Quanto rende un conto deposito?

Scegliere di far fruttare i propri risparmi affidandoli alla banca è una scelta saggia che nel tempo può rendere molto, ma esattamente, quanto rende un conto deposito? Non tutti sanno che aprirne uno è semplicissimo (si può fare online), e che grazie ai conti deposito le somme maturano interessi notevoli, se si coglie al volo l’offerta giusta. Ecco la guida utile per scoprire cos’è, come funziona e quanto si guadagna.

Più accantoni più guadagni. Scopri come custodire somme e ottenere rendite elevate

Cos’è, come funziona e quanto rende un conto deposito aperto in banca? Prima di rispondere a queste domande rassicuriamo i consumatori che a fronte dei recenti crack finanziari degli istituti temono la perdita dei propri risparmi. Il conto deposito (così come il conto corrente se di importo inferiore a 100.000 Euro), è un prodotto d’investimento sicuro, perché tutelato dal  Fondo Interbancario di Tutela Depositi. Con l’apertura dei conti deposito, il correntista può accantonare somme per 3, 6 mesi o 1 anno in genere, e più tempo queste rimangono ferme (ovvero non vengono prelevate/svincolate) maggiori saranno gli interessi a rendimento riconosciuti dalla banca.

I conti deposito si basano su investimenti a basso rischio (BOT e altri titoli di Stato). Le somme depositate sono remunerate al tasso base, che si attesta generalmente per i depositi fino a 3 mesi attorno allo 0,50% (così è nell’offerta CheBanca!), ma il correntista, trattenendo le somme a lungo termine, si vedrà applicati tassi migliorativi anche all’1,00%), che seppur minimo, segue le oscillazioni del mercato. Per far fruttare ulteriormente i risparmi i correntisti possono scegliere di vincolare le somme con scadenze di 3, 6 o 1 anno: in questo modo la remunerazione sarà più alta, rimanendo ferma la possibilità di svincolare le somme, in molti casi a zero spese. Le banche che non concedono il recesso anticipato senza penale, applicano tassi davvero remunerativi: insomma, la risposta giusta a alla domanda quanto rende un conto deposito è che tener fermi i risparmi conviene.
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Come funziona il conto deposito

Noto anche come “conto di liquidità”, il conto deposito è uno strumento di investimento che le banche mettono a disposizione dei consumatori che decidono di far loro custodire somme per un determinato periodo di tempo. Dietro il vincolo delle somme per il tempo scelto dal cliente, l’istituto si obbliga a corrispondere interessi a rendimento in diverse percentuali (sul rendimento effettivo incide la ritenuta fiscale al 20%, la medesima applicata ai conti correnti ordinari). Esso si appoggia ad un conto corrente tradizionale, ciò significa che prima di aprire un conto deposito bisogna essere già correntisti.

Per le finalità che si propone di realizzare (rendimenti al cliente) questo tipo di prodotto diverge però dal conto di appoggio, ovvero il conto corrente ordinario. Nei conti deposito è possibile effettuare infatti solo le seguenti operazioni:

  • vincolo di somme;
  • versamenti e prelievi verso e da conto di appoggio.

Viene da sé che non si potranno effettuare bonifici, domiciliare bollette, consentire l’addebito di rate casa, auto e finanziamenti o farsi addebitare lo stipendio (operazioni tipicamente legate al conto corrente).

banca

Quanto rende un conto deposito: le offerte

Come accennato, CheBanca! riconosce interessi al cliente dallo 0,50% all’1,00% per i depositi annuali, e -elemento da non sottovalutare- versa in anticipo gli interessi a maturare permettendo di utilizzare subito gli importi guadagnati.

Con il conto deposito di Mediolanum invece, si possono ottenere interessi fino all’1,25% lordo (il conto è a zero spese di apertura, gestione e operazioni). Fra gli aspetti positivi dell’offerta Mediolanum c’è la possibilità di svincolare le somme in qualunque momento senza costi né penali (se svincoli una somma in anticipo, le somme vengono remunerate “al tasso di svincolo” per il periodo di durata effettiva del vincolo. Per vincoli della durata di 6 o 12 mesi, gli interessi netti saranno anticipati con importi trimestrali). C’è anche Widiba, istituto che come l’ultimo citato propone Linee Libere o Vincolate, a zero spese e zero canone.

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Apertura e chiusura del conto deposito

Individuato l’istituto più conveniente a cui affidare le somme bisogna aprirvi un conto corrente, il c.d. conto di appoggio. Dopodiché il conto deposito potrà essere aperto seguendo una semplice procedura online, tenendo a portata di mano un documento di riconoscimento e il codice IBAN del conto ordinario. Il sistema chiederà di impostare la durata del vincolo, e se il conto deve essere aperto monointestato o cointestato (in questo ultimo caso è necessario inserire anche i dati del secondo soggetto). Quanto alla chiusura del conto deposito, abbiamo visto come diverse banche non applicano spese di chiusura (conto deposito zero spese). In caso di estinzione anticipata, le somme depositate vengono comunque riaccreditate sul conto corrente al netto degli interessi anticipati (chi li ha già utilizzati naturalmente subirà una decurtazione). Di solito chi svincola il denaro prima del termine stabilito ottiene somme remunerate “al tasso di svincolo” per il periodo di durata effettiva del vincolo.

Ricapitolando, quanto rende il conto deposito dipende da questi fattori:

  • durata del vincolo;
  • interessi a rendimento applicati dalla banca;
  • eventuale recesso anticipato secondo le condizioni contrattuali.

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