Commissioni su carte Mastercard: a quanto ammontano


Le carte Mastercard sono tra le più diffuse in Italia e coprono una buona parte delle transazioni complessive effettuate dai consumatori italiani che possono scegliere tra le Carte di Credito, disponibili in varie versioni con l’obiettivo di soddisfare le esigenze di un’ampia fetta di clienti, le Carte di Debito, collegate direttamente al conto corrente, e le Carte Prepagate, che rappresentano un vero e proprio settore a parte con tante caratteristiche esclusive.

Tra i principali fattori da considerare al fine di poter valutare, con precisione, i vantaggi garantiti da una carta di pagamento ci sono le commissioni ed i costi “fissi” legati al possesso di tale carta. Le carte Mastercard presentano costi e commissioni che vengono specificati dall’istituto che le ha emesse. A seconda della tipologia di carta Mastercard considerata (Carta di Credito, Carta di Debito o Carta Prepgata), sia i costi fissi che i costi legati all’utilizzo della carta stessa possono variare in misura anche molto significativa.

Come valutare le carte in base alle commissioni di utilizzo 

Per valutare le commissioni presenti sulle carte Mastercard è, quindi, molto importante esaminare caso per caso e richiedere alla propria banca tutte le informazioni relative ai costi da affrontare per attivare, mantenere attiva e, soprattutto, utilizzare una carta di pagamento. Si tratta di un aspetto fondamentale per poter giudicare, in modo completo, una carta Mastercard.

Di norma, le Carte di Credito sono quelle che presentano costi maggiori, sia per quanto riguarda il mantenimento che per quanto riguarda l’utilizzo. Da notare, inoltre, che per ottenere questo tipo di carte è necessario soddisfare specifici requisiti (di tipo prevalentemente patrimoniale). Di conseguenza, queste carte sono più difficili da ottenere e presentano costi di gestione più elevanti offrendo, nello stesso tempo, una serie di vantaggi maggiori ai clienti.

Le Carte di Debito, invece, sono, di norma caratterizzate da commissioni più contenute e dall’assenza di costi “fissi” diretti in quanto, nella maggior parte dei casi, tali carte sono incluse nel canone del conto corrente a cui sono direttamente collegate. Utilizzare una Carta di Debito permette al cliente di evitare, in molti casi, i costi di gestione tipici di una Carta di Credito e di accedere direttamente ai fondi presenti sul conto corrente.

Per quanto riguarda le Carte Prepagate, invece, bisogna considerare, nell’elencare i costi e le commissioni, un altro aspetto non presente nelle due tipologie di carte di pagamento viste in precedenza. Le Prepagate, infatti, possono presentare costi di ricarica che vanno valutati, con molta attenzione, al fine di poter individuare le opzioni più vantaggiose da utilizzare.

Le commissioni sulle carte Mastercard vanno, quindi, valutate caso per caso in quanto dipendono dalla tipologia di carta che si sta considerando e dalla banca che ha emesso la carta. In ogni caso, è possibile seguire delle “linee guida” per identificare costi e commissioni di tutte le principali carte Mastercard.

Carte di Credito Mastercard: le commissioni

Le Carte di Credito sono lo strumento di pagamento che comporta costi e commissioni maggiori per il cliente che sceglie di attivare una carta Mastercard. Esistono diversi livelli di Carta di Credito Mastercard che vanno ad offrire vantaggi differenti ai clienti, soprattutto per quanto riguarda il Plafond collegato e il pacchetto assicurativo ed i servizi accessori inclusi.

In generale, le Carte di Credito presentano un costo fisso da corrispondere periodicamente alla propria banca. Di norma, il canone della Carta di Credito viene pagato a cadenza trimestrale o annuale. In alcuni casi, tale canone può essere azzerato se il cliente raggiunge un certo importo (fissato dalle condizioni contrattuali e legato dalle scelte della singola banca) per quanto riguarda le transazioni effettuate con la carta stessa (acquisti, prelievi etc.).

Ci sono poi da considerare le commissioni sulle singole operazioni. Le Carte di Credito Mastercard, infatti, presentano commissioni decisamente più elevate rispetto a tutte le altre tipologie di carte Mastercard. Sia per quanto riguarda il prelievo che per un eventuale utilizzo all’estero, questa tipologia di carta di pagamento comporta, inevitabilmente, delle spese, anche considerevoli in alcuni casi, per il cliente.

Per quanto riguarda il prelievo di contante, di solito, la commissione si articola in una parte fissa ed in una parte variabile, ovvero in una percentuale dell’importo prelevato, che, sommate, vengono addebitate al cliente come commissione. Possono essere presenti altri costi nei casi in cui viene effettuato il prelievo tramite ATM di una banca differente alla banca che ha emesso la carta oppure in valuta differente.

L’utilizzo all’estero, in generale, può comportare costi considerevoli. Oltre al prelievo in valuta differente, anche gli acquisti effettuati al di fuori dell’area Euro possono comportare commissioni extra addebitate al cliente. Anche in questo caso, le commissioni possono essere costituite da una parte fissa e da una parte variabile in base all’importo della transazione.

Carta di Debito Mastercard

Le Carte di Debito Mastercard presentano costi e commissioni decisamente inferiori rispetto alle Carte di Credito. Questa tipologia di carta, infatti, è collegata  al conto  e ogni volta che viene utilizzata per acquisti o prelievi, la banca accederà  ai fondi del conto corrente attivato dal cliente.

Con le Carte di Debito non c’è alcun anticipo di contante e, quindi, non c’è la necessità di addebitare commissioni e costi aggiuntivi.

Di solito, la Carta di Debito non comporta costi fissi in quanto collegata al conto corrente. In sostanza, tale carta è solitamente inclusa nel canone del conto corrente. Se il conto corrente è a zero spese, l’utente non dovrà pagare alcun costo fisso per poter utilizzare questa tipologia di carta di pagamento che potrà essere usata per prelievi e acquisti, sia online che in qualsiasi esercizio commerciale convenzionato con il circuito di pagamento Mastercard.

Di norma, non sono previste commissioni per il prelievo effettuato presso l’ATM della propria banca. In molti casi, inoltre, non ci sono commissioni per qualsiasi prelievo effettuato in Italia o addirittura in tutta l’area Euro. Nella maggior parte delle carte di questo tipo, è invece prevista una commissione per l’utilizzo all’estero, soprattutto al di fuori dell’area Euro.

Le commissioni con la carta Prepagata Mastercard

Le Carte Prepagate sono tra le carte Mastercard più diffuse ed utilizzate, soprattutto dagli utenti più giovani che cercano soluzioni più flessibili sia per quanto riguarda il pagamento che il prelievo di denaro contante. Per quanto riguarda costi e commissioni, il primo aspetto da considerare delle Prepagate riguarda i costi di ricarica.

Le carte che non sono collegate direttamente al conto corrente ma che possiedono un IBAN, spesso definite “carta conto”, possono essere ricaricate con un bonifico. Il cliente deve valutare i costi del bonifico, che dipendono dalla propria banca, al fine di valutare l’effettiva commissione presente sulla ricarica tramite questa soluzione.

Da notare, inoltre, che è possibile ricaricare una Prepagata Mastercard anche tramite un punto di ricarica esterno alla banca come possono essere tabaccai e ricevitorie convenzionate. Nella maggior parte dei casi, questo tipo di ricarica comporta la necessità per chi effettua la ricarica di affrontare il pagamento di una commissione, solitamente di importo fisso, che va corrisposta al momento della ricarica della carta.

Tra le altre opzioni con cui è possibile ricaricare una Carta Prepagata troviamo lo sportello della banca. Anche in questo caso, potrebbero esserci delle commissioni da affrontare per completare la ricarica. Chi ha una carta prepagata deve, quindi, analizzare le varie modalità di ricarica dei fondi della carta stessa al fine di poter individuare i costi relativi.

Anche le Carte Prepagate Mastercard devono fare i conti con costi fissi e commissioni di vario tipo. Di norma, molte prepagate, soprattutto le “carte conto”, presentano dei costi fissi rappresentati da un canone mensile o trimestrale che va corrisposto a prescindere dalla tipologia di utilizzo della carta stessa. Nella maggior parte dei casi, il canone è abbastanza ridotto ma rappresenta comunque un costo extra da considerare.

Ci sono poi da valutare le commissioni sull’utilizzo della carta. Per le Prepagate, le commissioni legate al prelievo in Italia o in area Euro sono solitamente basse o completamente assenti. Possono, invece, esserci commissioni per quanto riguarda l’utilizzo all’estero ed, in particolare, il prelievo in una valuta differente dall’Euro.

In generale, il mercato finanziario propone una vasta gamma di carte di tipo prepagato che possono presentare differenze anche sostanziali l’una con l’altra. Per questo motivo, chi è interessato ad attivare questa particolare tipologia di carta di pagamento deve analizzare, nel dettaglio, un gran numero di fattori al fine di poter individuare l’opzione più idonea con le proprie esigenze.

Per le Prepagate Mastercard è molto importante considerare costi e modalità di ricarica (la presenza di troppi vincoli potrebbe rendere meno vantaggiose queste carte) e le varie commissioni presenti sull’utilizzo. C’è poi da valutare l’eventuale presenza di un IBAN collegato alla carta che può risultare molto comodo in quanto permette di utilizzare la Prepagata come un vero e proprio conto corrente, effettuando e ricevendo bonifici e completando un gran numero di altre operazioni.

Le carte prepagate vanno, quindi, considerate nel dettaglio al fine di poter con un’analisi che deve prendere in considerare aspetti aggiuntivi oltre ai costi ed alle commissioni presenti per il cliente.


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