Disdetta Enel per decesso: ecco come fare


Quando scompare una persona cara, tra le varie incombenze di cui bisogna farsi carico c’è anche la disattivazione delle varie utenze, che altrimenti continuerebbero a originare bollette della luce e del gas, almeno per l’importo minimo anche in assenza di consumi.

cambio fornitore luce e gas

Ogni operatore prevede procedure specifiche per operare una disdetta per decesso, tra cui ovviamente anche Enel, che nell’ambito delle offerte per l’energia elettrica rimane da sempre uno dei nomi in assoluto più noti: vediamo qui di seguito come fare.

Come effettuare la disdetta

Si parla di “disdetta” (e non, ad esempio, di “voltura”) quando l’operazione richiesta è quella della chiusura del contatore, o disdetta con suggello.

In questo modo il contatore viene sigillato, per far sì che non possa più essere utilizzato in futuro a meno che non venga concluso un nuovo contratto.

La disdetta Enel può essere effettuata dagli eredi legittimi della persona deceduta o dagli aventi causa, attraverso i seguenti canali:

  • area riservata del sito Enel, con accesso tramite form di autenticazione

  • presso una delle filiali Spazio Enel

  • chiamando il call center al numero 800.900.860

  • per posta raccomandata, da spedire all’indirizzo Enel Servizio Elettrico – Casella postale 1100 – 85100 Potenza.

Il costo per la disattivazione della fornitura (che verrà addebitato nell’ultima bolletta che verrà ricevuta inviata al domicilio del deceduto) è di 23 euro + IVA, oltre agli eventuali costi fissi applicati dal distributore. Per quanto riguarda invece i tempi tecnici per la disattivazione, sono di fino a 7 giorni lavorativi per l’energia elettrica e fino a 9 giorni lavorativi per il gas. Il recesso dal contratto con Enel Energia avrà efficacia entro 30 giorni dalla data di richiesta.

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Quali dati servono per la disdetta per decesso

Prima di procedere all’operazione di disdetta, è bene accertarsi di essere in possesso di tutti i dati rilevanti riguardo alle forniture gas o energia del defunto che si intendono disattivare, visto che dovranno essere comunicati all’assistenza o inseriti negli appositi moduli. Nello specifico, bisogna avere:

  • il numero cliente (si trova nella bolletta), con codice POD (per l’energia elettrica) e PDR (per il gas)

  • l’indirizzo dell’abitazione per la quale si chiede l’interruzione del servizio

  • il codice fiscale dell’intestatario del contratto stipulato

  • la lettura del contatore

  • l’indirizzo a cui inviare la bolletta di chiusura del conto

  • la data indicativa nella quale disattivare la fornitura o le forniture

La voltura della fornitura per decesso

Se invece si desidera effettuare la voltura della fornitura per decesso dell’intestatario, sul sito di Enel è possibile trovare due moduli appositi, uno per la tariffa residente e l’altro per la tariffa non residente.

In questi casi, il familiare può richiedere l cambio d'intestatario mantenendo le stesse condizioni contrattuali.

Rispetto a una comune voltura, qui bisogna dichiarare di essere un erede del defunto e indicare la data del decesso, ricordandosi di allegare anche la carta d’identità del richiedente al fornitore.

Se il richiedente della voltura è anche l’erede dell’abitazione serve invece la voltura catastale, da effettuarsi presso l’Agenzia delle Entrate.

Per gli eredi del defunto, qualora questi fossero già domiciliati all’indirizzo in cui era attiva la fornitura del defunto, la voltura è gratuita per quanto riguarda la copertura degli oneri amministrativi (che ammontano a 25,86 € destinati al distributore), mentre per gli altri costi la decisione è lasciata al fornitore di gas ed energia elettrica. Per la voltura sono necessari:

  • il numero cliente, codice POD, codice PDR

  • i dati anagrafici del nuovo intestatario

  • l’autocertificazione della residenza anagrafica

  • la fotocopia di un documento d’identità

  • le coordinate bancarie o postali in caso di domiciliazione delle bollette

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