Polizza a vita intera

Perché acquistare una polizza a vita intera anziché le assicurazioni rischio infortuni? L’eventualità di un decesso, benché scongiurabile, va considerata oltre una certa età. Chi non ha un grande patrimonio in particolare, deve mettere da parte risorse per aiutare i familiari che rimangono in vita. Questa è esattamente la funzione che assolvono le polizze: vediamo come funzionano e quanto costano. 

Assicurazioni rischio infortunio e decesso. Come fuzionano a quanto costano

Una polizza a vita intera è la vera garanzia da lasciare in eredità agli affetti più cari. A differenza degli immobili e di altri valori, acquistare un’assicurazione richiede una spesa minima mensile (o annuale) e cresce nel tempo, realizzando un capitale da lasciare nelle mani di familiari di altri beneficiari. In cosa si differenziano le polizze rischio morte dalle assicurazioni infortuni? Quando costano?
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Ecco le risposte ad ogni domanda.

Cos’è la polizza a vita intera?

La polizza a vita intera è anche conosciuta come caso morte “a vita intera” e rientra fra le assicurazioni vita. Il suo funzionamento è molto semplice. L’assicurato versa una quota mensile o annuale nelle mani di una compagnia assicurativa realizzando nel tempo un capitale crescente, molto spesso redditizio. Questo capitale è finalizzato a realizzare il vero scopo della polizza: garantire ai beneficiari una somma di denaro utile a soddisfare il proprio fabbisogno alla morte del contraente.

La differenza con le assicurazioni infortuni sta proprio qui. La polizza a vita intera interviene solo ed esclusivamente alla morte del contraente in favore del beneficiario, ed è diversa, ancora, dalla polizza vita temporanea, perché dura appunto tutta la vita. Non si tratta di un’assicurazione “puro rischio” come può esser considerata la polizza infortuni, ma ha al contrario una vera e propria funzione previdenziale, in supporto o sostitutiva della pensione superstiti.

Il grande vantaggio di queste soluzioni assicurative inoltre, è quello di accrescere la somma nel vero senso della parola, perché oggetto di investimento da parte della compagnia.

Il contratto di polizza a vita intera

Il contratto di polizza a vita intera è costituito da 3 ELEMENTI principali:

  • il premio mensile o annuo che varia in base ai preventivi vita (ex. 58 euro mensili o 700 annuali per un totale di 7.000 euro accumulate in 10 anni);
  • il capitale assicurato per il caso morte (ex. 100mila euro);
  • le clausole di recesso e la somma riscattabile.

Il capitale assicurato, ovvero 100mila euro -nel nostro esempio- sarà erogabile dalla compagnia in qualunque momento di verifichi il decesso del contraente, sia nei primi 10 anni che successivamente. Il terzo elemento essenziale è la somma riscattabile prima della scadenza del contratto. In relazione a questa, è importante sapere che la maggior parte delle assicurazioni ammettono il recesso solo dopo 3 anni dalla stipulazione del contratto, e che comunque, recedere anticipatamente comporta l’applicazione di penali che comportano la riduzione del capitale liquidato.

Ciò avviene perché le somme versate a titolo di premio vengono investite dalla compagnia (attraverso le famose polizze Unit Linked) e la riduzione del capitale è il prezzo da pagare per l’inadempienza.

Assicurazioni a vita intera ed esclusioni

Non sempre l’erogazione delle somme ai beneficiari è garantita. Esistono rari casi in cui nonostante il regolare pagamento del premio, la compagnia applica delle esclusioni di indennizzo.  Ecco l’elenco delle principali:

  • suicidio dell’assicurato nei primi 2 anni dalla stipula del contratto (salvo clausole specifiche nei contratti);
  • dolo del contraente o del beneficiario (ex. omicidio del contraente da parte del beneficiario per ottenere il capitale);
  • partecipazione dell’assicurato a fatti dolosi o di guerra;
  • incidente su voli aerei privati non di linea o con pilota privo di brevetto.

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