Si può prelevare con la carta di credito?


La carta di credito è una delle carte di pagamento più richieste ed utilizzate, sia in Italia che in molti altri Paesi al mondo. Si tratta di uno strumento di pagamento che presenta alcune caratteristiche uniche e che può essere utilizzato, oltre che per fare pagamenti, anche per prelevare denaro contante presso qualsiasi sportello ATM. È importante sottolineare, però, che, a differenza di quanto avviene con altre tipologie di carte come le carte di debito o le prepagate, il prelievo di contanti con carta di credito presenta alcune caratteristiche esclusive.

bancomat carta di debito

Nella maggior parte dei casi, infatti, gli istituti bancari definiscono l’operazione di prelievo di contanti all’ATM come un “anticipo di contante”. Il motivo di tale definizione, che va a sostituire il più tradizionale termine “prelievo” è rappresentato dalle caratteristiche stesse della carta di credito. Questi strumenti di pagamento, infatti, non prevedono l’addebito immediato dell’importo transato (in questo caso prelevato all’ATM). Tale importo viene concesso in credito dall’istituto che, di fatto, anticipa del contante al suo cliente.

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla possibilità di prelevare contanti con la carta di credito, come fare ad eseguire questa operazione e come scegliere la migliore carta in base alle proprie esigenze.

Come si preleva con la carta di credito

Il prelievo di contante con carta di credito avviene in modo analogo alle operazioni dello stesso tipo che si possono eseguire con una carta di debito, una carta prepagata o una carta conto. Basterà recarsi ad uno sportello ATM ed inserire la carta nell’apposita bocchetta. In pochi secondi, il sistema riconoscerà la carta e avvierà la procedura che consentirà all’utente di effettuare l’operazione di prelievo. La procedura da seguire è standard.

L’utente dovrà inserire il PIN per autenticarsi. Per completare il prelievo, inoltre, sarà necessario indicare l’importo desiderato ed attendere la conferma da parte del sistema. In questo caso, l’importo erogabile dipenderà da vari fattori. Alcuni sportelli ATM possono presentare dei limiti significativi all’importo prelevabile in un’unica operazione. Per ottenere una cifra più elevata bisognerà effettuare due o più operazioni, in base anche ai limiti di utilizzo della carta.

Quanto detto è riferimento alle carte di credito dotate di PIN. Alcune banche potrebbero, infatti, emettere delle carte di credito senza PIN. In questi casi, l’operazione di prelievo all’ATM non è supportata e sarà necessario recarsi presso uno sportello in una filiale per richiedere dei contanti. I tempi dell’operazione, quindi, si allungheranno ma sarà possibile ottenere un quantitativo di contante maggiore. Da notare che quest’operazione potrebbe comportare dei costi extra.

Prelievo e anticipo contante: quali sono le differenze

Il prelievo con carta di credito, come visto, è possibile. Tale operazione, però, assume il nome di anticipo di contante per differenziarla da quella che normalmente viene eseguita con altre carte di pagamento, come le carte di debito o le carte prepagate. Il motivo di tale differenza è molto semplice. L’importo di una qualsiasi transazione effettuata con carta di credito non viene addebitato subito al cliente.

Con le carte a saldo, infatti, l’importo viene addebitato il mese solare successivo alla data in cui viene eseguita l’operazione. Con le carte “revolving” o a rate, invece, l’importo viene addebitato in modo rateale con un tasso di interesse che fa aumentare la spesa effettiva che però viene dilazionata in un periodo di tempo abbastanza lungo.

Per questo motivo, quando si effettua il prelievo con carta di credito si sta ottenendo l’anticipo del contante da parte della propria banca. L’istituto addebiterà la cifra prelevata soltanto successivamente e non al momento dell’operazione. L’addebito avviene sul conto corrente abbinato alla carta. L’operazione di prelievo, quindi, può avvenire anche se, al momento della richiesta, non ci sono fondi sufficienti sul conto.

Con le carte di debito e le prepagate, invece, l’operazione di prelievo prevede un addebito immediato dell’importo ottenuto sul saldo del proprio conto. Di conseguenza, se sul conto non ci sono fondi sufficienti non sarà possibile eseguire tale operazione. Quando si parla di anticipo di contante, quindi, ci si riferisce all’operazione di prelievo eseguita con carta di credito.

Quanto si può prelevare con la carta di credito

Il prelievo con carta di credito, pur non prevedendo l’addebito immediato sul conto corrente, presenta dei limiti ben precisi. Tali limiti vengono definiti dalle condizioni contrattuali che regolano il funzionamento della carta di credito stessa. Ogni carta, infatti, presenta un plafond mensile che corrisponde all’importo massimo delle transazioni eseguibili dal titolare della carta nel corso di un mese solare.

Il plafond viene stabilito dalla banca stessa. Il cliente può richiederne un incremento per soddisfare le sue esigenze di pagamento. Sarà la banca a valutare la fattibilità dell’incremento del plafond anche in base alla condizione patrimoniale e reddituale del suo cliente. L’aumento del plafond si traduce anche in un aumento del costo di mantenimento (mensile, trimestrale o annuo) della carta stessa.

Da notare, inoltre, che l’istituto può fissare delle limitazioni ulteriori in merito all’anticipo di contante. In particolare, è possibile che per una carta di credito ci sia un limite giornaliero alle transazioni eseguibili per ottenere dei contanti. Un’altra limitazione potrebbe essere rappresentata da un limite all’importo prelevabile in una singola transazione.

Per ottenere informazioni precise in merito alle limitazioni previste per l’anticipo di contante con la propria carta di credito è opportuno consultare le condizioni contrattuali della carta stessa. In alternativa, si potrà fare riferimento al servizio clienti del proprio istituto o ai servizi di home banking in cui, nella maggior parte dei casi, è possibile recuperare informazioni in merito al plafond e altri limiti della carta.

Quanto costa prelevare con la carta di credito

La carta di credito può essere utilizzata per prelevare denaro contante, grazie alla funzionalità di anticipo di contante. Quest’opportunità, però, presenta dei costi ben precisi che, solitamente, sono sensibilmente maggiori rispetto al prelievo di contanti eseguito con un’altra tipologia di carta di pagamento, come le carte di debito o quelle prepagate. La particolarità del costo del prelievo con carta di credito è rappresentata dalla presenza di una commissione abbastanza elevata.

Quest’operazione, nella maggior parte dei casi, prevede una commissione percentuale sull’importo prelevato. Tale commissione viene stabilita dalle condizioni contrattuali fissate dalla propria banca. Di solito, viene applicata una commissione del 3-4% sull’importo prelevato con un importo minimo di 2-3 euro che fa aumentare notevolmente i costi nel caso in cui venga richiesta una cifra ridotta.

Bisogna poi considerare i costi extra per le operazioni in valuta diversa dall’euro. In questo caso, infatti, al tasso di cambio viene applicata un’ulteriore commissione che va a sommarsi alla commissione applicata all’anticipo di contante in euro. Tale commissione si aggira intorno al 2% dell’importo. Anche in questo caso, è necessario verificare con il proprio istituto quali sono i costi per prelevare con la propria carta di credito.

È chiaro, in ogni caso, che l’anticipo di contante con carta di credito presenta costi sensibilmente superiori rispetto al semplice prelievo di contante con carta di debito o con prepagata. Tali costi sono legati soprattutto al fatto che l’addebito dell’importo ottenuto non è immediato e, quindi, per l’istituto si tratta di un’operazione che comporta un rischio di insolvenza da parte del cliente. Il prelievo con carta di debito o prepagata, invece, non può essere eseguito se non c’è un saldo sufficiente sul conto collegato.

Conviene prelevare con carta di credito?

È lecito chiedersi se eseguire l’operazione di prelievo con carta di credito sia effettivamente conveniente o meno. Ogni utente deve fare le sue valutazioni in base a quelle che sono le proprie esigenze. Bisogna sottolineare, però, che il prelievo di contate con carta di debito, prepagata o carta conto (soprattutto se effettuato in area euro) presenta costi nulli o molto contenuti.

Le commissioni eventualmente applicate sono nell’ordine di 1-2 euro ma il numero di banche che non applica costi al prelievo effettuato con carta di debito, prepagate o carte conto è in costante crescita, soprattutto se si eseguono operazioni con importi non irrisori. Utilizzare la carta di credito come strumento di prelievo di contante principale potrebbe comportare dei costi aggiuntivi molto elevati.

Richiedere l’anticipo di contante con carta di credito, però, ha dei vantaggi in quanto permette di ottenere contanti senza registrare l’addebito immediato della cifra prelevata. Si tratta di un aspetto che potrà tornare particolarmente vantaggioso in diversi contesti.

Come scegliere la migliore carta di credito

In linea generale, tutte le carte di credito consentono la possibilità di effettuare prelievi grazie al meccanismo dell’anticipo di contante. Pertanto, per scegliere la migliore carta di credito è necessario valutare altri fattori che possono differenziare tra di loro le varie carte. Per ottenere informazioni aggiuntive sulle migliori soluzioni disponibili è possibile consultare lo strumento di confronto carte di SOStariffe.it.

Nella scelta della miglior carta di credito è necessario valutare con attenzione i costi, i limiti di utilizzo e gli eventuali servizi aggiuntivi inclusi. Per quanto riguarda i costi, generalmente una carta di credito presenta un costo di mantenimento con un addebito mensile, trimestrale o annuale. Tale costo aumenterà in relazione ai servizi inclusi ed al plafond.

Proprio il plafond è un altro parametro molto importante da considerare nella scelta della migliore carta di credito. Un plafond basso, infatti, limiterà l’utilizzo mensile della carta (anche per le operazioni di anticipo contante) mentre uno più alto permetterà un utilizzo maggiore ma comporterà un incremento dei costi di mantenimento della carta stessa.

Bisognerà, inoltre, valutare la presenza delle commissioni all’anticipo di contante. Alcune carte, infatti, potrebbero presentare delle commissioni molto elevate mentre altre potrebbero addebitare costi più contenuti. Anche le operazioni in valuta diversa dall’euro sono soggette a commissioni e si tratta, quindi, di un ulteriore parametro da considerare.

Anche le modalità di utilizzo sono un elemento da considerazione. Il supporto ad app di pagamento e la possibilità di richiedere una seconda carta sono elementi che possono fare la differenza nella scelta dell’istituto a cui rivolgersi per poter ottenere questo comodo strumento di pagamento. Da tenere in considerazione, nella scelta della migliore carta di credito, c’è anche un altro fattore.

Alcune carte mettono a disposizione servizi extra e polizze assicurative che potranno tornare utili al titolare. Molto diffuse sono le polizze viaggio e le coperture che tutelano in caso di utilizzo fraudolento della carta stessa. Le coperture assicurative sono più diffuse tra le carte più esclusive e costose.

Le differenze con le altre carte di pagamento

Le carte di credito non sono le uniche carte utilizzabili per prelevare e fare acquisti, sia online che in negozio. A disposizione degli utenti ci sono svariate soluzioni da sfruttare per gestire i pagamenti ed ottenere denaro contante. L’opzione più diffusa è rappresentata dalle carte di debito che, come lascia intuire il nome, presentano un funzionamento completamente opposto alle carte di credito.

Eseguendo un’operazione con carta di debito (prelievo o pagamento) l’importo della transazione verrà addebitato immediatamente sul saldo del conto corrente. In questo caso, non è previsto un addebito posticipato. Da notare che non sarà possibile portare a termine l’operazione se sul conto corrente non c’è saldo sufficiente ad eseguire il pagamento o il prelievo.

Un’alternativa alle carte di debito è rappresentata dalle carte prepagate. A differenza delle carte di debito, che sono direttamente collegate al conto corrente e vengono spesso fornitore gratuitamente al cliente che apre un conto, le prepagate sono carte a sé stante, con un saldo separato dal conto corrente. Tali carte sono “ricaricabili” con l’utente che può incrementarne il saldo sfruttando una delle modalità di ricarica rese disponibili dalla banca.

Da notare anche le cosiddette “carte conto” oppure carte prepagate con IBAN. Si tratta di prepagate che includono un proprio IBAN che consente di accedere a funzionalità solitamente riservate ai conti correnti (come effettuare e ricevere bonifici). Il funzionamento di una carta conto è analogo a quello della prepagata per quanto riguarda i pagamenti ed i prelievi. Anche in questo caso, non è possibile eseguire l’operazione se il saldo sul conto non è sufficiente.

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