- l'ISTAT conferma una nuova crescita dell'inflazione in Italia
- la "colpa" è principalmente dell'aumento dei costi energetici
- per proteggere il patrimonio c'è il conto deposito che offre oggi interessi fino al 4%
L'Italia deve fare i conti con l'inflazione, in crescita trainata principalmente dai prezzi energetici e dalle conseguenze in Medio Oriente. Ecco le ultime stime e come fare a proteggere il patrimonio, incrementando il valore della propria liquidità .
Torna a crescere l’inflazione in Italia. La conferma arriva dalle ultime stime preliminari di ISTAT che chiariscono l’attuale andamento, soprattutto in considerazione degli ultimi eventi geopolitici e dell’impatto avuto sui costi energetici.
Prima di entrare nei dettagli relativi alle ultime stime sull’inflazione, ricordiamo che per evitare gli aumenti della spesa per luce e gas è fondamentale puntare su tariffe a prezzo bloccato, che possono rappresentare uno scudo contro gli aumenti del mercato all’ingrosso.
Per scegliere le tariffe più vantaggiose basta raggiungere il comparatore di SOStariffe.it, tramite il box qui di sotto. Inserendo una stima del proprio consumo annuo oppure caricando una copia digitale dell’ultima boletta, sarà possibile individuare le offerte giuste per risparmiare ed evitare i rincari.
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Con l’inflazione in crescita, diventa sempre più importante trovare il modo giusto per proteggere il patrimonio e la liquidità ferma sul conto corrente. La soluzione giusta è rappresentata dal conto deposito che può garantire un buon rendimento, anche senza vincoli.
In questo momento, è possibile ottenere interessi fino al 4% come conferma l’analisi di SOStariffe.it disponibile leggendo l’approfondimento sulle migliori offerte per un conto deposito a maggio 2026.
| 3 COSE DA SAPERE SULL’INFLAZIONE AD APRILE 2026 | |
| 1. | Le stime ISTAT confermano una crescita del 2,8% in Italia |
| 2. | Eurostat ha anticipato un aumento del 3% nella zona euro |
| 3. | La “colpa” è della crescita dei prezzi energetici |
Dopo la scelta della BCE di non aumentare i tassi di interesse, rimandando ulteriori interventi ai prossimi mesi, sono arrivate le stime ISTAT relative all’andamento dell’inflazione e basate sui dati raccolti ad aprile 2026.
Secondo tali stime, l’inflazione è in crescita del 2,8% nel corso del mese appena concluso, sulla spinta principalmente dei prezzi energetici (passati da -2,1% a +9,5%). In crescita, anche se in misura minore, gli alimentari non lavorati (da +4,7% a +6%).
Come chiarito da Istat, però, si registra anche “un parziale effetto di freno alla crescita dell’inflazione si deve alla dinamica dei prezzi di alcune tipologie di servizi, tra cui quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona (+3,0% da +2,6%).”
L’inflazione non è un problema solo italiano: le prime stime Eurostat, infatti, confermano un aumento del 3% per l’inflazione nell’area euro nel corso del mese di aprile 2026. Anche in questo caso, la “colpa” è principalmente dell’energia (da +5,1% a +10,9%).
Per chi ha liquidità ferma sul conto corrente, un’opzione valida per contrastare l’inflazione è rappresentata dal conto deposito, che permette di ottenere un buon rendimento, incrementando il valore complessivo della liquidità depositata.
In questo momento, a disposizione dei risparmiatori, sono disponibili diverse soluzioni di conto deposito, con la possibilità di arrivare fino al 4% di interessi. Ecco i tassi massimi disponibili in base alla durata:
Per verificare il conto giusto in base alle proprie necessità è possibile accedere al comparatore di SOStariffe.it, qui di sotto:
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