Spia rossa del contatore: cosa vuol dire


Il contatore dell’energia elettrica di nuova generazione, caratterizzato dal display e da una serie di tasti e indicatori, rappresenta un importante punto di riferimento per tutti i consumatori. Grazie al contatore “elettronico”, infatti, è possibile monitorare la propria fornitura ed i consumi di energia elettrica registrati nel proprio immobile.

Tra gli elementi principali del contatore c’è una spia rossa che ha delle funzioni ben precise. Su alcuni contatori, inoltre, le spie rosse sono due ed hanno ciascuna un compito ben preciso. In linea generale, a differenza di quanto possa far credere la presenza di un LED rosso lampeggiante, la spia non rappresenta un allarme o un segnale che ci sia un qualche problema con la fornitura di energia elettrica.

Le spie rosse presenti accanto al display (sono posizionate alla sinistra del display, a pochi millimetri dal bordo) sono chiamate anche “indicatori di consumo”.

Come lascia intendere anche il nome, i LED rossi lampeggianti possono fornire importanti informazioni aggiuntive relative ai consumi di energia elettrica registrati in casa.

Tali indicatori, insieme al display, rappresentano gli strumenti principali per l’utente che ha la necessità di ottenere informazioni e dati precisi in merito alla propria fornitura. Imparare ad utilizzare il contatore dell’energia elettrica e tutte le sue funzioni permetterà all’utente di avere a disposizione un’arma in più per il monitoraggio e l’ottimizzazione dei consumi in casa.

Ecco, quindi, cosa vuol dire la presenza di una spia rossa lampeggiante o stazionaria sul contatore dell’energia elettrica in casa:

Le funzioni della spia rossa del contatore

Tra le principali caratteristiche del nuovo modello elettronico di contatore dell’energia elettrica troviamo la presenza di una o due spie rosse. Si tratta di piccoli LED di colore rosso che sono posizionati a sinistra del display ed hanno lo scopo di fornire al cliente una serie di informazioni aggiuntive, utili a tenere sotto controllo il consumo di energia elettrica che si sta registrando nell’immobile regolato dal contatore stesso.

Tenendo sotto controllo le spie rosse del contatore dell’energia elettrica sarà possibile monitorare la propria fornitura, integrando le informazioni ottenibili direttamente dal display digitale del nuovo contatore elettronico, oramai divenuto un vero e proprio punto di riferimento per la rete di distribuzione dell’elettricità.

I LED rossi che affiancano il display del contatore sono degli indicatori di consumo. Il cliente ha la possibilità di verificare, in tempo reale, il consumo di energia elettrica nell’immobile semplicemente dando una rapida occhiata alle spie rosse che affiancano il display. In alcuni casi, il contatore elettronico ha un solo LED rosso mentre in altri modelli sono presenti due spie, sempre di colore rosso. Queste spie rosse sono chiamate anche “indicatori di consumo”.

Gli utenti domestici devono prestare attenzione alla prima spia che rappresenta uno strumento per il monitoraggio del consumo di energia elettrica.

  • Quando il LED rosso è lampeggiante vorrà dire che si sta registrando nell’immobile un consumo di energia elettrica; verificando la frequenza di accensione della spia sarà possibile ottenere una stima dei kWh consumi in un determinato arco di tempo; un singolo impulso da parte del LED del contatore corrisponde ad un consumo di un Wh e, di conseguenza, con 1000 impulsi si registrerà un consumo complessivo di 1 kWh (ricordiamo che il consumo in bolletta viene indicato in kWh e 1 kWh corrisponde a 1000 Wh)

  • Quando il LED rosso è accesso e stazionario, ovvero non si registra la presenza di spie lampeggianti, vuol dire che il contatore dell’energia elettrica non sta registrando un consumo di elettricità nell’immobile in cui è installato da almeno 20 minuti; se si sta consumando energia elettrica e la spia rossa è accesa e fissa potrebbero esserci dei problemi con il funzionamento del contatore e potrebbe essere necessario contattare il distributore per richiedere maggiori informazioni sulla questione

Come sottolineato in precedenza, i clienti domestici, che di solito hanno una potenza impegnata di 3 KW, presentano il contatore elettronico dotato di una sola spia rossa. La presenza di un secondo LED non è rilevante per le forniture energetiche domestiche ma risulta essere molto importante per i clienti industriali che, di solito, presentano contratti di fornitura molto diversi dai contratti che vengono stipulati per i clienti domestici a causa dei consumi di elettricità nettamente superiore.

Nei contatori con due LED rossi, il primo LED indica il consumo di energia elettrica che poi sarà fatturato in bolletta. Si tratta della cosiddetta “energia attiva” ed è il parametro che va ad influenzare l’importo finale delle bollette dei clienti domestici. I secondo LED rosso, invece, serve per tenere sotto controllo la “energia reattiva” che viene misurata in kvarh.

L’energia reattiva viene assorbita da motori, trasformatori ed altre tipologie di apparecchiature presenti, solitamente, in grande quantità negli immobili in cui viene attivata una fornitura riservata ai clienti industriali. Tale energia non produce lavoro ma va ad incidere sull’attività del distributore che la trasporta lungo la rete elettrica generando costi di trasporto.

Per i clienti domestici, l’energia assorbita dalle varie apparecchiature presenti in casa è completamente ininfluente e, per questo motivo, il contatore di solito presenta un solo LED rosso che, come sottolineato in precedenza, serve al monitoraggio in tempo reale dei consumi di elettricità, ovvero dell’energia attiva che viene utilizzata dagli elettrodomestici, dal sistema di illuminazione e da qualsiasi altro dispositivo alimentato dalla corrente elettrica.

L’energia reattiva viene considerata come un fattore rilevante e, quindi, viene misurata per tutte le forniture che prevedono una potenza superiore ai 16,5 kWh. Dal punto di vista contrattuale, i clienti industriali che registrano un valore troppo elevato di energia reattiva, in rapporto ai limiti indicati dal proprio fornitore, saranno tenuto al pagamento di un extra per la copertura dei costi di trasporto di quest’energia.

Di fatto, i gestori della rete elettrica cercano di minimizzare l’assorbimento di energia reattiva che rappresenta una fonte di costo per le aziende che si occupano del trasporto di energia elettrica e che garantiscono forniture energetiche a clienti non domestici con consumi di elettricità sufficientemente elevati.

Solitamente, per distinguere i due LED vengono riportate delle sigle specifiche in modo da consentire all’utente di poter identificare, rapidamente, a che tipo di energia fa riferimento una delle due spie rosse presenti accanto al display. Accanto ai LED sarà, quindi, possibile trovare le sigle:

  • Ra che sta ad indicare l’energia attiva misurata in kWh
  • Rr che sta ad indicare l’energia reattiva misurata in kvarh

In conclusione, quindi, è importante conoscere e controllare l’andamento delle spie rosse del contatore che non rappresentano alcun segnale di problemi. Monitorando il funzionamento dei LED sarà possibile ottenere delle informazioni preliminari, ma molto utili, in merito alla fornitura di energia elettrica ed ai consumi che si stanno registrando nella propria abitazione.

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Contatore dell’energia elettrica: gli altri elementi da conoscere

I LED rossi posizionati lateralmente rispetto al display rappresentano, quindi, una parte molto importante del contatore elettronico di nuova generazione permettendo all’utente di poter monitorare il consumo di energia elettrica in casa, praticamente in tempo reale. Anche per i clienti non domestici, soprattutto per via dell’indicazione relativia all’energia reattiva, tali LED rappresentano un elemento importante del contatore.

L’elemento principale del contatore è, senza dubbio, il display che rappresenta il principale riferimento per gli utenti. Dal display è possibile ottenere una lunga serie di informazioni relative alla fornitura. Premendo il tasto posizionato sulla destra del display, infatti, si potrà accedere ad una lunga serie di informazioni come:

  • il codice cliente che identifica la fornitura e che potrà essere utile in un gran numero di situazioni (ad esempio se si ha la necessità di contattare il servizio clienti, tale codice permetterà di identificare la fornitura)
  • la fascia oraria che si sta utilizzando per la tariffazione dell’elettricità utilizzata
  • i kW della potenza istantanea assorbita
  • i consumi di elettricità nelle nelle tre fasce orarie (F1, F2 ed F3) e la potenza massima registrata (P1, P2 e P3)
  • dati relativi ai consumi ed alla potenza massima registrati nel periodo di fatturazione attuale e nel periodo di fatturazione precedente
  • data e ora (per permettere al cliente di verificare la corretta identificazione delle fasce orarie)

Nell’angolo in basso a sinistra del display, quando la fornitura di energia elettrica non registra la presenza di problemi di alcun tipo e c’è quindi elettricità in casa, compare l’icona L1 (oppure L1, L2, L3 per il contatore trifase). Se, invece, sul contatore compare l’icona di un triangolo con la punta rivolta verso il basso e un punto esclamativo e in casa non c’è elettricità, sarà necessario contattare l’assistenza clienti, al numero verde riportato  all’interno della bolletta, per segnalare il problema e richiedere informazioni aggiuntive.

Nella parte bassa del contatore c’è, invece, il tradizionale interruttore dell’energia elettrica che permette di “staccare” la corrente nel caso ci fosse la necessità di interrompere, momentaneamente, la fornitura di energia elettrica al circuito di casa. Poco al di sotto al pulsante per il controllo del display (situato alla destra del display) è collocata l’interfaccia ottica che serve ai tecnici per effettuare controlli e operazioni sul contatore e sulla fornitura.

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