PESSE


La sigla PESSE sta per Piano di Emergenza per la Sicurezza del Sistema Elettrico ed è un progetto che tutela i territori in caso di black out improvvisi.

La pianificazione è stata studiata per poter ridurre i consumi energia in casi straordinari, in particolare il PESSE programma quali sono i servizi da alimentare durante questi eventi incontrollati.

Possono essere presenti delle zone nella rete che devono essere protette da mancanza di energia elettrica, sono i distributori locali – secondo quanto disposto dalla Legge – a segnalare le utenze di questo tipo. Sono sempre le società di distribuzione locale di energia a poter fornire tutte le informazioni sul PESSE della tua città.

La normativa di riferimento è il testo "Disposizioni per la Predisposizione e l'Attuazione del Piano di Emergenza per la Sicurezza del Sistema Elettrico (PESSE)" di Terna insieme alle varie delibere attuative dell'ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente). I provvedimenti dell’ARERA servono per stabilire, per esempio quali sono le modalità con le quali i distributori sono tenuti a dare comunicazione di eventuali distacchi energia ai clienti “non disalimentabili” oppure le disposizioni sulle fasce orarie in cui potrebbe essere staccata l’energia elettrica.

Il PESSE deve essere messo in attuazione se Terna lo richiede, in questo caso starà ai distributori di zona procedere come segnalato dal Piano. Le responsabilità che il distributore principale (quindi Terna) ha affidato alle società territoriali sono: piano di informazione per gli utenti sull’avvio dell’emergenza, censimento delle utenze e dei clienti che non possono subire la mancanza di elettricità, assicurare i servizi pubblici essenziali, evitare di disalimentare vaste aree limitrofe, comunicare ogni anno (entro il 31 Maggio) il Piano di Distacco locale e gli schemi orari – sia estivi che invernali. Secondo quanto previsto dalla normativa, ogni distributore deve individuare 20 Gruppi di Distacco – di questi 15 sono quelli distaccabili e 5 non disalimentabili.

Le 15 zone, in cui sono segnalate utenze per le quali si può procedere al distacco in casi di emergenza, vengono poi suddivise per Turni di Rischio e ogni fascia avrà una durata massima di 1 ora e mezza. Se si verificheranno condizioni eccezionali ogni gruppo potrà subire un distacco dell’alimentazione energetica di 4 ore e mezza al giorno, ma sempre in periodi massimi di 1,5 ore per turno.

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