Revisione Auto e Coronavirus: quando, come e dove effettuarla

Coronavirus e revisione auto: scadenze e modalità per rimanere sempre in regola con il vostro veicolo. Approfondiamo le modifiche apportate alle date di scadenza di questa procedura obbligatoria durante l’attuale emergenza sanitaria.

Revisione Auto e Coronavirus

L’attuale emergenza sanitaria Coronavirus ha avuto ripercussioni importanti su tutte le procedure amministrative di cui solitamente ci occupiamo durante la regolare quotidianità. Tra queste, c’è la revisione auto, ma anche altre operazioni significative come il rinnovo della patente, della carta di identità e del permesso di soggiorno.

In questo articolo, troverete tutte le informazioni in merito a quando, come e dove effettuare la revisione auto, oltre che la proroga delle scadenze di altri simili documenti, come l’assicurazione auto.

Revisione Auto e Coronavirus: scadenze

È importante ricordare che non è immediatamente necessario ricorrere all’aggiornamento di questi documenti grazie alla proroga delle scadenze contenute nel Decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020.

Per quanto riguarda la revisione auto, potrete continuare a circolare anche con i documenti scaduti fino al 31 ottobre 2020, senza quindi l’obbligo di effettuare la visita di revisione nell’arco di questo periodo di tempo. La proroga delle scadenze è valida per i veicoli con revisione scaduta al 17 marzo 2020 o che scade entro il 31 luglio 2020. In questo modo, non rischierete di incorrere alle multe per revisione scaduta, come abbiamo descritto in questo articolo recente.

Revisione Auto: come e dove effettuarla  

Una volta che i termini di proroga della scadenza della revisione auto saranno raggiunti, è bene conoscere le modalità e le autorità competenti a cui spetta effettuare la verifica e rilasciare i relativi documenti.

Ricordate che la revisione, nelle modalità e frequenza indicate dalla normativa in materia, è obbligatoria per ogni veicolo in circolazione e la sua mancanza può portare a sanzioni rilevanti. La revisione infatti ha un’importanza fondamentale per la sicurezza di conducenti e passeggeri, ma anche degli altri veicoli che condividono la strada.

Quando si effettua il processo di revisione, vengono sottoposti ad un’indagine accurata:

  • gli aspetti tecnici, che comprendono anche eventuali danni ingenti alla carrozzeria e i cristalli;
  • gli aspetti ambientali, sia per quanto riguarda gli scarichi e quelli sonori;
  • il rispetto della norme di sicurezza stradale, come la presenza ed idoneità del triangolo d’emergenza.

Per quanto riguarda il luogo presso cui effettuare una revisione, potrete scegliere tra prenotare un appuntamento presso un’officina privata oppure presso gli uffici della Motorizzazione Civile. È importante rispettare la frequenza imposta dalla legge, che ricordiamo essere:

  • ogni quattro anni, per i nuovi veicoli, a partire dalla data di prima immatricolazione;
  • ogni due anni, per le autovetture, i mezzi di trasporto promiscuo, gli autocaravan, gli autoveicoli con massa inferiore ai 3,5 quintali (per trasporto di cose e di persone);
  • ogni anno, per i veicoli adibiti al trasporto di persone con più di nove posti, i taxi, le auto adibite al noleggio con autista, i mezzi di trasporto che superano i 3,5 quintali (per trasporto di cose e persone), gli autobus, i caravan, i rimorchi oltre i 3,5 quintali, le autoambulanze e le vetture atipiche.

Alla fine della revisione, otterrete un certificato in cui sono elencati i dati previsti dalla normativa in materia. I dati contenuti in questo documento sono:

  • numero di identificazione del veicolo;
  • targa di immatricolazione;
  • luogo e data del controllo;
  • lettura del contachilometri effettuata durante il controllo;
  • categoria del mezzo controllato;
  • carenze individuate e grado di gravità relativo;
  • risultato del controllo;
  • data del controllo successivo oppure scadenza del presente certificato;
  • nome dell’ente che ha effettuato il controllo.

Che fare nel caso in cui il mezzo non supera i controlli di revisione? L’azione da prendere dipende dall’esito della procedura, ovvero:

  • esito di ripetizione dei controlli, il proprietario del veicolo potrà circolare con il mezzo per un mese e in questo arco di tempo avrà la responsabilità di mettere in regola le anomalie segnalate. A questo punto, dovrà ripresentare il mezzo per una nuova revisione passati i 30 giorni;
  • esito di sospensione della circolazione, il proprietario dovrà nel minor tempo possibile procedere a effettuare tutte le migliorie e le riparazioni indicate. In questo secondo caso, non sono previste scadenze temporali. Il proprietario dovrà semplicemente ripresentare il mezzo per una nuova revisione una volta conclude le operazioni di rinnovo.

Revisione Auto: quando effettuarla

 Alla domanda relativa a ogni quando si fa la revisione in condizioni normali, la risposta è:

  • dopo quattro anni per la prima revisione di un nuovo veicolo immatricolato, a partire dalla data di immatricolazione;
  • ogni due anni, in seguito alla prima revisione già effettuata.

Queste informazioni riguardano la maggior parte dei veicoli su strada, ovvero le autovetture, gli autoveicoli che cadono nella categoria di mezzo di trasporto promiscuo, gli autocaravan e gli autoveicoli con massa che non supera i 3,5 quintali, sia nel caso in cui siano adibiti ad usi speciali, sia che siano utilizzati per il trasporto di cose.

Le scadenze cambiano nel caso invece in cui il veicolo da revisionare abbia più di nove posti e sia destinato al trasporto di persone. In questa condizione specifica, la revisione è obbligatoria ogni anno. Stessa indicazione deve essere eseguita da taxi, vetture adibite al noleggio con autista, i mezzi di trasporto di cose o usi speciali con massa superiore ai 3,5 quintali, gli autobus, i caravan, i rimorchi (che eccedono il limite dei 3,5 quintali), le autoambulanze e le vetture cosiddette atipiche. Chiariamo che per vetture atipiche si intende un veicolo le cui caratteristiche non rispondono in tutto o in parte con le specifiche tecniche necessarie al momento della loro immatricolazione.

Detto questo, è chiaro come la scadenza della revisione varia a seconda della categoria della vettura interessata dalla procedura. Vi esponiamo una panoramica delle informazioni adeguatamente sistematizzate:

  • ogni quattro anni, per i nuovi veicoli, a partire dalla data di prima immatricolazione;
  • ogni due anni, per le autovetture, i mezzi di trasporto promiscuo, gli autocaravan, gli autoveicoli con massa inferiore ai 3,5 quintali (per trasporto di cose e di persone);
  • ogni anno, per i veicoli adibiti al trasporto di persone con più di nove posti, i taxi, le auto adibite al noleggio con autista, i mezzi di trasporto che superano i 3,5 quintali (per trasporto di cose e persone), gli autobus, i caravan, i rimorchi oltre i 3,5 quintali, le autoambulanze e le vetture atipiche.

 Revisione Auto: quanto costa

I costi per la revisione di qualsiasi tipo di mezzo sono generalmente contenuti. In media, una revisione auto non supera infatti i 70 Euro.

Il totale per effettuare la revisione presso un’officina privata ammonta a 66,88 Euro.

Il prezzo include:

  • la procedura di revisione, la sua operatività e gestione;
  • il costo dell’IVA applicata;
  • il costo dei diritti DTT (Dipartimento Trasporti Terrestri);
  • un costo aggiuntivo per il versamento.

I prezzi sono leggermente inferiori nel caso in cui scegliate di effettuare le verifiche presso uno degli uffici della Motorizzazione Civile. I costi ammontano a 45 Euro, oltre a 1,78 Euro necessari per il versamento. Questa soluzione però risulta leggermente più complessa della prima, in quanto dovrete occuparvi personalmente delle pratiche burocratiche. Ad esempio, vi sarà richiesto di compilare l’apposito modello MC 2100. Tenete a mente che il pagamento e la compilazione del modello, nel caso di revisione presso gli uffici della Motorizzazione Civile, dovranno essere effettuati prima dell’effettivo controllo del mezzo. Solo una volta concluse le operazioni, potrete infatti procedere con il registrarvi per un appuntamento. È possibile prenotare la revisione anche online.

Altre scadenze auto e coronavirus

Lo stesso decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 riguarda anche altre procedure, come la patente di guida e l’assicurazione auto. Anche in questi casi, è stata prevista la proroga delle scadenze. Ne elenchiamo i dettagli in questa sezione.

Per quanto riguarda la patente di guida, è possibile circolare il documento di guida italiano scaduto in data successiva al 31 gennaio 2020 o in scadenza al 31 agosto 2020. La proroga arriva al 31 agosto 2020. Le stesse scadenze si applicano anche a quelle rilasciate all’interno dall’Unione Europea per tutti i titolari di questo documento che hanno acquisito la residenza in Italia. Inoltre, tali indicazioni valgono anche per il certificato di idoneità alla guida per ciclomotori.

Se siete in possesso di un’assicurazione auto scaduta oppure in scadenza fino al 31 luglio 2020, è prorogato a 30 giorni il periodo entro cui l’assicurazione può essere considerata come valida. Le stesse misure sono applicabili anche nel caso di una polizza assicurativa annuale con pagamento rateizzato.

Confronta tariffe assicurazioni auto

La proroga delle scadenze non riguarda solamente attestati e certificazioni per l’auto, ma anche altri documenti ufficiali, come la carta d’identità e il permesso di soggiorno. Ad esempio, tutti i documenti d’identità scaduti a partire dal 17 marzo 2020 sono considerati validi fino al 31 agosto 2020. È bene però ricordare che, ai fini dell’espatrio, la data di scadenza originale rimane quella considerata dalle autorità di confine.

Come già accennato, ci sono novità anche per quanto riguarda il permesso di soggiorno. Il permesso di soggiorno scaduto o in generale qualsiasi attestato, permesso, concessione, autorizzazione e atto abilitativo, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, si considerano validi fino al 15 giugno 2020. Le domande di rinnovo potranno quindi essere presentate dopo il 15 giugno 2020.

Per ulteriori informazioni, queste e altre scadenze, così come gli ultimi aggiornamenti in materia, potrete procedere con una verifica in autonomia sul portale web della Polizia di Stato.

Commenti Facebook: