Ā 

Il trasporto e la distribuzione del gas

La rete di distribuzione del gas ĆØ quella che permette diĀ convogliare il gas dai punti di distribuzione primari verso quelli secondari, che raggiungono province e comuni. La rete di distribuzione ĆØ gestita da unaĀ societĆ  di distribuzione localeĀ e si avvale diĀ impianti che trattano il gas a bassa pressione.Ā 

Sul territorio italiano operano oltre 700 distributori locali che controllano i gasdotti che connettono i punti di consegna del gas con la rete domestica.Ā 

Dopo l’acquisto, il gas naturale arriva in Italia attraverso una rete diĀ metanodottiĀ (ad eccezione del GNL che ĆØ trasportato, come accennato poco sopra, tramite navi metaniere).

Il gas naturale ĆØ distribuito tramite un sistema diĀ tubazioniĀ interconnesse che collegano i punti di produzione alle abitazioni e alle aziende.

La rete di distribuzione ĆØ divisa in tre segmenti principali:

  • laĀ rete di trasporto;
  • laĀ rete di distribuzione;
  • laĀ rete di utilizzo.

Ecco una tabella che ne descrive le caratteristiche:

RETE DI TRASPORTO

RETE DI DISTRIBUZIONE

RETE DI UTILIZZO

Composizione

grandi tubazioni

tubazioni di dimensioni ridotte

tubazioni di piccole dimensioni

Trasporto

dal punto di produzione ai quelli di distribuzione principali

dai punti di distribuzione principali alle comunitĆ  locali

dalle tubazioni di distribuzione a case, aziende e industrie

Pressione

elevata

moderata

bassa

Gestione

societĆ  di trasporto del gas

societĆ  di distribuzione del gas

utenti finali, come case, aziende e industrie

Sicurezza

particolari norme di sicurezza e manutenzione necessarie

particolari norme di sicurezza e manutenzione necessarie

particolari norme di sicurezza e manutenzione necessarie

Servizi forniti

trasporto su lunghe distanze

distribuzione alle comunitĆ  locali

utilizzo del gas come fonte di energia

Per garantire il corretto funzionamento delle reti di distribuzione del gas, le societĆ  di distribuzione adottano diverseĀ misure di sicurezza, tra cui la manutenzione regolare delle tubazioni, la verifica delle pressioni del gas e l’installazione di valvole di sicurezza.

In caso di emergenza, le societĆ  di distribuzione del gas sono pronte ad intervenire tempestivamente per prevenire danni alle persone e alle proprietĆ .

La vendita del gas

Come si ĆØ visto, le societĆ  di distribuzione del gas hanno il compito di trasportarlo fino all’utenza; tocca poi alleĀ societĆ  fornitriciĀ la loro vendita al cliente finale.

I fornitori acquistano il gas dagliĀ shipper, le societĆ  di vendita all’ingrosso, con prezzi differenti a seconda dei periodi e dei costi di mercato. Questo vale però per i clienti domestici, gli uffici o i piccoli esercizi commerciali, mentre le grandi industrie acquistano direttamente daiĀ venditori all’ingrosso.

Se vuoi ricevere bollette più leggere puoi affidarti alĀ confronto online delle tariffeĀ per trovareĀ l’offerta gasĀ più adatta al fabbisogno energetico della tua famiglia. Uno strumento gratuito da consultare ĆØ ilĀ comparatore di SOStariffe.it, che scandaglia le soluzioni gas proposte dai partner oggi, 8 aprile 2026, e ti aiuta a trovare quella più conveniente per te.

La rete di utilizzo del gasĀ 

L’ultima fase del processo di trasporto e di distribuzione del gas consiste nell’utilizzo del metano da parte dell’utente finale.

L’impianto domestico ĆØ costituito da unĀ contatore, che registra il volume di gas utilizzato per i diversi usi, da unaĀ caldaiaĀ che, attraverso la combustione del gas naturale, produce energia e daĀ tubatureĀ che permettono il riscaldamento degli ambienti o la produzione di acqua calda sanitaria.Ā 

Come funziona la distribuzione del gas nelle case e nelle aziende

Una volta che il gas raggiunge i punti di distribuzione locali viene immesso nellaĀ rete localeĀ che raggiunge le case o le industrie.Ā Il gas destinato al consumo immediato ĆØ gestito dalle societĆ  distributrici locali e venduto dalle societĆ  di fornitura che rivendono ai clienti finali il gas che hanno acquistato sul mercato all'ingrosso.Ā 

Gli attori coinvolti in questa fase sono tre:

  • ilĀ distributore locale, che non può essere scelto dai clienti;
  • leĀ societĆ  che forniscono il gasĀ e che possono essere scelte sul Mercato Libero;
  • iĀ clienti finali, famiglie o imprese che utilizzano il gas per la cottura dei cibi, per il riscaldamento o la produzione di acqua calda sanitaria.Ā 
RETE DI TRASPORTO RETE DI DISTRIBUZIONE RETE DI UTILIZZO
  • Serve al trasporto del gas dai luoghi di estrazione o di stoccaggioĀ fino ai punti di distribuzione principali
  • Il gas ĆØ trasferito allo stato gassoso adĀ alta pressioneĀ o allo stato liquido
  • In Italia ĆØ gestita da Snam Rete GasĀ 
  • Serve al trasferimento del gas verso laĀ rete di distribuzione localeĀ 
  • Il gas naturale ĆØ distribuito aĀ bassa pressione
  • L’ultimo tratto della rete di distribuzione ĆØ quello che consente l’utilizzo del gas naturale da parte degliĀ utenti finali
  • Mentre leĀ societĆ  distributriciĀ si occupano della gestione della rete, leĀ societĆ  fornitriciĀ forniscono il gas alla clientela

Quanto incidono sulla bolletta del gas i costi di distribuzione e trasporto?

In Italia, la spesa per il trasporto e la distribuzione del gas rappresentava, prima dell’impennata dei prezzi, circa il 20-25% del costo totale del gas nella bolletta; oggi questa percentuale ĆØ diminuita perchĆ© il prezzo dellaĀ materia primaĀ ĆØ aumentato cosƬ tanto da aver finito con lo ā€œschiacciareā€ le altre voci.

Il costo del trasporto del gas è determinato dalla distanza tra il punto di produzione e il punto di distribuzione principale, mentre il costo della distribuzione del gas dipende perlopiù dalla densità della popolazione nelle zone servite. Altri fattori che incidono sui costi sono le normative locali e i costi di manutenzione e di investimento.

Come fare per risparmiare il gas?

Ecco alcune buone prassi salva-portafogli perĀ risparmiare sul gasĀ e alleggerire le bollette:

  • effettua la manutenzione regolare degli impianti di riscaldamentoĀ per migliorarne l’efficienza. Ad esempio, pulire periodicamente i bruciatori delle stufe a gas e sostituire i filtri dell’impianto di riscaldamento riduce il consumo di gas e ottimizza il rendimento di tutto il sistema;
  • utilizzare elettrodomestici ad alta efficienza energetica: scegliere una caldaia a condensazione, un fornello a gas con bruciatori a fiamma pilota e una stufa a gas a basso consumo energetico può aiutare a risparmiare sui costi del gas;
  • imposta la temperatura giusta: regolare la temperatura della casa (tenendola sotto i 20°) o dell’acqua calda ĆØ un’altra comune strategia di risparmio;
  • utilizza i termoregolatori: questi ultimi aiutano a regolare la temperatura degli ambienti in modo efficiente e ridurre il consumo di gas. Con unĀ termostato intelligenteĀ ĆØ possibile controllare la temperatura della casa e regolare automaticamente il riscaldamento in base alle proprie esigenze;
  • chiudi porte e finestre: anche questo semplice gesto può ridurre la dispersione di calore e migliorare l'efficienza del sistema di riscaldamento. Un’altra mossa cruciale ĆØ migliorare l’efficienza energeticaĀ della casa attraversoĀ cappotti termiciĀ e altri interventi che, di solito, possono contare su agevolazioni e sconti statali.

Risorse utili

Domande correlate

Come avviene la distribuzione del gas nelle case e nelle aziende?

Ad occuparsi della distribuzione del gas sono leĀ aziende che acquistano il gas all'ingrossoĀ e poi lo rivendono sul Mercato Libero. Gli utenti finali, privati o business, possono sottoscrivere un contratto che prevede il pagamento di una tariffa fissa per Smc di gas consumato oppure una tariffa variabile, solitamente indicizzata alĀ PSV.Ā 

Quali sono i vantaggi dell’utilizzo del gas naturale?

Il gas naturale ĆØ il combustibile fossile che produceĀ meno emissioni di anidride carbonica. Usato nelle case e nelle industrie per il riscaldamento, garantisce buone prestazioni a unĀ prezzo contenutoĀ e con un impatto ambientale inferiore rispetto a quello generato dall’utilizzo di petrolio e carbone.Ā 

Quali sono le norme di sicurezza per l’utilizzo del gas naturale?

Sebbene il gas naturale sia considerato sicuro, ĆØ importante rispettare leĀ norme di sicurezzaĀ fissate dalla legge per ridurre al minimo il rischio di trovarsi in pericolo.Ā 

Come si può risparmiare sull’utilizzo del gas naturale?

Tra le buone prassi per risparmiare gas ci sono laĀ manutenzione regolare della caldaia, l’utilizzo di sistemi di climatizzazione ad altaĀ efficienza energetica, la coibentazione di casa, l’installazione diĀ termostati smartĀ e la chiusura di porte e finestre per evitare la dispersione di calore.

Quali sono le differenze tra il gas naturale e il GPL?

Gas naturale e GPL sono entrambiĀ gas di origine fossileĀ estratti dai giacimenti di petrolio. Entrambi sono utilizzati per il riscaldamento, per la produzione di acqua calda sanitaria e per la cottura dei cibi, ma le similitudini finiscono qui.Ā