Preventivo assicurazione auto da acquistare: come fare

Ormai tutti siamo in grado di muoverci agevolmente tra le varie offerte per l’assicurazione auto messe a disposizione dalle diverse compagnie, quasi sempre risparmiando molte centinaia di euro rispetto a pochi anni fa. Ci sono però delle fattispecie in cui è bene fare ancora più attenzione, come per l’assicurazione per un’auto ancora non acquistata: qui di seguito, ecco come fare.

Come fare per ottenere una stima attendibile della spesa

L’assicurazione per auto ancora senza targa

L’acquisto di una nuova auto è un’operazione delicata, che deve essere fatta tenendo conto di tutte le spese coinvolte: oltre a quelle legate all’acquisto, vanno prese in considerazione anche quelle per la manutenzione, i ricambi originali – ovviamente più costosi se l’auto è di una marca di lusso – e, non ultimi, il bollo e l’assicurazione auto.

Richiedere un preventivo per l’assicurazione relativa a un’auto non ancora acquistata è sempre un’ottima idea, e aiuta a fare una scelta più consapevole. Ma per ottenere il preventivo, di norma è necessario avere il numero di targa, che però per un’auto che ancora non è stata acquistata ovviamente non c’è. Come fare, dunque?

Come utilizzare il comparatore

Per prima cosa va detto che in mancanza della targa ottenere un preventivo “ufficiale” e preciso al centesimo, che valga come impegno della società d’assicurazioni, è impossibile. Non tutto è però perduto: si può comunque avere, infatti, una stima abbastanza precisa di quanto si andrà a spendere. I comparatori più potenti, come quello di SosTariffe.it, permettono infatti di indicare i dati della vettura – la marca, il modello, la cilindrata – anche se non la si è ancora acquistata, indicando espressamente che non si ha ancora la targa.

Naturalmente i preventivi così ottenuti saranno indicativi, anche se piuttosto vicini al valore effettivo. Non si possono di solito bloccare, visto che senza targa del veicolo  impossibile identificare in modo univoco l’auto o la modo che si vuole assicurare. La stima basata sulle tariffe di mercato permette comunque di orientarsi e di sapere fin da subito se la spesa che ci si troverà ad affrontare in caso di un acquisto sarà troppo alta (e se sarà quindi il caso di optare per un altro modello di vettura oppure per un sistema di pagamento diverso, come ad esempio le assicurazioni con pagamento semestrale o mensile e simili).

Quali dati sono necessari

Scegliendo la modalità senza targa su SosTariffe.it, bisogna in ogni caso inserire i dati personali (la città di residenza, l’anno di conseguimento della patente, l’età, la professione, il titolo di studio) e poi i dati dell’auto come marca, modello e allestimento ipotetici, oltre ad altre informazioni come il numero dei km che vengono percorsi ogni anno o la presenza di box o aree recintate per il parcheggio del mezzo e il suo ricovero notturno.

Infine, i dati più importanti, ovvero quelli che più influenzano l’ammontare di un premio assicurativo: la “storia” dell’assicurato, se si tratta di un neopatentato o di un guidatore già esperto, i sinistri causati con colpa (totale o parziale) negli ultimi anni, la classe di merito maturata e così via. A questo punto, dopo qualche istante il comparatore di SosTariffe mostrerà le offerte più interessanti in base alle proprie specifiche esigenze, pronte per essere ordinate a proprio piacimento. Sarà anche possibile visitare direttamente il sito web della compagnia assicurativa prescelta.
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Esistono compagnie assicurative che rimandano automaticamente ad altre consociate per il calcolo della stima relativa al premio in assenza di targa, in modo da fornire un preventivo di massima a ogni tipologia di cliente. SosTariffe effettua un confronto accurato per l’RC Auto, con la possibilità anche di segnalare le proprie preferenze per le più comuni garanzie aggiuntive: tutela per furto e incendio, tutela legale, assistenza stradale con il carro attrezzi, protezione per gli infortuni del conducente, protezione per i danni causati da eventi naturali come la grandine, protezione Kasko completa (soprattutto per i neopatentati), atti vandalici e così via.

A che cosa serve la targa dell’auto

Ma come mai la targa è così importante per ottenere un preventivo accurato e, soprattutto, per poter bloccare il prezzo più conveniente tra quelli trovati nei vari fornitori online? Questo dato è importante perché identifica senza possibilità di errore una determinata vettura e il suo proprietario, come registrato presso il PRA o Pubblico Registro Automobilistico. 

I database a cui possono accedere le forze di polizia, l’ACI, il Ministero delle Infrastrutture e anche le compagnie assicurative comprendono tutti i dati relativi alla vettura, anche quelli che il guidatore potrebbe dimenticarsi o non ricordare in modo corretto: il tipo di veicolo e il modello, la potenza precisa espressa in cavalli, il tipo di alimentazione (benzina, diesel, metano, ibrida, elettrica e così via). Insomma, per le assicurazioni la targa è una garanzia che consente di non effettuare ulteriori ricerche per accertarsi della correttezza delle informazioni fornite.

Che cosa comprende l’assicurazione auto

L’assicurazione auto comprende in primo luogo i danni causati a terzi quando si guida il proprio veicolo: guidare senza assicurazione espone a pesanti sanzioni, con una multa che, in caso di recidiva, può arrivare fino a 6.792 euro e la sospensione della patente da uno a due mesi. Ma non si tratta dell’unico rischio: quando si provoca un sinistro senza avere un’adeguata copertura assicurativa, il danneggiato viene risarcito tramite il Fondo Vittime della Strada, che viene alimentato con una piccola percentuale dei premi assicurativi pagati ogni anno. Dopo, però, lo stesso Fondo potrà rivalersi su chi ha causato l’incidente, che non avendo l’assicurazione sarà quindi obbligato a pagare di tasca propria sia i danni al mezzo che quelli alle persone.

Per chi vuole risparmiare sulla assicurazione per l’auto, oltre a usare il comparatore per valutare tutte le offerte attualmente più convenienti presenti sul mercato, la soluzione è scegliere una modalità alternativa di calcolo del premio, come accade con le assicurazioni a chilometro o quelle temporanee (semestrali, bimestrali, mensili e perfino settimanali a giornaliere). 

Gli strumenti come la scatola nera, permettendo di valutare con maggiore precisione il comportamento dell’assicurato alla guida e quindi la sua reale responsabilità in caso di un sinistro, comportano di solito degli sconti sulla polizza, sanciti dalla stessa normativa vigente. Da non dimenticare, poi, le regole introdotte anni fa dal Decreto Bersani che consentono di “ereditare” la classe di merito di un familiare in determinate circostanze.

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