Smartphone brandizzato: cosa cambia da quello no brand

Per  “smartphone brandizzato” si intende uno smartphone venduto direttamente da un operatore di telefonia mobile, tramite il suo sito ufficiale, in uno dei suoi negozi o presso un rivenditore partner. Queste particolari varianti possono essere vendute in abbinamento ad una tariffa mobile oppure in un’unica soluzione. Ecco, quindi, cosa cambia tra uno smartphone brandizzato ed uno smartphone “no brand”.

Smartphone brandizzato o no brand: quale conviene?
Smartphone brandizzato o no brand: quale conviene?

Sempre più spesso quando si ha bisogno di acquistare un nuovo smartphone ci si rivolge alle (numerosissime ormai) offerte dei vari operatori telefonici, che assieme ad un piano telefonico che fornisce ad un costo fisso una serie di servizi personalizzabili – come minuti di chiamate, giga di traffico internet, o sms -, fornisce anche uno smartphone di ultima generazione ad un prezzo (apparentemente) molto conveniente.

Gli smartphone abbinati ad una tariffa mobile sono “smartphone brandizzati”. Si tratta di versioni del modello acquistato che possono contare su alcune personalizzazioni software che vanno ad alterare, in minima parte, il dispositivo stesso. Rispetto a quanto avveniva sino ad alcuni anni fa, gli smartphone brandizzati sono oggi molto simili agli smartphone “no brand”.

Vediamo, quindi, quali sono i vantaggi e gli svantaggi nell’acquistare uno smartphone brandizzato.

I vantaggi dell’acquisto di uno smartphone brandizzato

Perché acquistare uno smartphone brandizzato? Il principale vantaggio legato all’acquisto di questa tipologia di dispositivi è legato alla possibilità di sfruttare la convenienza dell’acquisto a rate abbinando il dispositivo ad una tariffa di telefonia mobile. La maggior parte degli operatori permette di acquistare smartphone a rate sottoscrivendo un apposito contratto (solitamente vincolante per un massimo di 30 mesi) che prevede un anticipo e 30 rate mensili.

L’addebito delle rate mensili avviene su Carta di Credito o, in alcuni casi, su conto corrente. Talvolta è previsto il pagamento di una rata finale che viene azzerata se il cliente paga tutte le rate correttamente e mantiene attiva l’offerta per tutto il periodo del vincolo. Acquistare uno smartphone brandizzato a rate è possibile sia per i già clienti (nella maggior parte dei casi) che per i nuovi clienti che passando ad un altro operatore e, contestualmente al passaggio, scelgono di abbinare uno smartphone alla propria offerta.

Sfruttare l’acquisto a rate può risultare conveniente per due motivi. In primo luogo, infatti, il pagamento rateale permette di dilazionare il pagamento lungo un periodo di tempo molto lungo (solitamente 30 mesi come detto) evitando di dover pagare l’intero importo dello smartphone in un’unica soluzione. Un secondo aspetto da considerare tra i vantaggi offerti da questa soluzione è rappresentato dal costo complessivo (anticipo + rate mensili) dello smartphone.

In alcuni casi, infatti, gli operatori di telefonia propongono smartphone a rate ad un prezzo complessivo inferiore sia al listino che allo “street price”, ovvero al prezzo a cui è possibile acquistare in un negozio il modello che si sta acquistando a rate. Nella maggior parte dei casi, l’acquisto in un’unica soluzione risulta più conveniente ma, analizzando bene le offerte, è possibile individuare smartphone a rate il cui costo complessivo risulta particolarmente contenuto.

Il dilazionamento del pagamento è un vantaggio “fisso”, in quanto correlato all’acquisto rateale che rappresenta una soluzione molto comoda e spesso preferita da un gran numero di utenti. La possibilità di acquistare uno smartphone (brandizzato) a rate ad un prezzo complessivamente più basso rispetto a quello praticato nei vari negozi d’elettronica (sia fisici che online) è un fattore che va valutato volta per volta e solo in alcuni casi è possibile ottenere sostanziali vantaggi economici da questa tipologia d’acquisto.

Specifichiamo, inoltre, che gli smartphone brandizzati sono spesso disponibili, con acquisto in un’unica soluzione, presso rivenditori terzi, partner dell’operatore. E’ molto frequente, ad esempio, che questi smartphone risultino disponibili sul market place di Amaazon oppure su eBay pur non essendo venduti direttamente dall’operatore di telefonia a cui fanno riferimento.

Da notare, inoltre, che, negli ultimi tempi, acquistare uno smartphone brandizzato risulta essere meno “vincolante” che in passato. Ad esempio, molti smartphone di nuova generazione, pur essendo brandizzati e venduti direttamente da un operatore, conservano il supporto alla connettività Dual SIM (questo avviene ad esempio con gli smartphone Samsung lanciati nel 2019) andando, quindi, ad eliminare uno dei principali svantaggi correlati a questa particolare tipologia di dispositivi.

In Italia, inoltre, gli smartphone brandizzati sono “sbloccati”. In sostanza, pur acquistando uno smartphone brandizzato dall’operatore X sarà possibile inserire una SIM dell’operatore Y ed utilizzarla liberamente e senza alcun limite.

Gli svantaggi dell’acquisto di uno smartphone brandizzato

Chiaramente, nell’acquisto di uno smartphone brandizzato ci sono da valutare anche una lunga serie di fattori negativi, dei veri e propri svantaggi legati all’acquisto di questa particolare tipologia di dispositivi.

Prima di tutto la “rateizzazione” comporta sì un pagamento dilazionato, ma, come tutte le rateizzazioni, non sempre risulta più conveniente rispetto all’acquisto in un’unica soluzione. Come sottolineato anche nel capitolo dei “vantaggi”, infatti, il cliente deve valutare, volta per volta, la convenienza dell’acquisto a rate.

Il pagamento dilazionato è, infatti, una costante ma comporta la sottoscrizione di un vincolo di 30 mesi (nella maggior parte dei casi) ed una spesa complessiva che, di solito, è superiore al prezzo d’acquisto dello smartphone. L’acquisto a rate di uno smartphone brandizzato comporta, quindi, anche una serie di svantaggi.

Un altro inconveniente poco piacevole, correlato all’acquisto di uno smartphone brandizzato è rappresentato dall’installazione da parte dell’operatore telefonico di applicazioni proprietarie del brand. Si tratta spesso di applicazioni preinstallate che il cliente non può disinstallare. Gli smartphone moderni, che hanno almeno 32 GB di memoria interna, risentono poco della presenza di app aggiuntive non utilizzate che, in ogni caso, rappresentano un aspetto negativo degli smartphone brandizzati, anche di quelli acquistati in un’unica soluzione e non a rate.

Un ulteriore aspetto negativo da non sottovalutare per quanto riguarda i telefoni brandizzati è che questi (non sempre ma spesso e volentieri) ricevono gli aggiornamenti con più lentezza rispetto ai telefoni no brand. Quest’aspetto riguarda gli smartphone Android e non gli iPhone ed, in particolare, i device di fascia media e di fascia bassa che, rispetto ai top di gamma, ricevono aggiornamenti con minore frequenza.

Il ritardo non è causato da nulla di riscontrabile, ma è stato rilevato in un numero molto elevato di casi, sia per quanto riguarda gli aggiornamenti patch di sicurezza – ossia gli aggiornamenti che contengono correzioni delle varie vulnerabilità scovate nel sistema operativo e che Android (ad esempio) distribuisce mensilmente -, sia per quello che concerne gli aggiornamenti “major update”, ovvero gli aggiornamenti più importanti che vanno ad introdurre anche nuove funzioni nel sistema operativo.

Infine ci sono alcuni casi in cui l’operatore dei telefonia che imprime il proprio brand sullo smartphone ne modifica anche la grafica. In passato, queste modifiche potevano avvenire sia esternamente, tramite un logo o un marchio, o anche semplicemente una firma riportante il nome del brand sulla scocca; sia nella grafica interna, quando per esempio all’accensione appare non il logo iniziale della marca del telefono, ma quello del brand dell’operatore.

Ad oggi, le modifiche estetiche sono molto limitate e non riguardano più la scocca del terminale ma esclusivamente il comparto software spesso caratterizzato da un’animazione all’accensione, che mostra il logo dell’operatore, qualche app e qualche widget presenti in home e poche altre rifiniture.

La valutazione finale tra pro e contro

Come si sarà intuito durante il corso del ragionamento, quindi, non esiste una risposta corretta alla domanda se convenga davvero acquistare un telefono brandizzato oppure no. Le considerazioni che ogni cliente deve fare nel prendere la propria decisione si basano sia sull’utilizzo che intende personalmente fare del telefono sia sulla convenienza dell’offerta dell’operatore telefonico.

Per riassumere, chi si trovasse nella condizione di dover affrontare l’acquisto di un nuovo smartphone potrà vagliare le varie offerte dei diversi operatori di telefonia mobile e scegliere una delle promozioni che permettono di ottenere l’ultimo modello del telefono dei propri sogni ad un prezzo rateizzato e vantaggioso, anche se brandizzato. Oppure potrà decidere di affrontare la spesa iniziale per poi essere libero da vincoli di pagamento o di sistema.

La convenienza degli smartphone brandizzati va, quindi, valutata caso per caso analizzando le offerte disponibili sul mercato (sia relative all’acquisto in un’unica soluzione che per quanto riguarda l’acquisto a rate in abbinamento ad una tariffa) prima di scegliere la soluzione a cui affidarsi per acquistare il nuovo telefono.

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