Patrimoniale sui conti correnti 2020: come difendersi

L’emergenza sanitaria Covid-19 sta trascinando con sé delle importanti conseguenze anche per l’economia del Paese. Uno dei timori maggiori è che il Governo per poter trovare i fondi necessari a finanziare le ingenti spese per supportare il sistema sanitario e per dare liquidità alle imprese decida di effettuare un prelievo forzoso. Ecco cos’è un prelievo forzoso dai conti correnti e come vi potete difendere da questa misura

Come difendersi dalla patrimoniale sui conti correnti

La Lombardia è arrivata a superare i 10 mila morti per coronavirus dall’inizio di questa crisi sanitaria, lo ha annunciato ieri sera in conferenza stampa l’assessore Gallera. I malati di Covid-19 in Italia sono complessivamente 96.877, in aumento rispetto al giorno precedente di 1.615 unità. Calano i ricoveri in terapia intensiva, secondo i dati della Protezione civile sono 3.605.

Il 67% dei pazienti con sintomi da coronavirus o asintomatici in isolamento domiciliare sono quasi 65 mila. Solo da inizio Aprile questo numero è cresciuto dell’8%. Le vittime di questa malattia sono 18.279,  in aumento di 610 unità rispetto al giorno precedente. I guariti sono quasi 28.500 e crescono ad un ritmo di circa 2000 al giorno.

Per non vanificare quanto ottenuto finora con il lockdown iniziato il 10 Marzo il Governo sta valutando di protrarre questo periodo di chiusura di attività e di divieto degli spostamenti fino al 3 Maggio. Si è molto preoccupati per possibili assembramenti a Pasqua e Pasquetta e si vuole evitare che anche il 25 Aprile e il 1° Maggio possano diventare delle occasioni di riunioni di gruppo.

Si teme la crisi economica e il ricorso al prelievo forzoso

Questa la situazione sanitaria e le decisioni del Governo Conte per contenere il contagio. C’è però anche l’aspetto economico che viaggia parallelo a questa emergenza. Confindustria sta chiedendo a gran voce di poter iniziare una riapertura delle fabbriche, ci sono perdite ingenti e si teme, anzi per alcuni settori si dà per scontato, che ci si avvii verso una crisi economica post coronavirus.

Lo Spread in questi giorni ha toccato un picco arrivando a 275 punti base, adesso è in discesa ed è intorno ai 193 punti. Si teme una nuova speculazione finanziaria se l’Italia non dovesse riuscire a mettere su delle misure per rilanciare la propria economia nella Fase 2 di questa emergenza.

In questo clima di incertezza, e come vedremo di disagio economico, sta crescendo tra gli italiani la paura che il Governo per affrontare le ingenti spese di questa situazione decida di effettuare un prelievo forzoso sui conti correnti degli italiani. Le ricerche su cosa sia il prelievo forzoso e su come difendersi da questa misura aumentano. E la paura cresce dato che in Italia questa operazione è già stata realizzata nel 1992. Ma perché in realtà gli esperti ritengono improbabile che si arrivi ad un prelievo sui conti correnti degli italiani.

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Le decisione europee

Il Governo sta agendo con misure straordinarie per cercare di aiutare sia le famiglie che le imprese rimaste senza reddito o con attività sospese. La notizia di questa mattina sull’accordo raggiunto dai ministri dell’Economia durante l’Eurogruppo è un primo passo per intervenire ed arginare la crisi economica che sta minacciando l’intera Europa colpita dall’epidemia Covid-19.

Se ancora non si è realizzata un’intesa rispetto ai Coronabond proposti dai paesi del blocco Sud, Italia compresa, si è riusciti a trovare un accordo sull’utilizzo dei fondi Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) e senza condizioni per gli Stati che faranno ricorso a questi aiuti per finanziare le spese sanitarie. I leader italiani hanno però più volte annunciato di non volere utilizzare questa formula di credito e di puntare invece su questa sorta di Eurobond legati alla pandemia.

Sono contrari all’adozione di questa misura soprattutto i rappresentati del M5S. Il ministero dell’Economia in una nota riportata dall’ANSA ha sottolineato come “nell’accordo sulla creazione di una nuova linea di credito del Meccanismo europeo di stabilità (Mes) per l’emergenza Covid-19 non ci sono richieste di austerità o aggiustamento del deficit, ma si chiede solo che i fondi e le risorse che arrivano dal Mes vengano utilizzati per affrontare le spese sanitarie, dirette e indirette, legate alla crisi Covid-19. Si tratta di un radicale cambiamento della normale operatività del Mes”. Viene inoltre puntualizzato che l’Italia non ha deciso di fare ricorso a questi fondi MES.

L’Eurogruppo starebbe ragionando se adottare anche una forma di Recovery Fund per sostenere la ripresa con fondi del bilancio Ue. Questo strumento sarebbe temporaneo e dovrebbe adeguarsi alle spese straordinarie per la crisi. Si tratterebbe comunque di un fondo per affrontare il post crisi sanitaria e per dare slancio ad una ripresa economica.

Cos’è la patrimoniale sui conti correnti?

Ma cos’è la patrimoniale sui conti correnti e perché si sta diffondendo tra i cittadini il timore che lo Stato metta mano nelle tasche degli italiani? Perché è già avvenuto. Per patrimoniale si intende in questo caso un prelievo forzoso dai conti correnti, il termine è usato in modo improprio dato che questa operazione è indiscriminata e non tiene conto delle fasce di reddito. Si tratta di uno strumento usato solo in un’occasione dal Governo Amato che decise di effettuare questa operazione nel Luglio del 1992.

Nella notte tra il 9 e il 10 Luglio Giuliano Amato, allora presidente del Consiglio, decise di seguire le indicazioni del ministro delle Finanze e applicò questa misura. Il prelievo fu del 6 per mille su tutti i conti italiani e servì a trovare le coperture necessarie per chiudere la manovra di Bilancio e scongiurare una sospensione della Lira dal sistema monetario europeo.  L’operazione non fu comunque sufficiente e dopo pochi mesi accadde comunque.

Adesso il timore di molti è che la nuova situazione di emergenza e la necessità di fondi costringano il Governo ad applicare una sorta di virus tax sui conti correnti. A far gola sono i circa 1.577 miliardi di euro di risparmi depositati in banca dagli italiani (dati ABI 2019).  Secondo i più comunque questa ipotesi non è realistica anche perché in quella situazione era solo l’Italia ad essere in difficoltà, la pandemia invece ha messo a rischio l’economia mondiale.

Il Governo e i fondi per famiglie e imprese

Il Governo infatti sta varando misure per tamponare la situazione di crisi di liquidità in cui la chiusura forzata delle attività ha gettato famiglie e imprese. Nel primo decreto Cura Italia sono stati stanziati 25 miliardi di euro  e altri 30 miliardi dovrebbero arrivare con il nuovo provvedimento. In ambito europeo si è ottenuto uno svincolo dal Patto di stabilità e si sta aumentando il deficit per coprire le spese più urgenti.

C’è anche l’intervento della Bce che ha rimesso in atto un potente quantitative easing da 750 miliardi di euro. E la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, ha già annunciato che gli acquisti proseguiranno fino alla fine del 2020 e ha chiarito: “tempi straordinari richiedono un’azione straordinaria. Non ci sono limiti al nostro impegno per l’Euro. Siamo determinati a sfruttare tutto il potenziale degli strumenti a disposizione”.

Con l’annuncio del piano di prestiti per 400 miliardi di euro poi il Governo dovrebbe avere messo a tacere le voci su una virus tax. Con 200 miliardi di prestiti per pmi e grandi imprese garantiti dallo Stato e altri 200 miliardi destinati all’export italiano.

Prelievo forzoso sui conti correnti, come difendersi

Nonostante i segnali sembrino rendere molto improbabile che il Governo si orienti verso un prelievo dai conti dei contribuenti, anche perché in questa situazione sarebbe controproducente. Gli italiani infatti hanno subito una perdita di patrimonio e di liquidità importante in questa fase della crisi, pensare ad un prelievo dai conti correnti metterebbe ulteriormente in ginocchio famiglie e imprese. Le misure prese infatti sono tutte orientate sul rimpinguare le casse delle imprese e dare prestiti alle famiglie.

Per chi avesse comunque timore del prelievo forzoso ci sono degli accorgimenti che si possono prendere, ma rischiano di essere controproducenti. Gli esperti indicano due modi per difendersi dal prelievo di Stato sul conto corrente:

  • portare i risparmi all’estero
  • investire i risparmi

La prima è in realtà una misura che vi si potrebbe ritorcere contro e di difficile attuazione. Per poter bypassare la patrimoniale infatti dovreste avere i vostri risparmi in una banca che sia fuori dall’Eurozona. Se scegliete questa strada mantenendo la residenza e parte dei vostri soldi in Italia con i controlli fiscali del patrimonio rischiate poi di pagare delle tasse maggiori di quello che potrebbe essere l’importo del prelievo di Stato.

Conti a zero spese e investimenti

La seconda ipotesi è più realistica e potrebbe proteggere i vostri risparmi. Invece di mantenere delle cifre immobilizzate sul conto corrente potreste investire in titoli, obbligazioni o in materie prime (come l’oro). Ci sono anche alcuni conti correnti a zero spese che offrono la possibilità di aprire anche dei conti deposito in cui investire una parte del vostro denaro. Questi conti correnti online vi faranno anche risparmiare i costi di apertura e gestione dell’account bancario.
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Lo svantaggio degli investimenti, soprattutto in questo periodo di tassi negativi,  sarebbe che per riuscire a guadagnare da questi investimenti e coprire la perdita subita dal prelievo forzoso occorre scegliere investimenti a lungo termine.

Si può anche decidere di diminuire i  propri risparmi anche ad esempio facendo investimenti immobiliari o acquistando oggetti di valore che non subiscano svalutazioni. In questo modo si ridurrà il denaro sul conto e quindi la somma che potrà essere prelevata nel caso in cui il vostro timore della virus tax si concretizzi.

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