Passaggio ai 30 giorni: per i nuovi clienti i costi di alcune tariffe Internet diminuiscono

Il ritorno della fatturazione a 30 giorni, in sostituzione dei rinnovi ogni 28 giorni, ha cambiato gli equilibri del mercato di telefonia fissa. Per i nuovi clienti, ovvero per chi va ad attivare un nuovo abbonamento, si registra un incremento dei costi delle offerte “Plus” con chiamate illimitate mentre calano le offerte “Base”, ovvero le tariffe che prevedono chiamate a pagamento o solo la connessione Internet a casa. Ad evidenziare queste novità è il nuovo osservatorio di SosTariffe.it. Ecco tutti i dettagli. 

Il ritorno della fatturazione a 30 giorni ha cambiato i costi medi delle offerte di telefonia fissa

Il ritorno della fatturazione a 30 giorni cambia i costi medi delle offerte di telefonia fissa. A certificare il cambiamento è l’ultimo osservatorio di SosTariffe.it che chiarisce le novità per le tariffe disponibili per gli utenti in cerca di un nuovo abbonamento per il telefono di casa ed Internet tramite fibra o ADSL.

L’analisi di SosTariffe.it mette in evidenza quelle che sono le novità del mercato di telefonia fissa con l’addio dei rinnovi ogni 28 giorni. Vediamo tutti i dettagli in merito al cambiamento delle tariffe per il fisso.

Tariffe Internet Base: i costi calano fino al 4,4%

Per chiarire l’effetto del ritorno alla fatturazione a 30 giorni, SosTariffe.it ha analizzato i costi delle offerte nel corso del mese di gennaio 2018 confrontandoli con i costi delle offerte del mese di aprile 2018. Per identificare le tariffe disponibili sul mercato di telefonia fissa sono state definite due categorie di tariffa. Le offerte “Base” sono le tariffe che non includono la linea telefonica o presentano le chiamate a pagamento. Le tariffe “Plus” sono, invece, dei piani tariffari “tutto illimitato” che affiancano ad una connessione senza limiti anche le chiamate gratis.
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L’analisi ha, inoltre, messo in evidenza i costi totali per il 1° anno di abbonamento ed i costi totali per i primi 3 anni di abbonamento per entrambe le categorie di offerte al fine di chiarire, al meglio, le variazioni di prezzo per le tariffe di telefonia fissa.

Il confronto tra gennaio e aprile 2018 mette in evidenza un calo del -3.5% per i costi del primo anno per le offerte “Base” ed un incremento del +4,3% per le offerte “Plus. Estendendo l’analisi su di un periodo più lungo, i tre anni citati in precedenza, le variazioni sono pari al -4,4% le offerte “Base” e al +3,3% per le offerte “Plus”.

Il momento perfetto per recedere e cambiare gestore

Il mutamento delle condizioni di mercato nel settore della telefonia fissa rende molto interessante la possibilità di attivare un nuovo abbonamento per quanto riguarda le tariffe solo Internet o con linea telefonica con chiamate a pagamento. Attivando ora una di queste tariffe sarà possibile sfruttare un prezzo medio leggermente più basso rispetto ad alcuni mesi fa.

E’, inoltre, importante sottolineare che, per i clienti che hanno registrato un incremento del canone, la possibilità di recedere dal contratto e cambiare gestore può tradursi in una concreta opportunità di risparmio. La crescente diffusione della fibra ottica, inoltre, rende ancora più interessante attivare un nuovo abbonamento per tutti i clienti che ancora sono legati ad una rete ADSL nonostante la presenza della copertura della fibra ottica.

E’ possibile verificare tutte le tariffe attualmente disponibili sul mercato visitando il comparatore di SosTariffe.it per offerte ADSL e fibra ottica da cui si potrà accedere, rapidamente, al sito ufficiale dell’operatore della tariffa che più interessa per avviare la verifica della copertura della fibra ed, eventualmente, procedere all’attivazione dell’offerta.

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