Come cambiare gestore internet casa e risparmiare sulla bolletta: guida completa


In 30 secondi

  • Scegliere la giusta offerta Internet casa significa poter avere una connessione più performante ma anche spendere di meno, soprattutto se la vecchia offerta è attiva ormai da molti anni.
  • Tra le variabili più importanti a cui fare caso ci sono la tecnologia disponibile presso il proprio domicilio, il costo, la presenza o meno delle telefonate, l’integrazione con l’offerta mobile, il costo del modem.
  • Prima di effettuare il passaggio è necessario controllare le politiche di disdetta del vecchio operatore, per non rischiare di dover pagare per i dispositivi in comodato o corrispondere penali “nascoste”.

Cambiare il provider dei servizi Internet per la propria casa potenzialmente può sembrare complicato, ma non è così. Seguire i passaggi giusti può aiutare a fare lo switch a un altro operatore in modo sicuro e veloce, magari spendendo meno e potendo godere di prestazioni superiori per la propria connessione. Ecco come procedere per cambiare gestore Internet casa e risparmiare sulla bolletta.

spina ethernet poggiata su monete e banconote in euro

1. Identificare i fornitori migliori

Ogni cambiamento di gestore deve per forza cominciare da un’accurata ricerca dei migliori provider di servizi Internet disponibile. Il comparatore di SOSTariffe.it permette di confrontare tra loro le tariffe più interessanti attualmente presenti sul mercato, sia per quanto riguarda il costo che le prestazioni. Tra le variabili che bisogna prendere in considerazione, ci sono le seguenti:

Costo Oltre al canone mensile, vanno considerate anche le spese di attivazione e il canone finiti gli eventuali periodi di promozione
Tecnologia L’attuale scelta migliore per Internet casa, la fibra ottica, può essere FTTH (la migliore), FTTC e FWA
Velocità Strettamente legata alla tecnologia, ma attenzione: una FTTC molto lontana dall’armadio stradale può avere prestazioni di poco superiori a una comune ADSL
Telefonate Alcune tariffe includono le telefonate da fisso, altre fanno pagare lo scatto alla risposta e/o i minuti di conversazione
Integrazione con l’offerta mobile Alcuni operatori propongono tariffe vantaggiose per chi sceglie un solo operatore per Internet casa e per la telefonia mobile, con un canone complessivo inferiore alla somma dei due canoni singoli
Modem Può essere incluso o meno; in alcuni casi è in comodato d’uso, in altri resta di proprietà dell’utente con un acquisto a rate mensili
Promozioni Le offerte per Internet casa possono includere tariffe speciali per lo streaming video, bonus per Amazon o altri marketplace, sconti per la domotica
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2. Scegliere la tecnologia

Una volta selezionato un ventaglio di possibili fornitori convenienti, è il momento di scegliere la tecnologia, tenendo conto delle proprie esigenze (nonché di dove si trova la propria casa: in una grande città, in un paese, isolata…) e di ciò che è disponibile. Bisogna però sapere quali sono le differenze tra le diverse opzioni:

  • FTTH (Fiber to the Home): In questo caso, la fibra ottica viene portata fino all'edificio in cui si trova l'abitazione. Da lì, i dati vengono trasmessi all'appartamento tramite un cavo in rame o in fibra ottica. Questa soluzione offre velocità di trasmissione più elevate rispetto al FTTC, ma richiede un’infrastruttura più costosa e non si trova quindi in tutti i centri.
  • FTTC (Fiber to the Cabinet): In questo caso, la fibra ottica viene portata fino a un armadietto situato nella strada vicino all'edificio. Da lì, i dati vengono trasmessi all'edificio tramite un cavo in rame. Questa è la soluzione più comune in Italia, poiché permette di utilizzare l’infrastruttura esistente.
  • FWA (Fixed Wireless Access): In questo caso, i dati vengono trasmessi all'abitazione tramite onde radio, senza l'utilizzo di cavi se non per giungere all’armadietto stradale. Questa soluzione offre una maggiore flessibilità di installazioni rispetto alle altre opzioni (ad esempio per le case isolate che non sono raggiunte dai cavi telefonici), poiché non richiede una infrastruttura fisica. Tuttavia, può essere influenzata dalle condizioni atmosferiche e dalle interferenze.

Per quanto riguarda i costi, ormai le tre opzioni sono paragonabili, a differenza di quello che succedeva anni fa quando una FTTH aveva un canone mensile superiore: gli unici problemi possono arrivare dagli eventuali lavori per portare la fibra in casa, da valutare insieme al nuovo provider dopo il sopralluogo di un operatore. Sconsigliata, invece, l’ADSL, ormai obsoleta e sostituita praticamente ovunque dalla FTTC.

3. Verificare le politiche di disdetta del contratto con il vecchio fornitore

Prima di firmare un nuovo contratto, è consigliabile controllare con la massima cura che cosa bisogna fare per chiudere quello vecchio. Oggi quasi sempre è il nuovo fornitore a occuparsi di tutta la pratica di chiusura, ma per evitare brutte sorprese è meglio accertarsene e, soprattutto, scoprire cosa è necessario fare per quanto riguarda i dispositivi rimasti presso il domicilio dell’utente, come il modem/router e gli eventuali decoder per lo streaming tv (ad esempio il decoder TIMvision).

In molti casi infatti è necessario restituirli inviandoli a proprie spese al vecchio fornitore, ma attenzione: se si è stati per molti anni con quel provider, esercitare l’opzione di acquisto potrebbe essere più conveniente, e in alcuni casi è addirittura gratuito.

Un altro problema riguarda quello delle penali per chi chiude il contratto prima che sia passato un certo numero di mesi dalla sua apertura: in teoria sono vietate, ma in pratica i provider hanno trovato vari modi per aggirare il divieto. Il più comune è quello di non far pagare le spese di attivazione, ma a patto che si rimanga con l’operatore per almeno dodici mesi; in caso contrario, la promozione non vale più e l’utente si trova a dover pagare la spesa che non era stata richiesta alla firma del contratto.

4. Contattare il nuovo fornitore per firmare il contratto

Una volta scelto il provider che più fa al caso nostro, si può procedere all’attivazione del nuovo contratto: prima di farlo però si può valutare se ci sono promozioni particolari per chi utilizza un canale rispetto a un altro, ad esempio un canone più conveniente per chi effettua l’abbonamento online.

Per farlo di solito non servono dispositivi particolari, oggi quasi tutti i provider consentono di firmare il contratto digitalmente con firma elettronica o codice OTP senza dover inviare pesanti faldoni all’azienda.

Non dimenticatevi di chiedere i giorni previsti per l’attivazione del contratto, e se ci sono soluzioni-ponte particolari (come una SIM che permette di collegarsi alla rete del nuovo provider in mobilità fino a quando non è attiva la nuova connessione).

5. Configurare il modem e verificare la connessione

Il modem/router di solito viene portato direttamente dall’operatore che si occupa dell’installazione della nuove connessione, ma in altri casi viene spedito presso il domicilio dell’utente che dovrà configurarlo seguendo le semplici guide fornite. Attenzione a dove si posiziona il router, perché è importante che il segnale Wi-Fi raggiunga il più possibile ogni area della casa, ovviamente privilegiando le stanze in cui servirà di più (una camera, uno studio, il salotto dove si ha la smart tv e così via).

Nel caso in cui la casa sia molto grande o su più piani si può valutare l’acquisto di alcuni extender che rendono più ampia la copertura, senza che l’utente si renda conto di essere su una linea “estesa” grazie alla tecnologia mesh.

Effettuando poi uno speed test si potrà verificare se tutto funziona come dovrebbe o se ci sono rallentamenti inspiegabili, che, almeno nei primi giorni, possono essere semplicemente dovuti a una calibrazione del servizio; diverso il discorso se questi permangono anche nelle settimane successive. In questo caso, bisognerà segnalare il problema al supporto clienti del nuovo provider il prima possibile.

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