Ogni quanto scatta la classe di merito?

Lo sanno tutti: le assicurazioni permettono periodicamente di scendere di classe di merito e di pagare meno la polizza annuale nel caso in cui non si sia rimasti coinvolti in incidenti. Il sistema viene detto di “Bonus – Malus”, ma come funziona esattamente?

Come migliorare la classe di rischio RC Auto
Come migliorare la classe di rischio RC Auto

Il sistema è molto semplice e intuitivo: basato sulla meritocrazia, più si dimostra di essere guidatori affidabili ed esperti – quindi capaci di evitare di incappare in sinistri di frequente – più l’assicurazione “premia” il guidatore, abbassando il costo della sua polizza annuale. Di contro, ogni volta che si resta coinvolti, anche in solo concorso di colpa, in un incidente stradale, il premio dell’assicurazione sale, costringendo il guidatore a pagare una polizza più cara rispetto all’anno precedente.

Il sistema, dicevamo, appare semplice. Ma nell’effettivo si crea sempre un po’ di confusione nel determinare i dettagli del suo funzionamento e non si capisce mai esattamente come e quando la polizza salga di prezzo o la classe di appartenenza vari.

Facciamo un po’ di chiarezza.

Come funziona l’RC Auto

Il sistema dell’RC Auto è basato sul cosiddetto meccanismo Bonus – Malus, con l’intento di premiare i guidatori più virtuosi che non commettono sinistri, non gravando così sui bilanci della compagnia, e penalizzando invece i guidatori meno esperti e più “a rischio” con polizze più elevate.

Il sistema per premiare o penalizzare la condotta alla guida è basato sulla classe di merito (detta anche classe di rischio), che può variare dalla 1 alla 18esima, dove la 1 classe è quella più virtuosa e la 18 quella più penalizzante e costosa – in realtà per alcune RC Auto esistono delle sottoclassi o classi intermedie tra alcuni livelli, come al 1A e 1B. Chiaramente, più è bassa (e dunque virtuosa) la classe di merito a cui si appartiene, più il prezzo del premio della polizza sarà economico.

Il meccanismo Bonus – Manus funziona in questo modo: se, ad esempio, si appartiene alla classe 7 e per tutto il corso dell’anno non si causano sinistri di sorta, l’anno successivo si ha accesso alla classe sottostante (si usufruirà dunque del Bonus) che permette di rinovare la polizza ad un costo inferiore rispetto a quello della classe precedente. Si scenderà dunque dalla classe 7 alla classe 6; e lo stesso accadrà ogni anno se si continuerà ad essere guidatori virtuosi e non si verificheranno incidenti.

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Al contrario, se si dovesse restare coinvolti in un incidente con colpa o anche solo in concorso di colpa, si andrà in contro al Malus: ciò significa che la classe di merito dell’anno successivo aumenterà, ma questa vola non di una classe sola, come per il Bonus, ma di due. Ossia, tornando all’esempio precedente, se si appartiene alla classe 7 e si causa un incidente stradale, al momento del rinnovo si passerà alla classe 9, con una maggiorazione di prezzo che può arrivare fino al raddoppio della quota della polizza (ma questa differenza varia in base alla compagnia di RC Auto con la quale si è deciso di assicurare il proprio veicolo). In ogni caso, il cambio di classe viene comunicato dall’assicurazione non appena la compagnia ha accertato il danno avvenuto.

Eccezioni al Bonus – Malus

Sebbene il modus operandi delle compagnie assicurative sia pressoché il medesimo per tutte le assicurazioni, esistono tuttavia anche alcune compagnie che prevedono la possibilità di mantenere la propria classe di merito anche in caso di sinistro, qualora si verifichino determinate condizioni.

Una di queste è se il conducente provvede al rimborso all’assicurazione della somma che è stata spesa per pagare i danni al danneggiato del sinistro. Un altro caso si riscontra per quelle compagnie che, in cambio di un sovrapprezzo nel momento in cui si stipula il contratto, permettono la “protezione del primo incidente“: si tratta di una formula che permette il mantenimento della medesima classe di merito anche in caso di incidente, a patto che durante l’anno non sia pervenuta all’assicurazione più di una denuncia.

La classe d’ingresso

Altra questione spesso controversa è la classe d’ingresso per chi stipula per la prima volta un’assicurazione su un veicolo mai assicurato prima. In genere la classe d’ingresso è la numero 14 (chiamata per questo anche “universale”), che ha un costo maggiorato di circa il 50 per cento rispetto a quella più virtuosa, ossia la prima.

In generale, comunque, quando si stipula una polizza auto, l’assicurazione calcola la classe di merito d’appartenenza tramite alcuni parametri atti a prevedere il livello di rischio che il guidatore causi o resti coinvolto in incidenti stradali. Tali parametri sono: l’area geografica, l’età, la tipologia del veicolo su cui si sta stipulando l’assicurazione, lo storico degli incidenti (l’unità e la frequenza con cui questi sono avvenuti) e il numero di anni trascorsi dal conseguimento della patente per il guidatore.

Il decreto Bersani

Da quando è stato introdotto il Decreto Bersani, esiste anche la cosiddetta “portabilità della classe di merito“. Si tratta di una formula per la quale, all’acquisto di un secondo veicolo (che sia questo effettivamente nuovo o anche usato), la classe di merito con cui questo viene assicurato è la stessa maturata sul contratto stipulato per il primo veicolo. Questa formula non è sempre attuabile, ma solo nei seguenti casi: qualora il primo veicolo sia stato subito, rottamato o permutato – ossia ne sia stato comprato uno nuovo a sostituzione del precedente; qualora il nuovo veicolo sia stato aggiunto al primo come secondo mezzo di utilizzo o in caso di passaggio ad una compagnia di assicurazione differente.

La portabilità della classe può essere attuata, inoltre, anche se il nuovo veicolo viene acquistato da un familiare convivente: in questo caso si può usufruire della stessa classe di merito del familiare che detiene la classe più bassa del nucleo familiare.

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Infine, è bene sapere che il mantenimento della medesima classe di merito vale anche se si passa da un motociclo a un’automobile.

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