Come funziona lo scooter sharing?

Condividere il veicolo per risparmiare sul viaggio e sul carburante? Perché no. Meno noto, ma non meno utile del car sharing, è lo scooter sharing: la novità social in tema di trasporto urbano. Grazie allo scooter sharing e alle applicazioni per smartphone e tablet, a Roma, Milano (ma anche in tante altre città) trovi in un solo click il due ruote più vicino (o chi è disposto ad offrire un passaggio). Ecco come funziona lo scooter sharing.

Come funziona lo scooter sharing?

Il web, ma soprattutto i social network ed alcune piattaforme, sono diventati la porta d’accesso al risparmio sui trasporti. Mai sentito parlare di scooter sharing e di car sharing? In città come Roma e Milano la condivisione dei due ruote è già realtà, e agevola migliaia di utenti sia negli spostamenti quotidiani che nelle manovre di risparmio su carburante, assicurazioni e viaggio. Non siete a conoscenza di cos’è e come funziona lo scooter sharing? Ecco la guida di SosTariffe.it.

Cos’è e come funziona lo scooter sharing?

Quando si parla di condivisione dei mezzi di trasporto (auto, moto o scooter) si parla di mobilità sostenibile, ovvero della modalità attraverso la quale più consumatori, usufruendo dello stesso veicolo, riescono a risparmiare sulle spese di manutenzione dello stesso, sull’alimentazione, e sulle assicurazioni. Indubbiamente poi, lo sharing, riduce il numero di veicoli in circolazione, la sostenibilità quindi è relativa anche ad un minor impatto ambientale.

Chi possiede uno smartphone o un tablet è indubbiamente agevolato nell’utilizzare le piattaforme che consentono di ottenere passaggi in auto e scooter a prezzi stracciati, o di condividere lo stesso veicolo con altri utenti. La maggior parte dei servizi di scooter sharing infatti (Enjoy, Bikeapp.com e  Scooterino), sono accessibili in un solo click grazie all’utilizzo della semplice connessione, e in qualunque luogo ci si trovi. Una recente ricerca presentata dall’Università Cattolica durante Shaitaly, ha dimostrato l’esistenza di circa 250 piattaforme web attive, moltiplicatesi con l’avvento dello scooter sharing, successivo al car sharing.

In sostanza la condivisione dei due ruote inizia online, dove l’utente, in base alla propria posizione, si mette in contatto con lo scooter più vicino, messo a disposizione da chi acconsente a viaggiare insieme, oppure da società che offrono vere e proprie flotte di veicoli, prenotati e utilizzati a turno da più persone. Qual’è l’aspetto più vantaggioso della sharing economy? Le tariffe naturalmente.

I servizi di scooter sharing più famosi

Lo scorso 15 luglio 2015 è stato inaugurato a Milano Enjoy, servizio di scooter sharing appartenente ad eni, che vanta una flotta di circa 150 moto Piaggio a tre ruote. Come funziona lo scooter sharing di Enjoy?

La registrazione alla piattaforma avviene online, sul sito del servizio, ed è gratuita, ma riservata a chi ha almeno 21 anni ed in possesso di patente A, B, o di altra riconosciuta a livello nazionale.

All’iscrizione è richiesto un numero di carta prepagata o di credito, sulla quale sarà addebitato l’importo da pagare per utilizzare il veicolo. Una volta prenotato lo scooter si hanno a disposizione 90 minuti per raggiungerlo e i primi 15 sono gratis, mentre ai successivi scattano 10 centesimi al minuto. La tariffa base è di 35 centesimi al minuto, che scattano trascorsi 2 minuti dall’apertura della sella.

Una volta utilizzati gli scooter possono essere parcheggiati nelle eni station oppure negli appositi parcheggi per moto presenti nel comune di Milano. Riguardo l’Rc moto, i veicoli sono dotati di copertura Rca con polizza kasko, tutela del conducente e garanzia furto-incendio.

Mai sentito parlare invece di Bikeapp.com e di Scooterino? Il primo è attivo a Milano e Roma, mentre il secondo per ora solo a Roma. Analogamente a BlaBlaCar, piattaforma social che consente l’incontro, online, di chi chiede e di chi offre un passaggio in auto, anche queste piattaforme consentono di viaggiare a prezzi stracciati su scooter e moto. Accedendo al servizio, si cerca l’utente che compie il tragitto d’interesse, si concorda l’appuntamento per il passaggio e si paga la tariffa, di solito molto conveniente e calcolata in base ai chilometri.
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