Smartphone brandizzato: cosa cambia da quello no brand

Acquistare uno smartphone brandizzato a volte permette di risparmiare, ma può comportare numerose limitazioni nella funzionalità. Vediamo tutti i pro e i contro dell’acquisto di uno smartphone brandizzato da un operatore telefonico.

Smartphone brandizzato o no brand: quale conviene?
Smartphone brandizzato o no brand: quale conviene?

Sempre più spesso quando si ha bisogno di acquistare un nuovo smartphone ci si rivolge alle (numerosissime ormai) offerte dei vari operatori telefonici, che assieme ad un piano telefonico che fornisce ad un costo fisso una serie di servizi personalizzabili – come minuti di chiamate, giga di traffico internet, o sms -, fornisce anche uno smartphone di ultima generazione ad un prezzo (apparentemente) molto conveniente.

Si tratta per la maggior parte delle volte di smartphone brandizzati, ossia cellulari che riportano sulla scocca esterna il logo dell’operatore di telefonia con cui si sta stipulando il contratto, e/o che talvolta contengono applicazioni dedicate e software proprietari. Inoltre, un cellulare brandizzato acquistato con uno specifico operatore – che sia Tim, Tre, Wind, Vodafone o altri – non permette al proprietario di scegliere con quale operatore utilizzare il telefono, ma è “costretto” ad inserire nello smartphone la sim del brand correlato.

Dunque a fronte di un grosso risparmio all’atto dell’acquisto, si riscontra una limitazione notevole nella libertà di utilizzo.

Ma vediamo più nel dettaglio tutti i pro e i contro dell’acquisto di un smartphone brandizzato.

 

I vantaggi dell’acquisto di uno smartphone brandizzato

Vediamo innanzitutto i pro che si riscontrano nell’acquisto di un cellulare brandizzato. Il primo vantaggio (e decisamente il più cospicuo) è il prezzo con cui viene offerto lo smartphone brandizzato: tra promozioni, lanci e super offerte il prezzo del cellulare legato a un brand – anche se proprio l’ultimo modello – è spesso molto più basso e attraente rispetto allo stesso modello in vendita senza brand; in particolare se il telefono è dato “in concessione” insieme alla rata della promozione sul traffico telefonico lanciata dall’operatore di telefonia del brand in questione.

Il più delle volte l’offerta si struttura in questa maniera: il cliente paga una rata mensile fissa (circa 20 euro in genere) per un periodo di mesi che può variare dai 24 mesi (2 anni) ai 30 mesi, tassa compresa nella quale si hanno sia il piano tariffario prescelto – si tratta di solito di un’offerta sui minuti di chiamata, sms e giga di traffico internet da spendere nell’arco dei 30 giorni del mese stesso – che la rata per l’acquisto del telefono stesso.

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In questa maniera si ottiene uno smartphone di ultima generazione con il pagamento dilazionato in 24-30 rate e con il vantaggio ulteriore di poter usufruire di una soluzione di piano tariffario ad hoc.

Gli svantaggi dell’acquisto di uno smartphone brandizzato

Se ci si fermasse qui con le considerazioni, quella del telefono brandizzato sarebbe la migliore soluzione possibile. Ma la verità è che a fronte del palese vantaggio economico nell’acquisto, entrano in gioco tuttavia altre variabili meno allettanti e che potrebbero controbilanciare l’entusiasmo iniziale e apparente.

Prima di tutto la “rateizzazione” comporta sì un pagamento dilazionato, ma, come tutte le rateizzazioni, comporta anche il pagamento degli interessi, ossia alla fine del pagamento (facendo i conti) ci si accorgerà si avere sostenuto una spesa più alta rispetto al pagamento che si sarebbe dovuto affrontare “sull’unghia” al momento del ritiro in negozio.

Inoltre la rata mensile impone al cliente una spesa fissa che non potrà essere modificata fino alla scadenza del periodo di promozione previsto dal contratto del piano tariffario.

Altro inconveniente poco piacevole è l’installazione da parte dell’operatore telefonico di applicazioni proprietarie del brand. Si tratta spesso di applicazioni preinstallate che il cliente non può o fatica moltissimo a disinstallare. Il problema non è tanto la loro presenza come “applicazioni fantasma” ossia inutilizzate, quanto il fatto che proprio perchè non vengono utilizzate ma al contempo non si possono rimuovere, queste occupano spazio nella memoria interna del telefono (quella dove vengono salvate le App di sistema), limitando così il bacino di archiviazione per l’utente.

Un ulteriore aspetto negativo da non sottovalutare per quanto riguarda i telefoni brandizzati è che questi (non sempre ma spesso e volentieri) ricevono gli aggiornamenti con più lentezza rispetto ai telefoni no brand. Il ritardo non è causato da nulla di riscontrabile, ma è stato rilevato in un numero molto elevato di casi, sia per quanto riguarda gli aggiornamenti patch di sicurezza – ossia gli aggiornamenti che contengono correzioni delle varie vulnerabilità scovate nel sistema operativo e che Android (ad esempio) distribuisce mensilmente -, sia per quello che concerne gli aggiornamenti major update.

Infine ci sono alcuni casi in cui l’operatore dei telefonia che imprime il proprio brand sullo smartphone ne modifica anche la grafica. Ciò può avvenire sia esternamente, tramite un logo o un marchio, o anche semplicemente una firma riportante il nome del brand sulla scocca; sia nella grafica interna, quando per esempio all’accensione appare non il logo iniziale della marca del telefono, ma quello del brand dell’operatore. C’è tuttavia da dire che questo “svantaggio” in realtà è solo una questione estetica, e che non comporta alcuna conseguenza negativa sul buon funzionamento dell’apparecchio telefonico.

La valutazione finale tra pro e contro

Come si sarà intuito durante il corso del ragionamento, quindi, non esiste una risposta corretta alla domanda se convenga davvero acquistare un telefono brandizzato oppure no. Le considerazioni che ogni cliente deve fare nel prendere la propria decisione si basano sia sull’utilizzo che intende personalmente fare del telefono sia sulla convenienza dell’offerta dell’operatore telefonico.

Per riassumere, chi si trovasse nella condizione di dover affrontare l’acquisto di un nuovo smartphone potrà vagliare le varie offerte dei diversi operatori di telefonia mobile e scegliere una delle promozioni che permettono di ottenere l’ultimo modello del telefono dei propri sogni ad un prezzo rateizzato e vantaggioso, anche se brandizzato. Oppure potrà decidere di affrontare la spesa iniziale (dell’ordine delle centinaia di euro, se si punta su un modello appena uscito sul mercato) per poi essere libero da vincoli di pagamento o di sistema.

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