Consumi effettivi e conguagli: la guida per sapere quanto si consuma davvero

Sebbene negli ultimi anni le società l’abbiano semplificata parecchio, la bolletta della luce rimane difficile da leggere  quando non si è abituati alle diverse voci di spesa, fondamentalmente per quanto riguarda la lettura del contatore e i consumi. Se avete bisogno di chiarezza in materia di consumi effettivi e conguagli, ecco una guida per sapere quanto si consuma davvero.

consumi effettivi e conguagli
Consumi stimati, effettivi, conguagli: ecco come capire quanta energia si consuma davvero a casa

In materia di consumi effettivi e conguagli ci sono diverse delibere e provvedimenti regolatori. L’ Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI), attraverso la normativa in vigore, obbliga le società fornitrici di energia elettrica a provvedere almeno una volta all’anno alla lettura del contatore.

In mancanza di dati reali provenienti dalla lettura del contatore, le aziende emettono le bollette sulla base dei consumi stimati, ovvero quelli presunti stabiliti sulla base di fatturazioni precedenti. Con questo meccanismo, una volta all’anno vengono comunicati i consumi effettivi (quelli che indicano l’elettricità che effettivamente è stata consumata), e la differenza viene calcolata in una fattura di conguaglio, che può essere a favore del consumatore (ha consumato meno di quanto stimato) o a favore della società (l’utente ha consumato più di quanto stimato dall’azienda).

Consumi stimati, effettivi e conguagli

Teniamo conto, quindi, che:

  • I consumi effettivi (o rilevati) indicano l’elettricità consumata tra due letture o autoletture consecutive;
  • I consumi stimati si presumono sulla base di fatturazioni precedenti, e si applicano quando non sono disponibili letture o autoletture del contatore;
  • I consumi fatturati indicano l’elettricità fatturata in bolletta.

In un mondo perfetto, il consumo fatturato dovrebbe essere quello reale, ovvero stabilito dai consumi effettivi. Tuttavia, è molto difficile che la stima iniziale dei consumi, basata su dati di fatturazioni precedenti, sia così perfetta da “indovinare” l’esatto consumo di una famiglia in un anno.

E’ così quindi che viene calcolata una fattura di conguaglio, che incassa la differenza del costo tra i consumi stimati e quelli effettuati.

Nel caso in cui i consumi effettivi siano più bassi rispetto a quelli stimati, la fattura di conguaglio sarà a favore dell’utente.

Se il consumo effettivo sarà superiore a quello stimato, ci sarà una differenza da pagare al fornitore. In certi casi si parla di “maxi-conguagli“, ovvero fatture altissime a causa di un grande divario tra stime e consumi reali. Per evitare questo tipo di fatture, che mettono in difficoltà le famiglie, alcune società hanno introdotto meccanismi di rateizzazione che tutelano il consumatore.

Ad esempio, Giorno Hera è il nome dell‘offerta luce e/o gas di Hera Comm che prevede un importo giornaliero fisso per le forniture. Con questo contratto, il cliente comunica a Hera Comm il proprio consumo annuo, e la compagnia calcola il  prezzo giornaliero dell’energia. Per il prossimo anno, il cliente avrà sempre lo stesso prezzo giornaliero.

Trascorsi i 365 giorni l’eventuale differenza tra quanto pagato sulla base dei consumi stimati e quanto effettivamente dovuto secondo i consumi effettivi, viene addebitata o accreditata in quote giornaliere nel successivo periodo di fornitura. Così, Hera Comm garantisce ai proprio clienti di non dover pagare alcun maxi-conguaglio.

I contatori elettronici intelligenti

La Delibera 292/06 dell’AEEGSI introduce l’obbligo di sostituzione e installazione di contatori elettronici “intelligenti”, capaci di leggere a distanza il consumo di energia e di garantire agli utenti di pagare solo l’energia che consumano.

Il contatore elettronico infatti è in grado di monitorare i consumi e conoscere in ogni momento l’effettiva energia elettrica utilizzata, inviando la lettura a distanza, con la quale viene calcolata la bolletta, senza consumi stimati né conguagli.

La delibera stabilisce, a partire dal 1° gennaio 2013, la frequenza con cui deve essere effettuata la lettura, in caso di contatore elettronico già attivato per rilevare i consumi per fasce orarie, come di seguito:

  • Maggior Tutela: una volta al mese, per contatori con potenza disponibile non superiore a 16,5 kW;
  • Mercato Libero: l’ultimo giorno di ogni mese, sempre per contatori con potenza disponibile non superiore a 16,5 kW.

In caso di contatore elettronico la lettura viene trasmessa al gestore telematicamente ma negli altri casi, a meno che il contratto preveda qualcosa di diverso, la lettura viene effettuata dal gestore della rete o distributore, e inviata poi alla società di vendita (Enel Energia, Edison Energia, A2A Energia, Illumia, Acea Energia, GDF SUEZ, Hera Comm, etc).

Autolettura del contatore

L’autolettura del contatore, introdotta dalla Delibera n. 200/99. art. 3, consente a un cliente con potenza disponibile non superiore a 16,5 kW (che non abbia già un contatore elettronico con telelettura) di effettuare l’autolettura del proprio contatore e comunicare alla compagnia i propri consumi effettivi.

In ogni caso, la società effettuerà alla fine dell’anno la propria lettura e, in caso si dovessero riscontrare differenze, verrà emessa una fattura di conguaglio.

Calcolo consumo elettricità

Il calcolo del consumo dell’elettricità, cioè quanti kWh si consumano nell’abitazione è utile sia per evitare eventuali errori di fatturazione, sia per prendere decisioni riguardanti le possibili strategie da adottare per tagliare gli sprechi del consumo energetico e, di conseguenza, ridurre le bollette.

A questo fine è ideale calcolare il consumo giornaliero di energia elettrica. Consultando la bolletta della luce si può avere molta informazione, dato che c’è una sezione che riepiloga le letture eseguite sul contatore e il consumo effettuato in un determinato periodo.

In questa maniera è possibile calcolare il consumo giornaliero, semplicemente dividendo il consumo per il numero di giorni indicati nel periodo di lettura, che di solito fanno riferimento al bimestre o al trimestre precedente.

Una volta calcolato il consumo energetico dell’abitazione, è consigliato stabilire in famiglia un programma di riduzione dei consumi, verificando i progressi attraverso un controllo periodico sulle bollette successive. Così, nell’arco di un anno, si può avere informazioni certe su quanta energia elettrica si consuma a casa e se ci sono differenze stagionali o momenti dell’anno in cui i consumi sono maggiori o minori.

Le tariffe migliori sulla base dei consumi

Conoscere il proprio consumo energetico è un dato valido non solo per controllare la correttezza della fatturazione da parte del proprio gestore, ma anche per sapere quali sono le offerte energia elettrica che meglio si adattano al profilo energetico dell’abitazione o nucleo familiare. Per conoscere quali sono le tariffe migliori sulla base dei consumi, si può fare affidamento ad un comparatore online, come quello di SosTariffe.it.

D’altronde questo strumento, pensato per mettere a confronto le diverse tariffe per l’energia elettrica, consente anche di stimare il consumo annuo dell’abitazione attraverso la compilazione di alcuni semplici campi, quali il numero di persone che compongono il nucleo familiare, gli elettrodomestici principali che si utilizzano e il comune di residenza.

Con questi pochi e semplici click si potrà sapere il consumo annuo di energia elettrica e le tariffe luce che più risparmio consentono per questo profilo energetico. Vi invitiamo a inserire i vostri dati nel comparatore e ottenere rapidamente l’elenco delle migliori offerte per il vostro caso.

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