Limite giornaliero Bancomat: quanto si può prelevare al giorno


Il Bancomat – termine improprio con il quale indichiamo sia le carte di debito che le macchine ATM o gli sportelli automatici, mentre il Bancomat è in effetti solo il circuito italiano per il prelievo – è una comodità a cui ben pochi di noi potrebbero rinunciare. Ci permette infatti di avere sempre il contante che ci serve per tutte quelle spese in cui non è possibile, o desiderabile, utilizzare una carta di debito o una carta di credito per il pagamento, senza che sia necessario fare una coda allo sportello di una filiale e in pochi minuti. Collegandosi istantaneamente al nostro conto corrente, il Bancomat ci permette di ritirare denaro secondo le nostre disponibilità, con limiti giornalieri o mensili che, come vedremo, possono variare anche di molto; diverso è invece l’anticipo di contante da carta di credito, che in quanto fido a tutti gli effetti prevede di solito dei costi e degli interessi.

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Qual è il limite per il prelievo con il Bancomat? 

Per prima cosa, in Italia non esiste un limite stabilito per legge riguardo al contante che può essere ritirato tramite Bancomat, malgrado si sia più volte parlato di introdurlo per limitare l’uso del denaro contante (che, com’è noto, viene utilizzato in una percentuale preoccupante per saldare transazioni in nero e/o non dichiarato per il pagamento delle tasse).

Questo però non significa che si possa ritirare quanto si vuole senza alcun problema: ogni banca, infatti, stabilisce dei limiti (giornalieri e mensili) che non possono essere superati salvo deroghe e servizi particolari. Nella pratica, ogni Bancomat è dotato di un massimale, che corrisponde alla cifra massima di contanti che si possono prelevare, fissata in genere su base giornaliera e mensile. Ogni volta che si effettuerà un prelievo, sarà richiesto l’inserimento di un PIN associato alla carta, necessario a fare in modo che essa possa essere utilizzata unicamente dal suo titolare.

Nonostante la legge italiana non abbia imposto limiti, nel momento in cui si effettua un prelievo di contante superiore a 1.000 euro al giorno o a 5.000 euro mensili potrebbero scattare i controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, sulla base del meccanismo della cosiddetta “presunzione di evasione

Infine, se si superano i 10.000 euro prelevati in contanti in un mese le banche sono tenute a segnalarlo all’UIF, acronimo di Unità di Informazione Finanziaria, che fa a sua volta una segnalazione alla Procura della Repubblica qualora si ritenga che operazioni possano nascondere reati di una certa gravità.

Nell’articolo 3 della nota rilasciata dall’UIF il 28 marzo del 2019 si legge in particolare che “i destinatari inviano alla UIF con cadenza mensile una comunicazione contenente i dati relativi ad ogni movimentazione di denaro contante di importo pari o superiore a 10mila euro eseguita nel corso del mese solare”.

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I limiti di ogni banca per il prelievo con il Bancomat

Ogni banca, dunque, prevede dei limiti per i propri correntisti, che possono anche essere diversificati a seconda del conto corrente di cui si è titolari: chi ha un conto “premium” di norma ha dei limiti più alti, oltre ad avere probabilmente soglie più elevate anche per quanto riguarda la carta di credito collegata al conto. Nella grande maggioranza dei casi, il limite per il prelievo giornaliero va dai 250 ai 1.000 euro, mentre quello mensile si aggira intorno a 2.000-3.000 euro (ma può essere anche molto più alto).

Attenzione a non confondere il limite sul singolo prelievo con quello giornaliero; per esempio, se il limite giornaliero è di 1.000 euro e quello per il singolo prelievo al Bancomat è di 250 euro, sarà necessario effettuare quattro diverse operazioni per avere nel portafoglio tutta la somma richiesta.

Questi limiti al prelievo non sono gli stessi che si hanno allo sportello fisico della banca, dove invece, in genere, si può ritirare – con opportune autorizzazioni che variano da istituto di credito a istituto di credito – anche tutto ciò che si trova sul conto corrente; non si vogliono infatti superare certe soglie con il Bancomat per evitare che gli ATM rimangano senza contante, diventando così inutilizzabili per gli altri utenti, e per evitare risarcimenti troppo elevati ai clienti in caso di truffe.

Le informazioni sulle soglie limite per i prelievi si trovano nei documenti relativi al conto corrente, come il prospetto informativo; in alternativa basta accedere all’area clienti del proprio Internet banking, dove si dovrebbe trovare una pagina con il limito massimo di spese e prelievo giornaliero e mensile, sia sul circuito Bancomat sia su quello internazionale.

Va a questo proposito ricordato che dal 1° luglio 2020 è in vigore un nuovo limite per i pagamenti in contanti, che non deve superare i 1.999,99 euro. Ciò comporta che anche se si possono ritirare allo sportello quantità di contanti molto ingenti, non per questo possono essere utilizzati per acquisti unici troppo onerosi, per i quali l’orientamento è privilegiare sempre di più i pagamenti elettronici. Dal 1° gennaio 2022 sarà infatti introdotta una nuova soglia relativa ai pagamenti in contanti, pari a 999,99 euro.

Come superare la soglia per il prelievo con il Bancomat

Che cosa si può fare se si ha bisogno di contanti in misura superiore a quanto stabilito dalle soglie della propria banca, e magari non c’è una filiale disponibile o aperta nel luogo in cui ci si trova? In questo caso è possibile chiedere una deroga per un prelievo in misura più elevata, con varie denominazioni (per esempio è “Maxiprelievo” per Fineco).

I conti correnti più moderni consentono di dare questa disposizione alla banca direttamente con l’app per smartphone; in altri casi è necessario telefonare e autenticarsi.

I limiti di tempo per il prelievo

Per evitare che si abusi della funzione di “deroga” alle normali soglie fissate per i prelievi, di solito quelli straordinari hanno una validità molto limitata nel tempo (in genere 24 ore). Può capitare anche che gli ATM non siano disponibili 24 ore su 24, in particolare nelle zone più a rischio criminalità per evitare gli scassi dei dispositivi: in questo caso è necessario organizzarsi per tempo per non rischiare di rimanere senza contante.

I prelievi all'estero

Mentre i prelievi al Bancomat in Italia sono in genere gratuiti o costano pochi euro, se ci si rivolge all’ATM di un’altra banca (ma non sempre: anche qui, a fare fede sono il prospetto informativo e il contratto firmato), la disciplina è diversa per i prelievi all’estero, che possono essere davvero molto costosi. Anche qui il costo esatto è lasciato ai singoli istituti di credito, ma è tutt’altro che raro trovarsi a spendere dai 5 ai 15 euro per ciascun prelievo effettuato col Bancomat fuori dall’Italia.

Se proprio bisogna usare del contante, meglio arrivare alla propria meta già premuniti o, se non altro, rendere il più basso possibile il numero di prelievi, ritirando una quantità di contanti sufficiente per tutta la durata del viaggio.

Quando si preleva all’estero è bene anche informarsi se la propria carta venga accettata o meno dagli ATM del Paese; di solito, per i due circuiti più comuni, VISA e MasterCard, non ci sono problemi, con una leggera superiorità di VISA in quanto a compatibilità.

Che operazioni si possono fare con il Bancomat?

Le operazioni che è possibile effettuare con un Bancomat presso uno sportello automatico (ATM) sono le seguenti:

  • il prelievo di denaro in contante, che è di solito gratuito quando effettuato presso gli ATM della propria banca, mentre può prevedere delle piccole commissioni nel caso di utilizzo dell’ATM di un altro istituto di credito;

  • la consultazione del saldo e dell’estratto conto del proprio conto corrente, che permette di tenere traccia di tutti i movimenti effettuati e di avere sotto controllo i propri risparmi, senza dover pagare costi aggiuntivi;

  • il versamento di denaro o di assegni bancari: questa operazione può essere portata a termine soltanto presso gli ATM abilitati, che consentano di versare banconote o depositare assegni in autonomia, senza dover attendere lunghe file agli sportelli fisici;

  • il pagamento delle bollette, per le quali sarà sufficiente digitare il PIN del Bancomat, scegliere l’apposita voce, inserire l’importo dovuto e il codice cliente presente sulla bolletta.

È possibile pagare online con il Bancomat?

Il Bancomat può essere utilizzato per acquistare beni e servizi presso gli esercizi commerciali dotati d POS con il marchio PagoBancomat: la procedura prevede l’addebito diretto dell’importo sul conto corrente del titolare del Bancomat e l’accredito immediato sul conto dell’esercente.

Nel momento in cui si utilizza un Bancomat per il pagamento in un negozio fisico, la banda magnetica o il microchip presenti sulla carta vengono sottoposti a una verifica dei dati, dalla quale dipende l’autorizzazione del pagamento. Quest’ultima potrebbe essere negata nel caso di inserimento di un PIN errato o qualora sul conto non ci fossero abbastanza soldi.

La maggior parte dei Bancomat sono dotati della modalità contactless, che permette di pagare tramite POS senza dover inserire il PIN, disponibile per gli importi che non superano i 25 euro. Tra le riforme previste per il prossimo anno, si ipotizza di innalzare questo limite a 50 euro.

Come funziona invece per i pagamenti online? Dal 1° gennaio 2019 è possibile fare acquisti sul web anche con le carte appartenenti al circuito PagoBancomat: in fase di pagamento, sarà inviata una richiesta di autorizzazione alla propria banca. Si dovrà quindi inserire un codice di sicurezza, che in genere è monouso, per poter concludere la transazione.

 

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