Bonus sociale bollette: novità e richiesta a marzo 2024

Aggiornato il: 26/01/2024
di Paolo Marelli
Pubblicato il: 15/01/2024

In 30 secondi

  • Il bonus sociale luce e gas è uno sconto in bolletta destinato alle famiglie in condizione di disagio economico o fisico
  • Nel 2024 si torna ai requisiti ordinari per l’accesso all’agevolazione: ISEE non superiore a 9.530 euro e fino a 20.000 euro per le famiglie numerose
  • Resta, fino al 31 marzo 2024, il contributo straordinario per chi già riceve il bonus elettrico 
  • Non c’è bisogno di fare domanda: l’erogazione dello sconto avviene in automatico previa presentazione della DSU
  • Quali sono i passi da compiere per verificare se si sia ammessi al sussidio in bolletta sul sito dell'INPS 

Il bonus luce e gas è una tra le agevolazioni più importanti introdotte dai governi negli ultimi anni. Questa misura è stata inizialmente pensata per sostenere le famiglie con meno risorse, poi è stata via via rafforzata per mitigare gli effetti del caro bollette che ha fatto schizzare in alto la spesa elettrica e per il gas nel 2022. In questa guida vedremo cos'è il bonus bollette, a chi spetta, come farne richiesta e qual è l'importo che si può ottenere. 

Bonus bollette 2022

Cos’è il bonus sociale bollette

Il bonus sociale consiste in uno sconto inserito nella bolletta elettrica e/o in quella del gas. Si tratta di un'agevolazione statale che è stata introdotta allo scopo di sostenere le famiglie in difficoltà a causa del caro bollette.

Questa misura è stata introdotta nel 2009 ed è stata rafforzata negli ultimi due anni, permettendo l'accesso a molti più nuclei familiari che in precedenza e semplificando le modalità di accesso al bonus. 

Grazie al bonus sociale le famiglie che si trovano in difficoltà finanziaria o che stanno affrontando gravi problemi di salute possono ricevere bollette della luce e del gas con un importo da pagare ridotto rispetto a quello che sarebbe dovuto sulla base dei propri consumi. 

Offerte Luce in evidenzaOfferte Gas in evidenza

A chi spetta il bonus sociale bollette a marzo 2024

Il 2024 ha introdotto una serie di novità in merito ai requisiti d’accesso al bonus sociale luce e gas. Il 31 dicembre 2023 sono infatti terminate le misure di potenziamento degli aiuti contro il caro-energia rimaste in campo negli ultimi due anni.

In particolare, per quanto riguarda il bonus sociale luce e gas per disagio economico, è tornata in vigore la soglia ISEE ordinaria per l’accesso allo sconto in bolletta. Possono dunque ottenere il sussidio statale per le forniture di luce, gas e acqua:

  • i nuclei familiari con un ISEE 2024 non superiore a 9.530 euro annui;
  • le famiglie numerose (con almeno 4 figli a carico) con un ISEE 2024 non superiore a 20.000 euro annui;
  • i percettori di reddito o pensione di cittadinanza.

ARERA, l’Autorità di regolazione per Energia, Reti e Ambiente, chiarisce però che le famiglie con un ISEE 2023 compreso tra i 9.530 euro e i 15mila euro annui (cioè la fascia potenziata dal governo nella manovra dell’anno scorso) potranno continuare a ricevere il bonus sociale luce e gas per tutta la durata prevista dell’agevolazione.

Per quanto riguarda il bonus elettrico, resta confermato fino al 31 marzo 2024 (come stabilito dalla legge finanziaria 2024) il contributo straordinario crescente con il numero dei componenti familiari, applicato in automatico a chi già riceve il bonus elettrico. L'importo di questo sussidio aggiuntivo è compreso in una forbice che va dai 76,44 euro per le famiglie con uno o due componenti ai 113,75 euro per i nuclei più numerosi.

Non è, invece, legato al reddito il bonus elettrico per disagio fisico, erogato a quelle famiglie un cui componente soffre di patologie gravi e certificate e necessita di apparecchiature elettromedicali salvavita.

Ad eccezione del bonus fisico, per il quale è richiesta la presentazione di un'apposita domanda ai Comuni o ai CAF abilitati, il bonus bollette luce e gas per disagio economico è riconosciuto in automatico agli aventi diritto. 

Come richiedere il bonus sociale bollette a marzo 2024

Come accennato nel paragrafo precedente, le modalità di richiesta del bonus bollette variano a seconda che si voglia fare domanda per il bonus per disagio economico o per il sussidio per disagio fisico. 

Per il bonus sociale luce e gas per disagio economico non serve presentare una domanda specifica, ma è sufficiente aver presentato una DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) per l'anno in corso e dimostrare di avere un ISEE che rientri nei limiti fissati per l'accesso all'agevolazione. I dati relativi ai nuclei familiari che rispettano i requisiti per ottenere il bonus sociale sono trasmessi in automatico dall'INPS all'Acquirente Unico, che a sua volta comunica i nuclei beneficiari alle società fornitrici di luce e gas. 

Per il bonus sociale per disagio fisico è invece necessario presentare domanda, rivolgendosi agli uffici del proprio Comune di residenza o a un CAF. Per poter ottenere il bonus è necessario presentare un certificato rilasciato dall'ASL che attesta l'utilizzo di una delle apparecchiature che consentono di accedere all'agevolazione. 

La normativa specifica che l'erogazione del bonus è retroattiva. Le famiglie che hanno presentato la DSU nel secondo trimestre 2023, ad esempio, hanno diritto a ricevere la riduzione delle bollette spettante loro anche per il primo trimestre dell'anno.

Importo del bonus sociale bollette di marzo 2024

L’importo del bonus bollette è aggiornato ogni trimestre da ARERA (l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) ed è calcolato tenendo conto di diversi parametri.

Bisogna inoltre ricordare che il bonus non è legato ai propri consumi di energia e gas, ma è uguale per tutti i beneficiari. Potrebbe capitare, quindi, di ricevere bollette azzerate o addirittura con importo negativo. 

 Per il momento, ARERA non ha ancora reso noti gli importi dei bonus luce e gas per il primo trimestre 2024. I dati ufficiali dovrebbero essere pubblicati a breve sul sito dell’Autorità per l’energia.

Nella tabella qui sotto riepiloghiamo, a titolo esemplificativo, gli importi dei bonus luce e gas per il quarto trimestre 2023 (1° ottobre – 31 dicembre 2023).

Bonus bollette per disagio economico

Bonus luce

Bonus gas

ISEE fino a 9.530 €, famiglie numerose o nuclei che percepiscono Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza

  • 98,44 € per famiglie composte da 1-2 persone;
  • 127,88 € per nuclei familiari composti da 3-4 persone;
  • 143,52 € per nuclei familiari composti da almeno 5 persone.

Famiglie fino a 4 componenti:

  • 11,04 € se si usa il gas per la cottura dei cibi e/o per la produzione di acqua calda sanitaria;
  • da 11,96 a 62,56 € a seconda della zona climatica di residenza per il gas usato per il riscaldamento;
  • da 23 a 73,6 € a seconda della zona climatica di residenza per il gas usato per cottura, acqua e riscaldamento.

Famiglie con più di 4 componenti:

  • 16,56 € se si usa il gas per la cottura dei cibi e/o per la produzione di acqua calda sanitaria;
  • da 12,88 a 78,2 € a seconda della zona climatica di residenza per il gas usato per il riscaldamento;
  • da 29,44 a 94,76 € a seconda della zona climatica di residenza per il gas usato per cottura, acqua e riscaldamento.

ISEE tra 9.530 e 15.000 €

  • 90,16 € per famiglie composte da 1-2 persone;
  • 117,39 € per nuclei familiari composti da 3-4 persone;
  • 131,74 € per nuclei familiari composti da almeno 5 persone.

Famiglie fino a 4 componenti:

  • 3 € se si usa il gas per la cottura dei cibi e/o per la produzione di acqua calda sanitaria;
  • da 3 a 16,2 € a seconda della zona climatica di residenza per il gas usato per il riscaldamento;
  • da 6 a 19,2 € a seconda della zona climatica di residenza per il gas usato per cottura, acqua e riscaldamento.

Famiglie con più di 4 componenti:

  • 4,2 € se si usa il gas per la cottura dei cibi e/o per la produzione di acqua calda sanitaria;
  • da 3,3 a 20,4 € a seconda della zona climatica di residenza per il gas usato per il riscaldamento;
  • da 7,8 a 24,6 € a seconda della zona climatica di residenza per il gas usato per cottura, acqua e riscaldamento.

Ricordiamo che, per calcolare il bonus elettrico per disagio economico, si tiene conto dell'ISEE e della numerosità del nucleo familiare. Alle famiglie che hanno un ISEE fino a 9.530 euro annui è riconosciuto per intero l’importo del bonus ordinario stabilito dall'ARERA, mentre alle famiglie che hanno un ISEE superiore a 9.530 euro e fino alla soglia massima di 15.000 euro viene riconosciuto all'80%. 

I parametri tenuti in considerazione per il calcolo del bonus gas per disagio economico sono invece:

  • l'ISEE;
  • la numerosità del nucleo familiare;
  • il tipo di utilizzo che si fa del gas;
  • la zona climatica in cui si vive.

Per il calcolo del bonus luce per disagio fisico, invece, si tiene conto della fascia di consumo extra rispetto a quello del cliente tipo e della potenza impegnata. 

Extra consumo annuo rispetto all'utenza media (2,700 kWh)

Importo del bonus luce per disagio fisico

Fino a 600 kWh

Da 47,84 a 111,32 € a seconda della potenza impegnata

Tra 600 e 1.200 kWh

Da 80,96 a 140,76 € a seconda della potenza impegnata

Oltre 1.200 kWh

Da 120,52 a 170,20 € a seconda della potenza impegnata

Il bonus sociale gas e il bonus sociale luce sono cumulabili tra loro. I nuclei familiari che hanno un ISEE inferiore ai limiti stabiliti dalla legge e che hanno un'utenza attiva per la luce e per il gas possono ottenere entrambi gli sconti. Anche il bonus per disagio fisico è cumulabile con quello per disagio economico.

Come verificare se si è beneficiari del bonus sociale luce e gas

Quali sono i passi da compiere per accertarsi di essere tra i beneficiari del bonus sociale luce e gas? La procedura è semplice e avviene online, in pochi click. Basta collegarsi al sito dell’INPS, raggiungere la sezione del Portale Unico ISEE e accedere (come cittadino) all’area privata con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS.

Una volta effettuato il login, bisogna individuare la voce “Cerca le tue dichiarazioni” che si trova nella parte superiore della schermata, a destra. Dopo aver selezionato il proprio codice fiscale, bisogna premere il pulsante “Cerca”, quindi (sempre nella parte destra dello schermo), cliccare sulla voce “Cerca DSU bonus sociale”.

Al termine di questo procedimento, sarà possibile avere una panoramica delle DSU (Dichiarazione sostitutiva unica) presentate e quindi delle informazioni che l’INPS ha inviato in automatico ad ARERA per il bonus bollette.

Come accennato nei paragrafi precedenti, è l’Acquirente Unico (la società che gestisce lo Sportello per il consumatore ARERA) che a sua volta comunica alle società fornitrici di luce e gas i nominativi dei cittadini che abbiano diritto a ricevere il bonus sociale luce e gas.

Bonus luce e gas in fiscalità generale dal 2024

Per alleggerire le bollette delle famiglie italiane, ARERA ha proposto al Ministero dell’Economia e delle Finanze e al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica di spostare sulla fiscalità generale gli oneri relativi ai bonus sociali di energia elettrica e gas.

Con la deliberazione 432/2023/I/COM dal titolo “Proposta per il progressivo trasferimento alla fiscalità generale di oneri generali di sistema, in attuazione dell’articolo 1, comma 23, della legge di bilancio 2023”, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente “propone che, ai fini del secondo step del percorso di progressiva fiscalizzazione degli oneri generali di sistema, siano individuati prioritariamente da fiscalizzare gli oneri relativi ai bonus sociale (elettricità e gas) per la parte relativa alla disciplina di protezione delle famiglie in condizioni di disagio economico (e, per l’elettricità, anche in condizioni di “disagio fisico”)”.

Secondo i calcoli di ARERA, la proposta comporterebbe un onere da fiscalizzare per i bonus sociali del 2024, complessivo tra elettricità e gas, attualmente stimabile a circa 780 milioni di euro (per un anno), includendo sia i bonus per disagio economico (inclusi quelli “indiretti” per il gas) che quelli per disagio fisico.

[alert-info] Come spiega ARERA nella deliberazione 432/2023/I/COM, il primo step del percorso di fiscalizzazione degli oneri generali di sistema ha preso il via nel 2023, con la “fiscalizzazione” degli oneri connessi allo smantellamento delle centrali e impianti nucleari e per la realizzazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. Di conseguenza, gli oneri nucleari non gravano più sulle bollette di famiglie e imprese dal 2023 e sono finanziati con trasferimenti dal Bilancio dello Stato alla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA). /alert]